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ROBERTO MENDICINO, CERISANO (Cosenza)

Autori Italiani
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Roberto Mendicino nasce a Cosenza ed è docente di lettere. La sua ricerca artistica si snoda attraverso lo studio della tecnica, intesa come forma di evoluzione del disegno stesso, dove il concetto del “disporre” è inteso come possibilità di compenetrazione e sfida di ruoli. Di fondamentale importanza rimane l’evoluzione di uno stile proprio, riconoscibile attraverso opere quali “Maschera nel deserto”, “Attesa”, “Pier delle Vigne” (vincitore al Festival Art Spoleto 2016), “Vergine Sposa col Bambino” (opera unica nel suo genere iconografico), “Il portatore”, “Uomo che guarda”, “I deserti dell’anima”, “La solitudine dell’opposto”, “La scena oltre”,”Altrove”, “Assenze”, “Prospettive”, "Onde immobili”, “L’intrusa”, “Sfere", “La vite”, “Invasioni," ”Sospesi”, “Silenzio assordante”, “Il canto della strega”.
Per le importanti attività che ha svolto e svolge nel campo della cultura e dell’arte, ha ricevuto riconoscimenti molto prestigiosi tra cui Premio Festival Art Spoleto 2016 e 2018 nell’ambito del Festival dei Due Mondi; “Diego Velázquez” e “I Guerrieri di Riace” (Lecce, 2017); “Julius Caesar Imperator” (Lecce, 2018); “Premio Galarte” Rende (Cs), Museo del Presente, sotto il patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero per i beni e le attività culturali, 2018; “I Premio Internazionale Arte Palermo” (2018); “Pablo Picasso” (Lecce, 2018); “Premio Europeo Eccellenza delle Arti” (Roma, Barcellona, Parigi, 2019); “Artemisia Gentileschi” e “Monna Lisa” (Lecce, 2019); “Apollo e Dafne” (Mesagne, 2020); “I Premio Internazionale Città di Budapest” (2020).

L’artista è stato ancora insignito di altri numerosi riconoscimenti tra cui il 1° posto per tre anni consecutivi (2015-16-17) al “Borgia Film Festival” e al I Concorso artistico letterario nazionale “La nebbia agli irti colli…” (Edizioni Atlantide - 2018), entrambi per la sezione pittura.

L’artista espone in Italia, Europa e America. Tra le mostre personali più importanti si ricordano “Maschere nel deserto” (2016) e “I miei deserti” (2018), Cerisano (Cs), Palazzo Sersale, e “I deserti dell’anima” presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza nel 2017.
Paolo Levi, critico d’arte, così scrive di lui: “Nelle composizioni pittoriche di Roberto Mendicino, in bilico tra una figuratività metafisica e una visionarietà surreale, si dipana un universo d'immagini enigmatiche che si caricano di significati simbolici. La sua ricerca stilistica e contenutistica allude alla trascendenza e conduce chi guarda in un mondo complesso, abitato da simboli da decifrare e scandito da attese e silenzi, che sfiorano il reale solo per un breve istante, per ritornare subito a luoghi immaginari senza spazio e senza tempo”.

Invasioni, olio su tela, 100x100, 2020