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SABRINA TONIN (Tombolo, Padova)

Autori Italiani
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Sabrina Tonin nasce nel 1957 in un paesino da sempre dedito a commerci con i Paesi dell’Est, che diventano una sua seconda Patria. Lavora e vive infatti tra il Veneto e Budapest. Dopo il liceo si diploma alla Scuola Politecnica di Milano sotto la guida di Bruno Munari. Appassionata di letteratura, pittura, architettura e musica lirica, ama la scrittura che pratica per diletto personale fino al 2020, quando decide di partecipare a numerosi Concorsi letterari, ottenendo riconoscimenti anche internazionali. Scrive soprattutto romanzi e racconti. Nell’anno trascorso dal suo debutto ottienne 80 riconoscimenti tra i quali 14 primi posti con la pubblicazione di quattro romanzi.

Romanzi pubblicati:
"Sin sentido", Elison publishing;
"Dalla Keleti all’Astoria", Casa editrice Il filo di Arianna;
"Mi pento e mi dolgo", Casa editrice Helicon;
"Pallida come la luna", Archivio Cattaneo editore in Cernobbio;

Premi più significativi:
Primo premio San Domenichino 2021 con il romanzo "Mi pento e mi dolgo";
Primo premio Lettere al Sempione 2021 con il romanzo "Mi pento e mi dolgo";
Premio della Critica Memorial Vallavanti Rondoni 2021 con il romanzo "Mi pento e mi dolgo";
Primo premio Franco Ciliberti con il romanzo "Pallida come la luna";
Primo premio Naos con il romanzo "Dalla Keleti all’Astoria";
Primo premio Stellina International, premio Domenico Portera, premio Maria di Corato, premio A.L.A. con il racconto "Il caprifico della Giudecca";
Primo premio Caffè delle arti con il racconto "Lola vendeva fiori e regalava parole";
Primo premio Racconti senza fissa dimora con il racconto "Un milione di auguri";
Primo premio Ideobook con il racconto "Aspettami sul pontile".

 

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PER CERCARTI ANCORA

Ci siamo lasciati con una promessa.
Avremmo incontrato nuovi spazi e nuove forme,
palestre dove misurare i nostri dubbi,
per ritrovarci con un sorriso pieno di tenerezza.
Ci siamo persi in questa dimensione,
ma il respiro corto è rimasto nelle frequenze del cuore.
Oggi ti ritrovo nel cassetto dei ricordi,
sei un biglietto ingiallito,
dove hai lasciato spazio per continuare a scrivere il resto della storia.
Ti ritrovo nel battito del cuore,
nel profumo dell’inchiostro sbiadito
e scrivo la risposta al tuo messaggio
perché la penna sa scrivere storie incancellabili:
vorrei perderti per cercarti ancora.

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VOLO NOTTURNO

Sospeso nell’aria
Sospeso nel tempo
Spiegando le ali ad un abbraccio
Mordendo le reni in un affondo
Schiudendo le labbra in un sigillo
Sorvolando spume e fremiti di ali
Avvolgendo il tempo nell’infinito
Consumando le ore per un anelito di vita
Respirando i miei umori
Cancellando il tempo ed il rimpianto
Calpestando i fiori del mio giardino
Arrotando lame di dolore
Cancellando i giorni andati
Ritrovando le speranze
Non più carne, né sangue, né cuore
Solo onda che nel vento si rinnova
Anelando ad un giorno nuovo
Il tuo volo notturno nel mio ventre ritrovo.

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IL CIGNO DEL BALATON

Tra le canne sferzate dal vento si faceva strada con andamento lento.

Appariva e scompariva ad ogni alito di vento
che piegava la canna, gorgheggiava e si nicchiava al tuo intendimento.

Bianco, come era il tuo cuore prima che fosse inaridito dal furore
Lieve, come era la terra sotto ai tuoi piedi nudi sulla neve

Si nascondeva ai tuoi occhi lasciandosi cullare, suadente invito tra le onde
Riappariva a tratti a rimembrare la bellezza e la purezza della tua giovinezza

Il cigno attendeva il tramonto e il tuo confronto,
se sia stata leggera la pena al conto della sera,
se sia stata goduta la vita che hai vissuta,
se sia stata peccato ed hai avuto in dono il perdono,
se hai amato e dato o solo lasciato fare al fato.

Tra le canne lasciavi a lui il passato e il tuo tempo andato.

Seguivi l’onda che intravede la sponda.

Come il cigno incurvavi infine l’altero collo,
edeclinavi il capo nell’onda che dolce ti accompagnava al tuo commiato.


Pagina fb: https://www.facebook.com/sabrinatoninart