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Mer, Ott
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DONATO LEO (Gioia del Colle, Bari)

Autori Italiani
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Donato LEO si è avvicinato alla poesia nella tarda età. Ha scoperto un mondo d’amore, senza mai allontanarsi. La sua prima pubblicazione di un volume di poesie, “Ricordi di Gioventù in ….versi”, risale al mese di marzo 2010. Sono susseguite altri undici volumi, il dodicesimo dal titolo “La Voce della Poesia”, edito nel 2021. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo risultati lusinghieri. Nel 2020 e 2021 è stato nominato Alfiere dell’Ar5te e della Poesia, dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Nel corso degli anni si è affacciato anche alla poesia stile giapponese, i famosi Haiku, componendone oltre un migliaio. Più volte ha fatto parte di giurie per la stessa sezione Haiku.
La poesia è ritenuta un’arte povera, ma comporre e leggere liriche dona sensazioni e benessere, spesso sussultano i cuori, provocando anche lacrime di gioia.

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LA POESIA

L’insieme di dolci parole
dettate dal proprio cuore,
nei momenti di grande
emozione.
Parole riflesse tra il gelo
dell’indifferenza, ma nella
speranza di essere cullate
sotto lo splendore delle stelle.
Parole che di prepotenza
alloggiano nel cuore,
come quando vedi sbocciare
un fiore.
Nascono versi profumati
proprio come quel fiore,
reciso nel giardino della vita,
che annusi in un labirinto
di molteplici espressioni.

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SAN VALENTINO

Conobbi l’amore in una balera,
mentre si festeggiava la festa
degli innamorati.
Al mio cospetto una giovanissima
dai capelli biondi e dagli occhi
penetranti.
Sguardi infiniti, ballammo tanto,
sudavo, i movimenti generavano
grandi emozioni.
Un affannoso respiro, mentre sfioravo
il suo dolce e profumato volto.
Lentamente i nostri corpi si sono stretti,
le anime son rimaste in silenzio,
mentre i cuori sussultavano di gioia.
Le mie mani hanno trattenuto
il suo andare, abbiamo fuso
il nostro amore, con la benedizione
di San Valentino.

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VENTI

Soffiano venti,
sibilano parole roventi,
che fan piangere il mio cuore.
Vorrei spendere
parole d’amore, ma il frastuono
delle armi le annienta.
Vorrei veder nascere
la pace nelle zone
martoriate dalle bombe,
che hanno frantumato
il roseo futuro.
Tu uomo, abbandona
quell’arma, stringi al petto,
la voglia della rinascita.
Non sarai mai un codardo,
ma colui che avrà fame
della pace e della giustizia.
Il destino della tua Patria
è nella mani del Signore,
Egli spargerà il seme
della fratellanza.