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MARIA CRISTINA SABELLA (Musile di Piave, Venezia)

Autori Italiani
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Nasce a Termoli il 12 Agosto 1963 , da Papà Costantino Sabella e da mamma Maria Michela Regia Corte.
Si sposa nel 1996 ad Assisi con Aldo Mansanti e nel 1997 nasce il suo diamante, Pierfrancesco.
Dal 1999, dopo tre anni vissuti in Polonia per Lavoro in FIAT, si trasferisce in Veneto, a Musile di Piave.
Inizia a scrivere quando era molto piccola, a soli 7 anni. I suoi versi crescono insieme alla sua anima, dietro il sorriso cela, spesso, veli di malinconia.
Entra nel mondo dell'editoria nel 2013, dopo aver vinto un concorso di poesie.
Le sue opere sono presenti in 79 antologie di diversi autori, collaborazione iniziata nel 2013 fino ad oggi.
Nel marzo del 2015 pubblica il suo primo libro: “L'arcobaleno del cuore”, edizione Kimerik.
Nel mese marzo del 2017 esce il suo secondo libro “Volate dal cuore”, edizione CTL, Livorno; due libri dedicati a suo figlio Pierfrancesco, infatti, entrambi i titoli sono estrapolati da due poesie dedicate a lui.
Nel Settembre 2019 , va in stampa il suo terzo libro “Raccolte dal cuore”, edizione Libeccio CTL Livorno, dedicato ai suoi genitori, che se fossero in vita avrebbero festeggiato 58 anni di matrimonio.
Entra a far parte dell' Unione Mondiale Poeti nel 2015 e nel 2016 viene nominata Membro Onorario della medesima organizzazione, per opere letterarie, e successivamente Presidente dell'Unione Mondiale Poeti in Kosovo, per opere pittoriche.
Dal 2013 incomincia a partecipare a diversi Concorsi letterari nazionali e internazionali, ricevendo molti premi e classificandosi nei primi tre posti sia con i suoi Libri, con i suoi disegni e le sue poesie. Riceve molteplici Menzioni d'Onore e Speciali.

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SI SPALANCANO

Sul Mondo si spalancano
immagini silenziosamente
… Assordanti
al tempo del Corona Virus
il nulla nella cornice di un ieri
passi lenti sommessi in preghiera
nulla odono i calzari
scricchiolii assenti sul selciato
fiorisce l'albero di giuda
dove muore la coscienza
l'aria leggera vola
sul nero della strada … nessuno muore
cancelli chiusi
senza un fiore la lapide bianca
formicai in fila per il pane
parole smorzate dalle bende
il freddo della distanza
si accascia nel baratro dell'invadenza
il sole nasce dal velo bianco
asciugando una lacrima silente
non sente il suo respiro sul cuscino
il battito del cuore tra le lenzuola
le mani vuote dall'amore
dove sei anima mia …
grida di dolore quella voce
a capo chino tra il deserto delle mura
ci sono io nel segno della croce
Signore
senza ulivo sul comodino
le porte si aprono in un cigolio
una candela accesa
una preghiera fugace il segno della croce
suonano sole le campane
le rondini hanno perso l'allegria
nei nidi sotto le tegole
l'orto è scialbo l' osservo da lontano
mentre il vento scompiglia la chioma
dove dormirà il mio domani
se il presente è incerto tra le dita?
Spalanco l' alveoli per respirare
sgranando ossi di ciliegi
il profumo di rosa tra le mani
forse domani … potrò di nuovo sentirti.

(@Sabella Maria Cristina 18 Aprile 2020)