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ROSALBA DI PIETRO (Messina)

Autori Italiani
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Sono nata a Messina nei primi anni Sessanta da famiglia media: mio padre capotecnico dell’ufficio telegrafi, mia madre insegnante di Matematica e Scienze nelle scuole medie, laureata in Scienze Naturali col massimo dei voti nel 1950 (allora, per una donna essere laureata, per giunta in ambito scientifico, non era per nulla una cosa comune).
Mia mamma, ha affrontato la gravidanza, che poi si è conclusa con la mia nascita, in modo piuttosto disagevole nell’isola di Salina, dove svolgeva incarico annuale di insegnamento; io ritengo che questo aspetto mi abbia in qualche modo inculcato l’amore per la vita semplice, per il mare e la natura selvaggia e incontaminata.
Quando sono nata avevo già due sorelle più grandi, di nove e sette anni, dunque sono l’ultima di tre figlie.
Tra il 1967 e il 1969, sempre per motivi di servizio dei miei genitori, la mia famiglia si trasferì ad Imperia, e lì iniziai a frequentare la prima elementare. A parte i pregiudizi verso di noi, gente del sud, per di più isolani, conservo di Imperia un ricordo molto gradevole, soprattutto per la cura del verde e il rispetto ambientale.
Dopo il ritorno a Messina, mio padre morì all’improvviso, a soli 46 anni; ero molto legata a lui, e ne soffrii molto.
Mia madre dovette fare tutto da sola.
Era una donna apparentemente fragile, restata vedova a 45 anni, ma con noi fu attenta e capace. Tutte e tre ci laureammo, con immani sacrifici della mamma. Hanno inciso molto nella mia vita la scomparsa prematura del mio adorato papà, i miei problemi di salute, che mi costrinsero a portare un orrendo busto ortopedico integrale (cranio-sacrale) dai tredici ai diciassette anni e a cogliere odiosi sguardi di commiserazione tra la gente, la vita semplice ed essenziale, l’amore per la natura e le scienze biologiche e la formazione scout (che se vissuta con convinzione penetra nel sangue e lo pervade).
Questi fattori hanno fatto di me una persona semplice, umana, attaccata ai valori veri, che detesta fronzoli, lussi e ostentazioni, profondamente sensibile e sincera.
Credo in Dio ed ho intrapreso gli studi scientifici proprio, corso di laurea in scienze biologiche, per cercare le Sue impronte nel Creato.
Lavoro in atto come logopedista in campo neurologico per adulti, e penso che restituire voce agli afasici e dignità ai sofferenti sia una vera Missione.
Da sempre affascinata e rapita dalla poesia, nel dicembre 2015, per puro caso, alcune delle mie liriche sono uscite dal cassetto e andate in rete.
Da allora un crescendo, una serie di premiazioni e l’uscita il 16 luglio del 2016 della prima silloge: “Il mondo sommerso dell’anima”; di recente ho pubblicato la seconda corposa silloge: “Come un filo di perle scaramazze” che già, da inedito, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento presso il concorso internazionale “ILConvivio” .
In cantiere ho la terza silloge: “Camminando tra luci e ombre per sentieri dell’anima”.

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ALBORI ANTICHI DI POESIA
Canto di merli al mattino
dischiuso,
spicchio di luna si rischiara,
luminosa zefiro si affaccia
da calotta di zaffiro cristallino,

remoto ricordo d’infanzia
si palesa dall’ombra,
era il tempo dei mandorli in fiore
e tu mamma mi conducevi quel mattino
con te al tuo lavoro.

Canto d’uccelli
per le deserte vie
tinte d’oro dei primi albori,
passi sonori
tra il crepitar di foglie

e tu mamma, angelo mio
con te mi portavi alla tua scuola
incanto alle prime luci
d’un paesello dormiente
gerani fioriti lungo i gradini in pietra

panni leggeri che aleggiavano
al vento discreto per i campi,
giochi di bimbi abbandonati
lungo le deserte scale dietro il cancello,
canti di galli e di galline

poesia turgida affiorava
dal mio cuore fanciullo
ad albori antichi
di lontana primavera.