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ALESSANDRA VIZZA (Samoreau, Francia)

Autori Italiani
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Nasce a Rogliano, in provincia di Cosenza; attualmente vive e lavora in Francia.
Sensibile all’arte come espressione dell’individuo, legge, osserva, ascolta, viaggia e sorride ai suoi quattro bimbi.
La poesia é il suo modo di esprimere le emozioni e di dialogare con il mondo attraverso l’arte delle parole che irrompono nel suo quotidiano come un bisogno vitale di essere messe su carta.
Partecipa a diverse rassegne di poesia, ma la maggiorparte dei suoi testi sono ancora nascosti tra le pagine dei suoi appunti.

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RADICI

Dove sei piccolo nonno
memoria vivente di questa mia prima esistenza?
Pensiero, profumo, presenza.

Non sei solo un ricordo vivo,
Sei un’ancora salda, un bagaglio di
valori, portato con fierezza.

Dove sei valoroso nonno,
Solida roccia della mia infanzia?
Ora effimera parvenza
di questo mio essere adulta.

Sei un intreccio di emozioni
umide o secche, irregolari e sfumate
sei quel filo che ci unisce
magicamente, solidamente
nonostante il passare del tempo.

Sei il tuo fischiettare,
i tuoi panieri di salice e di bambù
che sanno di anni con messaggi annotati.
Le storie vere di una vita,
eco di racconti magici accanto al focolaio.
Le fiamme riecheggiano di passi,
nella campagna con l’armonica a mezzanotte,
su questi volti un tempo bambini.

Sei la memoria del passato, del mio
sei una guerra diventata messaggio di pace
sei quel mondo da scoprire senza tregua
tu che in volo non sei mai stato.

Sei essenza di noi, avvolto
dal profumo di Natale e di casa
quella luce che serenamente
si é fatta rifugio e, ora, certezza
che non siamo solo cellule.

Sei la famiglia che ci hai raccontato,
il baule dei ricordi e il futuro
dei 150 anni che non hai attraversato.
Il mio principio di semplicità
dell’essere e del divenire.

Sei il mio baluardo centenario,
il faro che splende di allegria
quando vedo il sole sorgere e tramontare
e, immagino un universo di stelle
in cui riecheggia la tua risata
sincera, briosa e coinvolgente.
Dove a Babele ci si comprende
dove il passato e il futuro si incrociano
tra stabilità e equilibri.

Li sei e li ti trovo e ti incontro
ti racconto al mio cuore e ai miei figli
per seminare ancora alberi di sorrisi
rincorrendo storie di canguri e di naviri.
Dove le piccolezze umane sono svanite,
io che vago e erro
pensando alla tua saggezza.

Sei adesso questa lacrima e questo sorriso
un piccolo bagliore nel mio cielo
la certezza che siamo polvere di stelle,
baciate da amorevoli presenze.
Non è più magia, né racconto.
Sei quel ieratico piacevole sguardo
scolpito sul volto di chi ti ha incontrato
narrato a chi non è ancora nato e
che ti incontrerà nei nostri ricordi svelati.

Sarai quella storia semplice, di sera calorose
illustrate con querce vigorose
con radici profonde e chiome ramificate.

Li ti trovo, e ascolto ancora
quel tuo canticchiare sereno
che allontanava ogni timore.
Li ti incontriamo
Amorevolmente rasserenati
da un semplice uomo.