21
Gio, Ott
10 New Articles

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

 

SEZIONI:
A TEMA
VERNACOLO
RELIGIOSA
VIDEOPOESIA
FOTOGRAFIA                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Premio letterario, promosso da "Atlantide - Centro studi nazionale per le Arti e la Letteratura", dal gruppo "Apri il cuore alla poesia" e dal quotidiano online "La VOCE agli italiani", con il patrocinio di diverse associazioni culturali che operano sul territorio nazionale, si articola in 5 sezioni:

Leggi tutto...

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

ROCCO CRISEO
Primo classificato nella sezione VERNACOLO

TERRA D’AMURI

Calabria chi mi dasti li natali
e mi ndotast’i boni sentimenti,
cu li to’ cimi e cu li to’ fundàli,
si terra tuni di ngegnusa genti.

Si tu signata di tanti culuri,
di celu zzurru e mari cristallinu,
di facci bruschjiati di caluri,
di brazza forti e ciriveddu finu.

Eu mi criscìa mbivend’a la to’ vina
e di li minni toi, nipiu ddattai,
di la muntagna sin’a la marina,
cu li to’ frutti eu mi sazziai.

E cchjù ti guardu ora, terra mia
e cchjù lu cori meu s’jinchi d’amuri,
ssittatu vogghju stari ansem’a ttia,
mi sentu la to’ vuci, u to’ sapuri.

Pe to’ rribbati vogghju sempri jiri,
undi lu sceccu mangia la ficara
e pe mmi viju lestu a lu chjovìri,
calari li gadduni a la hjumara.

Voliva mi nci fazzu na carizza,
a tutt’i nnamurati di sta’ terra,
di chistu locu chinu di bellizza,
ca cu li grazi soi tutti ssutterra.

E poi di cori eu vogghju mbrazzari,
a tutt’i figghji toi chi su’ luntani,
chi chin’i chjantu t’epper’a dassari,
pe lu bisognu di nu morz’i pani.

Ca certu non si sapi undi nascimu,
né quali fruttu duna la simenza,
si sempr’o stessu postu rimanimu,
o si la sorti noscia è la spartenza.

Ma puru si tu giri u mundu ‘nteru
e vidi terri ca resti ‘ncantatu,
u locu undi curri u to’ penseru,
è sempri chiddu aundi tu si natu!


TERRA D’AMORE

Calabria che mi hai dato i natali
e mi hai dotato di buoni sentimenti,
con le tue cime e con i tuoi fondali,
sei terra tu di ingegnosa gente.

Sei tu segnata di tanti colori,
di un cielo azzurro e un mare cristallino,
di facce bruschiate dal calore,
di braccia forti e di cervello fino.

Sono cresciuto bevendo alla tua vigna,
e dal seno tuo, bambino mi allattai,
dalla montagna fino alla marina,
con i tuoi frutti mi sono saziato.

E più ti guardo ora, terra mia
e più il cuore mio si riempie d’amore,
seduto voglio stare insieme a te,
per sentire la tua voce, il tuo sapore.

Per i tuoi luoghi voglio sempre andare,
dove l’asino mangia all’albero di fico
e per vedere lesto quando piove,
scendere a valle ruscelli e fiumare.

Volevo fare una carezza,
a tutti gli innamorati di questa terra,
di questo posto pieno di bellezza,
che con le sue grazie supera a tutti.

E poi di cuore voglio abbracciare,
a tutti i figli tuoi che sono lontani,
che dolenti hanno dovuto lasciarti,
per guadagnarsi un tozzo di pane.

Perché non sappiamo dove nasciamo,
né quale sarà il nostro futuro,
se rimaniamo sempre nello stesso posto,
o se il destino nostro è andare via.

Ma pure se tu giri il mondo intero
e vedi terre che rimani incantato,
il posto dove corre il tuo pensiero,
è sempre quello dove tu sei nato!

__________________________________________________________________________________________________________

Una lode alle bellezze paesaggistiche, ai colori, ai sapori del luogo natìo è questo componimento in cui la Calabria, nonostante a volte ci si debba allontanare da essa per lavoro, rimane nel pensiero e nel cuore. L’appartenenza è per sempre, essendo “intriso” dalle caratteristiche proprie di questo lembo di terra, in cui si passa dal mare alla montagna. La lettura è fluida in virtù della musicalità data dalla rima calzante e dalle tante allitterazioni che il vernacolo riesce, in maniera del tutto naturale, a proporre.

Francesco Martillotto

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

ALFONSO GARGANO
Prino classificato nella sezione FILASTROCCHE

LA GRAMMATICA

La grammatica e la punteggiatura
non sono una semplice sutura.
Una virgola messa in posizione
cambia il senso di una discussione.
Punto, punto interrogativo ed esclamativo
se hanno nomi diversi ci sarà il motivo.
L'acca, poverina, sarà anche muta
ma non può essere una sconosciuta.
I dialetti locali sono pittoreschi e tanti
chi dimezza chi raddoppia le consonanti.
E non parliamo dell'accento,
per tanti un vero tormento.
Spesso se la ride giulivo
il misterioso congiuntivo.
La grammatica sarà anche complicata
ma, comunque, va sempre applicata.

____________________________________________________________________________________________________________

Il componimento poggia, come deve fare la filastrocca, sulla rima e sulla musicalità che imprimono un ritmo cadenzato e rapido, l’uso delle figure retoriche (tra cui l’allitterazione e l’assonanza) è particolarmente appropriato all’argomento trattato poiché viene messo in atto un preciso campo semantico inerente alla grammatica (punteggiatura, virgola, punto, acca, accento, congiuntivo). Ne esce fuori una filastrocca didascalica e divertente.

Francesco Martillotto

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

SIMONETTA SARCHI
Prima classificata nella sezione HAIKU

La coccinella
persa nel labirinto
Rosa sbocciata
_______________________________________________________________________________________________________

Due grandi immagini visivamente forti e colorate per uscire dallo smarrimento (il labirinto): la speranza e la tenacia, la forza e la fiducia sono i nostri fari affinché proprio come la rosa la Vita possa sbocciare, possa rinascere sempre dopo ogni difficoltà.

Francesco Martillotto

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

MAURIZIO CECCHELE
Primo classificato nella sezione INEDITA

- ALTER EGO -

Al di là di questo essere,
del suo divenire
nelle sue passioni ...
Al di là di questo spazio ...
di questo tempo ...
In un altro dove ...
un altro quando ...
Rivestiti da diversa esistenza
e dissetati di verità
alla Fonte del Sapere ...
Là dove si innalza
l'amor che or ci muove
e senza una fine
si erge ad essenza ...
Come salmoni
siamo destinati là,
da dove viene l'uomo
che mi abita dentro.

_____________________________________________________________________________________________________________

La poesia serve anche per indicare delle strade, per prefigurarsi un altro “mondo” e questo componimento lo fa ad iniziare dall’anafora presente nei primi quattro versi (Al di là) e continua con varie riprese (altro; altro; là; là; dove; dove). Anche il lessico diviene più concettoso (essere, divenire, spazio, tempo, esistenza, verità, essenza): è questo il luogo ove siamo destinati? È questa la sede alla quale dobbiamo ritornare? Molto suggestivo il percorso delineato e il fine ultimo dell’uomo.

Francesco Martillotto

Altri articoli...