05
Mer, Ott
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Paola Ercole (1950).

Sono entrata tardi nel mondo della scrittura ed ho iniziato con gli haiku che ancora compongo con, direi, ottimi risultati.

Ho poi iniziato a comporre scritti della nostra tradizione poetica ed ho pubblicato opere monografiche. La condivisione unita alla sperimentazione mi ha portata alla scrittura a più mani con le amiche con le quali ho più affinità, non solo affettive, e da questi incontri sono scaturite silloge con poesie a quattro mani.

Il primo lockdown mi ha indotta, insieme ad altre amiche, a scrivere piccole fiabe a più mani, egregiamente illustrate, ottenendo ottimi risultati nei concorsi ai quali sono state presentate.

Più volte le mie poesie ed haiku si sono classificate sul podio nei diversi concorsi dove ho partecipato.


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TERRE EMERSE

Ho sparso nel fango
il seme dell'attesa,
e come dado a giocare la vita,
la pioggia ha gettato
le mie orme nel vento.

Nei miei pensieri
ho camminato distratta,
ho cambiato postura
non ho smesso l'abito di sempre.

Sulla pelle è disegnato
iI cammino di un pensiero,
antico come il cielo,
e nuovo,
come la terra che si salva dal mare
per vivere ancora lo spazio
tra l'umano
e il divino.


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SUTURA

Scalfisce le mie gambe, il filo d'erba
e il nocciolo del limone è brusco
al mio ricordo,
come le parole che bruciarono le labbra,
frutti acerbi, trovati per la strada.

Resterò fiore della mia stagione
a ricucire i miei giorni..

-ma è senza nodi il filo
che sutura la ferita-


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LE MANI DEL RICORDO

Con le mani del ricordo,
ricreai i colori del tuo volto:
col nero della terra
tinsi i tuoi capelli;
dal tramonto ripresi il rosso
che dalle tue labbra
aveva un dì, sottratto.
A lungo vagai in cerca
del verde del tuo sguardo
e sul seno della terra,
poi, mi inginocchiai.
Fermai il mio respiro,
per dar respiro al tuo,
e ripresi il mio cammino
a ritrovare la speranza,
ed inventai colori
per creare un fiore
che coprisse il mio dolore.

 

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Mariangela Bognolo, classe 1982, è un critico e storico dell’arte.

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Nata a Milano, vivo in Calabria da molti anni. Praticante giornalista (La voce del Savuto - La voce agli Italiani). Delegata comunicazione Riviera dei Cedri Unpli Cs - Cif Cs.

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Mi chiamo Patrizia Valerio, sono nata a Popoli un paesino della provincia di Pescara. Scrivo poesie quotidianamente e quando sento il bisogno di esternare le mie emozioni. Ho realizzato tre raccolte: 'Dentro il mio sogno' nel 2015, 'Anima mundi'-L'energia della natura nel 2016 , 'Recensioni Dell'Anima' nel 2018, pubblicazione per Primo Premio al 'Concorso città di Anzio'.

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Vive e lavora a Genova dal 1977.
Esercita tutt’oggi la professione di progettista di sistemi di controllo per impianti industriali.
Ha visitato molta parte del mondo e parla correntemente l’inglese ed il portoghese.

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Marcello La Neve da Windlesham (GB), è un Artista, di cui si è interessata la critica nazionale, specialmente negli ultimi anni. pittore ricercatissimo ed applaudito dal mondo dello spettacolo, ha all'attivo migliaia di opere, distribuite in gallerie importantissime dell'Unione Europea.

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Tiziana Spanu è un’insegnante con la passione e il talento per la scrittura e la poesia.

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Ho 53 anni, sono un ingegnere elettronico. Ho lavorato, per vent'anni circa, per conto di alcune multinazionali, poi sono tornato a casa per godermi figli e famiglia. Ho rilevato un'attività commerciale in centro a Teramo e ho iniziato la seconda parte della mia vita.

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È laureato in medicina, specializzazione Chirurgia. Ha esercitato la professione di chirurgo dal  1976 al 2011 presso l’ospedale di Milazzo.

Ha insegnato nella scuola infermieri dell’ospedale di Milazzo.

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Roberto Mendicino nasce a Cosenza e attualmente vive a Cerisano.  Frequenta il Liceo Artistico “U. Boccioni” di Cosenza, quindi si laurea in Lettere Moderne presso l’Unical (Cs). Attualmente è docente di italiano presso il Centro Istruzione Adulti di San Giovanni in Fiore.

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Mi chiamo Giovanna Spitaleri, sono nata a Catania, sposata da quasi 40 anni. Sono stata adottata da un paesino ai piedi del Monte Rosa, dove vivo tutt'oggi con la mia famiglia.
Ho due figlie, Elisa e Rossella, che mi hanno reso felice donandomi tre nipoti: Nicolò, Beatrice e Christian; inoltre ho due generi fantastici.
Mi dedico con amore alla mia famiglia, lavoro quotidianamente e, negli istanti di relax, scrivo poesie che mi aiutano a superare anche momenti difficili.
Ho vinto tantissimi premi, con targhe, trofei, diplomi, ect..
Ogni talvolta che partecipo alle premiazioni e declamo una poesia, la dedico a mio padre, che è mancato all'età di 63 anni, io ne avevo 26. Tutt'oggi lo sento sempre con me, e non rinuncio mai a scrivere, poiché ogni volta che lo faccio, immagino il suo sorriso.
Ho già publicato due libri di poesia, presenti nella biblioteca comunale di Varallo Sesia, "Il mio tempo" e "Il sole dentro me".
Quest'ultimo non è un titolo a caso, infatti, ogni qualvolta che scrivo, mi sento i raggi del sole dentro, che scaldano l'animo e il cuore, mentre la mente partorisce pensieri, che concretizzano un bagaglio di poesie.

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Sono una Maestra d'Arte in Arte Applicata e in Architettura e Arredamento, subito dopo il diploma ho lavorato per alcuni studi di architettura come disegnatrice, realizzando progettando arredamenti anche per conto proprio e restauri di edifici d’epoca. Neo diplomata entro a far parte di un centro culturale artistico conoscendo alcuni artisti, ed approfondisco la tecnica della serigrafia e litografia, acquisendo esperienza.

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Criseo Rocco, poeta dialettale, scrittore e cantastorie!
Appassionato di teatro, in gioventù recita in varie compagnie teatrali e in seguito, avvicinatosi alla musica popolare e grecanica, diviene paroliere e cantante in vari Gruppi Folkloristici.

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Stefano Dentice, giornalista musicale, sportivo e press agent freelance, si dedica prettamente al jazz, a generi musicali affini e al calcio. Ha collaborato, in qualità di critico musicale, con riviste specializzate come "Suono" e riviste online quali "Extra Music Magazine" e "Arte e Luoghi". Per queste testate giornalistiche ha prodotto recensioni, interviste e articoli. Sempre in veste di critico musicale, collabora occasionalmente con i web magazine "Sound Contest – Musica e altri linguaggi", "Roma In Jazz", "Italia in Jazz", "SpettacolArt", "Note in Vista", "ManduriaOggi" e "Il Giornale Off" (inserto culturale online del quotidiano "Il Giornale"), per i quali scrive recensioni, interviste, articoli e live report. In modo continuativo, invece, collabora con "Strumenti & Musica Magazine", giornale online per il quale si occupa di jazz, scrivendo recensioni e interviste.

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Sono un’insegnante di Scuola Primaria di Palermo. Faccio parte dell'Associazione Ateneo di Danze dell'Ottocento; la passione per la Danza Storica mi ha permesso di conquistare il 1°posto ai Campionati Interregionali svoltisi a Palermo nel 05/2019.
La vena poetica mi ha portato a comporre pensieri che hanno emozionato chi li leggeva, tanto da convincermi a pubblicarli; la mia prima silloge si intitola “L’Animo ti parla”.

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Manuela Fragale ha conseguito la Laurea in Scienze Economiche e Sociali a indirizzo economico presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi della Calabria. Successivamente ha perfezionato la propria formazione con specializzazioni post lauream in Giornalismo economico e Comunicazione istituzionale e d’impresa.

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Loretta Stefoni nasce a Civitanova Marche (MC) e ivi risiede da sempre.

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La Dott.ssa Annamaria Pajno ha vissuto e vive attualmente a Lipari.

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Originario di Città di Castello (PG), dal 2020 vive a Ischia di Castro (VT).

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GIOVANNINI LUCIANO  Nato nel 1961 a Roma, si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’ Università “La Sapienza” di Roma. In possesso di diversi Corsi di Perfezionamento specialistici, insegna Inglese presso l’I.I.S. Eliano-Luzzatti di Palestrina (Roma). Appassionato di poesia sin da giovanissimo, riscopre questo amore nel marzo 2020, dopo circa quaranta anni. Comincia a partecipare ai più importanti premi letterari nazionali ed internazionali ottenendo risultati di assoluto rilievo tra i quali numerosissimi primi posti e piazzamenti sul podio, menzioni d’onore, premi speciali della giuria. Si dedica anche alla scrittura di aforismi ed ha ottenuto la vittoria nella sezione dedicata al premio nazionale di filosofia nel 2021. Le sue opere sono presenti in moltissime antologie e riviste letterarie. Ama Shakespeare, D’Annunzio, Montale, Saba, Ungaretti, Alda Merini. A Giugno 2021 ha pubblicato con la casa editrice Daimon la sua prima silloge:” La morna del gabbiano ferito e altri canti”.

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Francesco Rossi (Igor Issorf), nato a Pietravairano (Ce) il 19 luglio del 1953, è Medico-Chirurgo e Immunologo. Lavora presso il Laboratorio Analisi dell’Ospedale A. Cardarelli di Napoli. In precedenza ha svolto attività di Medico di famiglia ed è altresì Antropologo Trasformazionale.

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Perito ed Esperto d'arte. Storico e critico d'arte. Curatrice di mostre ed eventi culturali.

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Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore, giornalista, scrittore di racconti brevi e paroliere), ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche. Ha pubblicato «Uno di noi», «Rosso purpureo» e «Occhi autunnali».

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Merelinda Staita è nata a Catania il 27/04/1980. Consegue la maturità classica e si iscrive alla Facoltà di Lettere, indirizzo Moderno, presso l’Università degli Studi di Catania. Insegna, dall’anno scolastico 2012/2013, presso gli Istituti Scolastici Secondari di secondo grado. Scrive poesie dal 2010 e sono state pubblicate all’interno di collane antologiche. Collabora con diverse riviste, magazine e case editrici nazionali.

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Donato LEO si è avvicinato alla poesia nella tarda età. Ha scoperto un mondo d’amore, senza mai allontanarsi. La sua prima pubblicazione di un volume di poesie, “Ricordi di Gioventù in ….versi”, risale al mese di marzo 2010. Sono susseguite altri undici volumi, il dodicesimo dal titolo “La Voce della Poesia”, edito nel 2021. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo risultati lusinghieri. Nel 2020 e 2021 è stato nominato Alfiere dell’Ar5te e della Poesia, dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Nel corso degli anni si è affacciato anche alla poesia stile giapponese, i famosi Haiku, componendone oltre un migliaio. Più volte ha fatto parte di giurie per la stessa sezione Haiku.
La poesia è ritenuta un’arte povera, ma comporre e leggere liriche dona sensazioni e benessere, spesso sussultano i cuori, provocando anche lacrime di gioia.

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Manuela de Pregi, goriziana di nascita ma milanese d’adozione, dopo studi linguistici e una vita lavorativa nel marketing e nelle vendite si è dedicata alla pittura, sua grande passione da sempre, frequentando diversi corsi di specializzazione e passando dal figurativo all'astratto, sempre alla ricerca di nuove tecniche e temi espressivi, che corrispondono al suo percorso di vita e sono ispirati dai suoi viaggi, dalla fotografia di cui si fa interprete e dalle numerose relazioni tessute sotto la spinta creativa.
La prima significativa mostra personale è stata nel 2016 a Milano e a questa ne sono seguite altre in varie città italiane ed europee oltre a diverse iniziative creative documentate sul suo sito alla voce ‘about’.
Ha anche partecipato alla Biennale RomArt ed. 2017 , alla Biennale internazionale donna di Trieste ed. 2019 e ha esposto a Palazzo Zenobio a Venezia durante la Biennale 2019.

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Figlia d’arte (figlia di Filippo Calipari, chitarrista del noto gruppo beat lametino degli anni 60 “ I BRUZI”), ha una grande passione per la musica, in particolare per il Jazz e il Blues, ma non disdegna repertori di altri generi musicali quali bossa nova, pop internazionale.

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Teresa Irene Di Liberto siciliana d’origine, umbra d’adozione, laureata in Scienze politiche.
 
SCRITTI
- 2013: partecipazione, con un mio racconto, al libro “Viaggi e mete per streghe liete” – Ali&no edizioni,
- 2015: partecipazione alla raccolta poetica “Tracce” - casa editrice Pagine,
- 2016: partecipazione al libro di fiabe “Fata la strega arruffata” - Ali&noeditrice,
- 2016: partecipazione al romanzo collettivo “La giusta luce”, Ali&no editore,
- novembre 2018: partecipazione al libro “Donna sacra di Sicilia. Il mito, la storia e le tradizioni popolari”,
- agosto 2019: ho pubblicato il libro di poesie “Versi in volo” - Medinova edizoni,
- maggio 2021: partecipazione al catalogo d’arte “Arte in quarantena” – Editoriale Giorgio Mondadori,
- giugno 2021: partecipazione all’antologia di poesie “Buongiorno Dante” – edito da Nuova Accademia dei Bronzi.
- febbraio 2022: partecipazione al libro di poesie “La Poesia e l’Arte” - Edizioni Art Factory
- marzo 2022 : partecipazione al libro di poesie “Canti per Alda” – editore Nuova Accademia dei Bronzi
 
 PREMI
- Finalista “Premio Internazionale Zingarelli 2020”,
- Vincitrice “Premio Mamme in Poesia”, menzione speciale città di San Mauro Pascoli,
- Menzione d’onore III Concorso Nazionale Letterario “Artisti” per Peppino Impastato,
- “Premio internazionale di poesia Dante Alighieri”,
- “Premio Modigliani” per il libro “Versi in volo”
- “Mamme in Poesia: il Natale” – gennaio 2021
- Premio internazionale “Ambasciatore d’Arte”- gennaio 2021, Spoleto Arte
- Medaglia d’onore Premio “Alda Merini” – marzo 2022, Nuova Accademia dei Bronzi
 
 PARTECIPAZIONI ONORARIE
- Membro onorario e ambasciatore per l’Italia dell’Accademia della Lingua e della cultura siciliana.
- Giurata Premio artistico e letterario nazionale “Perdersi nell’amore”
 
 SOCIAL
Ho ideato e gestisco la pagina facebook “Leggi con Irene”, un circolo di lettura social per chi non ha possibilità di frequentare i gruppi di lettura, vuoi perché lavora, vuoi perché alle prese con impegni familiari, all’interno della quale pubblico dei video con miei racconti, poesie e/o filastrocche per poi commentarli insieme ai followers.
 
facebook: https://m.facebook.com/leggiconIrene/
instagram: https://www.instagram.com/leggi_con_irene/?hl=it
 
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E SONO FELICE
 
Ti penso
mentre sono felice.
Nel bel mezzo
della corsa del giorno.
Tra la pasta,
il mascara e il cuscino.
Quando pago
alla cassa e ad ogni curva
per la via di casa.
Ti penso:
come un bambino
che impara a parlare.
 
Senza bisogno
né solitudine.
Io così ti penso.
 
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ALL’ALBA
 
Tutto è miracolo all’alba:
s’accendono l’idee
 
Niente è sottomesso,
s’ossigena la libertà,
si irradiano i sogni.
Tutto è assonato all’alba,
tranne la grandezza!
 
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RECLAMO
 
Ai colori di luglio,
ripieni
di frutta e aria di mare,
ai cortili luminosi e caldi,
reclamo
la fine della paura,
un fremito, se possibile,
e, poi, altri colori.
 
 
 

 

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Marilena Marulli, nata a Pescara nel 1980, vive a Lucca.
Fin da piccolissima si scopre appassionata di musica e poesia, pertanto inizia gli studi di pianoforte all'età di 6 anni che porterà a termine nel 1998.
Si dedica alla sua carriera di musicista e insegnante di pianoforte in varie scuole private.
Nel 2020, durante il primo periodo di pandemia decide di tirare fuori un vecchio sogno dal cassetto e inizia un corso online di arpa celtica, che porterà a termine nel novembre 2021 con conseguente esame di specializzazione.
A breve sarà pubblicata la sua prima raccolta di pensieri e poesie.

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Maria Santarsiero, pittrice paesaggista che ama la natura, la luce e i colori.

Sono proprio i toni forti e vivaci che colpiscono dritto il cuore (di) chi osserva i suoi paesaggi.

L’arte per lei non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere…

Una passione lunga una vita, quella della pittura, lasciata però sempre nel silenzio della mura di casa sua, fino a quando tutto è esploso, proprio come esplodono i suoi colori sulla tela.

Da circa un anno, infatti,  numerosi sono stati gli eventi a cui ha partecipato, ricevendo, oltre la stima di molta gente, diversi riconoscimenti, tra cui la premiazione di una sua opera dedicata al Pollino e la pubblicazione del dipinto su un giornale siciliano.

Neanche la notte la ferma, i suoi pennelli danzano senza sosta illuminando il buio, e la spinge a scoprire nuovi orizzonti, come ad esempio i ritratti assai apprezzati dal pubblico giovanile.

Il suo “motto”:

“Ama l’arte, fra tutte le menzogne è ancora quella che mente meno”.

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Nato a Caltanissetta nel 1966, alla fine degli anni 60 si trasferisce con la sua famiglia a Ronco Scrivia (Genova). Dal 1978 al 1981 è allievo del Maestro Paolo Fabiano. Nel 1986 rivoluziona il suo modo di dipingere e nel 1987 realizza la sua prima mostra personale. Nel 2014 la svolta: lascia il lavoro per dedicarsi solo ed esclusivamente all’Arte. Nel 2015 torna con la personale "Il Dono della Vita, una fusione creativa di più arti dove ottiene un grandissimo successo di pubblico. Da qui inizia una collaborazione con diverse Gallerie e case editrici dove riceve numerosi riconoscimenti e premi. Viene pubblicato nel catalogo “MAESTRI ITALIANI” a cura di Vittorio Sgarbi edito EA Editore . Partecipa ad “Arte a Palazzo in mostra con i Grandi Maestri", due Collettive Internazionali presso la Galleria Farini di Bologna con ospite d'onore Vittorio Sgarbi. Pubblicato sul prestigioso Catalogo Dell’Arte Moderna n°53, 54, 55 Editoriale Giorgio Mondadori e in altri Cataloghi d'Arte.

 

Il silenzio

Dedicato a chi ha il coraggio e la forza di combattere ogni giorno senza mai arrendersi... "Il silenzio" olio su tela 70 x 100 Pittore Roberto Miraglia "...Nasce come un piccolo batuffolo lanuginoso, timido e scosso dinanzi alla forza del vento. Non è un fiore comune, un suo stelo è incompleto, ma non si lascia impaurire, ha voglia di farsi trasportare da questo vento e di danzare con lui. All’inizio i suoi colori sono acerbi, ma crescendo, pian piano perde la lanugine ed i colori incominciano a cambiare. La gioia di vivere e la spensieratezza dell’età lo fanno stagliare verso il cielo. Ma nel pieno di questa sua bellezza, improvvisamente, accade qualcosa che lo abbatte, che incupisce i suoi colori, che cerca di spezzarlo; anche il vento sembra essere suo nemico. Con tanta tenacia, fatica e voglia di vivere riesce a risollevarsi. Cresce, si rafforza, i suoi colori riprendono a maturare e torna a splendere più bello di prima, riprende la sua danza con il vento incominciando a realizzare così i suoi sogni. Ha domato il vento, con la sua forza, la sua tenacia, e mentre è vicino a toccare l’azzurro del cielo, proprio quel vento ormai che pareva amico, si rivela nuovamente il suo peggior nemico oscurando con nubi nere, quel cielo cosi limpido. Ed il vento non si limita solo a questo, ma lo abbatte ancora una volta, senza pietà. Il fiore lotta, lotta senza sosta, i suoi colori smettono di brillare, si piega quasi a spezzarsi. Non c’è più traccia di quel sogno, di quel cielo azzurro, tutto si è chiuso sopra di lui soffocandolo. Ma neanche questa volta il vento riesce a spezzarlo. Le sue radici sono forti e piantate nella solida roccia. Con i suoi fiori riesce a tessere una corazza a difesa dal vento gelido che col suo soffiare non lo lascia un minuto. E’ in questo, piegarsi ed ergersi che i suoi colori mutano, diventano sempre più maturi, e il fluttuare nel vento è tutta una dura lotta. Finché un giorno, grazie alla sua tenacia e alla sua volontà, riesce a sfruttare la forza di questo vento e pian piano, i suoi colori tornano nuovamente a splendere. Uno spiraglio di cielo azzurro si riapre, il desiderio è di nuovo quello di danzare con il vento e il piacere di farsi nuovamente cullare, senza dover lottare con esso, lo spingono a sciogliere quella corazza che aveva eretto a sua difesa come un muro, un muro contro tutto e tutti. La sua linfa è fatta d’amore ed ora splende, sotto quel raggio di luce che squarcia le nubi, e quel muro fatto di ostacoli, di difficoltà, ormai non è più una barriera così angosciante che si oppone ed ostacola la sua vita. E’ adesso che i suoi colori sono veramente maturi, ed è proprio in questo momento che ha la forza e gli strumenti per spazzare via le nubi e godere finalmente, di quel cielo azzurro che solo fino ad oggi credeva di avere visto. ( Tratto da Il dono della Vita di Roberto Miraglia) L'INTERA OPERA E' REGISTRATA

 

La Scala

 (La Scala “ 1997 Olio su tela 100 x 80 Pittore Roberto Miraglia "...Questo quadro è dedicato ai bambini, ai ragazzi e anche a tutti coloro, che hanno la determinazione e l’intelligenza, di usare la tecnologia e non di farsi usare da lei. Create, con la vostra intelligenza, mettetevi in gioco, siate vivi e non atrofizzati a vivere una vita virtuale, come dei pinocchietti o dei pagliaccetti, marionette in mano a un business che non vi fa andare avanti, non vi fa crescere, ma vi lascia seduti sulle vostre illusioni virtuali, mentre il mondo fuori è da vivere. Parlate con i vostri amici, usando la voce non solo i tasti di un cellulare, guardateli in viso e non solo attraverso uno schermo o sentendoli dietro un microfono. La vita è una scala di pietra dura e faticosa da percorre... Ma questa scala è strana, se la si guarda bene, sembra che salga o forse no? Sembra che scenda. A seconda di come ci poniamo sembra che salga o che scenda. Sulla scala della vita ci siamo tutti, c’è chi crede di salirla invece, la sta scendendo, al contrario c’è chi crede di scendere e invece sta salendo. Non sta a me dire quale sia il verso giusto di questa scala, penso solo, che, coloro che hanno voglia di mettersi in gioco, di capire, conoscere, scoprire, costruire con i propri mezzi e senza lasciarsi influenzare più di tanto da questo mondo di consumismo, con la consapevolezza dei propri errori, possano dare un senso alla propria esistenza..."( Tratto da Il Dono della Vita di roberto Miraglia)

 

 "La Fune"

 Pittore Roberto Miraglia “ La Fune” Olio su tela - 100 x 80 "...Una sera di maggio del 1995, mi trovavo in Toscana, in una trattoria e sedevo al tavolo da solo e, tra una portata e l’altra, ero assorto a osservare le persone che nella sala, sedute ai tavoli cenavano e conversavano tra loro. Non mi interessava quello che si dicevano, ma ero attratto dalle espressioni che i loro volti assumevano nei discorsi in cui erano impegnati. Saper osservare il mondo che ci circonda, e coglierne i suoi elementi, è il colore principale della tavolozza di un pittore. La mente si libera e si apre talmente che si arriva al punto che, dalle espressioni dei volti, degli occhi o dalla gestualità delle mani e del corpo, si riescono a comprendere verità e tratti di personalità che le parole, a volte, sembrano voler nascondere. Quante volte, mentre parliamo, diciamo qualcosa che in realtà, dentro di noi, è tutto il contrario. Nella sala osservavo: c’era chi rideva, chi era serio, chi parlava gesticolando o a bocca piena, chi assumeva un’espressione sognante o disperata. Guardando le persone conversare, mi accorgevo di quanto si parla, ma di quanto poco si ascolta. Interessanti erano soprattutto le espressioni di chi aveva lo sguardo nel vuoto, mentre l’altro raccontava; di chi annuiva con la testa, ma in realtà pensava, a sua volta, a cosa raccontare... .. La modella qui raffigurata, rappresenta l’umanità intera: donne e uomini a sua volta genitori, figli, coniugi, compagni o semplicemente amici e le relative relazioni tra loro. Quant’è difficile, a volte, comunicare, quanti strappi nei rapporti tra esseri umani e il più delle volte nascono da vere e proprie futilità. Lo strappo nella foto evidenzia, appunto, la brutalità, la freddezza che esso porta, e lo sfondo grigio ne è la conseguenza. Rotture che innescano vere e proprie spirali senza fine; dove risentimenti, rabbia, incomprensioni, fraintendimenti, generano conflitti e separazioni. Persone che si amavano, si ritrovano in stanche convivenze, in un gioco altalenante, fatto di torti, ripicche di ogni genere; e il tutto per cercar vendetta, per punire a vicenda, annientando così qualsiasi timido segno di riappacificazione, perché sempre pronti nel giudicare, criticare, e restii nel perdonare. In questo tiro alla fune, dove alla fine non ci saranno né vinti né vincitori ma, bensì, lo “sfilacciamento” di una parte della propria vita, quanto sarebbe utile impegnare il proprio tempo a capirsi, a cercare di venirsi incontro, di confessare la propria difficoltà nel vivere, o di dirsi semplicemente di aver bisogno di aiuto, o di aver bisogno dell’altro. Non sempre chi si trova al capo opposto della corda è un nostro nemico, il più delle volte, il vero nemico, sta dentro di noi, si annida nell’orgoglio che ci impedisce di vedere con obbiettività il nocciolo del contendere ." ( tratto da "Il Dono della Vita" di Roberto Miraglia)

 

 "Gesù"

“Gesù “ 2015 Olio su tela - 95 x 40 Pittore Roberto Miraglia CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE,INTENDA "...Un tempio, una Croce, una strada, un Uomo e la sua Parola. Parole semplici, che racchiudono il meraviglioso dono di vivere la vita. Parole come: “… non fate agli altri quello che non vorreste che gli altri facessero a voi”, “… non giudicate e non sarete giudicati”, “… amate il prossimo come voi stessi” Parole per le quali quest’Uomo è stato crocifisso. Come si può uccidere chi Ci ama? Eppure, l’essere umano è così! Ha il potere di complicare e strumentalizzare anche le cose più semplici. Lui disse: “…guai a voi maestri del nulla, che filtrate un’inerzia e inghiottite un cammello. Guide ceche, vi prostrate davanti alle minuzie del diritto e calpestate il cuore della legge, GIUSTIZIA’, MISERICORDIA, FEDELTA’…” Parole da Lui dette nel Tempio, la casa del Signore. Il Tempio è il Suo Corpo, la Sua distruzione, morte in Croce e la Resurrezione dopo tre giorni. Ma la Croce non è un punto di arrivo, ma di partenza. Va vissuta, portata e condivisa. E le colonne del Tempio sono i pilastri della nostra fede che sta dentro di noi, c’è chi le ha salde ed erette al cielo, e chi le ha in parte, e chi solo dei frammenti e poco stabili a volte. Ma la strada è stata tracciata sin dai tempi dei tempi… sta a noi percorrerla o ignorarla. Potrei scrivere tanto su questo quadro, ma preferisco lasciare tutti voi riflettere su ciò che ho dipinto. (Tratto da "Il Dono della Vita" di Roberto Miraglia)

 

 

 "Il Correre del Tempo"

 "IL CORRERE DEL TEMPO" Pittore Roberto Miraglia 70x100 olio su tela " L’orologio appeso, immobile, ma che scandisce il tempo, ogni secondo della nostra vita, in modo crudele, subdolo, senza pietà, inarrestabile. Il tempo è il tappeto della vita che scorre sotto i nostri piedi, senza mai fermarsi. Da bambini si nasconde, quasi non esiste, anche se ci fa crescere a vista d’occhio, ma noi non lo percepiamo. Le giornate sono lunghe, i mesi anni, gli anni una vita. S’impara a conoscerlo con le responsabilità, con i doveri, con lo studio, con la scuola. Si ci chiede perché a una certa ora bisogna smettere di giocare, per mangiare o per dormire, invece di fermarsi quando si ha fame o sonno a prescindere dalle regole dettate dall’orologio. La saggezza dell’innocenza è straordinaria..... .... La figura, in primo piano, siamo noi, immersi nel nostro tempo; la testa con il cappuccio bianco, rappresenta il futuro, i sogni, lo sguardo in avanti; il foulard rosso, rappresenta il passato, la mantella gialla è il presente. Questa figura si dirige verso un punto ben preciso, una linea di confine immaginaria, raffigurata dalla linea bianca verticale. Nessuno si può esimere d’incontrarla e di oltrepassarla, nessuno!.... ....Chi di voi non ha mai viaggiato? Penso nessuno, ma tutti! Chi in auto, chi in treno, per citarne due, ebbene, vi siete soffermati sicuramente a guardare dal finestrino, e avrete notato che più il mezzo è veloce e più, le immagini che si presentano, si scompongono, perdono la propria nitidezza, come lo sfondo di questo quadro, le immagini corrono. Al contrario, più il viaggio è lento, e più vedrete il paesaggio, i contorni delle case, degli alberi, delle persone. Ecco, la nostra vita non è da meno. Vivere la vita di corsa, porta a perdere tantissimo del viaggio che è la nostra esistenza.... ... Vivere della semplicità di noi stessi è il modo più sereno di interpretare e godere della nostra vita. Ogni tanto fermiamoci a guardare la piastrella sotto i nostri piedi, il nostro presente, e ci accorgeremo delle persone e delle cose belle che ci sono intorno a noi. Cerchiamo di pensare un po’ meno al futuro, di amare più noi stessi e chi è intorno a noi perché, intanto, il futuro, che lo vogliamo o no, viene da se. .." ( Tratto da Il Dono della Vita di Roberto Miraglia)

 

 

 "La Purezza"

 “ La Purezza “ 1994 Olio su tela - 70 X 100 Pittore Roberto Miraglia "...E qui, all’improvviso, la scrivania si è trasformata in una tela: la scacchiera il nostro mondo; le pedine, le diverse classi sociali; chi è nel "gioco" della società, chi è fuori dal gioco...gli emarginati. Il tutto manovrato dall’alta finanza, dal DENARO, da quel potere forte che ha sempre deciso, gestito, imposto le sorti dell’intero pianeta; non immune dall’ essere anch’esso manovrato da un potere senza anima, capace però, di tenere sotto scacco il mondo intero. Il potere di questo denaro è rappresentato dalla collana d’oro che si vede al collo del manichino. Mi sono sempre chiesto perché l’essere umano è cosi incline a dare valore a cose che non hanno un cuore, che non hanno vita propria e che hanno generato storie di guerra e sfruttamento, di sofferenza e distruzione. Mi pervade un senso di rabbia pensando che tutti potremmo essere felici, godere delle tante cose belle che questo mondo ha da offrirci, invece, soltanto pochi, posseggo la ricchezza che basterebbe a sfamare intere Nazioni..." (Tratto da Il Dono della Vita di Roberto Miraglia)

 

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Maria Pozzolini nasce a Sassari e in questa città ha sempre vissuto e lavorato. Conseguito il diploma di ragioneria, lavora come impiegata ed in seguito come segretaria in una scuola privata. Nonostante gli impegni professionali, ha operato per 30 anni con grandissimo impegno ed abnegazione nel volontariato sociale. Nel 2007, dopo un periodo difficile da una malattia oncologica, si è immersa nel mondo della poesia. È il 2011 l’anno che le ha aperto le porte alla vita poetica. Partecipa al primo concorso nazionale “Pensieri in versi” e vince il primo premio con la poesia "NOTTE MAGICA". Sempre nel 2011, con il cortometraggio “LA FORZA DELLA VITA” (regia di Giacomo Crobe) vince il secondo premio promosso dal reparto oncologico di Sassari. In seguito ottiene il secondo premio nella citta natale con la poesia “CERCAMI”. Nel corso della sua vita poetica riceve altri premi importanti, come diplomi di merito, attestati, segnalazioni. Nel 2017 partecipa con grande successo a vari concorsi letterari: Prima edizione concorso letterario “Apri il cuore alla poesia” dove consegue il Diploma di Merito grazie alla poesia “IL LINGUAGGIO DEL CUORE”, pubblicata in un ‘Antologia di autori vari; riceve, altresì, la menzione di merito al II Concorso Nazionale di Poesia “Perdersi nell’amore “Pennellate al tramonto”. Alla seconda rassegna Nazionale” Apri il cuore alla poesia” consegue un Encomio della Giuria nella sezione vernacolo con la poesia “Li pàssoni semprizzi”.
La Pozzolini, con la pubblicazione del suo quarto libro “Lu cantu di lu mari”, Il canto del mare, continua a coronare il suo sogno di poetessa in bilingue, con l’intento di riuscire a lasciare i segni tangibili della sua arte nella sua città natale.

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Anna Francesca La Rosa nasce a Cerzeto, paese Arbëreshë, nel novembre del 1957. Storico dell'arte alla Soprintendenza ABAP di Cosenza.

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Antonietta Malito è una giornalista e scrittrice. Nata a Cosenza il 24 novembre 1972, vive a Grimaldi (Cs). È laureata in Scienze economiche e sociali e ha conseguito un Master in Pubblica Amministrazione. Ha collaborato e collabora con diverse testate giornalistiche. Oggi scrive per Italiani.it, la rete degli italiani nel mondo, per la rivista internazionale MedAtlantic, per il quotidiano Caabria.Live. La sua prima raccolta poetica si intitola "Trasparente, pensieri e poesie" (Atlantide edizioni, Rogliano, 2019). Ha diretto la rivista culturale “Tracce di un tempo”. Ha una grande passione per la natura e la fotografia naturalisti
 


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AMORE

Amore che prendi,
amore che dai,
amore che uccidi,
amore che salvi.
Sei forza e disperazione,
riso e pianto,
passione e follia.
Sei coraggio, libertà, sogno.
Sei dolore e felicità,
cuore e istinto.
Sei pensiero
che riempie gli occhi
e la mente.
Sei miracolo.
Sei pura vita.
Sei amore.


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ANGELI NELLA NEBBIA

Angeli nella nebbia
con ali di carta,
danzano piano
tenendosi per mano.
Prigionieri di un sogno,
sospesi nel tempo,
contano i passi
del loro incedere
lento ed eterno.
Nessuna luce
che rischiari il giorno,
per due cuori
che battono all'unisono.
Solo sguardi
intensi e immortali,
che toccano l'anima
e urlano al silenzio.
Un disperato silenzio
che mai nessuno ascolterà,
intriso di lacrime e sangue.

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ANIMA DI CRISTALLO

Anima di cristallo,
in bilico su un baratro,
non guardi le stelle.
Fissi inerme il vuoto
mentre il buio ti avvolge
e il freddo pervade
il tuo essere.
Un macigno ti preme sul cuore,
quasi a soffocarti.
La mente è annebbiata
da mille fotogrammi.
Niente sembra avere un senso.
Un'ultima lacrima,
un ultimo pensiero.
Poi il volo.
Un tonfo sordo.
Il silenzio.
Anima di cristallo,
con la fragilità dei tuoi
pochi anni,
possa la luce avvolgerti
e donarti calore.
Possa il cielo accoglierti
fra gli angeli e regalarti ali
per volare alto,
nell'amore di Dio.
Quell'amore misericordioso
che annulla il male
e lenisce ogni dolore.

 

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Michele Petullà vive e lavora in Calabria, a Vibo Valentia.
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Torino, con una Tesi in ‘Sociologia della Conoscenza e della Comunicazione’ dal titolo “Sociologia dell’Informazione televisiva quotidiana: modelli professionali e routines produttive”, ha conseguito il Perfezionamento post-laurea in “Teoria Critica della Società” presso l’Università di Milano-Bicocca, con una Tesi in ‘Teoria della Società e Antropologia Critica’ dal titolo “Walter Lippmann: Opinione pubblica, Stereotipi, Comunicazione e Democrazia. Una rilettura al tempo dei new media” e il Diploma del Corso di Alta Formazione di “Animatore della Comunicazione e della Cultura” presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, con una tesi in ‘Sociologia della Comunicazione’ dal titolo “La presenza dei Mass media nella vita quotidiana”.

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La sua avventura nella scrittura nasce circa 15 anni fa, quando Giuseppe essendo scarso di studi, decide di rafforzare il suo bagaglio culturale. Inizia a frequentare diversi corsi serali come filosofia, italiano, teatro, canto, scrittura creativa, giornalismo, letteratura ed altro.

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«La Poetessa che dipinge il fluire incessante della sua anima tra malinconia, solitudine, amore e passione» (Prof.ssa E. Mancinelli )

 

Sandra De Felice è nata a Scafa (PE). Vive con la sua famiglia a Pescara. La sua opera prima, il libro di poesie d’amore “Frammenti di Luna", è del 1998. La sua seconda opera, il libro di poesie “Trasparenze" del 2011. Nel 2016 nasce la terza raccolta di poesie dal titolo “Dipinti Poetici". Il 23 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale del libro pubblica il Collage Poetico “La Solitudine del Mare D’Inverno" che raccoglie fotografie e poesie dell’autrice. Sempre nel 2019, ad ottobre, viene pubblicata la sua quinta raccolta di poesie dal titolo “Evanescenze".

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Marco Ferri, in arte Mo-rri, è poeta, scrittore e infermiere. Compone dal 1992 e ha all’attivo 8 pubblicazioni di libri e 20 articoli di cultura generale.

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Ketty La Rosa, nata a Catania il 03 -08 -1973. Vive a Verona.
Docente di scuola primaria, pittrice, poetessa, illustratrice.
Artista autodidatta, nella sua pittura predominano i colori intensi e caldi e la luce e le sue opere sono spesso accompagnate dai suoi versi. Fa parte di diversi gruppi artistici su Facebook e le sue poesie sono state premiate più volte con video poesie sul canale YouTube.
Il suo genere artistico è connubio di arte figurativa e letteraria.
La sua passione per la poesia risale ai tempi delle scuole superiori. Solo nel 2018 ho scritto 90 poesie, ed una parte di queste sono pubblicate nel suo primo libro" La Grande Onda" edizione illustrata 2020 edito da Ctl Editore Livorno e ha ottenuto svariati riconoscimenti artistici e letterari. Nel libro sono presenti le sue opere e le opere di amici artisti a cui ha dedicato i suoi ver
Esprime nelle tele con il suo genere surreale e simbolico un messaggio di tipo emotivo, la sua arte è intrisa di toni nostalgici ed evocativi di un pensiero o sentimento espressi sia nell'ambito figurativo che letterario, comunicando a volte anche denuncia sociale, trattando temi come la violenza sulle donne e lo sfruttamento minorile. Ama spaziare e sperimentare nuove tecniche, utilizzando anche materiali diversi e tecnica mista, prediligendo l’uso delle matite colorate nel disegno, degli acrilici e degli acquerelli nella pittura.
Illustra libri di fiabe e racconti per bambini tra i quali ” Andrea L’astronauta” edito da Ctl e sono di imminente pubblicazione nuove fiabe illustrate ed edite anche da altre case editrici-
Pagina Facebbook: Ketty La Rosa Art
Web: Gigarte.com/kettylarosa e su Pitturiamo.com

 

Premi e pubblicazioni:

- Nel 2020 presente nell' Atlante dell'Arte Contemporanea edito da De Agostini
- Ha partecipato al PREMIO CITTA DI BATTIPAGLIA 2018 6^ EDIZIONE -Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa per cui le è stato conferito il Diploma di Finalista Poeta.
- Ha partecipato al Premio Mario Luzi 2019 con un estratto della sua poesia è presente nell'agenda dello scrittore del 2020.

- Premiata al Premio Poesie d'Amore di A.L.I. Per la quale ha vinto la Menzione d'Onore in pergamena e la pubblicazione della sua poesia nel volume Antologia del Premio.
- Premiata al premio di Poesia di Montegrotto Terme per la quale ha ricevuto diploma di onore e inserimento nell'antologia con la sua poetica “ Donna”,.
- Premiata con diploma d'onore e pubblicazione nell'Antologia per la poetica “Torino” al Premio Letterario Arte Città Amica di Torino.
- Premiata con diploma d'onore e menzione di encomio e pubblicazione nell'Antologia al Premio internazionale Michelangelo Buonarroti per la sua poetica Invisibile.

- Premiata al premio Internazionale Emozioni Poetiche 2020 finalista per la poesia “Il Campo” con artistico diploma personalizzato grande medaglia aurea e inserita nell'Antologia del Premio.
- Premiata al premio Internazionale AUPI 2020 finalista per la poesia “Il Vento” con artistico diploma personalizzato grande medaglia aurea e inserita nell'Antologia del Premio.

- Premiata nel 2020 con diploma d'onore per il Concorso Poesie d'amore di A.L.I. per la poetica ”Mentre fuori piove“ e pubblicazione nell'Antologia del premio.

- Premiata al Premio Internazionale Agenda dei Poeti 2020 al sesto posto con targa” Agenda dei Poeti“ e con Diploma d'onore e Medaglia Aurea per la poesia “Bucaneve “
- Premiata al premio A.U.P.I. Poeta dell' Anno con medaglia Aurea per la poesia “Invisibile”

- Premiata con targa al Premio Mare Nostrum 2021 per la Poesia “Fiore del Mediterraneo”
Premio Artistico letterario Magna Graecia Anno 2021 Arte e Poesia per il Libro La Grande Onda Premio Speciale Magna Graecia e Premio Serigrafisud per sezione pittura.
- Premiata al Premio Internazionale Agenda dei Poeti 2021 con la poesia “La Resa dei conti “con Artistico diploma personalizzato con Medaglia Argentea e pubblicazione nell’Antologia Agenda dei Poeti 2021.
- Nella rosa dei finalisti Premio Dante Alighieri e la Divina Commedia 2021 e presente nell’omonima opera letteraria antologica a cura del dott, Giorgio Gregorio Grasso con l’opera” Paradiso “.
- Nel 2020 ha pubblicato il suo primo libro , raccolta di poesie e pittura “La Grande Onda” edito da Ctl Editore Livorno ,   premiata con Segnalazione letteraria di merito al Premio Internazionale Samnium 2021.
- Nel 2021 è coautore del libro “Andrea L'Astronauta “ sue le illustrazioni ed edito da Ctl editore Livorno, premiato al secondo concorso artistico letterario internazionale “Athena Ars” 2021  con premio Stampa Atlantide per la sezione fiabe inedite.
- Presente nel libro” Un anno da fiaba” di Pierina Gallina edito da Abaco Viaggi edizioni, con una l’illustrazione “Il Piccolo Fornaio”

Articoli giornalistici:

Sul giornale” Verona Sette” ottobre 2021 intervista del giornalista Gianfranco Iovino per la rubrica Cultura: Arte e Poesia : Ketty La Rosa racconta la sua arte e ci narra del suo libro “La Grande Onda “. Intervista premiata al Premio Mare Nostrum per la sezione articoli giornalistici con segnalazione di merito e medaglia.

Sul giornale “Taranto Buonasera”, per la rubrica poetica realizzata dal giornalista Gian Carlo Lisi con recensione critica della poesia “Notte Stellata sul Rodano”.

 

Mostre:

Ha partecipato alla mostra collettiva Dialogo fra fotografia pittura scultura del club Meridiana di Casinalbo a Modena con il suo dipinto “La Sorte”.
Ha partecipato alla mostra collettiva di Natale a Città di Soave (VR)
Ha partecipato al progetto Nega Project con una sua opera.

 

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INVISIBILE

E mi ritrovo affranto
nella sorda coltre bianca
un vagar senza meta,
dove anima inquieta
si dimena e stanca arranca
a bramar flebile luce.
Oh nebbia, gelida mano
che bendi gli occhi,
fiato della cupe notte
sbadiglio del mattino
alito della morte a me vicino,
in questo torpore
conto le ore
nel mio lurido giaciglio
di una panchina al gelo,
non temo periglio
di scomparire
io Invisibile già a cielo terso,
vestito di lembi di indifferenza
e come coperta tu nebbia
in questo mio trascinare il fiato
un solo peccato,
un desiderio
prima del tuo freddo abbraccio,
che non sia vano il mio passaggio,
prima del sonno eterno
udire la Sua voce
che della effimera vita sia memento.

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LA FARFALLA

Farfalla ti trastulli con il vento,
crisalide solo il tuo ricordo,
volteggi e non vuoi dar torto,
a chi mira un mero cielo torvo.

Ritorni a sentir la primavera,
di Zefiro solo la carezza,
il fiore ti sfiora la livrea,
donandoti corolla e la purezza.

Folgore di colori,
malandrina di fiori,
del tuo batter d'ali,
della tua ardita vita,
ignara della dipartita,
figlia di libertà e sogno,
del vespero, l'ultima preghiera
albore, foriera del giorno,
tu sei l'impavida chimera!

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NOTTE STELLATA SUL RODANO
(omaggio poetico all’artista Vincent Van Gogh)

E ti porterò a veder le stelle,
lì dove l’onda spinge l’ora
e le galassie son sorelle.
Ti porterò le luci della notte
come sassi dorati lasciati sulle sponde.
Ti porterò su un letto
di foglie arse,
di comete sparse
a ricamare il tempo dell’amore con intarsi,
e ti porterò a toccar e stelle,
le più belle,
che possano balenare nei tuoi occhi,
eterne. 

LIBRO

PITTURA: "La Grande Onda"

 

 

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Maria Luigia Unida, poetessa e scrittrice, nata a Cagliari, sposata e madre di due figli.
Il suo talento prende forma nel 2015, quando inizia a pubblicare le sue poesie in numerosi gruppi di facebook.
La sua prima pubblicazione è nel suo singolo "Oltre Ogni Sogno", Maura Editrice, 2016; il suo secondo libro "Parla il Silenzio", Monetti Editore, giugno 2020.
La scrittrice è presente in numerose antologie legate a concorsi e premi: Pagine Editore, S. Demurtas Editrice, La Luna Nera, associazione culturale, Historica edizioni, casa editrice Kimerik, Accademia dei Bronzi di Ursini, Edizioni Montedit.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: primi, secondi, terzi posti, menzioni d'onore, plausi di merito.
La poetessa, nelle sue liriche, prende spunto dalla terra che la circonda; le sue poesie scritte in forma scorrevole si posano sul cuore di chi legge, colpiscono i sentimenti e sono capaci di far sognare il lettore, mettendolo di fronte alla vita di ogni giorno.

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ANIMA FRAGILE

Nessuno ha capito niente di te!
Tu fatta d'incertezza ed insicurezza,
piccola farfalla sensibile e fragile
come i battiti dell'anima,
la tua vita s'invola
tra colpi d'ala e trilli sotto i cieli.
È doloroso
avere la certezza
che nessuno comprende i tuoi voli,
anima acerba... è la tua primavera
profumi di viole e ginestre
in armoniose note;
oppure sei fiore senza più odori
dopo la bufera.
Indietro vorresti tornare
non per continuare ad amare
bensì per cancellare
con un battito d'ali
chi ti ha reso
un'anima fragile.


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INNO ALLA MIA TERRA

Meridiano silenzioso, fuggente
in questa terra beata
è un idillio che s'affaccia
ogni mattina alla vita.
Primaverile languore
di profumi
di vento e di sole...
Voci lontane e canti di gioia
e dolore,
sta tutto scritto nel cuore.
Il petto si solleva
ad ogni emozione che ci doni,
sei terra che esala profumi
e odori ineguagliabili
d'acerba primavera.
Sei un inno alla vita
e passione diversa
per un popolo
che ti ama e ogni giorno
in te si desta.

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AI CONFINI DI UN SOGNO

Urli di giovinezza
sulla pelle e sul mare,
lo sguardo verso l'orizzonte
dove il sole tramonta
e posa su me
una timida carezza.
Scivola via la sera
e tutto tace
anche i miei sospiri,
pezzi di cuore
che inseguono il tuo pensiero.
Mi lacera l'anima
il tuo ricordo
tra i confini di un sogno
che ancora oggi
mi porto dentro.
Tu parlami ancora
ed io riaccendo le stelle. 

 

 

 

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Barbara Rizzo nata a Milazzo (Me) il 28 Gennaio 1982. Diplomata in moda e costume di arte applicate all’ I.S.A “ E. Basile “ di Messina. È appassionata sia di poesia, scrive soprattutto in vernacolo, sia di pittura e fotografia con apprezzata produzione. Vincitrice primo posto alla manifestazione estemporanea della Pro Loco di Spadafora (Me) nel 2005. Nel 2014 raggiunge il 4^ posto nella mostra dei presepi di Calvaruso (ME) con un dipinto su squarcio di botte di rovere. Ex caporale in congedo. La scrittrice Federica Bosco nel 2017 ha voluto inserire uno dei suoi racconti, pubblicato nella sua silloge su e-book “ Chi ce l’ ha più stronzo”. Nel 2019 riceve diversi riconoscimenti in campo poetico. Di versi e di prestigio i premi ottenuti oltre a pubblicazioni su riviste specializzate. Protagonista di diverse Vernissage di pittura, tra le quali “ Art event Internazionale D’arte Paris Centre Culturel France Chine – La Mediterranèe ecologique”.

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NOMI D’ UN EROI…PAPÀ

‘U quarantottu briscia
na creatura nascia.
Nasciu ‘nta na ciumara,
supra nà balla di ebba amara.
‘A fami a ddu’ tempu regnava sovrana
ma attia ‘a pruvvidenza nun ti mancava.
Chi vecchi piscaturi criscisti
ccu’ un cappeddu ‘i pani, saddi e ddu pumadoru sicchi.
Dopu da scola ti spittava ‘a funnaci
eri sulu un picciriddu, eppuru avii travagghiari.
U’ tempu passau e ti facisti ‘na famigghia,
criscennuti ddu’ figghi.. nu’ masculu eppuru na’ fimmina.
Puru malatu annavi ‘a travagghiari
pi nenti facci mancari.
Se putissi fari un nomi d’ un eroi,
jo facissi ‘u toi papà senza discussioni,
picchi’ l’amuri cchi ‘n hai datu
nun saravi mai scuddatu.
Puttroppu ‘a motti ti puttau luntanu i mia,
ma quannu ‘u suli si va’ ‘a cuccari,
jo chiudu l’occhi e ti vegnu ‘a ciccari
picchi’, puru chi sugnu ranni
mi manca ‘a to manu pi annari avanti.


NOME DI UN EROE.. PAPÀ

Il quarantotto spuntava/una creatura nasceva./Nacque dentro un fiume,/sopra un ammasso di erba amara./La fame a quei tempi regnava sovrana/ma a te la provvidenza non ti mancava./Con i vecchi pescatori sei cresciuto/con un a pagnotta di pane, sarde e due pomodori secchi./Dopo la scuola ti aspettava la fornace/eri solo un bambino, eppure dovevi lavorare./Il tempo è passato e ti sei creato una famiglia,/crescendoti due figli.. un maschio eppure una femmina./Pure ammalato andavi a lavorare/per non farci niente mancare./Se potessi fare un nome di un eroe,/io farei il tuo papà senza discussione,/perché l’ amore che ci hai dato/non sarà mai dimenticato./Purtroppo la morte ti ha portato lontano da me,/ma quando il sole si va ad addormentare,/io chiudo gli occhi e ti vengo a cercare/perché, anche se sono grande/mi manca la tua mano per andare avanti.

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U NOBILI CA CURUNA

Passa e spassa a unni ci pari
stu gran figghiu i bona matri!
Si senti spertu decidennu cu avi nominari
pi darci stu titulu nobiliari.
Stu titulu nobiliari amara a cu ci pigghia!
Pi cuntu mei ‘u po ghittari ‘nta na ‘ngagghja ,
picchì aunni passa tutti sutterra
peggiu di na bumba i guerra.
Ni cumminau comu a tanti cannaluvari
picchì tutti ca mascherina ama caminari.
Riflettennuci bonu,
stu nobili cacchi cosa na ‘nsignau
o si riccu o si povareddu… iddu pi tutti arruau.
Arruau mi ni ‘nsigna
chi semu tutti na vegogna!
Chi n’ avissimu tutti vuliri beni
abbrazzari e cunfuttari sempri.
Grazi a iddu ora sapemu quantu l’ amuri vali,
quantu cunta a libitta’ e caminari.
Quannu cadiravi sta curuna fussi a vota bona
chi pusamu sti cellulari e niscemu fora.
È’ fossi a vota bona chi cuminciamu a parrari
vaddannu ‘nta faccia i cristiani.
E se cchiù vulemu fari
abbrazzamuni e vulemuni beni quantu è ranni u mari.

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IL NOBILE CON LA CORONA

Passa e ripassa dove gli pare
questo figlio di buona madre!
Si sente esperto decidendo chi deve nominare
per dare questo titolo nobiliare.
Questo titolo nobiliare brutto chi lo prende!
Per conto mio lo può buttare in una fessura,
perché dove passa tutti mette sottoterra
peggio di una bomba da guerra.
Ci ha ridotti come a tante maschere
perché tutti con le mascherine dobbiamo camminare.
Riflettendoci bene,
questo nobile qualcosa ce l’ ha insegnata
o sei ricco o sei povero…lui per tutti è arrivato.
E’ arrivato ad insegnarci
Che siamo tutti una vergogna!
Che dovremmo tutti volerci bene
Abbracciarci e confortare sempre.
Grazie a lui ora sappiamo quanto l’ amore vale,
quanto vale la libertà e camminare.
Quando cadrà questa corona sarà la volta buona
che posiamo i cellulari e usciamo fuori.
Sarà la volta buona che iniziamo a parlare
guardando in faccia le persone.
E se di più vogliamo fare
abbracciamoci e vogliamoci bene quanto è grande il mare.

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UNA SIEPE DISTRUTTA

C’era una siepe oltre quei binari
non cespugliata e priva di rami.
Era assai lucente ed appuntita
con il tempo di porpora colorita.
Ogni speranza che vi varcava
nel cammino si frantumava.
Era un parco di brutto gioco,
ove il male regnava sovrano,
ove la regola era distruggere.
Ove le notti urlavano, e
le anime s’innalzavano nel vento
in una fitta nebbia di incenso.
L’età era irrilevante,
per tutti uguale…fantasia bianco e nera a righe.
Erano stormi di angeli fatti vita,
marchiati di una stella che non perdonava.
La mano amica
che la sofferenza loro leniva,
ove il sale sul loro viso appariva
simbolo di una dignità portata via.
27 gennaio 1945, quella siepe fu distrutta
e resa rigogliosa e fiorita.
Stormi di angeli esultarono in cielo,
per una sofferenza giunta ad una fine,
ove la dignità umana fu resa sovrana
e da lì non venne mai dimenticata.

 

 

PITTURA: "La sofferenza di Nettuno" - Acrilico, vernice trasparente e matita.
( 50 x 70 su tela)

 

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La Fauci Rosaria, Messinese. Sposata con tre figli. Diplomata. È appassionata sia di poesia, scrive in lingua italiana con ottimi risultati , sia di pittura con buona ed apprezzata produzione. Diversi e di prestigio i podi e i premi ottenuti oltre a pubblicazioni avute su riviste specializzate e antologie .Ha pubblicato un libro di poesie dal titolo : “ Amore e solitudine”, trascrive e racconta immagini con semplicità , colori, sentimenti e di sensazioni del suo essere e del vissuto in versi.

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Nato a Resuttano (CL) il 14-06-1945, risiede a Trappeto (PA). Ragioniere, già Funzionario dell’Agenzia dell’Entrate, scrive poesie, in lingua e in vernacolo, dal 2014; ha partecipato a numerosi reading e a diversi concorsi nazionali ed internazionali, vincendone DIECI (7 in vernacolo e 3 in lingua italiana) e ottenendo altri 25 podi, oltre a numerosi altri riconoscimenti.

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Michele Pochiero è nato ad Anoia (RC) il 31/03/1958, figlio di lavoratori agricoli, medico, sposato, padre di due figli. Compone poesie sia in lingua italiana che in vernacolo calabrese. Per lunghi anni ha messo da parte la propria vena poetica per dedicarsi totalmente ed appassionatamente alla propria professione. Dal Dicembre 2018, pensionato anticipatamente per motivi di salute, ha ripreso con rinnovato vigore la sua primitiva passione per l’ars poetica ed ha iniziato concretamente a mettersi in gioco partecipando a diversi Concorsi e Premi Letterari.

Nel mese di Luglio 2021 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo: “Io non scrivo poesie, racconto parole”, Il Faro Edizioni Roma.

Suoi componimenti poetici, allo stato attuale, compaiono nelle seguenti Antologie:

1)Antologia Premio Internazionale di Poesia “Il Sublime” 3 Edizione Edita Maggio 2020

2)Antologia Il Tiburtino 2020-Aletti Editore Collana Orizzonti Luglio 2020

3)Antologia Premio Il Club dei Poeti 2020-Montedit Edizioni Collana Le Schegge d’oro Dicembre 2020

4)Antologia Poetica Scrivendo 2020-Kubera Edizioni 2020

5)Collana di Poesia Contemporanea Logos Volume 6-Dantebus Edizioni 2020

6)Collana Poetica Luci Sparse- Pagine Edizioni 2020

7)Antologia Dedicato a…Poesie per ricordare vol.17 Virgo-Aletti Editore Novembre 2020

8)Antologia del XXXV Premio Mondiale di Poesia Nosside 2020- Collana Poesia nel mondo Media&Books Dicembre 2020

9)Antologia III Concorso Letterario Vincenzo Padula-Stampato nel mese di marzo 2021

10)Antologia Sinfonia Dialettale XII Concorso Nazionale di poesia e narrativa-Edizioni Il Faro Roma marzo 2021

11)Antologia “Lampi di Poesia Vi Edizione 2021Edizione Monginevro Cultura 2021

12)Antologia 4° Premio Internazionale di Letteratura Inedita “Le Occasioni” di Futuro- I Premi Speciali 2021edita dall’Associazione Mondo Fluttuante

13)Antologia Il Federiciano “BLU” Edizione 2021- Aletti Editore Giugno 2021.

14)Antologia “Le Figure del Pensiero 2021” dell’omonimo Premio Nazionale di Filosofia indetto dall’Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche.

15) 5° Volume Enciclopedia dei Poeti Contemporanei a tema Covid 19-Premio del WEB 2021 indetto dal Cenacolo Letterario Italiano di Cefalù-Billeci Editore

16) Antologia Poetica Scrivendo 2021-Kubera Edizioni 2021

17)Antologia “Buongiorno Dante” 1° Edizione del Premio Dante Alighieri-Accademia dei Bronzi di Catanzaro-Ursini Editore

18)Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei-Aletti Editore Luglio 2021

19)Antologia “Poeti e Scrittori Contemporanei Allo Specchio 2021” -46°Edizione Premio Letterario Casentino Poppi (AR)-Helicon Edizioni Luglio 2021.

20)Antologia Premio Vitruvio 2021-XVI Edizione –Azione Culturale Lecce Giugno 2021

21)Antologia Premio Internazionale di Poesia Tropea Onde Mediterranee XVIII Edizione-Luglio 2021

22)Antologia Concorso Letterario Nazionale I Luoghi dell’Anima Prima edizione-Luglio 2021

23)Antologia Concorso Letterario “Scrivere che Passione” UNITRE  Sezione di Tropea Settembre 2021 “Tradizioni, fatti e personaggi della Calabria, sia di ieri che di oggi”.

24)Enciclopedia dei Poeti Contemporanei volume 6° “Per non dimenticare Attilio Manca” Cenacolo Letterario Italiano Cefalù-Billeci Editore Settembre 2021.

25)Antologia Premio di Poesia Vito Ceccani 10° Edizione-Anno 2021-Settembre.

26)Antologia IX Edizione Premio Internazionale di Poesia Memorial Guerino Cittadino-Ottobre 2021 Rende.

27)Antologia II Edizione Premio Letterario “Parole in Luce”, Il Faro Edizioni Roma, Ottobre 2021.

28) Enciclopedia dei Poeti Contemporanei volume 8° “II Concorso Internazionale di Poesia Città di Camporeale 2021” Cenacolo Letterario Italiano Cefalù-Billeci Editore Ottobre 2021.

29)Antologia XVII Edizione “Il Sentiero dell’Anima” Edizioni Del Rosone-Foggia Ottobre 2021.

Ha ricevuto, inoltre, fino ad oggi diversi riconoscimenti per la sua attività letteraria, in diversi Concorsi e Premi Letterari, tra i quali:

-Menzione speciale alla 3° Edizione del Premio Il Sublime 2020 Sezione A Lerici

-Poeta Finalista Concorso Il Tiburtino edizione 2020 Aletti Editore

-Poeta Finalista al XV Concorso Internazionale di Poesia Dedicato a…..Giornata Mondiale della Poesia Aletti Editore

-Premio Van Gogh 2020 La Chimera arte Lecce Maggio 2020

-Segnalazione Particolare della Giuria al 45° Premio Letterario Casentino Sezione Poesia Inedita Luglio 2020

-Attestato di Partecipazione II Edizione Concorso Nazionale di Poesia Dantebus 2020

-Segnalazione di Merito Sezione Poesia Inedita Premio Rhegium Julii Agosto 2020

-Attestato di Poeta Federiciano partecipazione al XII Premio Internazionale Il Federiciano dell’Aletti Editore

-Menzione d’Onore  con la lirica “Roba vecchia” alla IV Edizione Premio Letterario Residenze Gregoriane 2020 Associazione Culturale Metamorphosis Tivoli (Roma).

-Secondo Classificato Sezione Haiku; Premio Serigrafisud Sezione a tema Carezze d’Autunno; Diploma di Merito Sezione a Tema Il Tempo che scorre veloce; Menzione Sezione Vernacolo;  Diploma di Merito Sezione Aforismi; Diploma Sezione Poesia inedita al Terzo Premio Letterario Internazionale Magna Graecia Arte e Poesia Novembre 2020-Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura Cosenza-Genova.

-Quinto Classificato Sezione Aforismi; Premio della Giuria Sezione Racconti Brevi; Premio Serigrafisud Sezione Haiku; Dilpoma di Merito Sezione Poesia Inedita; Diploma di Merito Sezione Vernacolo al Quarto Concorso Artistico “Il sabato del Villagio” Dicembre 2020-Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura Cosenza-Genova.

-Menzione al XXXV Premio Mondiale di Poesia Nosside 2020 Reggio Calabria Dicembre 2020.

-Premio d’onore Città di New York 2020 La Chimera 2020 Lecce

-Menzione Speciale Sezione Poesia XII Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Sinfonia Dialettale” Associazione Culturale Edizioni Il Faro Roma Febbraio 2021.

-1° Classificato Sezione Narrativa XII Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Sinfonia Dialettale” Associazione Culturale Edizioni Il Faro Roma Febbraio 2021.

-Speciale Riconoscimento per la partecipazione alla III Edizione Concorso Letterario Vincenzo Padula Saracena (CS) Marzo 2021

-Riconoscimento di Merito Premio Intercontinentale Le Nove Muse Maggio 2021-06-25

-Attestato di Finalista nelle Sezioni Haiku, Epitaffi e Riflessione Filosofica al Premio Nazionale di Filosofia 2021 Le Figure del Pensiero Maggio 2021.

-Segnalazione Sezione B Poesia Inedita in Vernacolo 12° Concorso Letterario Città di Grottammare Giugno 2021

-Menzione Speciale al Premio Internazionale di Poesia Inedita Besio 1860 2° Edizione 2021

-Premio Speciale Città di Ruggero Sezione Vernacolo Sezione A al 6° Concorso Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Cefalù Edizione 2020- Aprile 2021

-Premio della Giuria nella Sezione Vernacolo; Premio Atlantide nella sezione Aforismi; Premio Keramos nella Sezione a tema La Primavera; Menzione nella Sezione Fotografia; Segnalazione di Merito nella Sezione Corto-Poesia; Menzione nella Sezione Lingua Italiana; Diploma nella Sezione Haiku e Diploma di Merito nella Sezione Poesia Religiosa al “Quarto Concorso Artistico Letterario Nazionale “Persephone fiori di Poesia” organizzato da Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura Cosenza Genova Aprile 2021.

-Diploma di Merito Premio Leonardo Da Vinci La Chimera Lecce Maggio 2021

-5° Classificato Sezione Vernacolo; Premio Atlantide Sezione Religiosa; Segnalazione d’onore Sezione a Tema “La Mamma” al Primo Concorso Artistico Letterario Nazionale “Il fiore più bello sei tu Mamma” organizzato da Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura-Genova Cosenza 09 Maggio 2021.

-Diploma di Finalista al Premio del Web 2021 Tema Covid 19 organizzato dal Cenacolo Letterario Italiano di Cefalù. 15 maggio 2021

-Menzione Speciale Premio Internazionale di Poesia Inedita Anno 4 “Le Occasioni” Alassio. Estate 2021

-Segnalazione di Merito e Dignità di stampa Sezione Poesie brevi (Haiku e simili) in lingua italiana; Segnalazione di Merito e Menzione di Merito Sezione Poesie Brevi (Haiku e simili) in vernacolo calabrese, al Premio Letterario Nazionale di Poesia e Racconti Brevi in Lingua Italiana e Piemontese o altra lingua regionale “Lampi di Poesia-Slussi ‘Di Poesia”-Torino Giugno 2021.

-2° Premio nella Sezione Poesia al Concorso “I Luoghi dell’Anima 2021” indetto dall’Associazione Culturale Sfumature in Equilibrio di Meta (Napoli).

-2° Premio  con la poesia “Terra matri” nella sezione Poesia in Vernacolo al Premio Internazionale Città di Castrovillari IX Edizione 2021- Castrovillari Giugno 2021.

-3° Premio Poesia inedita al Premio Internazionale Città di Castrovillari IX Edizione 2021- Castrovillari Giugno 2021.

-3° Premio Racconto Inedito al Premio Internazionale Città di Castrovillari IX Edizione 2021- Castrovillari Giugno 2021.

-Targa di Merito Accademia dei Bronzi e Attestato alla 1° Edizione del Premio Internazionale Dante Alighieri organizzato dalla Nuova Accademia dei Bronzi di Catanzaro-Giugno 2021.

-Segnalazione Particolare della Giuria al 46° Premio Letterario Casentino Sezione Poesia Inedita Luglio 2021

-Menzione di Merito con la poesia “A l’umbrijari” all’XI° Concorso Internazionale di Poesia “S.Antonio Abate” Barcellona Pozzo di Gotto-Luglio 2021

-Premio della Critica nella Sezione B per la Poesia “Eccoti primavera” alla IV Edizione del Concorso “Poesia, Segreto dell’anima” dell’Associazione RinnovaMenti-Luglio 2021 Rogliano (CS).

- Quarto Classificato Sezione Haiku; Premio Presidenza della Giuria Sezione Poesia Inedita; Premio Artistico Athena Ars Sezione Fotografia; Segnalazione di Merito Sezione Vernacolo; Menzione Sezione Racconto Breve al 2° Concorso Artistico Letterario Internazionale “Athena Ars” organizzato da Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura Genova  Luglio 2021.

-Menzione Speciale Sezione Vernacolo con la poesia “A l’umbrijari” al Premio Internazionale ACUME Città di Molochio Poesia, Musica e Pittura, 1Edizione , Luglio 2021.

-Menzione d’onore Sezione Poesia per il componimento “Enigmi” Premio Letterario Mondiale “Golden Aster Book 2020”-Settembre 2021

-Segnalazione di merito Sezione B Poesia per il componimento “A l’umbrijari” all’8° Concorso Caterina Martinelli Settembre 2021 Roma

-Segnalazione di merito Sezione Silloge inedita con l’opera “Alla ricerca delle parole perdute” al “Premio Poesia, Prosa e Arti figurative Il Convivio 2021”  Verzella (Catania) Settembre 2021

-Segnalazione di Merito Concorso Poesia Haiku “La luna ed il vigneto” Settembre 2021.

-Finalista Sezione Silloge Poetica inedita Prima Edizione Premio Letterario Carta e Penna Solo Poesia Settembre 2021

-Menzione d’onore Sezione B Poesia inedita in vernacolo per il componimento “A l’umbrijari” alla IX Edizione del Premio Internazionale di Poesia Memorial Guerino Cittadino  Ottobre 2021Rende (CS).

-Primo Classificato Sezione Poesia con il componimento “Terra matri” al Premio Letterario “Agitazioni Letterarie Castelluccesi”. Settembre 2021 Castelluccio Superiore.

-Attestato di Merito Premio “Scrivere che Passione” per il racconto “Il Racconto della Rupe-Omaggio a Leonida Repaci” -UNITRE  Sezione di Tropea Settembre 2021.

-Diploma d’onore nella Sezione Poesia con la poesia “Il ricordo in un diario” al II Concorso Internazionale “Parole in Luce” 2021-Roma.

-Terzo Classificato nella Sezione Aforismi al II Concorso Internazionale “Parole in Luce” 2021-Roma.

-Quarto classificato Sezione Poesia con il componimento “Le bacche dell’agrifoglio”; Encomio di merito con la poesia “Il bambino dalla faccia sporca”; Menzione con la poesia “Come un ricordo”, al 1° Concorso Letterario Nazionale “Autori Italiani 2021” Ottobre 2021Genova.

-Menzione Speciale Sez.D Raccolta poesie inedita con l’opera “Parole e poesia” e Menzione Speciale Sez. G Poesia Dialettale con l’opera “Terra matri” alla 4° Edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Raffaele Carrieri-Taranto Ottobre 2021.

-Segnalazione Sez. B con la poesia “Il dogma poetico” alla XVII Edizione Concorso di Poesia “Il Sentiero dell’Anima” Foggia 2021

-Premio Speciale Cenacolo Letterario Sezione B Poesia in vernacolo con l’opera “Lu barcuni ì Rosineda” al 2° Concorso Internazionale di Poesia “Città di Camporeale 2021. Camporeale Ottobre 2021.

-Primo Classificato con l’opera “Na notti ì Giugnu” nella categoria poesia inedita in lingue locali d’Italia, dell’VIII Edizione del Premio Internazionale di Letteratura Giovanni Bertacchi. Sondrio Ottobre 2021

-Premio della Giuria nella Sezione C Racconto 55 con l’opera “Dementia” e Menzione d’onore nella Sezione A Poesia con il componimento “Le bacche dell’agrifoglio” al V Concorso Letterario Nazionale “Le parole arrivano a noi dal passato”- Rogliano (CS) Novembre 2021.

-Targa di Merito e Attestato alla 1° Edizione del Premio Internazionale “Lady/Lord of  Poetry”  con il componimento “E’ già domani”- Nuova Accademia dei Bronzi-Catanzaro Novembre 2021.

-Attestato di merito Calendario di Arte e Poesia 2022 con la poesia “A Luglio”- Nuova Accademia dei Bronzi-Catanzaro Novembre 2021.

-Premio Atlantide Sezione Libro di Poesia; Premio Keramos Sezione Poesia Inedita; Premio Atlantide Sezione Haiku; Premio Serigrafisud Sezione Vernacolo;  Menzione Speciale Sezione a tema “Carezze d’Autunno”; Menzione Speciale Sezione a Tema “Il Tempo che scorre veloce”; Menzione Speciale Sezione a tema “Luoghi, sapori, colori, tradizioni”; Diploma di Merito Sezione Poesia Edita;  Menzione di merito Sezione Fotografia;  Menzione Sezione Filastrocche; al Quarto Premio Letterario Internazionale Magna Graecia Arte e Poesia Novembre 2021-Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura Cosenza-Genova.

-Primo Classificato nella Sezione Dialettale con la poesia “A Tarantella ‘i l’annamurati” e Menzione d’onore nella Sezione in lingua con la poesia “Ricordo era Settembre”  alla premiazione on-line della Rassegna Culturale “Poesia e Rima” organizzata dall’Associazione Culturale Il Volo dell’Angelo-Dicembre 2021.

-Secondo Classificato Sezione Poesia dialettale con l’opera “A mama”; Menzione d’onore Sez. Silloge inedita con l’opera “Voci oltre il silenzio”; Segnalazione di Merito Sez. Opere Fotografiche con la foto dal titolo “Radici”; Menzione d’onore nella Sez. Haiku; Premio Speciale “Tony Marotta” e Premio Speciale “Matsuo Bashò” alla IV Edizione Concorso artistico Letterario Internazionale Ars Mea. RDP Eventi-Messina Dicembre 2021.

-Quinto Classificato Sezione a tema con la lirica “Ricordo era Settembre”; Menzione con la poesia “Incanto”;  Diploma di merito Sezione lingua con la lirica “Profumo di foglie marce”; Menzione di Merito con la poesia “Pajisi meu” Sezione Vernacolo; Diploma Sezione Poesia Religiosa con la poesia “Il Giudizio Universale”; Menzione d’onore nella Sezione Haiku; Menzione di merito Sezione Racconti Brevi con l’opera “Dementia”; Premio Atlantide Sezione Libro di Poesia; Premio Serigrafisud Sezione Fotografia al Quinto Concorso Artistico Letterario Nazionale “Il sabato del villaggio” Dicembre 2021-Atlantide Centro Studi per le arti e la letteratura Cosenza-Genova.

-Finalista ex aequo con la lirica “Forse questa è poesia” Sezione Poesia Inedita  V Edizione Premio Letterario Residenze Gregoriane 2021 Associazione Culturale Metamorphosis Tivoli (Roma).

 

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A MAMA

E fammilli du’ carizzi
cu ssi mani chi ti tremulijanu
cu ssi 𝝌jdita ‘nduruti e arripicchjati.
O’ Ma’ accarizzami chjanu chjanu
e parinchjmi d’abbasati.
Quandu penzu attìa
l’occhj mi gralimijanu
e tuttu smaniusu
mi sentu a ‘nu momentu.
E vorrìa ‘mu tornu arretu
ann’atru tempu
e comu ‘nu ‘nocenti tuttu cuntentu
vorrìa m’appoju li ganghj
supa lu pettu toi senza abbentu
mentri mi spalanchi li porti
du cori toi senza stentu.
E fammilli o’ Ma’ du’ carizzi
ca pacenzia cchiù no nd’aiu p’aspettari,
mi sentu comu ‘nu carciaratu
chi chìusu ‘ntra quattru mura voli gridari.
E cu li boni manèri di chistu parlari
‘sta canzuni d’amuri pè tìa vogghju dassari
sonata cu’ li strumenta di ‘stu cori
chi attìa no’ poti ‘mbrogghjari.
E fammilli o’Ma’ du’ carizzi
ca mi li stipu pe’ quandu no’ ti viju
pe’ quandu mi sentu sbacantatu
pe’ quandu mi sentu arraghatu
pe’ quandu mi sentu schjantatu
comu ‘nu cani a vestunati pigghjatu.
E fammilli o’Ma’ ‘sti du’carizzi
chi puru a chista età
sempi boni accetti sugnu,
accarizzami comu facivi ‘na vota
finu a chi lu tempu ndi dassa
e li jorna annaca unu doppu l’atru.
E fammilli o’ Ma’ ‘sti du’ carizzi
ca mi li stipu comu ‘nu trisoru
pe’ quando cchjù no’ n’ci si’
e senza ‘ì tìa vorrìa ‘mu moru.


A MIA MAMMA

E fammele due carezze
con quelle mani che ti tremolano
con quelle dita indurite e rattrappite.
Oh Mamma accarezzami piano piano
e riempimi di baci.
Quando penso a te
gli occhi mi lacrimano
e tutto smanioso
mi sento in un momento.
E vorrei ritornare indietro
ad un altro tempo
e come un lattante tutto contento
vorrei appoggiare le guance
sul tuo petto senza riposo
mentre mi apri le porte
del tuo cuore senza indugio.
E fammele oh Mamma due carezze
perché non ho più pazienza d’aspettare,
mi sento come un carcerato
che chiuso tra quattro mura vuole gridare.
E con le buone maniere di questo parlare
questa canzone d’amore per te voglio lasciare
suonata con gli strumenti di questo cuore
che non ti può imbrogliare.
E fammele oh Mamma due carezze
che me le conservo per quando non ti vedo
per quando mi sento svuotato
per quando mi sento stanco
per quando mi sento spaventato
come un cane preso a bastonate.
E fammele oh Mamma queste due carezze
che anche a quest’età
sempre sono bene accette,
accarezzami come facevi una volta
finché il tempo ci lascia
ed i giorni dondola uno dopo l’altro.
E fammele oh Mamma queste due carezze
che me le conservo come un tesoro
per quando più non ci sei
e senza di te vorrei morire.


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Poesia Prima Classificata nella Sezione Lingue locali d’Italia

‘NA NOTTI ‘I GIUGNU

L’urtimu toccu da menzanotti
si perdia ‘ntra l’aria cumpundusu.
‘A notti a manu a manu li stidi
‘ntra lu celu ‘ncignava a’stutari
e si straviava doppu pe’ tuttu lu pajsi.
Gatti ‘n’caluri lagnìavanu ammucciati
tantu chi parènu animi du Prigatoriu
chi jenu disìandu rifriscu e riposu.
Cu ‘nu gruppu ‘ntra gula tremulìandu
jeu sentìa ‘a morti chi si ‘mbicinava
comu ‘na hjuhhjata ‘i ventu friddu
chi mi ‘mpetrava lu ceravèdu.
Arrassu sia! Alluntanativi ‘i mia
penzèri anniggricati comu
lu fundu ‘i na coddara vecchja.
‘Ntra ‘na notti ‘i Giugnu
jeu morìa du disiju ‘mu sugnu
abbrazzatu e stringiutu forti
comu ‘na vota,
comu a li tempi di ‘a naca.

 

UNA NOTTE DI GIUGNO

L’ultimo rintocco della mezzanotte
si perdeva nell’aria scocciato.
La notte a mano a mano le stelle
nel cielo iniziava a spegnere
e si sparpagliava poi per tutto il paese.
Gatti in calore si lamentavano nascosti
tanto da sembrare anime del Purgatorio
che andavano cercando rinfresco e riposo.
Con un groppo in gola tremolante
io sentivo la morte che si avvicinava
come un soffio di vento freddo
che mi pietrificava il cervello.
Sia lontano! Allontanatevi da me
pensieri anneriti come
il fondo di una caldaia vecchia.
In una notte di Giugno
io morivo dal desiderio di essere
abbracciato e stretto forte
come una volta,
come ai tempi della culla.

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RICORDO ERA SETTEMBRE

In quest’alba malato di tristezza
scrivo parole con l’anima quieta
e attendo sereno quella carezza
che -fugace- sfiora e tutto allieta.

E il foglio accoglie vane parole
qual tenera balia del loro essere
a ripercorrer -pur’ancor da sole-
le tortuose vie del lieto vivere.

Tutto si annulla -nascosto dal tempo-
tra gli scaffali dei vecchi ricordi
come una pagina piegata a stampo
che non riesci più a trovare -e perdi-.

Giunge precoce poi la sera -fosca-
nell’addensar nubi crepuscolari
carica d’inattesa pioggia fresca
per l’arsura degli ulivi secolari.

Ricordo era ancora Settembre -oltre metà-
per terra qualche grinzosa foglia, qua e là.

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Patrizia Cenci, Vicentina di nascita, sposata mamma di tre splendide ragazze e nonna di due adorabili nipotine che adora. Pensionata dopo 40 di lavoro come impiegata full-time con una gran passione per la poesia e la letteratura che le riempie il cuore. Sensibile ed emotiva, sempre attenta ad ascoltare i problemi che affliggono l’uomo e il suo vivere. Ama scrivere, si immerge nei versi e si sente felice. Le piace parlare d’amore e di dolore perché entrambi fanno parte della vita.

Ha al suo attivo la partecipazione al festival poetico Il Federiciano Edizione 2016 - Concorso Il Federiciano 2017; Parole in Fuga Sei poeti a confronto; Parole in Fuga Poeti del nuovo Millennio a confronto “Africo 2017”; Verrà il mattino e avrà un tuo verso Vol. XIV “Poesie d’amore” Aletti Editore; 2° Premio Internazionale Salvatore Quasimodo Aletti Editore

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Sono nato a Scafa (17 Ottobre 1953), un piccolo paese industriale in provincia di Pescara, da madre casalinga e padre operaio. Mi sono laureato in psicologia nel 1984 e lavorato per 36 anni nel settore dei servizi rivolti a persone diversamente abili e ad ex degenti psichiatrici. Il mio incontro con la poesia è stato pressoché fortuito poiché nella consultazione di internet, per motivi di lavoro, mi sono imbattuto nel bando di un concorso letterario: inviai una composizione scritta tempo prima per mia moglie, senza attendermi assolutamente nulla. L’essere incluso tra i finalisti mi fornì la “carica” per continuare quel percorso e da allora non ho più smesso, ottenendo tanti riconoscimenti di varia entità, tra cui 23 primi premi. Non scrivo molto perché ritengo importante dedicare tempo alla lettura delle opere altrui nonché allo studio e alla lettura.

 

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23 APRILE 2018 (A EMANUELA)

Oggi i ricordi cadono
senza trovare il fondo del pozzo.
Lo troveranno domani nei nostri risvegli,
in tutti i silenzi di una casa ormai vuota.
Quando toccheranno il fondo faranno rumore,
il rumore del tuo ultimo giorno.
Tutti gli altri futuri resteranno per sempre in giacenza
nel bagagliaio di questa nostra stazione.

Scriveremo mille lettere allo stesso indirizzo
con francobolli bagnati di baci.
Quando le labbra saranno piene di colla
sapremo cos’è un ultimo bacio,
sapremo cos’è un vero silenzio:
ci diranno che i ricordi non sono ritorni.

Ma noi ogni giorno poggeremo le orecchie
a questa nostra conchiglia ormai vuota
che sola, ci potrà raccontare
delle perle passate.

Dovremo imparare la pazienza dalle gocce di pioggia.
Dalle gocce di cera, il futuro dei nostri silenzi.
Toglieremo le scarpe
per attraversare mille e mille campi di stoppie:
ognuno stringerà tra le braccia la sua solitudine.

Quando saremo alla fine dell’ultimo campo,
avremo i piedi feriti ma coglieremo papaveri rossi;
allora, voltandoci indietro
vedremo come è bella la terra
e guardando che nel cielo c’è ancora l’azzurro
sentiremo risalire dal fondo del pozzo
un sorriso, come se tu fossi ancora la vita.

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A MIA MADRE

Ora te ne stai lì, con un chiodo fitto nell’assenza.
Sorda, ali dolenti in grembo e gli occhi altrove.
Brancoli a volte come una rondine stordita
cercando in terra un cielo che non c’è.
Rimani lì, nella stazione di ogni giorno …
passano i tuoi sogni e mai nessuno scende.
Solo, sulla banchina opposta, un uomo senza volto
ti rammenta il peso delle ombre.

Ma io ti vedo ancora
dalle finestre spalancate al giorno guardarmi ridente in viso
come solo fanno i girasoli,
e nemmeno nei giorni bui dalle finestre chiuse
hai messo misura alle tue ali.
Ti ricordo regina con canovaccio e conca
guardare solo avanti
mentre piccoli paggi reggevano impazienti
lo strascico di una vestaglietta sdrucita
ma di colori piena.
I sogni della farina cullavi nelle mani
e nei risvegli il pane era pane e il giorno, un giorno
… e quelle infinite estati che celavano sorrisi
nelle fette fresche di un cocomero tagliato …
Ora vorresti solo che dall’ultimo tuo sogno,
impolverate, nell’azzurro di una vecchia tuta,
scendessero leggere le sue mani
a farsi focolare delle tue
narrandoti di nuovo la bella fiaba che sei stata.
Forse il tempo per raccontarla sarà poco,
un infinito non basterà, ne serviranno due.

Quando infine indosserai le scarpe nuove,
quelle con cui nessuno torna,
io terrò in tasca il filo reciso a un aquilone
e avrò negli occhi amati
i colori antichi di una rondine volata.

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NON DIMENTICARE (A MIA MOGLIE)

Non dimenticare la sua bocca,
baciala mentre sorride un po’ distratta
poi, aspetta tutto il silenzio di un filo di miele
fino a quando rimarrà una goccia.

Lasciala sospesa in quell’istante
e in quella luce d’ambra toglile il pudore,
prendila come una bambola di pezza
falle dimenticare le vie dei ritorni.

Non farla rientrare in casa,
cercherà solo un orologio da legare ai polsi.
Non tenerla nei finali,
non dirle parole vuote come i sempre o i mai.
Falle dimenticare gli amori per le porte chiuse.
Usa solo parole urgenti come adesso e subito.
Amala sempre e solo fino ad ora o a domani.

Fa’ che venga da te scalza, in punta di piedi
all’altezza di una goccia di miele o di un bacio.
Sarà allora difficile slacciare i bottoni a un batticuore,
ti scotterai le dita quando la sbuccerai.

Baciala ad occhi chiusi mentre si sporge
da un balcone pieno di gerani rossi,
senza mani.
Sarà bella mentre strariperà di non visti.
Trattieni un tuo sospiro clandestino
quando dormirà col viso sul cuscino.

Tienile la mano quando sarete
sulla pagina quarta di copertina.
Tu fa’ solo che lei ti corra sempre incontro
con la sua lumaca affannata
che corre, corre e non arriva mai …
mai.

 

 

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Sabrina Tonin nasce nel 1957 in un paesino da sempre dedito a commerci con i Paesi dell’Est, che diventano una sua seconda Patria. Lavora e vive infatti tra il Veneto e Budapest. Dopo il liceo si diploma alla Scuola Politecnica di Milano sotto la guida di Bruno Munari. Appassionata di letteratura, pittura, architettura e musica lirica, ama la scrittura che pratica per diletto personale fino al 2020, quando decide di partecipare a numerosi Concorsi letterari, ottenendo riconoscimenti anche internazionali. Scrive soprattutto romanzi e racconti. Nell’anno trascorso dal suo debutto ottienne 80 riconoscimenti tra i quali 14 primi posti con la pubblicazione di quattro romanzi.

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Germana De Padova nasce a Torino il 1 settembre 1973. All’età di un anno si trasferisce con i suoi genitori in un paese in provincia di Taranto, San Marzano di San Giuseppe, dove vive attualmente. Consegue il diploma Tecnico Commerciale e lavora come Commessa in una farmacia del paese. Amante dell’arte e della letteratura, coltiva le sue passioni nel tempo libero. Da sempre è un’accanita lettrice di diversi generi, ma tra essi primeggia il thriller noir psicologico. Col passare degli anni scopre il suo interesse per la scrittura trovando nella poesia la sua massima ispirazione. Il suo primo componimento risale a circa sei anni fa, seguito da diverse opere che andranno poi a caratterizzare il suo percorso formativo in campo poetico, perfezionandolo. Non da meno è l’interesse per i brevi testi e i racconti la cui stesura entra a far parte del suo quotidian

Valutazione attuale: 5 / 5

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Nato a Sant’Agata de’ Goti in provincia di Benevento il 20/09/1958, qui ho vissuto fino al 1978.

Arruolato Nella G.di. F. nel 1979 dove o svolto vari incarichi fino al 2000.

Congedato con il grado di Brigadiere 2003.

Da allora mi dedico hai miei hobby lettura, fotografia e alla scrittura, ho pubblicato in proprio sul sito internet www.ilmiolibro.it una raccolta di poesie dal titolo “Fiore di Loto”(poesia in forma di Poetry Japanese) nel dicembre del 2012 ho pubblicato con la casa editrice Montedit di Milano una raccolta di poesie dal titolo "Echi d'emozioni" Inoltre ho pubblicato con la MA.GI editore quattro raccolte di poesie dal titolo “L’eternauta”, “ Il Viaggiatore par. II” e “Quel dolce verso” “Percorsi di vita” vincitore di vari premi e inoltre inserito in varie  antologie

 

Alcuni dei premi ricevuti:

2010 - 3° Ed. premio poesia e narrativa breve inedita “Antica Tridentum Marche-Abbruzzo San       

Benedetto del Tronto (AP).

Encomio solenne alla creatività nella sezione racconti, Con il racconto “Amori paralleli”. San Benedetto del Tronto Maggio 2010

2011- Concorso accademia F. Petrarca – di te amore mio penso e scrivo - marzo 2011 (VT) 2° assoluto coppa trofeo con la poesia Ricordo di te” 2011

- “Festival cultura Viterbo”  Accademia int. Francesco Petrarca Viterbo

1° assoluto Grande coppa Vittoria.  Con la poesia Auschwitz -Aprile- maggio 2011

2011- Premio Europeo arti letterarie Via Francigena 2011 – premio  della critica coppa personalizzata  per la poesia “il mio infinito” 19 giugno 2011 Amesso antologia Via Francigena 2011 Un Itinerario di Poesia.

2011 – Cerimonia chiesa dei Deputati piazza Colonna Roma 08 dicembre 2011

Accademia Francesco Petrarca – Gran Coppa come poeta dell'anno-Conferimento Nastro d'argento Bachelor con patrocinio dello Stato Italiano - Stato del Vaticano – Camere – casa della letteratura – C.R.I. - Caritas Children -senza tetto Roma – Mani tese-

Conferimento Diploma di Merito e nomina di Accademico Baccellierato tecnico professionale in arte letteraria internazionale .

Motivazione:

L'assegnazione viene attribuita per merito alla V.S. Pere essersi distinta con fama  e singolare perizia nella materia Poetica/Narrativa.

2012 – Ass. Luce dell'arte – 2 concorso del premio “la forza dei sentimenti”

Premio speciale per la scrittura: Targa  “Notte d’amore in riva al mare, sulla sabbia bagnata, sotto la luna e un cielo stellato” canzone di Ciervo Antonio (Trento)

2012 -  Accademia F. Petrarca concorso internazionale “Una rosa per Santa Rosa”  1° posto assoluto Gran coppa Lux con la poesia  “adesso che mi manchi (Madre)”  più diploma

di Benemerenza per alti  meriti culturali più croce al merito  14-15 settembre  2012

2012 – Premio internazionale di Arti letterarie THESAURUS Premio speciale  (A.Ge)

associazione genitori 

2013 - Accademia F. Petrarca Viterbo concorso "Una rosa per santa Rosa" 1 posto assoluto nella sezione "Un Verso Mascherato" con la poesia "Maschere d'attesa" marzo 2013

2013 - Acc. G. Leopardi concorso "Colori e parole 2012" Terzo classificato nella sezione Haiku

2014 - Evento artistico-culturale, 12° Memorial Day – Accademia Francesco Petrarca  26 gennaio 2014 POETA LAUREATO ANNO 2014 + COPPA PRESTIGE + TROFEO DAVID ARGENTO + ASSEGNAZIONE CALICE DEL PETRARCA PER L’ANNO IN CORSO attribuito a ANTONIO CIERVO di Trento con la motivazione che segue: “In un arco temporale ricco e variegato, con convinzione e perizia, si è librata la voce poetica dell’autore beneventano, raggiungendo consensi significativi.”

2014 - Premio Letterario Nazionale - Trofeo Beniamino de Ritis - Ortona

Poesia Segnalata dalla giuria  Sez. Dialettale umoristica "E meno male che ce state vuj", agosto 2014

 2014 - Concorso "Il giro d'Italia delle poesie in cornice 2014" 5° classificato con l'opera "Sorriso"

2014 - Concorso "Il club degli autori 2013/2014 4° classificato ex aequo con l'opera "I nostri pensieri", 2015

2015 - Accademia Internazionale Francesco Petrarca di Capranica Viterbo

Roma largo colonna chiesa deputati cerimonia EVENTO "SHALOM UNITI PER LA PACE" ROMA 25.01.2015. Premio medaglione della Presidenza, premio per la Regione Trentino Alto Adige più Benemerenza.

2015 -  Premio letterario Internazionale di Poesia, Racconti e Fotografia Juan Montalvo

Premio speciale sez. fotografia con l'opera "GEA" marzo 2015

 2016 -  Inserito nell'antologia "Repertorio di Arte e Poesia " con l'opera L'immenso ED Ursini.

2014-2019 -  Targa di merito per il concorso ad “ALDA MERINI” indetto dall’Accademia dei bronzi Catanzaro

2017 – Associazione teatro culturale “Beniamino Joppolo” Patti Messina 1° classificato per il concorso “strade di poesia 4° edizione con la poesia “Io rinasco”

 2018 - Associazione teatro culturale “Beniamino Joppolo” Patti Messina Gran Premio Speciale “Pino Costa”  Strade di poesia” con la poesia “il girotondo della guerra”

 2019 – AWARD CULTURAL FESTIVAL INTERNATIONAL XX Edizione “Premio letterario

 “Tra le parole e l’infinito”  Encomio nella sezione “Albo d’Oro”

 2019 – 6° Concorso Internazionale di poesia, prosa e arti figurative “La finestra eterea”,  posto sezione libro di poesia “L’eternauta”

2019 – CLSD – Premio internazionale di letteratura per la pace universale “Frate Ilaro del Corvo” “premio speciale della critica” per la silloge “Il Viagggiatore parte II.

2020 – Accademia dei Bronzi “Riconoscimento Artistico – Letterario dell’Accademia dei bronzi per la poesia singola “Alfiere dell’Arte e della Poesia”

2020 – Terzo concorso internazionale “Magna Graecia Arte e Poesia “ Primo classificato nella sezione Fotografia con L’opera “Colori Autunnali”

Inoltre inserito in varie antologie.

 

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Anima mia,
non avere paura dell'oscurità
e del cammino, fra tante avversità
non avere paura
dei neri veli che ti avvolgono
con stretti nodi
che il respiro tolgono.

Non piangere
se orizzonti rosei
ancora non vedi,
non angustiarti
se insicura nel passo incedi,
ma in silenzio ascolta
il battito del tuo cuore
ascolta
e lui ti guiderà
sui sentieri dell'amore.

Vedrai allora
che le ombre
dalla luce fuggiranno
e le fredde nebbie
sotto il caldo sole
si dissolveranno.

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CIÒ CHE L'UNIVERSO MI SUSSURRA

Un altro giorno è nato
piano si srotola davanti a me
con i suoi mille sentieri
le sue mille domande
e i tanti perché.

Mentre il mondo
tutto intorno corre
sordo al proprio grido di dolore
io lento avanzo, passo dopo passo
ascoltando ciò che l'universo
mi sussurra.

Il sussurro ascolterò:
del fruscio del vento
dell'acqua che limpida scorre
del sole che di luce scalda
essi mi parleranno
del fluire dell'universo
dove non esiste il tempo.

Di questo riempirò la mia anima
fino a che la notte
non prenderà il posto del giorno
quello sarà il momento
di chiudere gli occhi
sotto lo scintillio delle stelle
e ascoltare...
il sussurro dei sogni.

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DOLCE È LA NOTTE

Al tramonto
lentamente avanza il buio
inghiottendo gli ultimi riflessi
di una pallida luce..

Scende la notte
col capo chino
stancamente chiudo gli occhi
lasciando cavalcare liberi
nei miei sogni
i desideri a lungo trattenuti.

Dolce è la notte
disteso fra le lenzuola
di fresco pulito
e il battito di un cuore
che a me si avvicina.

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CARPE DIEM

Il tempo veloce passa
i desideri presto
si assopiscono nell’età.

Cogli il momento
prendilo adesso
e vivilo con passione oggi
ciò che domani
potresti più non avere

cosi che rimpianti non avrai
Carpe Diem.

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Bio-Bibliografia

La scrittrice, poetessa e sceneggiatrice, Iris Vignola, è nata a La Spezia dove vive tuttora.
L'ultima edizione di “Nel fantastico mondo delle fiabe – Into the fantastic world of the fairy tales" è arricchita di nuove illustrazioni e in versione sia italiana sia inglese.
La sua prima opera poetica “A mia madre” è inserita nell'antologia “Poesie per una mamma”.
I quattro libri di poesia sono: “Non sogno e non realtà” - “Unico Amore” (scritto a quattro mani con il poeta Horion Enky) - “Dinanzi a me, c'è solo il mondo” - "Mi voltai... e vidi quel fiore".
Una sua silloge poetica fa parte dell'antologia "Alisei - Poeti del Nuovo Millennio a confronto".
"Streghe, folletti e fate, filastrocche magiche e favole incantate" e “Filastrocche magiche e favole incantate sono altri due libri per bambini, entrambi in collaborazione con il succitato autore.
In relazione alla sua Trilogia fantasy La Stirpe di Luce - Dynasty of Light, il primo volume, “La Scelta di Asaliah - Asaliah's choice”, è stato pubblicato nelle versioni italiana e inglese.
Del secondo, “Le Origini - The Origins”, è stata pubblicata la versione inglese.
Il terzo volume, “Nephilim: Angelica e Demoniaca Genesi”, momentaneamente in versione italiana, è inedito.
In riferimento a “La scelta di Asaliah”, l’autrice ha prodotto la sceneggiatura sia in madrelingua sia in inglese.
Circa “Le Origini”, l’autrice ha prodotto la sceneggiatura, momentaneamente in versione italiana.
Molteplici sue liriche e racconti si trovano in antologie di vari poeti, anche a scopo benefico.


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SE D'AMOR È COSTELLATO

Dedalo di tombe, sì squallide e penose,
abbandonate, nel correre del tempo che l'ha inasprite.
Colgo espressioni vive,
da immagini ingiallite di volti antichi.
Sguardi sfocati,
che celan l'incognito movente d'esser vivi.

Immaginarie salme sconosciute, cinte in sepolcri
testé pregnati sol di cenere sbiadita.
L'essenza, invero, s'è dipartita,
dall'ultimo sospiro della vita.
Quesiti sorgon, in veste di pensieri,
pur privi di sentenze giuste, ma sol di presupposti.

Colei... Colui che fu materia, tessuta d'impeto d'amore,
lo alimentò in vita? Ne fece la sua Bibbia, il suo volere?
Tal labbra, ormai più rimembrate,
ch'han gli angoli ch'atteggiano sorrisi,
quant'amore allor hanno donato?
Di quanto, altresì parlato?

Il vento del silenzio cela storie,
che narran di vissuto e di rimpianto, per quel che non è stato,
di morte e di rancore, di gioia e di dolore,
seppur, innanzi tutto, dissolva il velo nero da quel canto,
che s'alza dalla terra in ogni dove,
circuendo ogni cuore solitario
per riversarci amore, sgombrando l'ombra nera del livore.

Bene sempiterno e imperituro male,
in lotta solitaria senza scampo.
Leggendario, il lor fluire antagonista nella gara del potere,
di cui saggi son i tumuli
che ognor san quel ch'è vero,
ciò ch'era stato scritto, dal principio.
Peccare, al pari di sbagliare scelte esistenziali.

Debole, la carne, si flagella infine,
tuttavia divien, perdono, l'essenziale,
se d'amor è costellato,
qual prospetto di ricchezza universale,
che non lascia nulla al caso, ma s'è fuso,
nel plasmare l'entità quale fulcro del concetto d'esistenza,
coniugata alla luce dell'Eterno.

Ingiunge, la coscienza, nell'attuar le scelte,
sian esse grame o giuste, al suo parere,
falsato talune volte al cuore,
che, di rimando, brama affrancarsi dall'assoggettarsi,
s'è posto in discussione,
cosicché ribellarsi, ponendosi al comando, onorando l'amore.

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LO CHIAMERÒ TORMENTO

Tacito amore,
nella silent'e perdurant'attesa vana,
barattato con egoistico tempo.

Implora venia,
innanzi a trasmutars'in dolore,
a cagion del peccato commesso
verso l'altrui parte di se stesso,
osservat'a distanza,
nello scrutarsi alfin
all'agonizzante specchio.

Buia, è la notte...
Spaventoso maleolente catrame,
quantunque sian astanti le stelle,
nel lor solenne palpitar perpetuo.
In perenne postura, è la luna,
raggiata dal proprio celato sol beneamato,
teso a scrutarla in lontananza.

Estasianti riverberi ancestrali...

Gaudio, tal spettacolar scenario,
ai cuor in simbiosi, all'acme di felicità,
sì pervenuti.
Indifferenza, viceversa,
nei solitari cuori,
a cu'incomparabile beltà,
in verità si manifest'attenuata.

Cionondimeno,
sorella speranza mai muore,
intra le spire del nulla.
Nel respiro del tempo,
mai è propens'a perire,
allorquando un proprio ritaglio
alimenta l'amore.

E lungamente sospiro,
fintantoché l'imperversante tenebra
totalmente non svanirà,
consentendo all'amor
di rinascer a novella luce.

Sintantoché non riuscirò a riveder nettamente
sia 'l lunar sia lo stellar incanto.

Nel frattempo, inver, di codesto sentimento,
muterò il nome...
Immancabilmente... lo chiamerò tormento.

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LUCE DI SPERANZA

Avanzo lentamente, solcando strade in città stinte - aridi deserti -
percependo fatalmente d'esser sola, benché attorniata d'altri,
intra solitudini diverse.
Sovra passi d'affannante gente smarrita, arranco la salita con fatica.
Scomparse, ormai, pianure e pur discese,
come per ogni essere pensante, al quale han tolto molto... Tutto...
La Luce di Speranza.

L'umanità s'è persa, fra 'l deserto del domani,
oceano di sabbia fautrice sol d'inezia.
L'odore della morte, ch'opprime cuor e nari,
seguente a cruenta sorte, sì avallata dal male,
crea disperati.
Sanguinaria, ancor grida la belva ancestrale,
ch'ha fame di carne, nonché sete di sangue.

Disperse grida disparate s'elevan al cielo, racchiudent'intrinseche preghiere
rivolte al Padre oppur al Figlio, che taluni all'inverso bestemmiano.
Nel seguir sconosciute ombre,
calpesto lor orme sovra terra brulla, su cui germoglia unicamente 'l nulla.
Riecheggian voci lontane, sgorganti da fasti passati;
echi di gaudio e di risa già udite...
Giovinezze antiche.

Tremulo,
'l fuoco del fraterno amor si consuma,
onde spegnersi a impercettibil afflato di vento oppur a un sospiro.
Respiro indifferenza, infra rovine;
la brama di potere ha reso l'uomo infame, senza confine alcuno.
In cambio di danaro, baratterebbe tutto, persin la propria madre.
Caduca volontà, creder ch'esista un avvenire!

I martiri s'arrendon, senz'opporre resistenza;
prona, la vita, a reclamar la lotta;
purtroppo, par invana la richiesta...
Resta sospesa, intra barlumi di paure.
Riarse labbra celan effimeri sorrisi;
attravers'occhi gonfi, sulle guance 'l pianto scava solchi.
La delirante folla chiede pane ed esistenza vera.

Le voci son riunite in un coral brusio sommesso,
ch'intona un inno ch'ha sapor di prospettiva;
univoca, taluna ch'or s'innalza dal deserto.
Mentre l'orizzonte s'è imbrunito,
il vento testé alzato, disperdend'or ora la sabbia d'apatia, spir'assai forte.
Poscia scoprendo ciò ch'aveva sotterrato,
v'a ravvivar la fiamma di speranza, innegabilmente mai del tutto spenta,
atta a interior ed esterior rinascita.

 

 


 

 

 

 

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Salvatore Gazzara (Messina 1952), ragioniere, pensionato, ex dipendente statale, scrive per diletto poesie in lingua e in vernacolo siciliano/messinese utilizzando il lessico del filologo Prof. Salvatore Camilleri.
Vincitore di Concorsi Nazionali e Internazionali di Poesia quali: F.sco Baldoni (Senigallia), D.co Portera (Cefalù-PA), Città di Battipaglia (SA), Scrivere Sicilia (Bagheria-PA), Colapesce 2017 (ME), Maiori in Love (Maiori-SA), D.co Smorto (RC), L’Ambasciatore del Sorriso 2019 e 2021(NA), Emozioni in Versi (NA), V.zo Padula (S. Maria del Gamio (CS), Tino Barsotti (PortoVenere-SP), ottenendo notevoli riconoscimenti anche dalla stampa specializzata.
Ha pubblicato nel 2017 la silloge in lingua “L’Equilibrio dell’Essere” facente parte de “I Quaderni del Cavaliere”; nel 2020 la silloge in lingua “Poesia…Luce Perenne”; nel 2021 la silloge in vernacolo siciliano “’N-Pinzeri Ci Sta Pi Tutti”.
- Socio Ordinario dell’Accademia di Sicilia (PA);
- Socio Ordinario Resp. Comunale dell’Accademia Federico II – (TP);
- Socio componente il C.D. Accademia “Amici della Sapienza” – (ME);
- Socio Associazione Culturale Euterpe – Jesi (AN);
- Socio Ordinario “Atlantide” Centro Studi Rogliano - (CS);
- Socio Ordinario “Club della Poesia” - (CS);
- Socio Ordinario “Cenacolo Letterario Italiano” - Cefalù (PA).

Nel 2018 riceve 2 Premi alla Carriera per meriti artistici e nominato:
Accademico da Ass. Culturale “Il Convivio” CT;
Alfiere della Cultura da Accademia Internazionale Vesuviana (NA);
Accademico Gran Prix G.nna Papaccio da Acc. Univ. “G. Carducci” (NA);
Membro di Giuria in vari Concorsi Nazionali e Internazionali di lingua Siciliana;
Poeta accreditato in Wikipoesia;
Componente il Comitato Nazionale per i 150 anni dalla nascita della poetessa e scrittrice Grazia Deledda.

 

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AMORE IMMENSO

L’acqua del fiume scorre
veloce si avvia verso il mare,
come nella mente i ricordi
dalla memoria evaporano.
Il pianto di un corpo violato,
lamenti trasportati dal vento,
in segreto nascosti tra le foglie
quasi a volerli conservare.
Oggi sei qui bambino mio,
solo tu per me sei la vita,
dolce voce dell’animo
che mi desta da ogni torpore.
Tu mi apporti gioia e dolore,
un susseguire di sorrisi e lacrime,
mentre io chiusa nel silenzio
posso darti un amore immenso.
E quel pianto del triste momento
che fu dal vento trasportato
e nel tempo dalle foglie celato,
oggi è del tutto svanito.

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I PICCIRIDDI

Anciuli senz’ali li picciriddi
nun hannu prigiudiziu di peddi,
cu ducizza si fannu ’pprizzari
furzannu li catinazzi di lu cori.
Stannu dda ’ssemi ’rricugghiuti,
girbini, nironciuli o rizzuti,
l’occhi russi hannu di chiantu,
facci ’vviluti chini di scantu.
’St’anciuleddi vulissuru fari…
sonni ’mpussibili rializzari,
cu vuci trimanti ô munnu gridari:
nui semu cca vulissimu campari.
Si vulissiruru jisari, curriri, vulari,
non hannu jammi pi caminari,
ci manca la vuci pi cuntistari
sulu disidderiu di migghiurari.
’Ntê so’ armi spiranza rigna,
hannu la fidi chi li ’ccumpagna,
pi lu munnu vannu missaggeri,
li picciriddi d’amuri su’ purtaturi.

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I BAMBINI

Angeli privi di ali i bambini
non hanno pregiudizio di pelle,
con dolcezza si fanno apprezzare
forzando i lucchetti del cuore.
Stanno la assieme riuniti,
biondi, scuri o riccioluti,
gli occhi rossi hanno di pianto,
volti avviliti pieni di spavento.
Questi angioletti vorrebbero fare…
sogni proibitivi realizzare,
con voce tremante al mondo gridare:
noi siamo qui vorremmo vivere.
Si vorrebbero alzare, correre, volare,
non hanno gambe per camminare,
gli manca la voce per contestare,
solo desiderio di migliorare.
Nei loro animi speranza regna,
hanno la fede che li accompagna,
per il mondo vanno messaggeri,
i bambini d’amore son portatori.

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IL PROGRESSO

Il progresso apporta cambiamenti
nel vivere che subisce mutamenti,
ognuno impreparato al nuovo fare
le abitudini deve modificare.
Il faticoso lavoro dei campi
fatto di sacrifici e patimenti
abbandonato per altro mestiere
con una prospettiva migliore.
In casa il lavoro organizzato
nei componenti distribuito,
il pane cotto nel forno a legna
per parenti e tutta la famiglia.
Nei paesi la legna del campo
per cucinare e il riscaldamento,
le case senza acqua corrente
i panni lavati nel torrente.
Di ogni cosa si faceva buon uso
e lo scarto utilizzato nel riuso,
con l’avvento dell’elettricità
nuove tecnologie e modernità.
Tutto viene meccanizzato,
stravolta la vita del passato,
nelle case entra l’informazione
ecco la radio e la televisione.

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Lucia Lo Bianco è nata il 27 maggio 1965 a Palermo. Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e con un Master of Arts in Professional Development for Language Education, dal 1993 insegna lingua e letteratura inglese al liceo. Poetessa, scrittrice, saggista e giornalista ha pubblicato cinque sillogi di poesie “Le Ali ai Piedi”, 2013; “Il Faro”, 2015; “Il Silenzio del Tempo”, 2020; “Sono una barca” (2021); “Come una libellula” (2021) ed una raccolta di racconti “Le donne lo dicono” (2021) e ha appena completato il suo primo romanzo. Nel 2020 è divenuta Co-Fondatrice di WikiPoesia, Accademica del Convivio ed Accademica di Sicilia. Numerose sue poesie, racconti ed articoli sono stati selezionati per concorsi letterari e si è classificata ai primi posti in numerosi e prestigiosi premi nazionali ed internazionali ottenendo riconoscimenti anche all’estero per poesie scritte in inglese e spagnolo. La vera fonte di ispirazione di Lucia Lo Bianco sono i rapporti umani, l’impegno quotidiano a valorizzare gli incontri, il valore delle piccole cose, la corsa, i rapporti familiari, le difficoltà del vivere, il tempo e il viaggio come metafora e simbolo dell’esistenza. La sua scrittura ha ultimamente assunto una nota più specificamente sociale, trattando temi quali l’immigrazione e la violenza sulle donne. Dalla fine del 2019 con poesie, racconti ed articoli ha totalizzato circa 350 premi in Italia e all’estero.

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Campagna Epifania Grazia, appassionata d'arte fin dalla giovane età. Nata a Nissoria (Enna), il 06 gennaio 1953. Ha studiato materie umanitarie con con grande soddisfazione negli anni '70. Ha lavorato per tantissimi anni nella sanità con scienza e coscienza. Ha svolto tanti lavori umanitari. Ha amato e ama viaggiare. Ha molta conoscenza dell'animo umano ed è uno dei motivi che l'ha spinta a scrivere dei versi.

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Giuseppe Venticinque nasce a Catania il 14 Marzo 1957. Da sempre appassionato e incuriosito dalla letteratura legge tutto ciò che può per poi riversare l’apprendimento scrivendo libri scolastici, racconti, storie aneddoti di vita vissuta raccontate da persone vere che hanno vissuto personalmente la fame, la guerra la povertà, inteso come l’insieme del suo vissuto. In questi anni ha raggiunto vette significanti con molti premi Nazionali e Internazionali avvalendosi della Voce espressiva che sa penetrare il cuore di tutti i poeti, una persona speciale Rodolfo Vettor. Le poesie da vari giudizi segnalate da Scrittori, Giornalisti e Personaggi famosi mettono in evidenza le parole usate da Giuseppe Venticinque che descrivono benissimo in un nuovo modo di scrivere e non tutti sono in grado di percepire il sottile intreccio di attimi di follia verso l’amore, chi sa entrare nella mente del poeta ha già saziato la conoscenza del sapere.

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Nata a Cosenza, laureata in Pedagogia con indirizzo filosofico- storico, ha vissuto, dal 1975 a Vicenza dove ha svolto la professione di insegnante prima e poi, vinto il Concorso, come Dirigente Scolastico fino al settembre del 2009 anno in cui è andata in pensione. Attualmente vive a Corigliano Calabro. Appassionata di Arte e Letteratura e amante della poesia, dal 2018 ha iniziato a partecipare ad alcuni Concorsi anche a livello nazionale, con discreto successo. Ha collezionato diverse targhe di merito, Menzioni d’Onore, Encomi letterari, premi artistici ed attestati vari. Si è classificata spesso nella terna dei vincitori ed al Premio Alda Merini del 2020 ( Accademia dei Bronzi di Catanzaro presieduta da Vincenzo Ursini ) si è classificata seconda con Targa in argento. Sempre con l’Accademia dei Bronzi di Vincenzo Ursini, nel 2020 e nel 2021, ha ottenuto la Targa di Alfiere dell’Arte e della Poesia, nel 2021 la Targa D’onore al Premio Internazionale di Poesia, due Targhe di merito nel 2018 e nel 2019 , più la Targa del Presidente nel 2019 ed inoltre è stata sempre selezionata per il Calendario dei Bronzi dal 2018 ad oggi.
È inserita in diverse Antologie Poetiche curate da Editori vari. Nel 2021 ha ottenuto il Premio Internazionale alla Cultura al Premio Letterario internazionale “ Pagine d’oro “ a Cento (FE )
Dal 2019 collabora col Comitato Fior di Loto e con la Presidente Sonia Demurtas curando la prefazione di diverse Antologie poetiche, di Calendari ed Agende Artistiche dove è presente anche come poeta. Ha curato la Prefazione di alcune Sillogi di poeti emergenti e non Dalla sua prima, ed al momento unica Silloge “ Il Canto delle Ginestre” è nato il Concorso omonimo a livello nazionale, giunto quest’anno alla terza edizione, Concorso che ha riscosso un notevole successo e dal 2020 il è stato aperto anche ai pittori. La sua Silloge, inoltre, ha ottenuto un terzo posto al Concorso Letterario “ Le parole arrivano a noi dal passato “ ed un Encomio d’Onore al Concorso “ La nebbia agli irti colli “ Atlantide Edizioni . È in fase di preparazione la sua seconda Silloge.
A gennaio 2021 è stata nominata Vice Presidente dell’Associazione “ Fior di Loto” dalla Presidente Sonia Demurtas!

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Nata a Pistoia, vive e lavora a Pietrasanta (Lucca). Ha molto dipinto nel campo della moda tessuti per boutique importanti, per negozi di antiquariato e privati in tutta Italia. Ha poi lasciato per dedicarsi alla pittura, alla grafica, al ricamo e alla Poesia. Ha partecipato a numerose mostre collettive ed esposizioni, vincendo primi premi ed ottenendo riconoscimenti.
Sia per la pittura, sia per la poesia si sono occupati delle sue opere riviste di tiratura nazionale cartacee e online, inoltre sono state pubblicate su diversi libri di poesia; ha ricevuto il premio Carducci - Sezione speciale amatoriale - ed è stata premiata dalla giuria al concorso Le Occasioni "Eugenio Montale".
È uscito da poco un suo libro "Alle radici dei sogni", Europa Edizioni, con sue poesie e suoi quadri. Per la grafica ha vinto il primo premio nel concorso MDS Edizioni con l’opera "Tra luce e mare". Suoi quadri sono stati pubblicati sulla copertina di diversi libri.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Palma Civello è nata a Palermo. Laureata in lettere classiche col massimo dei voti, ha insegnato nelle scuole secondarie. È appassionata di pittura e fotografia e con quest’ultima ha partecipato ad alcuni concorsi conseguendo i primi posti.
Ha conseguito nel 2018 il Master in psicologia dell’arte e della letteratura con una tesi sulla fototerapia e la fotografia terapeutica.
Nel gennaio 2008 ha pubblicato il libro di racconti “Volti e svolte al telefono” con la Casa Editrice La Zisa di Palermo e nel marzo 2011 ha pubblicato con la stessa Casa Editrice la sua prima raccolta di poesie “Ho liberato le parole”.
Inserita in numerose antologie letterarie, ha avuto pubblicati una poesia e un racconto a tematica mitologica nel terzo volume della prestigiosa letteratura e antologia greca “Grecità” ad uso dei licei classici ed edita dalla casa editrice Palumbo nel 2014; alcune poesie si trovano anche in antologie della scuola secondaria di primo grado.
Si è classificata ai primi posti in numerosi e prestigiosi concorsi letterari nazionali ed internazionali per opere sia in poesia che in prosa.
Nel 2013 le è stato conferito un premio speciale alla carriera durante la manifestazione del premio “Vincenzo Licata” di Sciacca.
Nel gennaio 2017 ha pubblicato con la casa editrice Drepanum il libro di racconti “Nodi di donne”.
Nel Maggio del 2018 ha conseguito il primo posto al prestigioso premio ASAS di Messina, vincendo la pubblicazione di una silloge inedita dal titolo “Come tela di Penelope” a cura della Casa Editrice Del Poggio di Foggia.
Ha ricevuto un premio alla carriera nel 2019 nell’ambito dei concorsi di “Apri il cuore alla poesia”.
Nel gennaio 2020 ha pubblicato il suo terzo libro di racconti “Fili della vita” con il Convivio Editore.


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INSONNIA

Ed è notte
e rincorro un pensiero
ancora non stanco
che batte, martella,
sconvolge, mi assale,
poi scappa
ed io ancora l’inseguo
perché vorrei
che perdesse le forze
strappandogli l’anima
ma forse non l’ha…
ha solo dei sassi
che lancia là dove
potrebbe ferirmi di più.
Ed è notte
ed io non ho armi
e non posso difendermi,
mi tocca ansimare, girare
assalire le ore che lente
deridono il mio vagabondare.
Si arrende soltanto alla luce:
proverò a calpestarlo
e poi lascerò che si perda
tra un bacio e un abbraccio
per sempre.

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SENTIRE

Sapere d'essere
vento,
ma anche riparo.
Sapere d'essere
arsura,
ma anche frescura.
Sapere d'essere
in fuga,
eppure restare
a parlarti di me
e di una nuvola scura
che ancora
mi corteggia.
Sentire di avere
soltanto parole
per accarezzare
ferite infinite
e poi
soltanto il tuo amore
a proteggere ciò
che mi resta.
Sussurrami un bacio…
e forse potrei
sentire soltanto
di noi.

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SOLA

Sola,
era la nuvola che aveva perso
le compagne,
distratta da un luccichio ingannatore.
Sola,
era la foglia staccatasi dall’albero
all’improvviso,
non volavano con lei
le sue sorelle
ed aveva paura di cadere
senza avere accanto un colore amico.
Sola,
era la favola della principessa
che svegliandosi dal sonno
non aveva trovato
i sogni immaginati.
Soli,
sono gli uomini
che non sentono parole
e richiami,
intrecciano sillabe deformate
per decorare inutilmente
i loro spazi vuoti.
Sola,
mi abituerò ad orientarmi
schiudendo lo sguardo
a stelle lontane.

  Fotografia: "Magie serali"

 

 

Valutazione attuale: 5 / 5

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Romualdo Guida nasce a Vallo della Lucania (SA) nel dicembre del 1957. Vive a Pioppi (SA).
Si è diplomato ragioniere ed ha frequentato l’Università degli studi di Salerno, facoltà di giurisprudenza, ma si è fermato a metà degli esami.
Sempre amante della letteratura, ha iniziato a comporre poesie sin da ragazzo.
La sua umile personalità non gli ha permesso di rendere pubblica questa sua passione.
Solo nel 2014 prende coraggio e inizia a condividere questi suoi scritti su dei siti letterari, dove riscontra un interessante coinvolgimento dei lettori. Decide così di partecipare a vari concorsi di poesia ed ottiene lusinghieri risultati, occupando, in essi, tutte le posizioni del podio e ricevendo tanti altri riconoscimenti.
Nel 2016 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo "Un mare di Emozioni".
La sua verve poetica continua.

 

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IN ATTESA CHE, TU MI TROVI

E ti cerco …
sulle onde del mare
e il luccichio del sole,
in un ramo fiorito
e nei prati di primavera
nel respiro del vento e,
in un cinguettio di volatili,
tra lo scroscio di un ruscello
e il lievitar delle stelle.
Raggiungimi …
nell’oasi della prova
e nei rumori dei peccati,
sulle orme della vita
e nelle stanze del dolore.
Io sarò lì …
ad aspettarti,
nel silenzio dell’amore
con il tempo del destino e,
la speme della pace,
ad accoglierti a braccia aperte
o mio Signore!

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LA MIA TERRA INCOLTA

Plumbeo è il cielo
senza squarci di sole
gelido il vento che
arriccia il mare e
svolazza foglie ingiallite
ancor resistenti.
Cupo è lo spirito
senza percepire primavera,
presagio di speranza.
Volatili promesse
assoggettano l’incerto domani
senza responsi.
Nuove nuvole addensano
il pur flebile respiro
di una Terra ormai incolta
succube del misfatto.
Povera Italia mia.

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SENZA PIÙ NARRATORI

Mi ritrovo ancora
nell’agorà del tempo
a fluttuare lo spazio
con le speme
della verde età.
Annaspo,
nel presente diluirsi
di ancestrali riti,
nobili vestigia
in dissolvenza .
Non muore Dio
nel cielo dell’apatia né,
il sole si perde nel mare
le ginestre saranno in fiore e,
Sirio brillerà ancora.
Angusta sarà la dissertazione
nei tempi futuri
allorché mancheranno
i vetusti suoni
dei narratori del passato.

 

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Educatrice, scrittrice e poetessa, vive a Trezzo sull'Adda, in provincia di Milano. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in concorsi nazionali, europei ed internazionali. È presente con poesie e silloge in varie antologie. Ha ricevuto due premi stampa nel 2017 e nel 2019. Finalista nel 2015 e nel 2019 nella sezione aforismi al Premio nazionale di filosofia. Presente nell'e-book : - Soffi di Poesia, relativo agli autori che pubblicano sul blog di "Alessandria Today"; - Dinanimismo 2009/2019, 10 anni d'avanguardia poetico/ artistica, antologia poetico- letteraria AA.VV. a cura di Zairo Ferrante e Roberto Guerra - Odyssey International Anthology of World Poets 2020 Edidet by Nurul Hoque An initiative of Munir Mezyed Fountation For Arts & Culture. Ha pubblicato una silloge di poesie ed aforismi: " La curva immensa dei sogni ", 2019, edito dall'Inedito letterario; inoltre, è coautrice con Loris De Simone in "Casimiro e gli imbaculi" 2020, edito dall'Inedito letterario.

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Serafina Iacino, in arte Fina Yacin, nata a Grimaldi (Cosenza). Dopo le scuole elementari i suoi decidono di mandarla in collegio a Palermo, dove compie studi medi e superiori. Tornata a casa per la morte del padre, si diploma all'Istituto Lucrezia della Valle di Cosenza e riparte per Palermo dove frequenta la facoltà di Architettura, studi che dovrà poi interrompere per motivi familiari. A Palermo inoltre consegue il diploma di Scuola d'Arte ceramica e metalli affini, ma non può fermarsi in quella città e allora si trasferisce a Roma, all’Istituto Sacro Cuore in Via Nomentana, dove insegna disegno agli studenti delle Scuole Medie. In seguito decide di spostarsi in Piemonte con la speranza di finire l'università, ma non risulta possibile, riprende l’insegnamento di disegno e comincia a insegnare anche nelle scuole per adulti e nelle scuole carcerarie per 12 anni. Alla fine l’amore per i bambini ha il sopravvento e superati due concorsi ottiene una cattedra di ruolo alle scuole elementari dove insegnerà per 35 anni. Ha sempre continuato a dipingere, partecipando a mostre raccogliendo numerosi successi, ma ha dovuto mettere da parte la sua capacità di pensare e scrivere in “versi”. Dopo essere rimasta vedova però ha ripreso il suo hobby ed cerca di esprimere ogni emozione in Poesia.

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Anna Turotti è nata a Biella, è sposata e madre di tre figlie. Si è laureata in Lettere all’Università degli Studi di Torino ed insegna presso il Liceo Scientifico di Biella. Nutre un grande amore per la natura e per l’arte e si diletta a scrivere versi e racconti, dove esprime emozioni e sentimenti in uno stile semplice ed evocativo. Ha pubblicato le sue poesie in alcune Antologie Letterarie e la silloge poetica dal titolo “Ali nel blu”. Ha conseguito vari riconoscimenti in diversi concorsi letterari. Partecipa come giurata a Concorsi Nazionali e Internazionali, scrive articoli sul quotidiano nazionale di attualità “La voce agli italiani”.

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Nasce nel giugno del 1984 a Massafra, in provincia di Taranto, dove tutt'ora vive con suo marito. È una creativa nell'anima da sempre, in continua crescita personale ed artistica dove l'ispirazione le viene fornita dalla natura. Non a caso è in formazione come naturopata e le sue opere sono ispirate molto spesso da elementi del paesaggio. Si dedica da autodidatta al disegno e alla pittura e ama scrivere lasciandosi ispirare dall'emozione di un momento o tramutare in versi una sua stessa opera cercando di accompagnare la poesia all'arte che ritiene un connubio perfetto.

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Salvatore La Moglie è nato a Lauropoli (CS). Laureato in Lettere a Milano, nel 1998 ha pubblicato il suo primo romanzo La stanza di Pascal (Pellegrini) e, nel 2000, Il cocchio alato del tempo (Rubbettino). Tra il 2017 e il 2018 sono state pubblicate, da Aletti, la raccolta La parola che resiste, i Profili letterari del Novecento, la silloge Il poeta è un minatore e da Macabor la raccolta di fiabe Caporal Tabacco e altre storie e il racconto lungo Hanno rapito Moro! Nella prima metà del 2020, sempre per Macabor, ha pubblicato la nuova edizione de Il cocchio alato del tempo, il racconto lungo Hanno ucciso Moro!, la silloge Il poeta e la pandemia e la nuova edizione dei Profili letterari del Novecento, mentre per Edizioni Setteponti la nuova edizione de La stanza di Pascal e la silloge I poeti non scrivono sulla sabbia. Nel 2021, sempre per Setteponti, ha pubblicato il saggio Dante e il romanzo della Divina Commedia. Inferno. Collabora con alcuni periodici di letteratura. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti e i testi pubblicati in svariate antologie. Dal 2020 risulta tra i poeti accreditati su WikiPoesia, Enciclopedia poetica.


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AMO LA PAROLA
Amo la parola
che non solo
lenisce ma
colpisce, che
non solo
consola ma
protesta.
La parola
che da sola
riesce a
scuotere la
terra e a
tenerle testa.
La parola che
non solo
consiste ma
persiste e resta.
La parola che si
oppone e contesta.

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IL POETA È UN MINATORE
Il poeta è un minatore
che sa scavare negli
abissi della mente
e del cuore. Sa scavare
a fondo nella
vita e nel mondo.
Cerca e trova e poi spala
parole con cui di narrare
è capace, con versi
diversi, quello che vuole.

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I POETI NON SCRIVONO SULLA SABBIA
I poeti non scrivono sulla sabbia
ma cercano di dire e di lasciare
parole eterne e infinite che sono
come sulla pietra scolpite.
I poeti non vogliono vivere alla
giornata, volano alto e anelano
a quei respiri che sulla terra
luogo e spazio non hanno e
li rendon più liberi e vivi.
Perché ai poeti che contestano
il reale con tutto quel che c’è
di assurdo e di banale, questo
mondo non può certo bastare.
E così con la mente sempre
oltre il consentito vanno, la loro
meta non ha divieti di accesso
limiti e confini e il loro viaggio
è sempre un viaggio senza fine.

 

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Franca Amono è un’insegnante in pensione.
È nata e vive ad Aprigliano, provincia di Cosenza.
Scrive poesie in lingua italiana e in dialetto calabro-apriglianese, e, partecipa a concorsi letterari, ottenendo riconoscimenti soddisfacenti e premi. Alcune sue liriche compaiono in volumi pubblicati da Aletti Editore, Orizzonti Meridionali, Apollo Edizioni, Giraldi Editore e Sicrea Editoria.
Nel 2004 ha pubblicato, con il patrocinio del Comune, "Seme d’infanzia", una raccolta di scritture poetiche degli alunni dell’IC di Aprigliano.
Collabora alla redazione del quotidiano on-line La Voce agli italiani.
Ha partecipato a vari Reading di poesie presso Associazioni Culturali e Librerie di Cosenza.

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Nasce a Tivoli nel 1977 e vive a Villanova di Guidonia Montecelio (Rm). Frequenta l’Istituto d’Arte e dopo il percorso di studi segue un corso di specializzazione in grafica pubblicitaria. Diventa quindi grafico pubblicitario di professione. Nell’ottobre del 2006 viene pubblicata la sua prima poesia “Pavone” dalla casa editrice Aletti. Pubblica in varie antologie e nel dicembre del 2007 arriva la sua prima raccolta “Il mio nome è Orione” sempre con la casa editrice Aletti. Nel maggio 2016 avviene l’uscita del suo secondo libro: “Il mio nome è Orione Vol II”, con la casa editrice La Lettera Scarlatta. Arriva tra i primi 60 finalisti al Premio CET Scuola Autori di Mogol 2020. Partecipa all’importante Concorso “Il Federiciano X e XI Edizione” e viene inserita con due suoi componimenti nelle successive antologie del Premio. Viene successivamente scelta dalla casa editrice Aletti per l’inserimento delle edizioni dell’“Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani 2018 e 2019, 2020”. Nello scorso ottobre 2021 esce la sua terza raccolta: “Direzione Cassiopea” con la casa editrice CTL Livorno. Antonella oggi viene definita come una scrittrice solare, semplice, penna in cui il verso si porge come Musica e la Parola “degenera” spesso in rumore. Claudio Cundari, noto poeta degli anni ’70 la definisce così: “è un vero talento ed esso si rileva subito in lei nella costruzione sapiente del verso e nelle volate piene d’impronta”.

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Gianni Romaniello, lucano di origine, risiede a Gravina in Puglia. Laureato in Scienze dell’Informazione, come IT manager si occupa di ottimizzazione dei processi aziendali. La sua forma mentis alimenta la passione di scrivere versi con riferimenti alla logica matematica, facendo convivere l’approccio scientifico e quello poetico in un equilibrio dinamico incentrato sull’atteggiamento di analisi e ricerca dei misteri e dei paradossi della vita.
Nel 2016, riaffiorata in lui la giovanile passione per la poesia, è apparsa per “Il Grillo Editore” la sua prima silloge poetica, intitolata “Vortici Intro Versi”. A settembre 2018 ha pubblicato la seconda raccolta poetica intitolata "In Finito Infinito" (edito da “Il Grillo Editore”). A giugno 2021 ha pubblicato la terza silloge “Intanto m’incanto” (“Controluna” – edizioni poesie)
Ha partecipato a concorsi letterari nazionali ed internazionali ottenendo (oltre cento) riconoscimenti di rilievo tra cui Primi Premi, Premi della Critica e Menzioni Speciali. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie.

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Nata nella città di Torino, si trasferisce ancora bambina in Sicilia. Crescendo al sole del Mediterraneo, Ivana assimila dentro di sé la concretezza e la passione tipica delle sue terre. Il suo animo turbolento la porta presto ad intraprendere la via dell’arte, cercando sempre nuovi linguaggi attraverso cui lasciar scorrere il fiume di emozioni in piena che le nasce dentro. Si confronta quindi con le opere dei grandi Maestri del Rinascimento, dai quali apprende il gusto per l’equilibrio e l’armonia, passando poi alla parola scritta, ispirata da Maestri come Neruda e Leopardi, per poi approdare alla poesia contemporanea di una grande poetessa italiana, Alda Merini. Da questi contrasti letterari nasce il suo stile, limpido e senza regole prestabilite, unico nel raccontare piccole e grandi emozioni, che tutti nella vita hanno, ma che lei, con la semplicità della sua anima, rende indimenticabili. Concorre a premi letterari, riscontrando buoni esiti.

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Carmelo Fiorino è nato a Palmi in provincia di Reggio Calabria.
Diplomato Ragioniere e Perito Commerciale all’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Einaudi” di Palmi nel 1982, non prosegue gli studi Universitari ma inizia a rendersi indipendente lavorando e collaborando, come ragioniere, in locali aziende della sua città.

Nel 1998 viene assunto a tempo indeterminato al Consiglio regionale della Calabria nella sede di Palazzo Campanella in Reggio Calabria, fino alla data odierna è un fido collaboratore del Settore Provveditorato ed Economato.

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Maurizio Cecchele, nato a Cittadella (PD) il 31-08-1960 è figlio d’arte. Il padre Gianfranco infatti è ricordato come uno dei più longevi artisti lirici di fama mondiale. Primogenito di cinque figli, fin dalla più tenera età coltiva spiccate doti per tutto ciò che è arte, dapprima evidenziandosi in gioventù nel disegno e composizioni letterarie, per poi distinguersi nel campo musicale appena ventenne. La “favola musicale”, Cecchele la vivrà solamente per una decina d’anni, respirando però, persino l’aria dell’ambiente professionale per poi “gettare la spugna” negli ultimi sei mesi passati a New York dove realizza che una simile professione non gli dava spazi per crescere una famiglia. Tornato in Italia, trova lavoro come operatore di ripresa e tecnico video in regia presso TV private (allora in forte crescita commerciale). Impara un altro lavoro creativo che porterà avanti, per proprio conto, per circa vent’anni. La famiglia, nel frattempo, è già composta; oltre alla moglie da tre figli e la produzione video non è più sufficente per fare progetti futuri. Quindi trova anche impiego in varie aziende come semplice magazziniere portando così avanti due occupazioni per diversi anni. Ma purtroppo non tutte le cose maturano come dovrebbero...
Arriva la separazione coniugale, dapprima vissuta drammaticamente dal Cecchele, per poi incontrare “l’anima gemella” che oltre a risollevarlo psicologicamente, stimola quel lato artistico-creativo latente in lui ma ormai in sordina. L’anima artistica si riaccende e prende forma nella poesia. Dopo un solo anno si classifica al primo posto al concorso nazionale “Perdersi nell’amore” (poesie inedite) e al concorso internazionale “Magna Graecia” (poesie edite) oltre a vari ambìti riconoscimenti a livello internazionale. Ha inoltre pubblicato la sua prima silloge di poesie dal titolo “Colori di tardo autunno” (pensieri e versi scritti in tempi travagliati) nel febbraio 2021 e recentemente la seconda intitolata "All'ombra dell'anima" entrambe edite da “Il Faro” Roma.

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Vanda Zavalnaya nasce in Russia, si laurea in architettura. Nel 2011 si trasferisce in Italia e comincia un lungo percorso di ricerca interiore, abbandonando la professione. Da sempre appassionata di poesia e d’arte di qualsiasi genere, nel 2019 inizia a scrivere poesie in lingua italiana. Realizza videopoesie e alcune illustrazioni per le sue opere poetiche. Ritiene che la fusione tra le arti rispecchia maggiormente l’aspetto multidimensionale della vita.

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Alfonso Gargano è nato e vive a Salerno. Sposato, ha una figlia di nome Alessandra. Commercialista, revisore, relatore, dal 1994 al 2016 consigliere prima del Collegio dei Ragionieri poi dell’unificato Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha ricoperto la carica di tesoriere e di vice Presidente. Ha pubblicato numerosi articoli su argomenti professionali ed è autore e coautore di testi relativi all’antiriciclaggio. È appassionato e cultore di musica, in modo particolare di quella leggera degli anni 60/70. A dicembre 2013 ha pubblicato il suo primo libro di poesie “La parola al cuore”, edito da "Printart edizioni," alla quarta ristampa e 1.300 copie; nel 2017 ha pubblicato "I pensieri del cuore", edito da Edizioni "Il Fiorino" di Modena; nel 2019 ha pubblicato “La mia Salerno in rima baciata”, "Printart edizioni"; ed ancora, ha pubblicato quaderni periodici di poesie e scritti "I quaderni di Alfonso Gargano", editi da "Printart Edizioni". Ha partecipato a premi e concorsi letterari nazionali ed internazionali ricevendo numerosi podi, premi e riconoscimenti. Ha ricevuto tre premi alla carriera uno nel 2019, nel 2020 consegnato da Gigi Marzullo e nel 2021. Sue poesie sono state pubblicate in numerose antologie. Si caratterizza sopratutto per la rima baciata e le composizioni estemporanee. Predilige come vezzo grafico la lettera mauiscola ad ogni capoverso. Alcune poesie sono state musicate.

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HO VISTO

Ho visto intorno a me la gente morire,
Dilaniarsi, piangere, patire.
Lampi di luce e il fragore delle bombe,
Il riempirsi di fosse comuni e tombe.
Ho visto la mia scuola diroccata e insicura,
Studiavo di notte in una stanza scura.
Ho visto tanta gente incamminarsi
Verso un futuro nuovo senza stancarsi.
Ho visto per la prima volta il mare,
Era di notte con le barche ad ondeggiare.
Ho visto mio padre pagare uomini rudi
Per farci imbarcare a piedi nudi.
Ho visto toccare il culo a mia sorella
Mentre ci contavano salendo sulla barcarella.
Ho visto bianchi e neri seduti vicini,
Neanche lo spazio per fare i bisognini.
Ho visto le lacrime lasciando la terra
E la speranza di una meta senza guerra.
Ho visto mio padre sorriderci di cuore
Dicendoci che andavamo verso un mondo migliore.
Ho visto il terrore negli occhi sbarrati
Quando le onde ci hanno bagnati
Il barcone ha iniziato ad ondeggiare
Sempre più forte nel chiarore lunare.
Ho visto cadere tutti negli abissi
Schizzi, sbracciate, occhi fissi.
Ho visto l’acqua sempre più profonda
Mentre il mio corpo lentamente affonda.
Sta per fermarsi per sempre il mio cuore
Penso”è vero sto andando in un mondo migliore”.

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NON CHIAMATEMI POETA

Mi piace mettere pensieri in rima
Il verso dopo baciato a quello prima.
Non sono un poeta e non lo penso
Esserlo sarebbe solo un controsenso.
Partecipo ai concorsi per divertimento
E se mi premiano son contento,
Non faccio tragedie se non sono finalista
È un piacere vedere tanti amici nella lista.
Non chiamatemi poeta non lo sono
Ai sommi del mio scrivere chiedo perdono,
Non rispetto cadenze e quartine
Non conto sulle dita sillabe e terzine.
Faccio inorridire i cultori delle liriche
Forse prendendo anche critiche.
Ma io scrivo così come mi viene
Di getto a ogni pensiero che mi sovviene,
Emozioni, ricordi, fatti vissuti
Li esterno ad amici e sconosciuti.
E il guardare nei loro occhi le emozioni
Mi rende felice più di targhe e menzioni-
Alle regole poetiche sono schivo
Ma sono contento di come scrivo.

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NUN CE PENZÀ

L’ato juorno nun me pareva overo,
Forse è stata l’aria ‘e primmavera!
Ntramente steve a ‘o barcone affacciato
Muglierema è venuta e m’ha abbracciato
Po m’ha pigliato stretta ‘a mano
E m’ha purtato ncoppo ‘o divano.
C’aggio ditto: ma nu tenimmo chiù l’età!
M’ha ditto: Statte zitto, tieneme stretta e nun ce penzà.

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NON PENSARCI

L'altro giorno non mi sembrava vero
Forse è stata l'aria di primavera
Mentre stavo al balcone affacciato
Mia moglie è venuta e mi ha abbracciato
Poi mi ha preso stretto la mano
E mi ha portato sul divano
Le ho detto: ma non abbiamo più l'età
Mi ha detto: stai zitto, tienimi stretta e non pensarci.

 

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Sono nata cinquantatre anni fa a Genova, dove vivo. Mi sono diplomata come Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere all ITC Einaudi di Genova, da allora ho fatto tanti lavori acquisendo nozioni ed esperienza in vari settori: assicurazioni, recupero sinistri, contabilità, mostre e congressi, commercio, finché sono arrivata alla grande distribuzione dove sono impiegata da circa 23 anni come cassiera. Sono mamma di due splendidi ragazzi, Luca e Mirco, ormai grandi. Ho sempre amato leggere, scrivere e dipingere, tutto ciò che è arte creatività mi coinvolge, ma solo da qualche anno ho cominciato ad imprimere nero su bianco quello che mi passava per la testa. Ho incrociato per caso sul web la poesia giapponese haiku, mi ha molto intrigato tanto da solleticare in me l'idea di mettermi alla prova; ho letto molto sull'argomento e ho provato anche io ad imprimere su carta l'attimo: come li definisco io, gli haiku sono “Pennellate di irripetibili istanti”. Ho così quasi per gioco cominciato a inviare lavori a vari concorsi letterari, riscuotendo con mio stupore molti consensi e ricevendo premi, menzioni e pubblicazioni. Ne cito alcuni più famosi “Ossi di Seppia”, “ Premio Stellina”, “ Persephone”, “ l’Arte in versi” “I colori dell’anima”, “ Le occasioni” e molti altri . Nel frattempo mi sono iscritta alla facoltà di Umanistica di Unite Genova, dove mi appresto ad affrontare l’ultimo anno. Ho pubblicato come autodidatta il libro “Acquerello di parole”, raccolta di haiku il quale ricavato è stato da me devoluto all’AIL Alessandria. Ultimo, ma non ultimo mio impegno, del quale vado molto fiera, sono diventata prestatrice di voce per l associazione ADOV di Genova, più semplicemente presto la mia voce per la lettura di testi per bambini e ragazzi dislessici e ipovedenti. Mi definisco una scrittrice per caso.

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Roberta Di Maurizio, nata ad Atri nel 1976, è una pittrice, principalmente ritrattista, che ha saputo, cogliere gli insegnamenti dei maestri d'arte con cui è entrata in contatto.
La tenacia, la passione e un continuo esercizio quotidiano le hanno concesso di raggiungere risultati di assoluta eccellenza. La sua indomita curiosità l'hanno portata a sperimentare una gamma completa di tecniche e stili negli anni della continua crescita professionale. La pittrice, attualmente, annovera numerosi collezionisti pubblici e privati che seguono con attenzione la sua produzione artistica.
Tante sono state le occasioni per osservare le sue opere in prestigiose mostre collettive, nelle quali, nel variegato panorama delle artiste emergenti, ha riscosso importanti consensi di critica e di pubblico.

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Giuseppe Modica è nato a Modica (RG) il 13 maggio 1959.
Dal 1993 ha partecipato a numerosi concorsi poetici nazionali ed internazionali, nel corso dei quali ha quasi sempre ricevuto importanti riconoscimenti ed attestazioni di merito.
Nel 1998 ha realizzato l’opera monografica dal titolo “Il canto di Calliope”.
Nell’anno 2015 veniva attestata la pubblicazione del volume “Mistral” (presenti sei autori), con la parte a lui dedicata (15 poesie) dal titolo “La cetra di Tamiri”.

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Patrizia Cavallone è nata a Salerno nel 1963. Nel 1966 la sua famiglia si trasferisce a Ravenna, dove risiede tutt’ora. Nel 1968 muore sua madre, lasciando cinque figli e il marito. Orfana di madre, ben presto deve crescere precocemente, abbandonando l’infanzia e la giovinezza: una vita dura, con ostacoli da affrontare di giorno in giorno. Le avversità della vita, le delusioni, le malattie, la avvicinano sempre più al mondo della poesia. La sua passione sportiva fino all’età di 30 anni fu quella di correre in bici da corsa e conseguire varie vittorie, da prima come dilettante, e, infine, coronare il suo sogno, una squadra amatoriale di cicloturismo. Nel 2017 inizia a praticare il ballo Country ma sentiva che mancava qualcosa nel suo intimo. Nel 2018 inizia a scrivere dando sfogo ai suoi sentimenti più nascosti. Nell’anno 2018 decide di partecipare per la prima volta ai Concorsi Letterari Nazionali e Internazionali riscuotendo dei buoni piazzamenti. Da quel momento la poesia le ha regalato emozioni fino ad arrivare diverse volte sul podio. E’ presente in varie Antologie Edite.

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Sabella Maria Cristina è Nata a Termoli li 12 Agosto 1963 -
Ha iniziato a scrivere molto piccola, aveva solo 7 anni,
Ha pubblicato 3 libri, ed è presente in 90 antologie di diversi Autori dal 2013
Il suo 1° libro nasce nel 2015, “L'arcobaleno del cuore”, Casa Editrice Kimerik, 50 poesie
Il suo 2° libro nasce nel 2017, “Volate dal cuore”, CTL Editore, 100 poesie
Il suo 3° libro nasce nel 2019, “Raccolte dal cuore”, ed. Libeccio (CTL), 401 poesie
Si descrive come la piccola matita del suo cuore.

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Vive e risiede dalla nascita a Salerno; appassionata lettrice e cultrice di teatro ed opera, insegna da diversi anni in un liceo cittadino.
Ha ricevuto molti riconoscimenti ed ha pubblicato nel gennaio 2018 una silloge poetica dal titolo "In un angolo del cuore" con la casa editrice Marketing d’autore per il Papavero edizioni.

 

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Acrostico
MI ARRENDO A TE

Movenze
Intriganti
Appena arroganti.
Rendimi i baci negati nel
Ricordo di noi amanti.
E adesso, ti prego,
Non fermarti,
Divini sono i tuoi
Occhi
Adulatori, mi
Tenti,
E poi mi innamori.

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COME FOGLIA
Come foglia verdeggiante
d'estate gemmavi
al vento di ponente.
D'autunno poi cadevi,
rosseggiante,
con la voglia ancor di sole
e ti sperdevi, tra le tante,
bramando ancor quei baci
dall'astro di levante.

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INVERNO SILENTE

Nell'infinito silenzio
di quest’inverno silente
il cuore è sospeso, dormiente
e nell’ angusto spazio di forzata quiete,
sento il brulicante turbinio
di pensieri che affiorano
come aguzzi cocci di bottiglia
che ora feriscono
le ore che sento
effimere per sopravvivere.
É un lume nella nebbia la speranza
ma la dobbiamo vivere.
Viviamo così, a distanza
brancolanti nel grigiore dell' esistenza,
raccogliendo ricordi con pazienza e
versando lacrime per l’altrui sofferenza.

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Lorenzo Ugolini nato a Lonato del Garda (Bs) abito nell’entroterra del Lago di Garda.
Ex tecnico, ora in pensione, da anni scrivo poesie che coltivo unitamente ad altre passioni e hobbies come la fotografia e la pittura. Mi propongo con un profilo Facebook e due pagine personali “Ugolini Lorenzo Porta-Voce della Natura”. E “Dalla nostalgia alla speranza”, che è anche il titolo del libro pubblicato nel 2018, della mia prima raccolta di poesie. (Swan Book Edizioni)
Nel 2019, sempre con la casa editrice Swan Book edizioni, ho pubblicato la mia seconda raccolta di poesie dal titolo “Nei vicoli del cuore”.
Ho ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in campo poetico.
Tra gli altri:
Terzo classificato Libro poesie edito DALLA NOSTALGIA ALLA SPERANZA. (la prima raccolta di poesie) nel terzo concorso Nazionale "Il sabato del Villaggio", Atlantide Edizioni.

Il Premio presidenza della Giuria per “libri editi” della seconda raccolta dal titolo. NEI VICOLI DEL CUORE. nel Quarto concorso Nazionale Il sabato del Villaggio. Atlantide Edizioni.

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Cetti Perrone nasce a Tusa (ME), piccolo paese dei Nebrodi, dove ritorna molto spesso. Si laurea in Lettere a Palermo nel 1986. La città di Messina l’ha “adottata” da più di 30 anni, ma anche Spadafora (ME) ha una grande importanza nella sua vita: è la sede della sua scuola, il Liceo Scientifico “G. Galilei”, nel quale insegna da più di 20 anni e che l’ha vista crescere dal punto di vista didattico, ma soprattutto umano. A tutt’oggi cerca di trasmettere i valori della vita e l’amore per il sapere ai suoi giovani che considera come figli.
Da diversi anni coltiva la passione per la poesia e nel 2017 ha pubblicato la sua prima raccolta dal titolo “Germogli d’amore”, riscontrando un discreto consenso. Ha collaborato con alcune associazioni in qualità di giurata. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali ricevendo molti riconoscimenti.

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Umberto Donato Di Pietro nasce a Roma, il 16 di aprile 1938.
È stato controllore del traffico aereo a Ciampino e Fiumicino.
Ha esercitato l’attività di commercialista, scrivendo alcuni trattati fiscali, tra i quali, “Del ricorso Tributario”. Consulente del Tribunale civile e penale di Roma.
Autore dei romanzi: “Il mistero della spilla”, "Il velo bianco", "Il senso della vita - Giulia", ”Il cancello”. Ha prodotto volumi di poesie, tra cui: “La Valle”, “Parlo alla Luna”, “Quando parla il cuore”, “ Er profumo de Roma” e diversi altri.
È scrittore e poeta. Innamorato delle donne, della poesia ma, in special modo, della sua città: Roma. Nei suoi testi ritornano spesso spaccati di vita vissuta, in particolar modo i bombardamenti di Roma del 1943. È però, soprattutto, un poeta: cantore di quell’Amore genuino che ha rappresentato sempre per tutti il motore della vita.

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Rosanne Donatiello nasce in Germania nel 1975 da genitori italiani. Si trasferisce in Italia a pochi mesi dalla nascita, in un piccolo e grazioso paesino situato ai piedi di una montagna, Foglianise, in provincia di Benevento, dove vive tuttora.
La sua opera prima è stata "Una Goccia di Me", Edizioni Pensieri e Parole, una raccolta poetica in retrospettiva dove dare vita ai suoi versi sono stati il cuore.

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PREMI E RICONOSCIMENTI
Con il libro “Una Goccia di Me” ha ottenuto il primo posto nella sezione libro edito al Concorso letterario nazionale “Il Sabato del Villaggio 2017”;
con La Poesia “Ma è Natale e tu sei qui con Me” si classifica al primo posto nella sezione Magia di Natale al Concorso letterario nazionale “Il Sabato del Villaggio 2017”;
con la lirica “Il sentiero dei ricordi” si classifica seconda nella sezione Primavera al Concorso Lettrario “Persephone Fiori di Poesia 2018”.

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Calabrese, nata a Diamante in provincia di Cosenza nel 1960.
Vive in Piemonte dal 1980
Ama tutto ciò che è arte, dipinge prevalentemente su porcellana con tecnica cottura terzo fuoco.
Ama la cucina, prevalentemente quella tradizionale tanto da scrivere dei libri:
due pubblicazioni con la PAV edizioni, “A Tavola con nonna Melly” con ricette tradizionali e creative, e “La Calabria in Dispensa”, con antiche ricette calabresi di conserve, liquori, biscotti etc.…
Ha collaborato per un anno con il giornale del suo paese, curando una pagina di cucina dal titolo
“La Tavola Creativa di Melania”, così come il suo gruppo di cucina facebook.
Scrive poesie, piccoli racconti e filastrocche.

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DOMENICO CONTE nato a Taranto il 29/03/1951 e residente in Leporano Marina.
Originario di Taranto dove ha vissuto e lavorato avendo una formazione tecnica, come dipendente civile utile e controcorrente nel Ministero Difesa, le sue attitudini artistiche lo hanno sempre guidato verso percorsi di verità e libertà.
Musica, pittura, scultura sono state le sue compagne di vita, materie di cui ha approfondito lo studio con la frequenza di laboratori.
Un atto di coraggio e un'innata sensibilità lo hanno spinto a mettere sulla carta le emozioni e le esperienze personali in forma di versi conseguendo numerosi riconoscimenti sin dal 2011, quando una sua poesia si è classificata al primo posto
nel concorso/mostra “Orizzonti” a cura della Ass. Cult. Art. “Centro Jonico” e nel 2013 un'altra poesia ha conseguito il secondo posto nel concorso indetto dalla stessa Associazione.
Negli anni successivi a tutt'oggi, è stato vincitore di numerosi concorsi di Poesia, pittura e fotografia meritando di salire sul podio dal 2018 al 2021 ben 6 volte e le sue opere sono state pubblicate in antologie collettive.
Con la stessa umiltà e semplicità degli inizi continua a scrivere e dipingere conoscendo i suoi limiti, cerca di vivere ed esprimersi senza troppo osare con il desiderio di lasciare qualche impronta del suo passaggio. Ama definirsi “Il poeta del suo isolato”.

 

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IL MIO SILENZIO

Il silenzio mi include
il nero mi esilia
lavo la ferita
il ruscello porterà
il sangue scorso
Aspetto la pioggia
che scivolerà il male.
Il bimbo calcia la palla
sassi levigati
battuti dall'onda
assorbono le parole
e rubano la palla
che prende il largo
il rimpianto
mi fa compagnia
mai ci rivedremo
per scelta.
Mi piace ricordare
i tempi profumati di te
asciugata dal sole.

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LA FINESTRA

C'è una finestra sempre aperta, sulla mia via.
Lascia passare tutto.
Pioggia che bagna le ali
vento che sbrana i petali
freddo che rimbalza sul muro
rumori di ricordi
curiosità e sberleffi.
Ma passa anche il sole che spia
esplora il mio corpo
lucida il mio viso
come un chicco di caffè.
Sono ape regina
mentre la luce diluisce il dolore.
Lo sguardo d'un cliente
bussa alla porta
Sono Aminah
libera
e vendo il corpo
Ciò che rimane.
E se dalla finestra entrasse l'amore?
Io non la chiudo
Non la chiuderò mai.

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NEL BOSCO

Un tappeto di foglie marcescenti
denudate dal rosso bruno
Profumo di humus.
Un canto d'uccelli
confuso dal fragore
d'acqua sorgente
che nasce da ciclopici sassi
vestiti di muschio
si distende sul letto di foglie
e si adagia tra i sassi e le felci.
Piccoli,
circondati d'autunno
abbigliati di profumi
giacciono i nostri corpi
appagati
liberi
evanescenti.
Mi perdo tra i fili d'erba
i tuoi occhi mi bucano
e poi insieme verso l'alto.
In cima tra alberi paterni
ed edera tenace,
brilla prigioniero
il sole.

 

 

 

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Nasce in provincia di Caserta nel 1966 e giovanissimo si trasferisce in Abruzzo dove vive e lavora dal 1985. Si occupa di ingegneria di processo in un’azienda aerospaziale. Nonostante il lavoro ultra tecnologico è innamorato della letteratura e ama scrivere poesie, da sempre la sua vera passione.

L’esordio letterario avviene nel 2017 con la pubblicazione del suo primo romanzo dal titolo
“Con gli occhi del fanciullo”. Un romanzo autobiografico dove ripercorrendo la sua infanzia, riscopre, con gli occhi del fanciullo appena ritrovato, i sogni di quando era ragazzo. Libro che riceve nel 2018 una menzione d’onore al Premio AUPI Città di Milano.

È membro stabile della Compagnia dei Poeti dell’Aquila dal 2017

Ha vinto nel 2019 il prestigioso concorso internazionale a Milano “Il Poeta dell’anno” con la poesia “Foglia” contenuta nella sua seconda pubblicazione “Turbolenze” una silloge di poesie dove scava nell’animo umano facendo emergere nelle sue liriche i sentimenti più forti e duri che appartengono all’uomo: rabbia, angoscia, vergogna, tristezza, solitudine, inquietudine.
Libro premiato con un quarto posto al Premio “L’Agenda dei Poeti” Città di Milano nel 2019

Ha ricevuto moltissimi riconoscimenti e menzioni d’onore in concorsi nazionali e internazionali.
Ne citiamo alcuni:
• Premio Internazionale e d’arte “Nuovi occhi sul Mugello” Firenze
• Italian Festival International Literary di Alice Bel Colle (AL)
• Concorso Nazionale di Poesia “Patrizio Graziani” di Gioia dei Marsi (AQ)
• Premio Nazionale “Novella Torregiani” di Porto Recanati (MC)
• Premio Nazionale di Poesia “L’Arte in versi” Città di Jesi (AN)
• Concorso artistico letterario internazionale "MAGNA GRAECIA ARTE e POESIA"

L’ultima sua pubblicazione è del 2020, il suo terzo libro dal titolo “Battiti colorati” è una silloge poetica che verte tutta sul tema dell’Amore, quello con la A maiuscola, come lo descrive lui nell’introduzione che precede le poesie.

Pubblicazioni:
“Con gli occhi del fanciullo”      Romanzo      Arkhè Edizioni       – 2017
“Turbolenze”                          Poesie          Daimon Edizioni     – 2019
“Battiti colorati”                      Poesie          Daimon Edizioni    – 2020

 

 

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L’AMOUR ET BOUCLES ROUGES

Appena t’ho visto,
amore,
anch’io ho pensato
agli uccelli, ai fiori, alle catene.
E appena mi son spuntate
le ali,
con in becco un fiore
in un cielo azzurro
son volato da te.
Ma non t’ho trovata.
Già…
le catene.
Le catene non son per te
amore mio.

 

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IL CAMINO DEL TUO CUORE

Taci,
come brace morente
di un camino al mattino,
dove un velo tepore
rimesta il ricordo
di un fuoco brioso,
fatto di fiamme abbaglianti
che arrossavano i legni,
posti l’un sopra l’altro,
di abbracci alimenti.

La passione è sparita
come i ceppi infuocati,
arsi da fiamme focose
troppo presto appiccate,
dell’amor consumati
da cui non erano nati.
Taci,
eppure quei baci
avevano calore.
Ora aspetti che il tempo
che ad Amore sottace,
tolga a questa brace
il suo ultimo calore,
per poter rassettare
il camino del tuo cuore.


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SOFFIAMI QUIETE

Regalami un fiore di petalo colto
regalami un sogno antico e distratto,
ho voglia di nenia nel tempo mio stolto,
ho voglia di vita, sto andando di matto.
C’è vita in un petto pieno di sete,
c’è vita e pianto nella notte indifesa.
Stillami gioia, infondimi quiete,
stillami luce in una notte protesa.
Luce d’incanto, sei il firmamento,
luce di miele splende l’unica fiamma,
caldo è il tepore scalda il tormento
caldo è il sapore, sparisce il mio dramma.
Sapore di terra, odor di melassa
sapore di olio, frantoio di noia,
intrighi di fili pur senza matassa,
intrighi svelati, ritorna la gioia.
Gioia di pino, gioia di faggio,
gioia di mele nel cielo mio scuro,
soffiami vita, dammi coraggio,
soffiami quiete, sogno il futuro.

 

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Caterina Morabito nasce a Taurianova (RC) nel 1969 ed è residente a Montepaone (CZ), splendido paesino in collina che si affaccia sul Golfo di Squillace.
Comincia a scrivere versi fin dall'adolescenza, ma presa dagli eventi conserva quell'ispirazione.
Dopo 17 anni riapre quel cassetto e lo ritrova colmo di amore, essenza e vita da scrivere.
Dal 2015 prende parte a diversi Premi letterari nazionali ricevendo varie menzioni di merito, menzioni d'Onore, conferimenti speciali, encomi , primi, secondi, terzi posti, coinvolta in diverse antologie, calendari prestigiosi, colleziona bellissime soddisfazioni sottolineando che le cose più importanti di lei si trovano nelle sue poesie.
«Scrivere - dice - è un impasto interiore, pieno di contraddizioni ma condito dalla fantasia, dall'amore, dalla nostalgia, dalla coscienza e dai sogni, mai uguali e sempre diversi».

 

GIUGNO

Mi rimane lilla il cielo
mentre la notte disperde il suo silenzio e
l'orizzonte si veste di parole.

Il cielo, quell'eterno movimento di pensieri
quel rincorrersi di nuvole e di vento
quella luce trapelata sui luoghi
quel tramonto in un bicchiere.
Migliaia di bollicine in viaggio .

Sono nata in un giorno
che il creptio della pioggia profumava i capelli
la meraviglia era nelle lucciole graffiate dall'erba
nei colori delle luci sul mare

bocca di fragola e stelle in festa
intorno alla mia casa .

Ti ho tenuto Giugno nella mia vita
in una tenerezza di occhi nei miei
con le mani colme di ginestra
in una sera infinita di una infinita poesia.

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MESCOLANZA

Bocca di fragola laddove sfuma l’estate
dove una rondine disegna il cielo
dove il vento dissipa le radici
e le foglie mutano la via.

Fragile quel bacio
quel fermo incastrato all’orizzonte
rifugio delle rose
novizia fresca di ogni ricamo.

Sui capelli raccolti
Il vento lambisce una carezza
si annovera il tempo
sulle ciglia il sole sfugge e si allontana.

Traccia a memoria la malinconia
ritorna l’autunno
incontra poesia
nelle sere buie senza luna e senza voce
lo sbadiglio di un rigagnolo confuso di pace.

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I MIEI VERSI

I miei versi
sono come nuvole
increspate sul mare
soffici o gonfie di tempesta.

Nell’eco dei miei tuoni
sono parole di pioggia
ombre , luce e
morbidezza .

E nell’azzurro che mi attraversa l’anima
sono vento che
scuote e da freschezza.

 

 

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Patrizia Baglione nasce ad Arpino in provincia di Frosinone nel 1994. È laureanda presso la facoltà di scienze dell’educazione.
La sua personalità è poliedrica in quanto è una pittrice e una poetessa di professione proprio perchè il suo senso creativo così spiccato ha caratterizzato gran parte della sua esistenza.
“La mia voce” promosso da Quid Edizioni nel 2019 si presenta come il suo libro d’esordio e contiene una raccolta di poesie redatte nel periodo adolescenziale; proseguendo a livello di lirica, nel febbraio 2020 pubblica la sua seconda raccolta dal titolo, “Malinconia delle nuvole”, dove sfiora con estrema sensibilità , le numerose tematiche sociali, attraverso il dolore pungente dell’anima tramite la Casa Editrice Kimerik, perfino presentata sulla nota radio nazionale “Rai Radio Live.”
Ha vinto il Premio alla Cultura al “Kalos” 2020, un premio d’arte e letteratura con una riconoscenza internazionale a cura del Professore Massimo Pasqualone. Continuando sulla linea letteraria proseguono i successi con il “Premio International a la Solidaridad 2021” a cura di Gerda Garcìa Hernàndez , Presidente dell’Asociacion Mundial de Poetas por la Paz y la Libetad e dell’Associazione Culturale “L’Isola felice”.
Attualmente è Giurata del concorso artistico letterario “Autori Italiani 2021” curato dal Giornalista Fiore Sansalone, Direttore del quotidiano d’informazione online, “La voce agli italiani.”
Oltre alla poetica, da quasi tre anni ha deciso di dedicarsi alla pittura, creando una serie di raffigurazioni in stile moderno denominata “Collezione di bambole”. Aderisce a numerose esposizioni d’arte collettive e personali tra le quali, la Venice Art Gallery curata dallo Storico e Critico d’arte contemporanea Giorgio Gregorio Grasso. A Palermo vince il Premio Creatività presso Artexpo 2020 con l’opera evocativa “Jole.”
Istituisce la mostra personale che designa il percorso dialogico e artistico esplicitato dalla “Collezione di bambole” all’interno del “Centro Culturale” in Russia.
Riceve il Trofeo Leone d’oro per le arti Visive a Venezia (2021).

 

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AMORE IMMORTALE

Tra le mie mani
il tuo volto amato
dove contemplo il mondo
e il tempo si ferma
e niente continua.
Resta tutto così -
e l'amore per te è immortale
mentre io non invecchio
ma muoio solo.

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IL MIO CUORE HA PIANTO FORTE

Il mio cuore ha pianto forte
l'altro giorno - ma tu
nemmeno l'hai ascoltato.
Come una foglia d'autunno
tremava e temeva
di staccarsi dal ramo.
Sono andata da lui
e attentamente l'ho visto.
Era rosso - caldo
pulsante.
Nonostante tutto quel dolore
era vivo d'amore per te.

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VITA
Siamo fuoco e ardenti scintille,
tempesta viva
sotto un cielo stellato - siamo mare.
Metamorfosi continue
alla ricerca di disperata bellezza,
mutevolezza lenta
ma radicata. Siamo anche coraggio!
Desiderio che resti costante la gioia
anziché qualche sprazzo di luce
di tanto in tanto, qui e la.
Inevitabilmente si sa
scende anche il sipario.
Pervasi così
da uno stato confusionale,
come vecchi ubriachi
distratti dal mondo.
Pregare il ritorno di un tempo migliore
restando svegli la notte per ore. Ma
prima che ogni speranza sia andata
- dietro la lunga coltre di fumo -
un timido uomo si è fatto giorno.
Non nel parto
ma nella vita stessa
si nasce.

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Giovanni Macrì nasce a Messina nel 1957, dove nel 1981 si laurea a 23 anni col massimo dei voti. Medico Chirurgo prima e poi Odontoiatra, dal 1982 opera in Barcellona P.G.(ME).

Nel 2015 trova dentro di sé la forza di mettere nero su bianco della drammatica realtà che, dal 14 agosto 2011, si trova a vivere. Realtà che non gli apparteneva assolutamente e che lo obbliga a trascorrere i sei mesi successivi al fianco della figlia, lontano dalla sua quotidianità e tuttora sempre presente a compensare tutto ciò che un destino infame le ha ingiustamente tolto, dopo che l’errore di una persona l’ha resa paraplegica. Dopo aver elaborato in qualche modo questo “lutto”, vedendo che la ragazza vive “felicemente” la propria nuova dimensione, inizia a scrivere di questo periodo e della rinascita della figlia.

La scrittura diventa la sua forma di catarsi, affrontando inizialmente l’argomento vissuto in prima persona e poi dedicandosi alla realizzazione di altri scritti a tematica sociale, romanzi, favole, fiabe, e polizieschi. Dilettandosi anche nella scrittura di poesie e racconti in lingua e in vernacolo siciliano, ed infine anche alla fotografia.

Collabora con il quotidiano nazionale d'informazione online, "La Voce agli italiani", di cui è giornalista redattore.

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Ha all’attivo quattordici pubblicazioni con varie case editrici:
Dopo il buio della notte, c’è sempre una nuova… alba – Giovanelli, 2016
Il coraggio e l’ardire – Armenio, 2017
Dov’è Mihaly? – Leonida, 2017
Il fiore della vita – Giovanelli, 2018
Il ritorno di Sylar – Giovanelli, 2018
La crisalide: il coraggio di essere se stessi – Cavinato, 2018
Obsession – Montag, 2019
Delitto al parco – Montag, 2019
Il venditore di fazzolettini – Leonida, 2019
Aput: storia di un’amicizia – Edizioni Historica, 2019
Blood – Montag, 2020

La maschera dell'ego– Montag, 2021
Puzzle– Montag, 2021
180/78 - Progetti di Armonia Edizioni, 2022

 

 

SINOSSI

“Dopo il buio della notte c'è sempre una nuova ... ALBA” è il racconto, scritto con l’inchiostro del cuore, di un padre la cui figlia è stata resa paraplegica a seguito di un incidente stradale. L’errore di una persona ha stravolto la vita a tante altre. Sei mesi vissuti lontano da casa in un istituto di riabilitazione motoria, circondati fortunatamente da persone “speciali”, persone incisive e decisive, dove la ragazza, prendendo coscienza di una realtà che non le apparteneva, ma con cui dovrà conviverci a vita, ha accettato la sua disabilità e continua, poi a casa, la sua battaglia a che anche altri nelle sue condizioni possano realizzare, come grida lei al mondo intero, che…

nulla è impossibile, basta volerlo!

Roberta non si è arresa, anzi, ha fatto in modo che neanche le persone a lei vicine si potessero arrendere.

Lei che nulla può, ma tutto fa!

Lei ha consacrato la sua rinascita nella voglia di vivere la vita, sì in maniera diversa, ma con dignità e disprezzo del pietismo.
Lei si è da subito saputa adattare alla nuova dimensione grazie al suo temperamento particolarmente determinato e grazie anche agli splenditi “maestri” del centro di riabilitazione in quel di Montecatone (Imola - BO), persone fermamente incisive e decisive, che le hanno insegnato a pieni voti come vivere in carrozzina cercando di farle superare tutte quelle barriere, soprattutto le mentali, che l’uomo ignorante mette in maniera spudorata sul cammino di queste persone con disabilità.
Come diceva il grande scrittore Oscar Wilde: “Vivere è la cosa più rara al mondo, la maggior parte della gente esiste, e nulla più”, e lei VIVE la sua vita in maniera fantastica, facendo riflettere su questo profondo pensiero chi le sta intorno.

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Vincitore di più di duecentocinquanta premi letterari nazionali e internazionali oltre che come scrittore e poeta anche come fotografo.
Giurato in diversi concorsi letterari.
Direttore artistico del Premio “Poeta per caso”, sez. giovani 2020.
Presidente di sezione -“Racconti brevi” del premio “IMPAVIDARTE - la biennale della cultura” 2018 – 2019. 

Direttore artistico del Premio “Poeta per caso”, sez. giovani 2021/22.
Direttore artistico del Premio “Carmelina de Marco”, sez. giovani 2021/22.

I premi vinti dalla lirica "14 austu 2011":

- 2019 - XIX concorso e premio “N.D. Maria Santoro” . Roma - 3° posto - poesia in vernacolo

- 2019 - II edizione del concorso nazionale di Poesia "Versi di Pace 2018" - Segnalazione di merito poesia dialettale

- 2019 - "Premio letterario storico - VOCI DALL'ABBAZIA"- 1° POSTO poesia dialettale

- 2019 – 3° Memorial Accardo – premio speciale “La Fenice”

- 2019 - XXI Premio letterario “Incontro di Poeti” - 1° POSTO poesia dialettale

- 2020 - Fiori di Maggio – finalista e selezionato nella rosa di quaranta poeti per essere inserito in antologia

- 2020 - Terzo premio letterario Persefhone – Fiori di poesia Omaggio alla Primavera - menzione di merito

- 2020 - Concorso Poesia “Cardinal Branda Castiglioni”- 2° posto

- 2020 - III^ Edizione del Concorso letterario internazionale "Poesia è vita" - menzione d'onore

 

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14 AUSTU 2011
(Lingua siciliana
- Vernacolo messinese)

‘N Anciulu vinni ddà scura e fitusa notti d’austu
pì combattiri senza timori ‘a battagghia, pì idda,
mustrannuci ‘ntà facci dû terribili signuri ‘ll’olocaustu,
cu arrucanza ‘a sò spada chi lucìava comu ‘ na stidda.
Iddu, sinni ju vastunatu, purtannusi però pezzi ‘i carni
‘nzasanguliati e puru… dâ so’ midudda ‘na parti.
‘A carusa nun transitò cu barcuni ‘u “Ciumi”, nun n’avia i dinari!
Chiddu fu ‘u tremennu prezzu c’appa a paari, pì… nun passari!
'N ‘ nfame si purtò cu iddu ‘a so’ possibilità ‘i camminari,
annannusinni battutu sì, ma cu nu stranu risu ‘ntà so’ facci, senza cchiù turnari.
‘A figghia ristò ‘n terra supra ‘a nira strata, chi so’ iammi
‘nteramente senza motu, ferme, friddi, e ciancennu ‘i so drammi!
‘Ntisu cà vita è una sula , fàcinnusini ‘na ragiogi da ddù mumentu,
e chi s’avia a viviri sempri cu fortizza e senza nuddu abbattimentu.
Minutu pì minutu, mumentu pì mumentu, jornu dopu jornu,
sempri cu gioia, ‘ntà facci ‘i chiddu chi pò succediri tutt’ntornu.
L’upirrazioni, ‘u spitali, i notti passati in biancu
‘u scunfurtu, ‘a solitudini, ‘u duluri, ‘u scantu,
‘Na miscela ‘i niuri pinzeri, comu “dimòni” ‘nzivati
s’inturciunavano ‘ntò sò ciriveddu, tutti ammiscati.
Curaggiusa, dura, crastuna, insistenti, ,
comu javia sempri stata, è sempri ‘u sarrà,
cominciau a battìrili a unu a unu cu tanti patimenti,
vivennu ‘a so’ risurrizione, supra i so’ “roti”, cu abbilità.
I nùovi e viecchi amici, ‘i cristiani ‘u cumprènniri,
lu me ciatu ‘i patri, ‘i maistri dû “Centru” ‘u ‘ntènniri!
Da subitu capìu ca putìa fari càsi tuttu chiddu ca prima facìa,
sicuramenti ‘ntà ‘na manera diviersa, ma ca putìa!
‘I ddù mumentu, nenti e nuddu cchiù idda arrinisciu ad acchiappari!
Guirari ‘a sò màchina, fari sport, supra ‘a so’ carrozzina abballari,
Cu poti firmari a fuorza ‘i nu terribili marimotu?
Chistu è cìertu… idda è chiù putenti ‘i nu terremotu!
Tuttu chistu rittu ‘ntà facci a chiddu, ca cristiani malati ‘i testa,
chî sò ncagghi, ‘nsàjanu a mìettiri ô ravanzi dû sò “iri” ca nun arresta!
A iddi, e a tutti chiddi ca crìrunu chi stì “carusi” sunnu còsi ‘i jittari,
idda, ca nenti poti, ma tuttu faci, potennulu banniari,
sìenza vriùogna rittu 'ntà facci e senza cruci,
bucìa cu furtizza e dicisioni, cu tutta ‘a so’ vuci,
e ‘u dici, e ‘u dici ancùora, picchì poti dirlu:
“Tuttu si puti, abbasta vulirlu!”

14 AGOSTO 2011
Un Angelo venne quella scura e lercia notte di agosto
per combattere senza timore la battaglia per lei.
Mostrando, in faccia al terribile signore dell’olocausto,
con arroganza la sua spada fulgente come una stella,
Questi andò via, sconfitto, non senza però portar seco
lembi sanguinanti delle sue carni e anche un frammento del suo midollo.
La ragazza non transitò con il barcone l’“Acheronte”, non aveva il denaro!
Quello fu il caro prezzo che dovette pagare per non… passare.
L’infame si portò con lui il suo poter camminare,
andando via, sì sconfitto, ma con un ghigno sul suo volto, senza più tornare.
La ragazza, restò a terra sul giudaico manto, con le gambe
completamente paralitiche, immobili, fredde e piangendo i suoi drammi.
Capito che la vita è una sola, facendosene una ragione da quel momento
e che va vissuta intensamente nella sua pienezza e senza alcun abbattimento.
Minuto per minuto, attimo per attimo, giorno dopo giorno,
sempre e sempre con gioia, in faccia a tutto ciò che può succedere tutt’intorno!
L’intervento, il centro di riabilitazione, le notti insonni,
lo sconforto, la solitudine, la paura, il dolore.
Un ginepraio di cupi pensieri, come squallidi dèmoni
si aggrovigliavano nella sua mente, tutti mischiati.
Coraggiosa, testarda, ostinata, caparbia,
per come era sempre stata, e sempre lo sarà,
ha iniziato a sconfiggerli uno a uno, con tante sofferenze
vivendo la sua “rinascita” sulle sue “ruote” con abilità.
I nuovi e vecchi amici, il comprendere delle persone,
il mio calore di padre, la consapevolezza dei maestri del “Centro”
Si rese conto da subito che poteva fare quasi tutto quello che faceva prima
sicuramente in maniera diversa, ma che poteva!
Da quel momento niente e nessuno riuscì più a fermarla!
Guidare la sua macchina, fare sport, ballare in carrozzina.
Chi può fermare l’impeto di un terribile maremoto?
Questo è certo, lei è più potente di un terremoto!
Tutto questo in faccia a ciò che menti deviate,
con le loro barriere, cercano di mettere davanti al suo cammino, che non si ferma.
A loro e a chiunque crede che questi ragazzi siano delle cose da gettare,
lei che nulla può, ma tutto fa senza sofferenze,
senza vergogna grida loro dritto in faccia,
grida con fermezza e decisione, con tutta la sua voce,
e lo dice, lo dice ancora perché può dirlo:
“Niente è impossibile, basta volerlo!”

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BORGO CHE FU
(dedicato a Montalbano Elicona - Messina)

Un caliginoso tramonto sul borgo antico
appare come indelebile schizzo di quadro.
Su rugosi terreni e sudate campagne arate
una lieve brezza disperde il canto dei corvi
accarezzando pini e cipressi raggruppati
come sentinelle sullo sperone roccioso.
Sgretolato dal tempo di epoche trascorse,
ancor l’indomito e fiero maniero,
recante tracce bizantine e poi normanne,
si erge sulla collina circondato,
come sudditi prostrati ai suoi piedi,
da minuscole case di pietra, mattoni
e tetti di coccio di un rosso sbiadito.
Tra queste dimore vedi vicoli ovattati
dove anche l’ora rallenta la sua corsa.
Rintocchi austeri dei sonanti bronzi
della settecentesca Chiesa Madre
accompagnano il procedere stanco
dei contadini che tornano dai campi.
I putti della fontana sembrano giocare
col sorriso innocente dei bimbi
tra riverberi di luci e traboccante acqua.
Donne di nero vestite per le viuzze,
accomodate su vecchie sedie impagliate,
tacite snocciolano grani di Rosario.
Solo fiaccole ne accendono il silenzio.
L’intero universo appare armonioso
di una luce totalmente acquietante
e una pace incerta, ma invitante
circonda la mia inviolabile ombra.
Il pensiero vola a momenti passati
dove gonfaloni ai muri delle case,
usbergo e spada di prodi cavalieri
e zendàdi di seta pastello delle dame
ci proiettano, tristi, nel tempo che fu.

Premi vinti da Borgo che fu
2020 - Concorso “innANZItutto- versi in vernacolo e poesia nel borgo” - menzione d'onore
2020 – 21° Memorial Poesia “Gaetano Salvemini” - Premio della presidenza
2020 - Concorso letterario 3° Magna Graecia – 4° classificato
2021 - Premio Letterario “Genius Loci” – Primo premio Genius Loci, I^ edizione”.
2021 - Premio Letterario Poiesis - 2° posto

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SALE AMARO

La luna ha già abbandonato la scogliera
lasciando il mare pieno di oro trasparente.
Freneticamente in attesa,
solingo cammino sulla battigia,
mentre l’onda dolcemente l’accarezza
mentendo spudoratamente in silenzio.
Il bieco cielo si era fatto a brandelli,
il mare grigio ruggiva e ribolliva,
nuvole nere si erano fuse con esso
e il vento soffiava potente e minaccioso.
L’urlo furioso della risacca ferì l’oscurità.
Tu sei andato lo stesso con la barca
nella tempesta per sfamare noi… i tuoi cari.
Mentre mi struggo per una tonante sciagura
pescatori di ritorno portano solo lacrime
che doneranno alla famiglia di chi non c’è più.
Gabbiani feriti garriscono in alto,
accompagnando il mio dolore
Sei rimasto lì, al fondo dell’abisso,
esanime tra tanti orfani detriti,
dove anche i rossi coralli si son vestiti a lutto.
Niente e nessuno ti porterà a me.
Addolorato, contorto mi inginocchio
su quella riva dove l’alto faro dello “Stretto”
avrebbe dovuto illuminare il tuo rientro.
Con rabbia e odio prendo un pugno di mare,
resterà di esso solo sale amaro!
Ciò che eri,padre mio, in eterno vivrà in me!

Premi vinti da Sale amaro

2020 – 2° Premio Teseo –Milazzo – 2°posto
2020 - Premio Wilde (Vercelli) - finalista
2020 – Premio “Perdersi nell’Amore” – Menzione di merito
2020 – I colori dell’anima – Menzione speciale della giuria
2020 – Premio Città di Latina – Premio speciale della Giuria

 

https://www.facebook.com/Giovanni-Macrì-1679320712173819/

 

Video poesia “BORGO CHE FU" 


 

 

 

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Sono nato il 3 ottobre 1974 a Brescia, dove mi sono diplomato nel 1994 come geometra.

In precedenza, ho pubblicato: Luce solare – Poesie nel cuore della notte/Il Giardino dei giochi – Io e Virginia/Nuovo viaggio/Dentro noi, oltre le stelle/Anima e Delizia – Poesie dell’Eros/Ricordi/Occhi cuore anima/Metamorfosi Metamorfosis Metamorfoses Metamorphosis Метаморфоз/Fiabe incendiarie Cuentos incendiarios Зажигательные сказки Incendiary Tales/Lilith/Images/Luce/Impressioni/Carillon (Fable poems Favole poesie)/Visioni/Bagliori dorati/Resplandores dorados/Bellezza Belleza/Caterina/ Anima/Soul.

"Entre inverno y paraìso", a cura di Fátima Rocío Peralta García, ed. Akkuaria, è una delle varie antologie in cui sono presente.

Il 18/12/2010 a Catania; alla prima edizione del Premio Letterario "Omaggio a Emilio Greco", mi sono classificato terzo ex aequo, con la lirica "Nuovo viaggio"; al Concorso Internazionale Poesia, Prosa, Arti figurative "La Finestra Eterea" ho ricevuto coppa 2° posto sia per poesia singola, edizione 2015, sia per "Lilith", edizione 2017, e coppa 4° posto per "Carillon", edizione 2019.

Il 24 novembre 2018, a Forte dei Marmi, al Premio Internazionale “Buonarroti”, 4^ edizione, con "Lilith", ho vinto un diploma d’onore con menzione d’encomio; lo stesso per la poesia singola “Canzone”, mentre, alla premiazione del 30 novembre 2019 ho ricevuto il premio per libro di poesie per ragazzi, assegnato a "Carillon".

Per "Carillon", ancora, il 24 novembre 2019, al "Premio Leandro Polverini", mi sono classificato al 1° posto nella sezione poesia onirica con la seguente motivazione:
"L’intera raccolta è attraversata da una felice tensione verso il bene, che è tutto terrestre, consistendo nell’attrito esercitato dai viventi scen-dendo verso quel futuro ineluttabile e sempre imminente, che obbedisce alla legge entropica. Nei testi corrono e s’intrecciano suggestioni foniche, l’oltre-cielo e l’oltre-tempo che ci propongono molto più di una straordinaria capacità espressiva dell’Autore bresciano e una sua manifesta predisposizione nel captare sensazioni oniriche, sottili e misteriose".
(Il presidente della giuria Luciano Catella)

Con la poesía “Anime” ho ricevuto la Menzione d’Onore al 23° Premio Letterario Internazionale "Trofeo Penna d’Autore" di Torino, 2019.

Nel 2020, alla decima edizione del Concorso Internazionale Artistico Letterario promosso da Associazione Culturale “Lovingambiart” e da "Società Italiana di Medicina Ambientale", la Giuria, per la Sezione B, " Poesia a Tema: Uomo Natura Ambiente", mi ha attribuito il Premio Speciale Unico “Maria Gaetana Agnesi” per la Lombardia, per l’Opera: “Fiori”. Presidentessa dell'associazione “Lovingambiart”, Adriana Zammarrelli.

Nel 2014 ho ideato la 1^ Edizione del Concorso Letterario Internazionale POESIE NEL PAGO DELLA MITRIA, quale ideale proposta per riscoprire la bellezza custodita nel cuore di ogni essere umano attraverso la rivisitazione di un sacro luogo.

La poesia rappresenta una forma per ritrovare se stessi nella riflessione della vita quotidiana, grazie anche al confronto altrui.

Figuro anche nell’antologia "…e tu puoi contribuire con un verso", raccolta di poesie lette su Instagram durante la quarantena (Rinascimento poetico Vol. 1) di Paolo Gambi.

 

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GIORNO

Questo giorno
arido di emozioni
enfatizza
la sensazione
che non esista
più alcun entusiasmante
arcobaleno dell’anima
riflettente nuova creatività.

Questo giorno
nasconde sapientemente
la sempre immancabile
germogliante vitalità
riflesso del Sommo Artefice
in tutto l’universo.

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BELLEZZA

La bellezza
è uno specchio immortale
capace di sovvertire
la depressione
e la violenza
latenti nell’essere umano

la bellezza
è uno specchio
contenente l’antologia
delle sfumature di Madre Natura

la bellezza
è la manifestazione dell’Amore
vibrazione di guarigione.

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CANTO

Ho sentito la luna cantare
in questa notte
di freddo blu eversivo
era una melica ipnotica
sottile
come un raggio di sole
che penetri
le profondità dell’oceano

era un coro
avente la capacità
di far cadere ogni ingannevole
Nostra certezza.

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La Dott.ssa Maria Renata Paolinelli scrive da quando era ragazzina per il piacere e la condivisione in lingua italiana.
I temi trattati sono svariati, dal sociale all’amore. Autrice di innumerevoli liriche.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti sia nel lavoro, lavorando in una multinazionale con sede a Roma, sia in concorsi letterari e poesia.
Le viene riconosciuto il premio di Benemerito alla Cultura nel 2020 e 20021.
Premio Internazionale “Massa città fiabesca di mare e di marmo” (Marina di Massa-Lu).
Le sue poesie sono in diversi Ebook e Antologie.
Presso il Salone del libro di Milano e Torino, presenta il libro di narrativa “Andare Oltre” (Editore Book Sprint).
Pubblica il libro di poesie “Tracce” (Editore Pagine Roma).
Il 20 Dicembre 2020 pubblica il nuovo libro “La vita e i suoi turbamenti” (Editore mrP.Edizioni).
Il 25 Settembre 2021 riceve “ Menzione Speciale della Critica a Opere meritevoli” con il libro “La vita e i suoi turbamenti”.

 

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ANIME

Siamo fatti d’amore, di
rabbia, di paure
di speranza e di tutto ciò
che resta,
emozioni e sentimenti.
Siamo musica, arte,
spettacolo
conservo un fotogramma
per ogni momento.
Tu che mi hai sempre
seguita
Io che ti cercavo invano in
ogni dove,
ti ho trovato incastrato nel
mio cuore.
Le anime sai, non fanno
mai rumore,
si cercano in silenzio
piano piano,
fanno un ticchettio strano,
profondo e persistente
musica soave per la mente.
E se la poesia è
l’espressione dell’anima
tu ascoltami con gli occhi
e guardami col cuore,
il tempo consuma ogni
cosa si sa,
noi resteremo uniti per
l’eternità.


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L'INCANTO DEL LAGO

Io sono qua,
vorrei la libertà
Sono distrutti i sogni miei
senza un perchè
dovrei stare li con te .

La voce dell'amore
di te mi parlerà .
Ti sento vicino a me la speranza mi darà .
Il mio pensiero nel cielo volerà.

Chiudo gli occhi davanti
a questo incanto di lago
Penso, ti vedo,il cuore mi
parla...so che ti ritroverò
E insieme a te,più sola non sarò.

Per tutta la mia vita ed oltre questa vita.
Soltanto te amore
Io vorrò.

 

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PAOLO UN BAMBINO D’AMARE
“NO violenza e sfruttamento per i bambini”

Paolo ha il diritto a un nome
a una famiglia, all’amore
al diritto a un’istruzione
al piacere di cantare,
di giocare, di crescere sano,
di essere felice senza nemici.
Paolo non è schiavo
è un bambino con bisogno di
amore.
Non vuole ricchezza o miseria.
Sa attendere!
Sfruttato e violentato da orchi
senza cuore.
Soffocandolo e costringendolo a
brutte e misere cattiverie.
Orchi malvagi, divoratori di piccole prede.
Bambini sfruttati, violentati e maltrattati.
Paolo soffre, grida, grida amore.
Dolori e sofferenza, dare luce!
uniti dalla forza dell’amore per dire
no alla violenza!
Paolo ha il diritto di dimenticare e di
essere amato.

 

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Salvatore Mirabile, nato a Chiusa Sclafani (PA), chiamato Totò Mirabile, residente in Marsala (TP), dal pensiero eclettico, scrittore, poeta, pittore e compositore.
Diplomato ragioniere (ex dirigente regionale) sin da giovane ha avuto la passione di scrivere, musicare, suonare e cantare, dipingere e fotografare, riunire e catalogare e dirigere farse teatrali.
Ha fondato nel 2000 il Museo Mirabile di Marsala ed è il direttore responsabile del Simposio “Al Tempio dei Poeti”.
Giornali e riviste gli hanno dedicato molti articoli e Radio, siti internet, gli hanno dedicato diverse interviste.
Ha partecipato a simposi di poeti e concorsi con l’assegnazione di primi premi, tra i quali il prestigioso “Talenti Vesuviani” di Napoli.

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Nata a Taranto nel 1960, laureata, è docente dal 1983, insegna Materie letterarie. È accademica dell’Accademia Arte e Cultura (Accademia di Belle Arti, Lettere e Scienze di Michelangelo Angrisani (SA); rappresentante provinciale per Taranto dell’Accademia “Arte e cultura” (SA), accademica dell’associane ALBAP-Academia Luso Brasileira de Artes e Poesias. (Brasile); socio ordinario dell’Associazione culturale ASAS di Messina, dell’Associazione “Focus” di Taranto, dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro; dell’Associazione “Quia magazine” di Cerveteri.

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Silvia Giampà, dopo la maturità scientifica, si laurea, con lode, in Giurisprudenza. Avvocato, iscritta alla Camera penale di Como-Lecco.
È titolare del corso “Diritto e processo penale” presso la Scuola in stile militare “Studenti con le Stellette” (studenti con le stellette.weebly.com).
Collabora con A.G.eD. (Associazione Giustizia e Democrazia) di Como che si occupa della promozione e organizzazione di eventi sui temi dei diritti e della legalità.
Ha già ricoperto cariche pubbliche.
Coltiva la passione per la scrittura di testi poetici. Le sue poesie sono state pubblicate in varie antologie, riviste letterarie e siti web. È stata inserita nella Enciclopedia Universale degli Autori italiani (Casa editrice Kimerik). La lirica “Poesia per gli ergastolani: noi non nasciamo colpevoli” è stata interpretata da Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo, e pubblicata nell’antologia Alessandro Quasimodo legge i Poeti Italiani Contemporanei (Aletti Editore).
È “Alfiere dell’Arte e della Poesia” (premio istituito dalla Accademia dei Bronzi di Catanzaro, 2021).
È stata nominata Presidente del Premio Letterario internazionale “Veritatis Splendor” dal dott. Valerio Giovanni Ruberto, Presidente Federale della Universum Academy Switzerland (2021).
Fa parte del progetto “Diritto Creativo” (ora “Diritto del pensiero e delle espressioni artistiche”), uno spazio di confronto volto a indagare le connessioni tra mondo giuridico e mondo artistico.
L’Associazione culturale “L’isola felice” e “La Union Mondial de poetas por la Paz Y la Libertad” (UMPPL) le hanno conferito il “Certificato d’onore” per “l’impegno e la dedizione profusa con passione e professionalità a favore dell’arte e la cultura nell’ambito internazionale” (2021).
Scrive per il quotidiano d’informazione “La Voce agli Italiani” e per il giornale “Il circolo di SCS” nella rubrica “Caffè Letterario”. Collabora con il sito “Diamo voce alla cultura”.
Ha pubblicato Ho raccolto i miei ultimi due versi (2020), Sillabe di Vita (con Carmelo Musumeci e suor Maria Grazia Colombo, 2020), D’amore la poesia (2021), Danza su petali di rosa (con suor Maria Grazia Colombo e Antonella Tamiano, 2021).
Scrive anche su temi inerenti alla professione legale.
Sta per pubblicare un libro, rivolto ai ragazzi, sul tema del diritto e del processo penale.

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Daniela Litta nasce a Montedinove, in provincia di Ascoli Piceno dove vive.
Esercita la professione di insegnante dal 2005.
Da sempre incline alla dimensione dell’arte che convoglia, soprattutto, nei canali poetico e narrativo.
Corrispondente per il settimanale “L’Ancora” della Diocesi di San Benedetto del Tronto e redattrice per il giornale on line “LA VOCE agli italiani”.


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RAMINGO

Ogni mattino indosso livree intonanti orizzonti
ed ad ogni crepuscolo m’accorgo,
che solo le nudezze preannunciano le sconfinate albe.

Ti parlo ora da qui,
dove le intuizioni alloggiano per sempre,
dove le certezze si fanno mute,
dove più aspetto, con speranza ingiallita e trasognata,
che qualcuno possa schiudermi canti, chiassi e silenzi.

No, tu non m’annoi,
e seppure m’annoiassi,
io t’amerei lo stesso,
perché gravido il deserto è d’orizzonti.

Siamo forse risposte digiune in amniotiche danze,
e tu, allora tu non mi capire,
ed io avrò spazi inaccostabili a sorvegliare.

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IN GIARE D' INEFFABILI RICORDI

Se scoprissi l' indecifrato,
che si tacita
dentro le plissettate pieghe tue,
io scorgerei
il mio medesimo ventaglio,
e a respirare apprenderei,
tra le apnee e le fioriture,
tra le gemme
e il nostro sacralissimo alitare.
Sospesa nell’ assenza di ogni laccio,
Io sfioro brughe
e praterie celesti,
dipingo contenuti ancestrali,
in giare d' ineffabili ricordi.
Sei tu,
quel mendicante che mi indusse
a delirare in bivi spaesati?
Rammento,
ed imbastisco
in ogni arazzo,
i moniti innocenti
del tuo peregrinare.

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LE MIE INFINITE LUNE

Ho chiuso le mie porte
ad ogni resistenza,
è un' aria vaporosa
a farmi levitare,
è diventare sposa
del mio resuscitare.
Io nuova,
ricreata
da un soffio
lieve e arcano,
più non distinguo il lasso
del prossimo o lontano;
cosi' mi diluisco
e allor la sola fune,
diventa il mio mistero,
le mie infinite lune.

*Premio “ Keramos”
Quarto Concorso Artistico Letterario Nazionale
“ Persephone, fiori di poesia”
COSENZA / GENOVA, sabato 3 Aprile 2021

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Angelo Canino nasce ad Acri (CS) il 13 ottobre 1960, sposato con Fiorella, 2 figli Nicola e Marianna.

Diplomato all’IPSIA di Acri, dal 1985 è impiegato presso gli uffici dell’ARSSA di Cosenza.

Da sempre appassionato del dialetto, inizia a dare alle stampe il primo lavoro nel mese dicembre 2009 con il volume “Ad Acri si parla così”, un vocabolario acritano – italiano composto da oltre 7.000 lemmi in dialetto con traduzione a fronte. Seguono altre sette pubblicazioni di poesie in vernacolo "Storielle rimate in vernacolo acrese" (2010), Rimannu vi cuntu (2011), C’era na vota (2013) e Assettàtivi ca vi cuntu (2015), Profumi e cosi antichi (2016), Tìampi juti e ttìampi e mò (2017), U nonnu mi dicìa (2018) nel 2020 pubblica “U tìampu passa … u signu resta” volume che raccoglie modi di dire, detti, proverbi, storielle e altro, della Acri di un tempo.

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Arianna Di Presa nata il 10/11/1993 a Borgo Maggiore presso la Repubblica di San Marino. Si laurea in psicologia e scienze della formazione all'Università di Bologna (classe L 19 educatore sociale e culturale) ma da sempre segue la vocazione della scrittura e il richiamo affine al sentimento dell'anima, insito nella letteratura, prediligendo in particolar modo la poesia e la critica artistica. È autrice del libro Vivere a Colori e nel suo mestiere da Poetessa ama entrare intrinsecamente nel mistero dell'anima. Sostiene e presenta i percorsi d'arte di numerosi pittori italiani ed internazionali. Aspira al giornalismo e al mondo del teatro.

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Renato Di Pane nasce a Messina il 10 Febbraio 1977.
Ha iniziato la sua carriera letteraria a Gennaio 2016 e, da allora, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale.
Ha pubblicato un libro fantasy, intitolato “John Bale e la leggenda di Ashkan: i quattro Medaglio-ni d’Oro” e una silloge poetica dal titolo “Dentro me stesso”.

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Alessandro Porri nasce a Roma nel 1966 città dove ancora vive. Infermiere da oltre trenta anni in un Servizio per le tossicodipendenze ed alcolismo. Ama ogni forma di arte che gli possa permettere di far venir fuori il suo mondo interiore spesso interessato ed intriso di problematiche sociali ma anche capace di intimi passaggi in mondi di bellezza e fantasia. Ha studiato pianoforte, dipinge da sempre, frequenta una scuola di recitazione, scrive dall’età di venti anni. Si cimenta in ogni forma di scrittura, ha pubblicato tre romanzi, una silloge poetica, un quarto romanzo ha vinto la pubblicazione ed andrà in stampa a breve. I suoi scritti: fiabe, poesie, racconti, aforismi sono presenti in oltre cento antologie a carattere nazionale. Interessato ai giovani effettua presso le scuole incontri di prevenzione sulle sostanze stupefacenti a cui alterna con apparente naturalezza incontri di poesia. Collabora dal 2020 con il giornale on line “La voce agli italiani” Ha partecipato e partecipa a premi e concorsi letterari riscuotendo spesso successi.

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Teresa Colacino nasce a Motta Santa Lucia, un paesino collinare in provincia di Catanzaro. All’età di 20 anni si trasferisce a Milano, città che le permetterà di costruirsi la sua futura famiglia. Ed è proprio nel capoluogo lombardo che inizia il suo lavoro di insegnante, che svolgerà per circa 30 anni. Attualmente è in pensione ma coltiva la passione della sua vita: scrivere poesie. Da alcuni anni collabora con il gruppo letterario “Apri il cuore alla poesia”,, dove ricopre la carica di Presidente di giuria nei concorsi letterari promossi dal medesimo gruppo, ed è socia della neo associazione culturale “Atlantide – Centro studi nazionale per le arti e la letteratura“.
Tema dei suoi scritti è l’amore che alterna alla nostalgia per la sua terra natia o ad esperienze di vita personale, sovente arricchite e colorate dalla fantasia. Oltre alla scrittura, pratica l'hobby per il ballo, in particolare il tango.
La sua vita è una lunga ricerca per ogni forma d’arte, interesse che le arricchisce la quotidianità.

 

 

 

VI PORTO NEL CUORE

Era il saluto per un membro
della Società, una tromba
suonava il Silenzio,
avvertiva che un socio ci
lasciava ed io ero triste,
una lacrima amica scendeva
sul viso.
Ricordo di ognuno la sua
storia .
In Autunno, il giorno dei morti
mi reco al cimitero e rivolgo
un saluto a questa schiera
d’Angeli in cielo, perché chi
resta solo, non è un emarginato,
anch’egli ha bisogno
d’esser ricordato.
Il Silenzio, non mi è indifferente,
tra i soci ci sono
amici e parenti.
Vi porto nel cuore
e di ognuno di voi
ricordo la storia.

 

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ALLA RICERCA DELL’AMORE VERO

Uccelletto che vieni dal bosco, che salti
di ramo in ramo, mi porti la bella notizia
che hai incontrato il mio amore.
Lo hai riconosciuto dai modi gentili,
è un galantuomo.
Un saluto lo dà a tutti, usa buone maniere.
La sua voce ha toni leggeri, non mette paura.
Uccelletto che vieni dal mare, che voghi,
che voghi, mi porti la bella notizia
che hai incontrato il mio amore,
lo hai riconosciuto dai muscoli forti,
rema da mattino a sera
e quando a casa ritorna
è forte e robusto come un eroe.
Uccelletto che vieni dai monti
che cavalchi robusti cavalli,
mi porti la bella notizia
che hai incontrato il mio amore.
Lo hai riconosciuto dal bel portamento,
è un cavaliere, cavalca per monti e valli
per venire da me.
Son belli, son bravi, son buoni,
ma a me ne basta uno, se incontrerai un uomo:
gentile, forte, di bell’aspetto , che sappia amare,
allora è quello che fa per me.

 

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DONI PREZIOSI

Nei cassetti dei miei
doni preferiti, ritrovo
la collana del battesimo:
“La Madonna col bambino
che mi regalò la mia madrina”.
La conservo rigorosamente,
in ricordo del mio primo sacramento.
Gli orecchini che mi regalò
la mamma quando, ancora
piccolina, mi bucarono le orecchie
con un ago e un filo di seta.
Mamma mia, che dolore,
lo ricordo ancora!
L’orologio d’oro per la
cresima e la fede nuziale,
quando vestita di bianco,
mi unii in matrimonio.
Tutti ninnoli preziosi che
indossai in ogni occasione.
In un cassetto tutto vuoto
riposi il dono più prezioso,
non si vede, ma nel cuor
si sente per sempre:
“L’amicizia vera”.
Chi trova un vero amico,
ha un tesoro.

 

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FIORE FRANCESCO è nato a Cosenza il 18 marzo 1963. Attualmente è residente a Rogliano (CS). Ha lavorato in Marina Militare, come specialista nelle Telecomunicazioni, ed ha avuto, pertanto, modo di perfezionare la conoscenza della lingua inglese e l'opportunità di girare il mondo e conoscere usi e costumi di diversi Paesi.
Sin dalle scuole primarie ha manifestato interesse per la scrittura di poesie e brevi racconti, interesse che ha curato e perseguito nel tempo.
Ha iniziato la sua carriera artistica nel mese di gennaio 2018 e, da allora, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, in ambito nazionale e internazionale. È presente con le sue opere in varie antologie, edite da importanti case editrici nazionali.
Collabora con l’Associazione Culturale RinnovaMenti di Rogliano (CS), e in data 20 /08/ 2021, ha organizzato il Primo evento poetico di poesia estemporanea “Scrittori al Parco”.

 


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CERCO PAROLE PREZIOSE

Nelle notti solitarie rischiarate dalla luna,
che irradia la stanza di luce argentea,
cerco parole preziose,
per spogliare il mio cuore
e assaporare la bellezza
della leggerezza.
Parole che conoscono la differenza
tra bene e male,
carezzevoli come il canto del mare,
che suonano note di magia
e creano intorno armonia.
Quelle che seminano verità,
raccolgono i frutti della pace e della felicità,
illuminano come un faro la strada
e riempiono l’anima di speranza.
Piene di compassione e coraggio,
raggianti come il sole,
che sciolgono l’orgoglio.
Sante come la parola di Dio,
che mi accarezzano
e parlano
nell'agreste silenzio,
per ritrovare la speranza
e la fede nel suo Amore.

19/02/2020


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FRAMMENTI DEL PASSATO

Seduto su una panchina in piazza,
noti ogni cosa,
il tempo sembra essersi fermato.

Attonito, con sguardo curioso,
la gente mi passa davanti,
una donna,
un bambino,
mano nella mano,
riaccende il ricordo.

Torni indietro, scivolando da una rupe,
dove il tempo ti catapulta,
i profumi si mescolano a voci
e i giochi insegnano lo stare insieme.

Panni stesi sui balconi contornati di gerani,
un cane che abbaia,
attori di ricordi,
di un tempo che mai più tornerà.

Un velo di nebbia sta calando,
il suono di una campana mi sveglia,
il cuore si stringe nella nostalgia,
la luce del presente si riaccende
e tutto svanisce nell'aria.

28/07/2018


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IL RICORDO

Non sappiamo il tempo dove ci porta,
di certo un giorno non ci sarò più
e allora cercami nelle strade della città,
nelle stelle,
nella luce del mattino,
nelle acque del mare,
sui monti,
nel canto degli uccelli,
nelle canzoni
e nell'aria che respiri.
Scorgi lo sguardo a destra e a sinistra
con vana speranza, trattieni il respiro,
una lacrima scende sul viso,
il cuore chiede perché.
Solo allora ti accorgerai,
ciò che era non è più,
ciò che c'era non c'è più.
Rimarrà solo un ricordo...

03/04/2018

 

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Santina Paradiso è nata a Gangi, in provincia di Palermo, dove ha vissuto per 29 anni, fino al trasferimento a Mazzarrone, in provincia di Catania. Si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo ed è iscritta in Storia presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne di Messina. Ha frequentato un corso triennale di studi teologici presso la Scuola Teologica di Base “Innocenzo Marcinò” della Diocesi di Caltagirone. Ha esercitato la professione di avvocato ed ha svolto le funzioni di Vice Procuratore Onorario della Repubblica. In atto svolge funzioni dirigenziali e di Vice Segretario presso il Comune di Mazzarrone. Sin dal 1991 ha intrapreso studi e ricerche di storia locale e sulla figura di don Luigi Sturzo. Accademica e cultrice della tradizione popolare ha pubblicato un poemetto e Saggi vari, collaborando per riviste e periodici, quali “La Croce di Costantino” e “Sintesi”, e a varie pubblicazioni. Si è dedicata inoltre alla memorialistica, alla narrativa e alla poesia. Le sue poesie e racconti, sia in lingua che in vernacolo, sono pubblicati in diverse Antologie:

Pubblicazioni e curatela dei seguenti volumi:
- Mazzarrone, Un comune giovane tra gli Erei e gli Iblei - CUECM, Catania 1995, pagg. 333;
- Parrocchia San Giuseppe Mazzarrone, abhinc centum annos, Un secolo di fede, storia e tradizione 1908-2008, Ragusa 2009, pagg. 526, imprimatur alla stampa e alla pubblicazione della Diocesi di Caltagirone.
- Le grandi meraviglie dei nostri piccoli comuni - Storia, Tradizione e Cultura del Calatino Sud Simeto (curatela) nell’ambito dell’omonimo progetto sovracomunale promosso dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI.
- C’era una volta il pane. U pani i casa i na vota a Ganci – Ed. Arianna, 2015.
- Fuoco sul ghiaccio. Dall’inverno all’inferno. 1942-1945, Grafiche Cosentino s.a.s. di E. Cosentino & Co., Caltagirone, 2017.
- Appendice al libro L'amore è il peso che dà il moto all'anima di Francesco Paolo Pinello - Lampi di Stampa 2015.
- Saggio su Mazzarrone nel volume Le chiese matrici della Diocesi di Caltagirone, Autori vari, a cura di don Vito Valenti, 2017.
Riconoscimenti e premi letterari:
- Premio dell’Accademia Internazionale “Città di Roma – Regione Sicilia – 2° Trofeo Sicilia 1998, quale operatore culturale.
- “Ambasciatrice della Cultura” conferito dal Comune di Mazzarrone, Anno 2009.
- E’ risultata vincitrice in vari concorsi letterari nazionali ed internazionali di poesia e di narrativa.

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MIO PAESE

Mio paese antico verso il cielo proteso
di fragranze arboree e di colori acceso
di ortensie e di gerani infiorato
di menta e di violacciocche profumato.

Mio paese dal terrazzo prospettato
ove l’occhio spazia e si bea incantato
per valli e per declivi allargati
e su distese di tetti anticati

orlati di sassi in allineamento
su cui s’infrange il vento
mentre campanili gotici e barocchi
scandiscono i rintocchi.

Mio paese dove il tempo è ritrovato
il passato sulla pietra è segnato
il giorno fluisce lento alla sera
in una silente e mitica atmosfera.

In te annego nel verde di un prato
nel rosso del fieno non ancora falciato
nel giallo di spighe dorate
nell’intenso colore di terre arate.

Mio paese d’autunnale brezza
con la nebbia che i comignoli carezza
e lucida le basole di viuzze addentrate
strette, tortuose e acciottolate.

Al viale di foglie un manto
ma sotto la neve un incanto
con i fiocchi che danzano attorno
mentre il pane cuoce nel forno.

Quando arrivo alla tua frescura
già dall’angolo dopo l’altura
mi inviti e mi sorridi grato
ridente e immutato.

Come una volta unico ti sveli
nell’aurea cosmica avvolto di veli
e di silenzio surreale
accoccolato sul monte, speciale.

In un afflato trova valore
il senso di appartenenza con ardore
e il forte senso di identità
in cui è radicata la comunità.

In te mi ritrovo e mi abbandono
e riscopro quel che sono
perché i miei luoghi ce li ho dentro
rivoli che solcano l’anima al centro.

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Pasquale Addisi nasce a San Calogero in provincia di Vibo Valentia, il 26 Aprile 1965.
Si laurea in Giurisprudenza a Milano nel 1989. Vive a Milano dal 1986, dove svolge diverse attività imprenditoriali con grande attenzione per tutti gli aspetti sociali e umanitari.
La passione per la scrittura, soprattutto in vernacolo, lo accompagna da sempre, così come quella per la musica, per il teatro e per la letteratura.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie in dialetto calabrese, intitolato “A spasso nel tempo”, edito da Edizioni Divinafollia.
Nel 2016 ha pubblicato il secondo libro di poesie dal titolo “Il Vietnamita Sognatore”, edito da Edizioni Amande.
Nel 2018 ha pubblicato il terzo libro di poesie dal titolo “Buongiorno Signor Maestro”, sempre edito da Edizioni Amande.
Negli ultimi anni le sue liriche hanno incontrato il favore di giurie prestigiose, che lo hanno portato ad ottenere numerosi riconoscimenti tra i quali:

- Primo classificato al Secondo premio nazionale di poesia “Perdersi nell’Amore” con la lirica “La casa in collina” nella sezione lingua italiana, “Premio Tenuta Bocchineri”;

- Secondo classificato al Primo premio nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la lirica “U Vecchju;"

- Terzo classificato al Terzo concorso letterario nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la poesia “Pietro Cappa”;

- Secondo Classificato alla Prima edizione del concorso letterario “La Nebbia agli irti colli” con la lirica “Diu du paisi Vecchju”.

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U VECCHJU
Assettatu 'nta portrona
Sembra guardari a televisioni
Ma è sperduto e fori zona
Non havi ‘cchjù emozioni
Sogna ancora lu paisi
A mugghjeri e i figghj sparsi
A fortuna nun c'iarrisi
Si havi modu i disperarsi
Cunfundi u pranzu ca’ cena
I sapuri sugnu amari
Sulu u vinu teni a scena
Di nu teatru chi staci pe’ calari
S'arriposa cu l'occhj chjùsi
Non senti e non vidi
Non parra chi boni o chi litusi
Ti guarda e sembra c' arridi
U tempu pe’ idu si fermau
Cusì u mari u ventu e l'amuri
Da vita si staccau
E prega già lu Signuri
Non gli basta na carizza
E teni aperta a porta du cori
Si cunsegna o cielu cu’ cuntentizza
Regalandu favuli e amori

IL VECCHIO
Seduto su una poltrona
Sembra guardare la televisione
Ma è disperso e fuori zona
Non ha più emozione
Sogna ancora il suo paese
La moglie e i figli nel mondo
La fortuna non gli ha arriso
Se ha modo di disperarsi
Confonde il pranzo con la cena
I sapori sono amari
Solo il vino tiene scena
Di un teatro che sta per calare
Si riposa con gli occhi chiusi
Non sente e non vede
Non parla con i buoni o con i cattivi
Ti guarda e sembra che rida
Il tempo per lui si è fermato
Così il mare il vento e l'amore
Dalla vita si è già staccato
E prega il signore
Non gli basta una carezza
E tiene aperta la porta del cuore
Si consegna al cielo con contentezza
Lasciando a noi storie e amore

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Anna Di Prima nata a Delianuova risiede a Reggio Calabria. Laureata in filosofia all'università di Messina e in Scienze Teologiche al Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria con il massimo dei voti, esercita la professione di docente.
Ama la scrittura e le sue poesie mettono in risalto immagini di vita quotidiana a cui la poetessa imprime il suggello dei ricordi. Le sue poesie, infatti, possono definirsi come frammenti di vita immersi nel mare dei sentimenti emozionali.
È vincitrice di molti premi di poesia nazionali ed internazionali, con annesse pubblicazioni in varie antologie.
Nel 2019 si è aggiudicata il premio "Magna Grecia". Ha, inoltre, ottenuto prestigiosi riconoscimenti ai concorsi artistico-letterali nazionali organizzati dal Centro studi nazionale per le arti letterarie "Atlantide".

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“FIGLIO DELSUD”

Mamma, io parto
con la pesante valigia di cartone
legata allo spago grezzo dei sogni eclissati,
io parto alla ricerca della mia ventura
e lascio la terra mia,
una terra aspra come i limoni dei sempreverdi colli d'inverno
e dolce come il miele nei favi poggiati a tronchi fioriti di primavera.
Mamma, io parto
un emigrante divento che non ha mai visto l'oceano,
perché dalla terra sua mai s'è allontanato e tutto di lei ha amato:
i cieli tersi costellati di stelle,
i prati rigogliosi di spighe mature schizzati di rossi papaveri,
i frutti succosi e le rondini a stormi,
i frondosi uliveti e il caldo pane sfornato,
le chiacchiere genuine della gente sulle scale della chiesa,
i fuochi d'artificio, le luminarie nel giorno di festa
e gli ambrati tramonti sui tetti d'argilla.
Mamma ,io parto
con un bagaglio d''amarezza e malinconia,
ma tu non piangere per me io presto ritornerò,
perché questo è il mondo mio ed io sono e sempre sarò
un onesto e orgoglioso figlio del Sud.

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Gabriella Paci nasce a Cortona, provincia di Arezzo.

Consegue la laurea in storia e filosofia presso l’Università di Firenze. Vincitrice del concorso a cattedre, si dedica all’insegnamento di materie letterarie fino al 2020. Ama insegnare, viaggiare, leggere: tutte azioni che ampliano la visione del mondo e la conoscenza degli altri e di se stessi.

Si dedica scrittura poetica ,come  attività più o meno continuativa solo dal 2014, come esigenza irrinunciabile per dare voce alla sua costante ricerca di risposte su tanti eventi e riflessioni sulle inquietudini del vivere

Pubblica dunque la silloge Lo sguardo oltre..”nel 2015 con Aletti editore in cui vuole evidenziare la volontà di cercare oltre le apparenze e l’ovvietà, il senso più vero delle cose.

Il plauso ricevuto, quale ad esempio,il 2° premio nel concorso di poesia e narrativa “Tagete “ nel 2016; la segnalazione di merito al concorso”Premio internazionale “Cinque- terre golfo dei poeti”nel 2017; la  segnalazione di opera finalista al concorso “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara “4° edizione nel 2017 ;la segnalazione di merito al concorso internazionale”Cumani –Quasimodo”II edizione nel 2018; la segnalazione di opera finalista  al concorso internazionale A.U.P.I nel 2019 e la Menzione di merito al premio internazionale “Ascoltando i silenzi del mare 2020  rafforza il desiderio di continuare ad esprimersi e condividere ancora certi momenti esistenziali.

 La seconda pubblicazione “Onde mosse edita da Effigi nel 2017 rappresenta la continuazione di questa ricerca introspettiva, caratterizzata da un costante alternarsi di momenti di solitudine e scoraggiamento ad altri di ritrovata speranza. Anche “Onde mosse consegue risultati soddisfacenti e riporta riconoscimenti tra i quali : Menzione di merito al concorso “Cumani-Quasimodo III 2019 ; Finalista al concorso nazionale  “Argentario 2019”; 3°premio al concorso “A vento e sole “2019; Diploma d’onore con menzione d’encomio Premio internazionale “Michelangelo 2019 ;1°premio al concorso “Tagete2019 ; 2° premio concorso internazionale Corito Clanis –molteplici visioni d’amore -Cortona città del mondo

Infine è nel 2019 che viene editata da Luoghinteriori la terza silloge dal titolo:”Le parole dell’inquietudine “ in cui ,quasi a presagio della terribile pandemia di fine anno, il senso di smarrimento e di inquietudine sembrano accentuarsi per dar vita ad una visione intima e sofferta della vita personale collettiva. Anche in questo caso, il libro consegue vari riconoscimenti quali: il 3°premio al festival premio “Emilio Lussu” ;il 1°premio al concorso internazionale “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara 2019 ;la menzione d’onore al concorso internazionale “Kalos” 2019; il 2°premio al premio internazionale “Emozioni poetiche “2020”; il 5°premio al concorso “Solidea-città di Mesagne 2020; la Segnalazione particolare della giuria al 45°premio letterario Casentino ;Encomio d’onore al 2 concorso internazionale 2020“la nebbia agli irti colli” Ediz.Atlantide;il  1° premio al 3 concorso nazionale “Persephone,fiori di poesia 2020”;il 2°premio al concorso internazionale “Ut pictura poesis 2020e il 2°premio al concorso internazionale “Agenda dei poeti 2020”

Tutti i libri contengono altresì poesie che hanno ottenuto vari riconoscimenti e che sono presenti in varie antologie

Infine nel 2021 esce “Sfogliando il tempo”edita da Helicon : ultima raccolta questa  in cui c’è il filo conduttore del ricordo legato agli anni della giovinezza ma anche il tempo presente ,con la terribile pandemia che ha colpito il mondo e gli eventi che, nel tempo, si ripetono pur variando il contesto e il luogo.

Al momento il libro ha conseguito i seguenti riconoscimenti:

 1°premio al concorso internazionale A.U.P.I- Otma 2 Menzione di merito al premio intercontinentale “le nove muse 21 “Menzione d’onore al premio “Casentino” Menzione d’onore al premio internazionale di Sarzana Menzione di merito al premio Cumani-Quasimodo 2021.

 La sua è una poesia dunque lirica ma anche civile.

 L’autrice fa parte come membro fondatore dell’associazione “Wiki poesia “e “poetas de mundo”.

Ha pubblicato inoltre poesie su riviste quali “Buonasera Taranto”ed “Euterpe”; su”Luogos “ del Giglio blu di Firenze. scrive sul blog di “Alessandria news today”, è redattrice ne “La voce degli italiani”

 E’ presente sul blog” Italian poetry “ 

 

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CI SFIORA LA FELICITÀ

Bussa con fragile becco la felicità
sul davanzale dei desideri e subito
un frullo d’ali la porta lontano.
A nulla vale la lusinga della briciola
che diventa segno del sogno.

Resta una sensazione più che un’evidenza
l’aver tentato il gioco della seduzione
per un’emozione antica o meglio
per la ricerca ostinata di un’idea che
addolcisce il vero e rende mite la sera
anche se la luce abbandona il giorno,
illudendoci con la bellezza del tramonto.

E’in questa discontinuità e la sensazione
di aver provato qualcosa che sta una parte
del sentire la felicità come un bene che
ci ha sfiorato, anche se per poco, la fronte
e rende prezioso il tempo della sua attesa.

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Calipso:-Infelice, non starmi più a piangere qui, non sciuparti
la vita: ormai di cuore ti lascio partire.-


COSA RESTA DI UNA STORIA D’AMORE
CHE HA PERDUTO L’AMORE?

Restano conficcate parole nella gola
che dure ricavano spigoli d’ombra
e chiudono al vento l’abbraccio con
il cielo. L’imperativo del dolore taglia
l’orizzonte, lascia l’illusione dello spazio
e diventa linea di confine che si staglia
oltre l’albero segato storto,nell’ultima
beffa del taglio. Misura degli occhi è
il cader frale delle foglie che fingono
il volo mentre perdono il ramo e sanno
della discesa senza ritorno.

Ma accade che la storia suggerisca
la lusinga che cura nella culla del
ricordo e torni al tempo del rifugio
e della gemma scaldata dal coraggio
del raggio nascente. Sillaberà allora
ancora l’amore come astro di luce
che ha attraversato il vivere
e lo ha accompagnato nel sogno di Calipso.

Resterà forse allora il profumo del
bosco degli incanti nel disinganno di foglie morte.

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MI RAPPRESENTA IL PETTIROSSO

Vola il pettirosso a valle per
sfuggire alle unghiate dell’inverno:
smarrito saltella su pungenti rovi
in cerca di rametti per il nuovo nido.
Nel petto la sua colata di colore
a dire il rosso della passione mai
perduta nella ricerca di amore
e calore da ritrovare ancora.. .

Mi rappresenta il pettirosso per
quel suo smarrito cercare qualcosa
che segni sempre nuovo segno
d’amore e calore anche se è inverno
e tutto pare sfiorire nella luce dismessa
di questa stagione senza sorrisi aperti.

La sua fragilità di piuma è auspicio
di leggerezza in un tempo difficile
da sostenere nella durezza di giorni
dentro il grigio delle previsioni tra
i rami spogli delle aspettative tradite

è pennellata di colore tra le zolle,
segno indomito d’amore e passione
varco di luce per illuminare l’attesa.

 

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Biagio Amelio è nato a Taverna il 2 settembre 1948.
Ha svolto per oltre quarant'anni servizio negli Istituti scolastici come Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e ha avuto modo di confrontarsi giornalmente con tutte le complesse problematiche di quel mondo, sempre più difficili.
Molti sono stati i suoi interessi e tutti vissuti intensamente. Si tralasciano di elencare quelli non inerenti all'attività di Poeta e di Scrittore.

- Ha pubblicato nella rivista "Comunità domani" della Comunità Montana della Presila Catanzarese l’articolo "Sussurri, sussurri, non grida...", che metteva in rilievo il silenzio degli Enti territoriali sul 'caso Mattia Preti', i cui dipinti, da anni trafugati e poi ritrovati, non erano restituiti alla città di Taverna e alla loro sede naturale: la chiesa di San Domenico.

- In quegli anni costituì il Centro Studi Mattia Preti e da allora ne ricopre la carica di Presidente. In tale ruolo affrontò con successo tutte le problematiche inerenti all’artista (rientro dei dipinti a Taverna, restauro della chiesa di San Domenico, rivalutazione artistica del grande tavernese, ecc.), organizzò convegni sull’artista (‘Seminari e studi su Mattia Preti’, di tre giorni; ‘L'arte pittorica di Mattia Preti a Taverna’ con annessa tematica ‘Come salvare la Chiesa di San Martino’), mostre d’arte (‘Dieci artisti contemporanei’, ‘L'Erranza Poetica’, ‘Kosmos, microcosmo e macrocosmo’, ‘Aspetti sociali e paesaggistici del Meridione’), concorsi nelle scuole (n.6 concorsi di ricerca, disegno e poesia su Mattia Preti,‘Aspetti sociali e paesaggistici del Meridione) e collaborò in tutte le pubblicazioni dell'Associazione (libro: L'Oro di Taverna, da lui ideato e presentato; cataloghi ‘L'Erranza Poetica’ e ‘Kosmos’ e Guide iconografiche, scrivendone le presentazioni). Per l’impegno profuso in tale campo, il 5.8.1989, giorno del gemellaggio fra Taverna e Malta, ricevette la medaglia “Bentornato Mattia” con la motivazione " per aver mantenuto sempre il lumino acceso su Mattia Preti”.

- Ha cominciato a scrivere poesie all’età di tredici anni con la lirica "Alle rondini".

- Ha ricevuto nota di apprezzamento per le poesie: “Samantha non c’è più”, “Il moto del mondo” e “La crisi” nel Concorso Internazionale Mario Luzi 2012.

- Ha pubblicato nel mese di Dicembre dello stesso anno, il libro di poesie ‘Intimità’, Edizioni CYMOFF - Catanzaro.

- Ha pubblicato il poema ‘La Corrida d’j Longhisi’, Edizioni CYMOFF;

- Nel mese di Agosto 2013 ha scritto il libro “... e tutto tace intorno a noi”, pubblicato dal Centro Studi Mattia Preti.

- Ha pubblicato il 17.5.2014 il libro di poesie ‘Rose profumate e spine dolorose’, Edizioni CYMOFF- Catanzaro.

- La lirica ‘L’uomo nudo’ è stata inserita nell'Antologia di poesie “Ho conosciuto Gerico”, Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito alla selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2014, promosso dall’Accademia dei Bronzi.

- In Riflessi, Antologia di poeti contemporanei, in seguito a selezione Nazionale relativa al Concorso "Viaggio in versi" di Elio Pecora (anno 2014 Pagine, Roma) sono state pubblicate n.9 poesie (Mia moglie, Il mondo, Lampedusa, L'indifferenza, Morire d'amore, Schiavitù moderna, Lacrime, 'Francesco, umile padre', Lettera anonima), mentre altre tre sono state pubblicate in apposito spazio web, sempre di Elio Pecora (L'incenso, La Casa rossa, Trischine);

- Ha ricevuto il Premio speciale con attestato di merito dall'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti per la poesia "La Casa rossa", inserita, poi, nell’Antologia "Strade di poesia" (Ferrara, 9.5.2015) - Editore MAGI - Patti.

- Ha ricevuto Targa e attestato di merito per la poesia ‘Vergine e libero’ e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Alda nel cuore”, Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2015, promosso dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- Nell'ambito del concorso Internazionale Mario Luzi 2015, le tre poesie "L'ipocrisia", "La libertà" e "Basta !" sono state scelte e inserite nell'Enciclopedia di Poesia Contemporanea Mario Luzi 2015 (Editore Fondazione Mario Luzi - Roma);

- A Dicembre 2015 ha ricevuto Attestato di merito per la lirica ‘Il mondo’ con l'inserimento della stessa lirica nel Calendario di Arte e Poesia 2016 dell'Accademia dei Bronzi - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale;

- La medesima lirica (Il mondo) è stata inserita nel Repertorio di Arte e Poesie - Edizioni Ursini Catanzaro;

- Ha ricevuto Targa e attestato di merito per la poesia ‘Malinconia’ e l'inserimento della lirica nell'Antologia “Nel nome di Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata selezionata nell'ambito del concorso Nazionale "Alda Merini" 2016, promosso dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- Ha ricevuto N. 2 premi speciali, con medaglia e attestato di merito, per la lirica ‘L'incenso’ e l'inserimento della poesia nell’Antologia 'Strade di Poesie - Poeti al Giubileo della Misericordia' (Roma, Basilica degli artisti, Dicembre 2016) in seguito a selezione dell'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti;

- La sua lirica ‘Trischine’ è stata inserita nell'Antologia 'Questo si che è Natale' dall'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti (Dicembre 2016);

- A febbraio 2017 gli è stato assegnato Attestato di merito per la poesia 'Mia moglie' e l'inserimento della stessa nell'Antologia 'Parole d'amore', Edizione Ursini, in seguito a selezione Nazionale promossa dall'Associazione Nazionale di Volontariato Sociale e dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- La poesia "Il pane" è stata scelta per essere inserita nell'Antologia "Parole per Alda", Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2017, promosso dall’Accademia dei Bronzi;

- Ha pubblicato il 26.5.2017 il poema ‘Dolci, tenerissimi, problematici anni’, Edizioni CYMOFF- Catanzaro;

- A settembre 2017 ha ricevuto il premio alla Carriera (sezione Cultura) dall'Associazione GUECI di Rende (CS), "per la brillante attività suggellata da innumerevoli meriti letterari e per la tenacia e l'intensità con cui percorre il suo cammino letterario";

- A dicembre 2017 ha ricevuto l'attestato per la "Menzione speciale complessiva per le opere proposte" nel 3° Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, indetto dalla Casa Editrice Aletti;

- nel 2018 ha ricevuto la Targa e attestato di merito per la poesia ‘Due rose e il tempo" e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Versi per Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata scelta nell'ambito di selezione Nazionale relativa al Premio Alda Merini 2018, promossa dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- nel 2019 ha ricevuto la Targa e attestato di merito per la poesia ‘La mia Befana" e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Buongiorno Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata scelta nell'ambito di selezione Nazionale relativa al Premio Alda Merini 2019, promossa dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- nel 2019. Nell'ambito del 2° Concorso Internazionale "Magna Graecia" ha ricevuto i seguenti premi:
- Sezione Italiano: Attestato di merito per la poesia "Sedia a rotelle";
- Sezione Religione: 4° posto per la lirica "Epifania: la messa delle cinque";

- nel 2019.Nell'ambito del Concorso Nazionale "Nessuno è perfetto" dell'Associazione Dante Alighieri - Comitato Prov.le di Catanzaro -, gli è stato assegnato il Premio della Critica per la poesia "Casa di riposo";

- nel 2019. Nell'ambito del Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Apri il cuore alla poesia" promosso dall'Edizioni Atlantide, ha ottenuto:
- nella sezione "Lingua Italiana": il premio della Critica per la poesia" Casa di riposo";
- Sezione Vernacolo - gli è stato conferito l'ENCOMIO per la poesia "Il furto delle tele e il Cristo Fulminante";

-nel 2019. Nell'ambito del 2° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "La nebbia agli irti colli" promosso da "Apri il cuore alla poesia" e dalle Edizioni Atlantide, ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: ENCOMIO per "La corrida d'j Longhisi";
- sezione Lingua Italiana, poesia inedita: premio della Giuria " Il viaggio della luna";
- nella sezione Lingua italiana, poesia edita : diploma per la lirica "Estasi";
- Sezione Vernacolo: diploma per la poesia " 'U sonnu";

- nel 2020. Nell'ambito del 3° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Il sabato del villaggio" promosso da "Apri il cuore alla poesia" e da Edizioni Atlantide, ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: Premio della Giuria per il libro "Intimità";
- sezione Lingua Italiana: Menzione per la poesia" Samantha non c'è più";
- sezione Religione: Menzione per la poesia "L'opera 2012";
- Sezione Vernacolo: Menzione di Merito per la poesia " 'A cannilora";.

- nel 2020. Nell'ambito del 3° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Persephone, fiori di poesia", promosso da "Apri il cuore alla poesia", dal Centro Studi Atlantide e dal periodico "La Voce del Savuto", ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: Premio della Giuria per il libro "Rose profumate e spine dolorose";
- sezione Lingua Italiana, poesia inedita: Menzione di merito per "Vieni, tristezza";
- sezione Lingua Italiana, poesia edita, 5° posto per la "In giorno dopo";
- Sezione Vernacolo: Diploma per la poesia "A fujitina";

- nel 2020: Nel mese di giugno ha pubblicato il racconto giallo "L'intricata tela di maggio" con Streetlib.
Ha interamente curato su materiale fornito dal Centro Studi Mattia Preti, integrato da proprie ricerche, il libro "Mattia Preti e il suo tempo: il disegno, la pittura, l'affresco", in attesa di pubblicazione.

Cognome e Nome:Amelio Biagio;
Comune di nascita:TAVERNA (CZ)
Data di nascita:02/09/1948
Indirizzo:Via.Primo Maggio N.2/4
CAP:88055: Comune:TAVERNA
Tel.:0961 921094; N. cellulare:389 9811842
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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MIA MOGLIE

É l'alba,
la luce che illumina
tutto,
la tenera ombra
che è tacita guida;
la dolcissima luna
che tanto m'ispira;
la brezza soave
che dà sollievo
dal fuoco;
l'ingenuità
che sorprende,
la bontà
più assoluta.
Teresa
non è mai rumore,
è quiete della mente,
è pace del cuore,
è ristoro dell'anima.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Mi chiamo Giovanna Guerrini, sono nata a Leno in provincia di Brescia il 19 dicembre 1971. Abito a Manerbio, sempre in provincia di Brescia.
Coniugata dal 2004, mamma di un bimbo: Francesco di 11 anni e di una bimba: Noemi di 4 anni. Lavoro come impiegata amministrativa nell'impresa di famiglia che si occupa di carpenteria pesante.
Le mie giornate sono impegnate tra il lavoro, la cura dei bambini e della casa. Ogni giorno dedico del tempo alla corsa, attività indispensabile! Amo leggere qualsiasi genere di libro, a volte contemporaneamente. Parlo correttamente l'inglese e sto studiando da autodidatta lo spagnolo. Sono introversa, amo la solitudine e l'ordine, sia esteriore che interiore. Scrivo da sempre dando voce ai miei pensieri, e scrivo vecchio stile: matita e carta.
Nell’ultimo anno ho partecipato a vari concorsi letterari, ottenendo approvazione dalle giurie giudicanti.

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ROSAE

Ho trattenuto
doni che la vita,
il passato,
hanno impresso
a fuoco vivo
su pareti d'argilla.
Ogni mio sorriso,
ogni mio porgere la mano,
ogni mio silenzio:
sculture in creta
esposte alla folle incoerenza
del tempo.
Lacrime che implodono,
abbracci accolti
come fossero rose
protette da acuminate spine,
baci intrisi
di dolce veleno.
Seppur beffardo,
destino, ha preteso
pegno assai gravoso,
sarò rosa del deserto
nata dall'umile sabbia
plasmata dolcemente dal vento.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Nata a Genova, Rosella Lubrano risiede in Piemonte, precisamente ad Acqui Terme (Alessandria). Ha studiato con profitto, conseguendo la Laurea in Lingue e Letterature Straniere a pieni voti presso la Facoltà di Magistero di Genova. Ha iniziato a scrivere nel 2013 e piano piano esprime il suo modo interiore, i suoi aneliti, i suoi sogni, le sue speranze in quella che è la sua fonte di vita: la Poesia.
Ed è proprio nella poesia in cui affronta tematiche ispirate da meditazioni sull'esistenza e passione del cuore, da accadimenti tratti dalla vita reale e storica del momento.
Ha pubblicato il suo primo libro "L'Anima a nudo", che ha ricevuto la Coppa al Premio Letterario "Città di Sarzana", nonché diversi riconoscimenti, tra i più significativi, "Accademico d'Onore nella classe delle Lettere" dall'Accademia degli Empedoclei di Agrigento, Rettore Prof. Alfonso Mula; ed ancora; Targhe , Plausi Letterari, Menzioni d'Onore, Coppe in svariati Concorsi, una recensione approfondita e nomina come personaggio del mese di Ottobre 2016 sulla Rivista di Arte e Cultura "Le Muse" di Reggio Calabria. Ha ottenuto, altresì, Targhe di merito ai seguenti concorsi letterari: Premio "Alda Merini" dell'Accademia Dei Bronzi; Premio "Ecce Homo", Poemi Sacri e religiosi; Premio "Io Esisto"; Premio "Pino Daniele" con Menzione d'Onore; Premio Galà dell'Amore "Romeo e Giulietta"; Premio "Poesia è Vita". Da due anni è anche sul Calendario dell'Accademia dei Bronzi.
Ha conseguito numerosi trofei e diplomi nei Premi Letterari Nazionali ed Internazionali , organizzati da “Apri il cuore alla Poesia”, con la direzione del Dottor. Fiore Sansalone, come “Sul Far Della Sera”, “Apri il cuore alla poesia”, “Magna Graecia Poesia”, “Athena Ars”, “Persephone Fiori di Poesia”.
Oltre alle poesie scrive racconti, articoli (sulla Gazzetta del Monferrato) e fiabe per bambini. Ultimamente sta lavorando ad un progetto di poesie in un Cd, sviluppando il concetto di Poesia terapeutica in svariati ambiti, per far superare momenti di problematiche mentali. A breve pubblicherà il suo secondo libro di poesie e, progetto ambizioso, il suo primo romanzo.

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"TUTTO DI ME"
Seduta sulla riva del mare
affido alla luna
le pagine dell' anima
come sfumature di marea
scolpite dalla mia mano,
arpeggi di stelle
tra le fessure dei tuoi occhi.
Mi aggrappo alle emozioni
che scandiscono
frammenti di eternità
nel tuo abitare la mia essenza,
stringi i miei distanti silenzi
sul confine del tuo canto,
respirami,
come fosse l' ultimo soffio di vento
sulla nostra pelle
che sorride alle mie labbra.
Prendi tutto di me,
raccogli a piene mani
il grano dei miei capelli,
accarezza l' ambra del mio volto.
Soffiami dentro il tuo cielo,
sussurrami albe boreali
tra profumi di ibisco
e zagare in fiore,
quello che ci appartiene
non appartiene a nessun altro
se non a noi.
Io ti aspetto
e nel frattempo sogno.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Sono nato a Cortona, in aperta campagna, precisamente a “Poggiobello” (Arezzo), nel 1943. La mia famiglia, di origine contadina, era composta da 32 membri. La miseria fece nascere contrasti e divisioni, ma nel mio cuore nacque la parola amore, sia per l’uomo, di più per la donna. Le mie grandi emozioni, ancora oggi, mi fanno scrivere le cose più belle, dettate dal mio cuore.
Negli anni lontani della mia infanzia, nacque una forte simpatia per un'amica. La sua bellissima immagine mi accompagnò fino all’ultimo giorno delle scuole elementari. La vita cambiò il nostro destino, ma non fermò il desiderio del mio cuore. Cercai il suo amore, tra le righe di una poesia, senza l’attesa di una risposta. La poesia trovò ancora più spazio nei miei desideri. La sua bellissima immagine diventò la luce dei miei pensieri.
Ancora oggi, la sua inesistenza, mi ispira a scrivere cose bellissime della vita.
Ti penso ancora.

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TI PENSO ANCORA
Ogni rosa ha il suo colore
ogni fiore ha il suo profumo,
la vita è come il sole,
non la spegnerà nessuno.
Ti penso. Ti penso ancora
sento il tuo profumo,
il mio pensiero da te vola,
bella come te, non c’è nessuno.
Gli anni passano, non tornano più
i sogni volano, non si fermano mai,
erano belli gli anni di gioventù,
Il vero amore, dentro di te trovai.
L’amore tra le righe di una poesia
tutto quello che mi resta di te,
vivo nell’anima di una fantasia,
ti penso sempre legata a me.
Nessuna notte è lunga
se il sogno d’amore mi fa compagnia,
la tua immagine è l’unica,
rallegra la vita mia.
Ti penso. Ti penso ancora
vivi nell’anima mia muta,
di te mi manca la parola,
per tutta la mia vita cocciuta.

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