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GIANNI ROMANIELLO (Gravina in Puglia, Bari)

Autori Italiani
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Gianni Romaniello, nato da genitori lucani, ad Anzi (PZ), l’8 maggio 1961, risiede da sempre a Gravina in Puglia. Laureato in Scienze dell’Informazione, come IT manager si occupa di sistemi informativi, innovazione tecnologica, reingegnerizzazione ed ottimizzazione dei processi aziendali.
Ha una personalità sintetica, concisa e introspettiva; di carattere razionale e passionale nell’approcciare i costanti e progressivi cambiamenti “spintaneamente” sollecitati dalla natura del nostro cuore che è assetato di una felicità piena, assoluta e infinita.
L’amore per la poesia è rimasto latente fin dai tempi del liceo. Nella primavera del 2016, il verificarsi di episodi apparentemente casuali ed i genuini suggerimenti di persone amiche, hanno sorprendentemente germogliato e risvegliato in lui la passione giovanile di scrivere versi.
La sua forma mentis scientifica alimenta tuttora la passione di esprimere sentimenti, emozioni e immagini mediante versi basati anche su logica matematica facendo convivere l’approccio scientifico e quello poetico in un equilibrio dinamico incentrato sull’atteggiamento di analisi e ricerca dei misteri e dei paradossi della vita.

A dicembre 2016 è apparsa per “Il Grillo Editore” la sua prima silloge poetica, intitolata “Vortici Intro Versi”.

A settembre 2018 ha pubblicato la seconda raccolta poetica intitolata "In Finito Infinito" (edito da “Il Grillo Editore”).

Ha partecipato a concorsi letterari nazionali ed internazionali ottenendo (oltre cento) riconoscimenti di rilievo tra cui Primi Premi, Premi della Critica e Menzioni Speciali. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie.

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TRA IL NULLA E IL TUTTO

Notte fonda,
percorsa da fosforescenti
parabole di paure,
in acque ruggenti
serrate forze insicure
insediano l'anima vagabonda.

In un silenzio assoluto,
m'invadono timore e spavento,
m’opprimono tremore e sgomento,
m'incammino tra il Nulla e il Tutto.

Alba gioconda,
riporta luce alla vita,
l'orizzonte si apre
in certezza di speranza infinita
trovo rifugio nella radice madre
racchiusa d’amor che inonda.