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Mer, Gen
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Santina Paradiso è nata a Gangi, in provincia di Palermo, dove ha vissuto per 29 anni, fino al trasferimento a Mazzarrone, in provincia di Catania. Si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo ed è iscritta in Storia presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne di Messina. Ha frequentato un corso triennale di studi teologici presso la Scuola Teologica di Base “Innocenzo Marcinò” della Diocesi di Caltagirone. Ha esercitato la professione di avvocato ed ha svolto le funzioni di Vice Procuratore Onorario della Repubblica. In atto svolge funzioni dirigenziali e di Vice Segretario presso il Comune di Mazzarrone. Sin dal 1991 ha intrapreso studi e ricerche di storia locale e sulla figura di don Luigi Sturzo. Accademica e cultrice della tradizione popolare ha pubblicato un poemetto e Saggi vari, collaborando per riviste e periodici, quali “La Croce di Costantino” e “Sintesi”, e a varie pubblicazioni. Si è dedicata inoltre alla memorialistica, alla narrativa e alla poesia. Le sue poesie e racconti, sia in lingua che in vernacolo, sono pubblicati in diverse Antologie:

Pubblicazioni e curatela dei seguenti volumi:
- Mazzarrone, Un comune giovane tra gli Erei e gli Iblei - CUECM, Catania 1995, pagg. 333;
- Parrocchia San Giuseppe Mazzarrone, abhinc centum annos, Un secolo di fede, storia e tradizione 1908-2008, Ragusa 2009, pagg. 526, imprimatur alla stampa e alla pubblicazione della Diocesi di Caltagirone.
- Le grandi meraviglie dei nostri piccoli comuni - Storia, Tradizione e Cultura del Calatino Sud Simeto (curatela) nell’ambito dell’omonimo progetto sovracomunale promosso dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI.
- C’era una volta il pane. U pani i casa i na vota a Ganci – Ed. Arianna, 2015.
- Fuoco sul ghiaccio. Dall’inverno all’inferno. 1942-1945, Grafiche Cosentino s.a.s. di E. Cosentino & Co., Caltagirone, 2017.
- Appendice al libro L'amore è il peso che dà il moto all'anima di Francesco Paolo Pinello - Lampi di Stampa 2015.
- Saggio su Mazzarrone nel volume Le chiese matrici della Diocesi di Caltagirone, Autori vari, a cura di don Vito Valenti, 2017.
Riconoscimenti e premi letterari:
- Premio dell’Accademia Internazionale “Città di Roma – Regione Sicilia – 2° Trofeo Sicilia 1998, quale operatore culturale.
- “Ambasciatrice della Cultura” conferito dal Comune di Mazzarrone, Anno 2009.
- E’ risultata vincitrice in vari concorsi letterari nazionali ed internazionali di poesia e di narrativa.

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MIO PAESE

Mio paese antico verso il cielo proteso
di fragranze arboree e di colori acceso
di ortensie e di gerani infiorato
di menta e di violacciocche profumato.

Mio paese dal terrazzo prospettato
ove l’occhio spazia e si bea incantato
per valli e per declivi allargati
e su distese di tetti anticati

orlati di sassi in allineamento
su cui s’infrange il vento
mentre campanili gotici e barocchi
scandiscono i rintocchi.

Mio paese dove il tempo è ritrovato
il passato sulla pietra è segnato
il giorno fluisce lento alla sera
in una silente e mitica atmosfera.

In te annego nel verde di un prato
nel rosso del fieno non ancora falciato
nel giallo di spighe dorate
nell’intenso colore di terre arate.

Mio paese d’autunnale brezza
con la nebbia che i comignoli carezza
e lucida le basole di viuzze addentrate
strette, tortuose e acciottolate.

Al viale di foglie un manto
ma sotto la neve un incanto
con i fiocchi che danzano attorno
mentre il pane cuoce nel forno.

Quando arrivo alla tua frescura
già dall’angolo dopo l’altura
mi inviti e mi sorridi grato
ridente e immutato.

Come una volta unico ti sveli
nell’aurea cosmica avvolto di veli
e di silenzio surreale
accoccolato sul monte, speciale.

In un afflato trova valore
il senso di appartenenza con ardore
e il forte senso di identità
in cui è radicata la comunità.

In te mi ritrovo e mi abbandono
e riscopro quel che sono
perché i miei luoghi ce li ho dentro
rivoli che solcano l’anima al centro.

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Roberto Mendicino nasce a Cosenza ed è docente di lettere. La sua ricerca artistica si snoda attraverso lo studio della tecnica, intesa come forma di evoluzione del disegno stesso, dove il concetto del “disporre” è inteso come possibilità di compenetrazione e sfida di ruoli. Di fondamentale importanza rimane l’evoluzione di uno stile proprio, riconoscibile attraverso opere quali “Maschera nel deserto”, “Attesa”, “Pier delle Vigne” (vincitore al Festival Art Spoleto 2016), “Vergine Sposa col Bambino” (opera unica nel suo genere iconografico), “Il portatore”, “Uomo che guarda”, “I deserti dell’anima”, “La solitudine dell’opposto”, “La scena oltre”,”Altrove”, “Assenze”, “Prospettive”, "Onde immobili”, “L’intrusa”, “Sfere", “La vite”, “Invasioni," ”Sospesi”, “Silenzio assordante”, “Il canto della strega”.
Per le importanti attività che ha svolto e svolge nel campo della cultura e dell’arte, ha ricevuto riconoscimenti molto prestigiosi tra cui Premio Festival Art Spoleto 2016 e 2018 nell’ambito del Festival dei Due Mondi; “Diego Velázquez” e “I Guerrieri di Riace” (Lecce, 2017); “Julius Caesar Imperator” (Lecce, 2018); “Premio Galarte” Rende (Cs), Museo del Presente, sotto il patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero per i beni e le attività culturali, 2018; “I Premio Internazionale Arte Palermo” (2018); “Pablo Picasso” (Lecce, 2018); “Premio Europeo Eccellenza delle Arti” (Roma, Barcellona, Parigi, 2019); “Artemisia Gentileschi” e “Monna Lisa” (Lecce, 2019); “Apollo e Dafne” (Mesagne, 2020); “I Premio Internazionale Città di Budapest” (2020).

L’artista è stato ancora insignito di altri numerosi riconoscimenti tra cui il 1° posto per tre anni consecutivi (2015-16-17) al “Borgia Film Festival” e al I Concorso artistico letterario nazionale “La nebbia agli irti colli…” (Edizioni Atlantide - 2018), entrambi per la sezione pittura.

L’artista espone in Italia, Europa e America. Tra le mostre personali più importanti si ricordano “Maschere nel deserto” (2016) e “I miei deserti” (2018), Cerisano (Cs), Palazzo Sersale, e “I deserti dell’anima” presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza nel 2017.
Paolo Levi, critico d’arte, così scrive di lui: “Nelle composizioni pittoriche di Roberto Mendicino, in bilico tra una figuratività metafisica e una visionarietà surreale, si dipana un universo d'immagini enigmatiche che si caricano di significati simbolici. La sua ricerca stilistica e contenutistica allude alla trascendenza e conduce chi guarda in un mondo complesso, abitato da simboli da decifrare e scandito da attese e silenzi, che sfiorano il reale solo per un breve istante, per ritornare subito a luoghi immaginari senza spazio e senza tempo”.

Invasioni, olio su tela, 100x100, 2020

 

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Sono nato il 3 ottobre 1974 a Brescia, dove mi sono diplomato nel 1994 come geometra.

In precedenza, ho pubblicato: Luce solare – Poesie nel cuore della notte/Il Giardino dei giochi – Io e Virginia/Nuovo viaggio/Dentro noi, oltre le stelle/Anima e Delizia – Poesie dell’Eros/Ricordi/Occhi cuore anima/Metamorfosi Metamorfosis Metamorfoses Metamorphosis Метаморфоз/Fiabe incendiarie Cuentos incendiarios Зажигательные сказки Incendiary Tales/Lilith/Images/Luce/Impressioni/Carillon (Fable poems Favole poesie)/Visioni/Bagliori dorati/Resplandores dorados/Bellezza Belleza/Caterina/ Anima/Soul.

"Entre inverno y paraìso", a cura di Fátima Rocío Peralta García, ed. Akkuaria, è una delle varie antologie in cui sono presente.

Il 18/12/2010 a Catania; alla prima edizione del Premio Letterario "Omaggio a Emilio Greco", mi sono classificato terzo ex aequo, con la lirica "Nuovo viaggio"; al Concorso Internazionale Poesia, Prosa, Arti figurative "La Finestra Eterea" ho ricevuto coppa 2° posto sia per poesia singola, edizione 2015, sia per "Lilith", edizione 2017, e coppa 4° posto per "Carillon", edizione 2019.

Il 24 novembre 2018, a Forte dei Marmi, al Premio Internazionale “Buonarroti”, 4^ edizione, con "Lilith", ho vinto un diploma d’onore con menzione d’encomio; lo stesso per la poesia singola “Canzone”, mentre, alla premiazione del 30 novembre 2019 ho ricevuto il premio per libro di poesie per ragazzi, assegnato a "Carillon".

Per "Carillon", ancora, il 24 novembre 2019, al "Premio Leandro Polverini", mi sono classificato al 1° posto nella sezione poesia onirica con la seguente motivazione:
"L’intera raccolta è attraversata da una felice tensione verso il bene, che è tutto terrestre, consistendo nell’attrito esercitato dai viventi scen-dendo verso quel futuro ineluttabile e sempre imminente, che obbedisce alla legge entropica. Nei testi corrono e s’intrecciano suggestioni foniche, l’oltre-cielo e l’oltre-tempo che ci propongono molto più di una straordinaria capacità espressiva dell’Autore bresciano e una sua manifesta predisposizione nel captare sensazioni oniriche, sottili e misteriose".
(Il presidente della giuria Luciano Catella)

Con la poesía “Anime” ho ricevuto la Menzione d’Onore al 23° Premio Letterario Internazionale "Trofeo Penna d’Autore" di Torino, 2019.

Nel 2020, alla decima edizione del Concorso Internazionale Artistico Letterario promosso da Associazione Culturale “Lovingambiart” e da "Società Italiana di Medicina Ambientale", la Giuria, per la Sezione B, " Poesia a Tema: Uomo Natura Ambiente", mi ha attribuito il Premio Speciale Unico “Maria Gaetana Agnesi” per la Lombardia, per l’Opera: “Fiori”. Presidentessa dell'associazione “Lovingambiart”, Adriana Zammarrelli.

Nel 2014 ho ideato la 1^ Edizione del Concorso Letterario Internazionale POESIE NEL PAGO DELLA MITRIA, quale ideale proposta per riscoprire la bellezza custodita nel cuore di ogni essere umano attraverso la rivisitazione di un sacro luogo.

La poesia rappresenta una forma per ritrovare se stessi nella riflessione della vita quotidiana, grazie anche al confronto altrui.

Figuro anche nell’antologia "…e tu puoi contribuire con un verso", raccolta di poesie lette su Instagram durante la quarantena (Rinascimento poetico Vol. 1) di Paolo Gambi.

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CANZONE

L’uomo ha smarrito se stesso
in un giorno di neve
sommatoria di colori

il ruscello ed il cielo
cantano all’unisono:

Che cosa pensi?
Che cosa credi?
Che cosa vedi?

In un raggio di Sole
è scritta la nostra identità
come un occulto ricordo
che ora torna al presente a noi
è malinconia che si scioglie
in soluzione di nuova vita.

Ed una canzone
sgorga dalle pietre
e ci consacra
nuovamente eterni
nella fiaba dell’esistenza.

Adesso io vedo Te
come cristallo purissimo
in cui riflettermi
per riconoscere l’Umanità:
gioco di Luce effimero.
Dai sepolcri innevati
ora sento il canto della vita
innalzarsi
verso il cielo, verso il Sole.

Recita di anime lontane
echeggia dal passato
perdendosi in un bagliore effimero.
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Salvatore Gazzara nasce e opera a Messina, ha svolto la sua attività presso il Policlinico Universitario di Messina in applicazioni delle Tecniche Dialitiche.
Di carattere propositivo e determinato, sin da giovane si dedica, con passione, alla poesia in lingue e in vernacolo Siciliano, partecipando a numerosi Concorsi Nazionale e Internazionali di Poesia, ottenendo notevoli riconoscimenti di stampa specializzata, in ultimo: Premio “F. Baldoni” di Senigallia (AN), Premio “D.co Portera” di Cefalù (PA), Premio “Città di Battipaglia” (SA), Premio “Scrivere Sicilia” di Bagheria (PA), Premio “Maiori in love” di Maiori (SA), Premio “D.co Smorto” (RC), Premio “Poesie sotto l’albero” (CT), Premio “Maria Monteduro” (LE).
Nel 2018 riceve 2 Premi alla Carriera Artistica, rispettivamente nel Premio Letterario Internazionale “Antonio De Francesco” Vita Via Est – (CT) e nel Premio Letterario Internazionale “Athena Ars” – Rogliano (CS).
E’ pluri-accademico presso prestigiose istituzioni, anche internazionali, fra cui:
Accademia di Sicilia (PA);
Accademia Federico II di Svevia (TP);
Accademia Internazionale “Il Convivio” (CT) per meriti letterari;
Accademia Internazionale Vesuviana (NA) – Alfiere della Cultura;
Accademia Universale “Giosuè Carducci” (NA) – Gran Prix G.nna Papaccio;
Accademia Internazionale “Amici della Sapienza” (ME);
Socio Onorario Centro d’Arte e Poesia “Luigi Bulla” (CT);
Socio Associazione Culturale Euterpe.

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'NA PUPA ’I PEZZA

Un munzeddu di cannavazzi
cogghi dintra ’a naca
’a picciridda cu passioni.
’Na pupa ’i pezza
câ capa scucchiata,
’na bedda facci cuntenta,
’i capiddi a cannolu ’ncudduriati,
lu rijalu chiù beddu
chi ’ntô sonnu putissi ’viri.
’Na pupa ’i granni qualità
vistuta ’i sita priziusa,
cu du’ occhi brillanti
pari ’na fata binigna
chi ’nvita ’ntô magicu jocu
’a picciridda ’ntrunata e cuntenta.
Puru pi nui ci stannu ’i pupi
’i pezza câ capa scucchiata,
ma nun sunnu di fati binigni,
sunnu spiranzi dilusi, prugetti,
sonni, disidderi di vari passiuni.
Si vulissi comu ’i picciriddi
putiri campari di sonni,
ma comu ’i picciriddi
ni ’ccurgemu
d’aviri ’ntê mani sulu pezzi.

UNA BAMBOLA DI STOFFA
Un mucchio di stracci / raccoglie dentro la culla / la bambina con amore. -/- Una bambola di stoffa / con la testa staccata, / una bel viso contento, / i capelli a riccioli avvolti, / il regalo più bello / che nel sonno potesse avere. –-/-Una bambola di grande qualità, / vestita di seta preziosa / con due occhi lucenti / sembra una fata affettuosa / che invita nel magico gioco / la bambina imbambolata e contenta. -/- Pure per noi ci stanno le bambole / di stoffa con le teste staccate, / ma non sono di fate affettuose, / sono speranze deluse, progetti, / sogni, desideri di varie passioni. -/- Si vorrebbe come i bambini / poter vivere di sogni, / ma come i bambini / ci accorgiamo / di avere nelle mani solo stracci.

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Giuliana Carolina Montesanti, classe 1955, già Funzionario del Ministero Economia e Finanze. Ha profonda cultura musicale e ha frequentato scuola di ballo liscio, caraibico e latino americano. Esperienze come animatrice di gruppi di soggiorno e attrice di cinema. Organizzatrice di eventi musicali, artistici e culturali. Appassionata di fotografia, che ama realizzare come un pittore le sue tele, cogliendo tutte le sfumature di colore che la Natura offre e mettendo in evidenza i dettagli. Parla inglese, spagnolo e greco moderno.
Carattere estroverso, portata a interessarsi alle tematiche sociali, in difesa dei più deboli e di chi non ha voce, come gli animali. Studi classici che l'hanno portata ad avere un grande interesse per i viaggi, in particolare a rivolgere la sua attenzione verso la Grecia, quale fonte di cultura universale. Qui ha vissuto per alcuni anni, affascinata dal patrimonio artistico e ambientale, attingendo visioni e colori e incrementando la sua natura poetica. Da questo vissuto ha colto e trasferito con passione nelle proprie composizioni i riferimenti ai miti, che rappresentano da sempre ogni sfaccettatura dell'animo umano. Trasforma in versi il suo dire di sensazioni, emozioni, con la capacità di fare percepire ogni parola in scena. Descritta infatti dai suoi lettori come scritttice "cinematografica".
Adoratrice e ricercatrice della Natura in ogni sua forma, una cultura del bello che viene esaltata dai suoi versi, soprattutto nell'espressione estetica del mondo che la circonda. Animali, natura e la sua Terra, il Sud, che tanto ama, ispirano i suoi versi, sia in italiano che in verace vernacolo, pennellati d'amore e caratterizzati da grande spontaneità. Ama accompagnare le sue composizioni, poesie o racconti, con sottofondi musicali suggestivi, che ne amplificano il contenuto.
Numerosi i riconoscimenti e i premi ricevuti anche per la partecipazione a vari concorsi : 2 giugno 2019, presso il Museo Pontino di Latina, nel corso della XXI edizione del Premio Magna Grecia Latina New York, le veniva assegnato riconoscimento speciale per la Poesia.

2° Concorso artistico letterario nazionale "La nebbia agli irti colli" : - Sez. Poesia inedita - Encomio d'onore con la lirica "Sogni di fine estate"
- Sez. "Carezze d'autunno" Quinta classificata con la lirica "Ottobre" - Sez. Vernacolo Menzione di merito con la lirica "Notti fhunda" - Sez. Videopoesia Terza classificata ex aequo con la lirica "Pierrot" - Sez. Fotografia Menzione di merito con "Incanto"
Terzo concorso nazionale Atlantide edizioni "Il sabato del Villaggio" Emozioni e melodie in versi : - Sez. "La magia dell'inverno"
Prima classificata con la lirica "Solstizio d'inverno"
- Sez. "Il sabato del villaggio" Premio Presidenza della giuria con la lirica "Se un giorno" -
- Sez. "Racconti" Encomio con la lirica "Sogno di Capodanno" -
- Sez. "Videopoesia" Menzione con la lirica "Mattino d'inverno"
- Sez. "Vernacolo" Diploma di merito con la lirica "31 ottobre"
- Sez. "Poesia inedita" Diploma di merito con la lirica "Amore"
- Sez. "Fotografia" Diploma di merito con la lirica "Inverno.

Terzo concorso artistico letterario nazionale "Persephone Fiori di poesia" Atlantide - Centro studi nazionale per le arti letterarie Gruppo letterario "Apri il cuore alla poesia" "La voce del Savuto" periodico d'informazione : - Sez. Poesia edita Premio della critica con la lirica "Nudi pensieri"
- Sez. "Poesia inedita" Encomio con la lirica "Dietro i vetri" - Sez. "Vernacolo" Diploma di merito con la lirica "L'aggilluzzu"
- Sez. "Racconti" Encomio con la lirica "Calabria anni '50"
-Sez. Filastrocche Quinta classificata ex aequo con la lirica "A Greta e Dea"
- Sez. "Videopoesia" Menzione di merito con la lirica "Polvere di stelle"
- Sez. Fotografia Seconda classificata con l' opera "Quiete e tempesta".

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SOGNI DI FINE ESTATE

Sul finir dell'estate,
dall'alto a Torre Lupo,
guardavo il luccichio dell'acqua,
barche di pescatori e passaggi di delfini in mezzo al mare.
Alle spalle la collina addormentata,
tiepida aria e carezze di vento.
Suoni di conchiglie nelle orecchie e,
dai verdi eucalipti, canti di cicale innamorate.
Lucertole su assolate pietre e greggi di pecore lontane.
Languido pomeriggio pieno di sole
e un'ombra fresca dalla torre antica.
Febbre d'amor mi colse e colorò di rosso tutto intorno.
Rubini, smeraldi, zaffiri, diamanti, i miei occhi vedevano
e disseppellivano tesori in fondo al mare.
A piedi nudi, con la veste bianca,
a briglie sciolte, io ti correvo incontro.
Il nostro abbraccio caldo come il sole,
i nostri baci sapevano di mare.
Regina e re di quella torre e rupe
e il cielo testimone del mio amore.
Sentivo l'eco delle nostre voci
e musica veniva da lontano.
Ci avvolse una nuvola leggera,
a includerci nel sogno e la leggenda.
Ero Nausicaa, Afrodite o Arianna
e tu, Amor mio, Ulisse, Adone o Dioniso.
Segreti nascosti in quegli anfratti uscirono nell'aria di settembre.
Vivemmo, come già vissuto, la magica illusione del passato
e poi, usciti da quel sogno,
tornammo in terra di Calabria,
a cantare di quella nostra vita.

Giuliana Carolina Montesanti

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Maurizio Gimigliano nato a Catanzaro il 14/02/1959, ingegnere chimico, ha come passione principale la scrittura di poesie.
Ha già pubblicato 3 libri di liriche: "Schegge di anima e di cuore" (2017), Ed. Carratelli – Amantea (CS); "Parole, petali d’amore" (2018), Ed . Titani – Roma; "Passione... i bisbigli del cuore" (2019), Ed . Accademia.
Membro dell’associazione culturale Accademia (Roma), scrive sui giornali online "Screp magazine", curando due rubriche: "Donne, riflessioni di un uomo" ed un'altra di poesia "L’amore è" e su "LetturedaMetropolitana", pubblicando racconti e poesie.

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LA VITA

Sangue
Sudore
Dolore
Solitudine
Voglia di scappare lontano
Silenzio improvviso
Lacrime
Poi una mano stringe la tua
e ti riporta li
Un ultimo urlo
e un vagito
ti riempie il cuore
La vita
che solo tu donna
puoi donare
Tutto passa
Resta solo
quel fuoco
che riempie l'anima
e due occhi
che si aggrappano ai tuoi
in un abbraccio
che sarà per sempre

Maurizio Gimigliano © Copyright 2020

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Nasce a Vibo Valentia il 15 novembre 1961.
Si laurea in Ingegneria Civile Idraulica presso l‘Università degli Studi di Napoli Federico II nell’anno 1988.
Ha insegnato Topografia presso L’istituto Tecnico Statale per Geometri - Varese.
Ha lavorato presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana a Pisa – Bacino dell’Arno.
Lavora presso la Regione Calabria - Settore Demanio Idrico Area Centrale - a Catanzaro.

Ma s’a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che “canta” e dice

Tra quello che luccica sotto il sole e quello che invece nell’ombra fa risalire finanche l’acqua alle sorgenti, c’è tanto da lasciarlo nella sabbia.
A dispetto di passi sempre diversi, la poesia è stata sempre quella bellezza nascosta che compariva e scompariva sempre lasciandomi l’immenso dei suoi occhi lontani, tanto che mi chiedevo perché in fondo l’avessi lasciata ammutolita, finché mi strattonò forte.
E fu così che lasciando Napoli nell’ottantotto sentii la sua acqua scendermi per sempre nelle vene.
Allo stesso modo soffiando sui capelli toscani nel primo anno della nuova moneta, mi accorsi che quelle colline erano parte di me più delle spiagge dove ora cammino.
E finalmente compresi quegli occhi… che abbassandosi mi avevano donato, per rabbia o forse per… amore… l’ immenso.
L’anno scorso sui gradini di "Apri il cuore alla poesia" la trovai seduta… la pizzicai così per scherzare… e finalmente si girò... e ‘l modo ancor mi “duole”.

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PORTA A MARE

La ricordo… ricordo il mio cuore

Si la ricordo quando respirava di polvere
sfiancata dai lavori..
Poi una mattina come tante
un cinguettio insistente mi svegliò
ed aprendo le sue finestre nuove
un intreccio vociante di passeri
era fra le persiane aperte
e i tigli della piazza contro il cielo

E mi girai allora
e la vidi linda sorridere
nel sole che segnava il suo tempo
passando da una stanza all’altra
nel fluttuar delle stagioni

Dormivo ad ante aperte ricordo
volevo che fosse il sole
di Pisa a svegliarmi
quell’aria leggera
ad entrar coi suoi profumi

Quell’aria di mare già…

Giungevano da Marina ogni tanto
come risalissero il fiume
sapori frammisti.. diversi
inconfondibili di scogliere riarse
e nell’aria dissolvenze lontane

Spalancavo le finestre allora
quasi galleggiassimo

ed eravamo lì nella città
che si stendeva limpida nel sole
ed insieme ad aspettar
le onde e il sereno
fra i gabbiani della foce

Quanto mondo s’apriva
fra le arcate lunghe dei pini
…e quanto fra i viali soleggiati fra le rive..,

Giungevano poi nei pomeriggi tiepidi
quando il freddo lasciava più linde
le case, le chiese.. l’abbraccio delle cime..
nuove freschezze ... indistinte
e non sapevi s’erano profumi..
o altro ancora..

Erano forse gli alberi alti
di San Rossore ad aprirsi
le essenze dei monti Pisani
a scendere nel piano

O più lungi.. chissà..
era forse di maremma quel sapore

perché dove più oltre
non può giungere quello che non vedi
forse qualcosa ti lascia
quel soffio..
e tutto il bello che respira..

Me ne andavo per antichi borghi a volte..
abbracciando col guardo tutto questo
sapendo d’incontrar nei miei passi
tant’altro ancora...

Questo pensiero mi riaffiorava
dolce nei giorni
e una serenità nuova
si scioglieva nei colori smeraldo
della sera..

Sentivo tutto questo
nella freschezza delle tue stanze..
tu lo sai..

E volli dipingerle a tinte leggere
diverse..
quasi ad aprirti a quel cielo
che t’abbracciava
da un angolo all’altro..
e forse per altro ancora...

Tu l’hai capito
e sei stata stretta a me..
come non pensavo..

quando i miei occhi si fecero tristi..
e t’ho sentita sai..
quando le brezze calde di Maggio
entravano per le tue finestre aperte..
e sollevavano via ogni cosa
nelle sere dolci senza farsi vedere..

Gli apristi quelle stanze chiare
più volte.. sempre..
gli offristi tutto quel mondo
intorno alle tue mura..

lei prima sviò.. poi non rispose..
pianse poi.. quando ormai dovevo andare..

E non sentì mai
l’infinito cinguettar sopra le finestre
l’intreccio di voli
quasi a sollevar su un nastro lungo
le pareti nell’aria...

E quanta vita passava fra le sue tegole brune
e quanta rimaneva a svegliarmi ogni mattina..

E non sentì mai quell’odore
meraviglioso dei tigli..
quando fiorivano a Giugno .. e per tre giorni..
tre giorni soli ..volevano quasi rompere i vetri..
e lasciar fra le pareti quel polline..
lasciar in quella casa quel profumo..

Che strano..
sono qui e mi sgorgano
come acqua le parole..
e diventeranno ruscelli .. che dico..
diventeranno fiume..

E forse allora finalmente
le mie rondini passeranno
a fior d’acqua fra le rive..
perché ..
io sono ancor fra le tue finestre...
che credi..

e non sento nostalgia di vederti..
no..
mi manca solo l’abbraccio...tanto
..ed il sogno..

…stretto nelle tue pareti chiare......

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Pasquale Addisi nasce a San Calogero in provincia di Vibo Valentia, il 26 Aprile 1965.
Si laurea in Giurisprudenza a Milano nel 1989. Vive a Milano dal 1986, dove svolge diverse attività imprenditoriali con grande attenzione per tutti gli aspetti sociali e umanitari.
La passione per la scrittura, soprattutto in vernacolo, lo accompagna da sempre, così come quella per la musica, per il teatro e per la letteratura.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie in dialetto calabrese, intitolato “A spasso nel tempo”, edito da Edizioni Divinafollia.
Nel 2016 ha pubblicato il secondo libro di poesie dal titolo “Il Vietnamita Sognatore”, edito da Edizioni Amande.
Nel 2018 ha pubblicato il terzo libro di poesie dal titolo “Buongiorno Signor Maestro”, sempre edito da Edizioni Amande.
Negli ultimi anni le sue liriche hanno incontrato il favore di giurie prestigiose, che lo hanno portato ad ottenere numerosi riconoscimenti tra i quali:

- Primo classificato al Secondo premio nazionale di poesia “Perdersi nell’Amore” con la lirica “La casa in collina” nella sezione lingua italiana, “Premio Tenuta Bocchineri”;

- Secondo classificato al Primo premio nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la lirica “U Vecchju;"

- Terzo classificato al Terzo concorso letterario nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la poesia “Pietro Cappa”;

- Secondo Classificato alla Prima edizione del concorso letterario “La Nebbia agli irti colli” con la lirica “Diu du paisi Vecchju”.

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U VECCHJU
Assettatu 'nta portrona
Sembra guardari a televisioni
Ma è sperduto e fori zona
Non havi ‘cchjù emozioni
Sogna ancora lu paisi
A mugghjeri e i figghj sparsi
A fortuna nun c'iarrisi
Si havi modu i disperarsi
Cunfundi u pranzu ca’ cena
I sapuri sugnu amari
Sulu u vinu teni a scena
Di nu teatru chi staci pe’ calari
S'arriposa cu l'occhj chjùsi
Non senti e non vidi
Non parra chi boni o chi litusi
Ti guarda e sembra c' arridi
U tempu pe’ idu si fermau
Cusì u mari u ventu e l'amuri
Da vita si staccau
E prega già lu Signuri
Non gli basta na carizza
E teni aperta a porta du cori
Si cunsegna o cielu cu’ cuntentizza
Regalandu favuli e amori

IL VECCHIO
Seduto su una poltrona
Sembra guardare la televisione
Ma è disperso e fuori zona
Non ha più emozione
Sogna ancora il suo paese
La moglie e i figli nel mondo
La fortuna non gli ha arriso
Se ha modo di disperarsi
Confonde il pranzo con la cena
I sapori sono amari
Solo il vino tiene scena
Di un teatro che sta per calare
Si riposa con gli occhi chiusi
Non sente e non vede
Non parla con i buoni o con i cattivi
Ti guarda e sembra che rida
Il tempo per lui si è fermato
Così il mare il vento e l'amore
Dalla vita si è già staccato
E prega il signore
Non gli basta una carezza
E tiene aperta la porta del cuore
Si consegna al cielo con contentezza
Lasciando a noi storie e amore

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Anna Di Prima nata a Delianuova risiede a Reggio Calabria. Laureata in filosofia all'università di Messina e in Scienze Teologiche al Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria con il massimo dei voti, esercita la professione di docente.
Ama la scrittura e le sue poesie mettono in risalto immagini di vita quotidiana a cui la poetessa imprime il suggello dei ricordi. Le sue poesie, infatti, possono definirsi come frammenti di vita immersi nel mare dei sentimenti emozionali.
È vincitrice di molti premi di poesia nazionali ed internazionali, con annesse pubblicazioni in varie antologie.
Nel 2019 si è aggiudicata il premio "Magna Grecia". Ha, inoltre, ottenuto prestigiosi riconoscimenti ai concorsi artistico-letterali nazionali organizzati dal Centro studi nazionale per le arti letterarie "Atlantide".

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“FIGLIO DELSUD”

Mamma, io parto
con la pesante valigia di cartone
legata allo spago grezzo dei sogni eclissati,
io parto alla ricerca della mia ventura
e lascio la terra mia,
una terra aspra come i limoni dei sempreverdi colli d'inverno
e dolce come il miele nei favi poggiati a tronchi fioriti di primavera.
Mamma, io parto
un emigrante divento che non ha mai visto l'oceano,
perché dalla terra sua mai s'è allontanato e tutto di lei ha amato:
i cieli tersi costellati di stelle,
i prati rigogliosi di spighe mature schizzati di rossi papaveri,
i frutti succosi e le rondini a stormi,
i frondosi uliveti e il caldo pane sfornato,
le chiacchiere genuine della gente sulle scale della chiesa,
i fuochi d'artificio, le luminarie nel giorno di festa
e gli ambrati tramonti sui tetti d'argilla.
Mamma ,io parto
con un bagaglio d''amarezza e malinconia,
ma tu non piangere per me io presto ritornerò,
perché questo è il mondo mio ed io sono e sempre sarò
un onesto e orgoglioso figlio del Sud.

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Vive e risiede dalla nascita nella città della Scuola Medica Salernitana; appassionata, lettrice e cultrice di teatro ed opera, insegna da diversi anni in un liceo cittadino che porta il nome del grande Arcivescovo Alfano.
Ha ricevuto molti riconoscimenti ed ha pubblicato nel gennaio 2018 una silloge poetica dal titolo"In un angolo del cuore" con la casa editrice Marketing d’autore per il Papavero edizioni.

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LEGGIADRA POESIA

Non sarà certo il tempo
a ricucir i lembi di questo cuor ferito,
ma la magica e leggiadra poesia
che tesserà festoni di parole
e spargerà coriandoli di luminose strofe.
Non più il tuo nome
né ciò che é stato la mente ammalieranno,
ma solo fervidi sonetti
nel palpitar delle vaghe speranze,
in cui anneghera’ il pensier mio!
Or sovvenite soavi versi
al fulgido mio voler
e su questo candido foglio
brillerà splendente l'anima mia
alfin vincente.

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Annalena Cimino è nata il 27 marzo 1969 a Capri dove vive attualmente. Appassionata di arte e letteratura, inizia a scrivere e a dedicarsi alla poesia nel 2012. Partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali ottenendo riconoscimenti vari: Premio Alda Merini 2015 Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Premio Poesia nel Borgo di Montignano di Senigallia nel 2015. Premio La Rosa d’Oro 2015 a Torre Alfina. Premio Antologia San Valentino 2015 ad Atripalda (AV) al Concorso San Valentino. Partecipa all’Expo d’arte e poesia di Avalon Arte a Cava de’ Tirreni nel 2015. Nel maggio 2015 pubblica la sua prima silloge poetica L’amante della luna presente al Salone del libro a Torino e successivamente a Umbria Libri, edito da Intermedia Edizioni. Premio Cupido Antologia al Concorso San Valentino di Atripalda (AV) 2016. Finalista al Concorso In vita 2016 e inclusione nell’antologia. Finalista al Concorso Il canto delle Muse a Bellizzi (SA) diploma di merito e inclusione in antologia nel 2016. Partecipa all’Expo d’arte e poesia di Avalon Arte a Cava de’ Tirreni nel 2016. Finalista inclusa nell’antologia Premio Ungaretti nel 2016. 78 79 Ursini e premiata con targa e attestato anno 2017. Premio alla Cultura al VI Concorso di Poesia – Poetiche Ispirazioni 2017 a Viganò. Premiata a Porto Recanati nel maggio 2017 al I Premio Nazionale di Poesia e Arti Figurative “Novella Torregiani” al V Posto per la Poesia Edita. Premio Poeta più votato dal pubblico alla VI Edizione dell’Expo d’Arte Contemporanea e Poesia di Avalon Arte a Cava de’ Tirreni 2017. Premio Il Calamaio d’Argento 2017 a Calcata. Partecipazione al Reading Poetico Idiomi Poetici a Palermo 2017. Attestato di merito alla VIII Ed. del Premio di Poesia “Io Esisto” 2017. Targa di merito alla VI edizione del Premio Alda Merini 2017 Accademia dei Bronzi. Menzione Speciale al Premio Letterario “La Rosa D’Oro 2017. Menzione di merito al Concorso Nazionale “Poesia nel Borgo” 2017. Menzione d’Onore al Concorso Poesia è Bellezza 2017 ad Altomonte. Menzione d’onore al I Concorso nazionale “Le parole arrivano a noi dal passato” a Rogliano per il libro Fragile come un fiore di cristallo 2017. Terzo Premio assoluto al XXVIII Concorso Int. di Poesia “Città di Porto Recanati” Premio Speciale Renato Pigliacampo 2017. Premio Speciale Falanthra 2017 “Un sogno nel cassetto” III edizione. Premio della Critica per la silloge L’amante della Luna al Premio Internazionale di Poesia e Prosa 2017 “Città del Galateo” a Galatone. La lirica Il canto del fiume è prescelta per il calendario di Arte e Poesia 2018 ed. Ursini – Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Ha curato la presentazione della nuova silloge poetica di Massimo Pistoja Il bacio che non ti ho mai dato. Menzione d’onore al Concorso di Poesia Aspettando il Natale… poesie sotto l’albero ad Aprilia. Inclusa nel Repertorio edizioni Ursini 2016. Ha partecipato insieme ad altri dieci autori all’Antologia “Orme poetiche” curata da Pasquale Rea Martino pubblicata nel 2016 e presentata a Paliano. Ha pubblicato nel giugno 2016 la sua seconda silloge di poesie e aforismi intitolata Fragile come un fiore di cristallo edita da Intermedia Edizioni e presente al Salone Internazionale del libro di Torino a Umbria Libri 2016. Menzione d’onore al Premio “La Rosa d’Oro” a Torre Alfina 2016. Menzione d’onore al Premio Poesia nel Borgo 2016 di Montignano di Senigallia. Attestato e targa al V Premio Alda Merini 2016 dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Premiata tra i finalisti con il racconto breve Dono di Viaggio a Cingoli nell’ottobre 2016. Finalista al Concorso Chiaroscuri di Luna, con inserita nell’antologia poetica di “Lunanera” nel 2016. Premio speciale Concorso di Poesia Comune di Leivi 2016 e stampa prima edizione di Rapsodie d’Autunno. Inclusione Antologia ANVoS San Valentino Edizioni Ursini 2017. Premio Speciale “Melodia del Verso” al Concorso Diciamolo con… la poesia a Roccarainola (NA) nel 2017. Premio Cupido Antologia 2017 ad Atripalda (AV) al Concorso San Valentino. Ha pubblicato nel marzo 2017 la terza silloge Rapsodie d’autunno edita da Intermedia Edizioni. Presente al Salone Internazionale del libro di Torino ed Umbria libri. Ha ricevuto menzione d’onore al Premio Verbumlandiart La Catena della Pace a Caserta 2017. Inclusa nel recital Ti leggo di me organizzato da A.N.Vo.s e Vincenzo 80 81 Menzione d’onore alla lirica Delirio al Concorso Insieme a Voi 2018 a Roma. Quarta classificata al I Concorso internazionale di Poesia Magna Graecia sez. religiosa alla lirica Col capo chino 2018. Organizzazione Primo Premio di Poesia “A Pablo Neruda, la città di Capri” 2018 in collaborazione con la Città di Capri e Associazione culturale VerbumlandiArt. Menzione di merito sez. lingua italiana alla lirica Le notti di maggio al I Concorso Internazionale di Poesia Magna Graecia 2018. Menzione di merito al Concorso “Apriamo un varco” III edizione 2018 alla silloge Poetica Delirio – Il muro del passato – L’uomo è solo nell’universo a Roma. Menzione di merito alla lirica L’eco del silenzio al I Premio letterario “Poesia è vita” 2018 a Pompei. Evento premiazione poeti serbi e croati a Novi Sad in Serbia 2018. Madrina all’evento Poetando sotto le stelle di Ass. Culturale Onlus Falanthra a Taranto. Targa di merito alla lirica Battito d’amore alla VII edizione del Premio Alda Merini 2018 a Catanzaro. Menzione di merito alla lirica L’eco del silenzio alla 8° edizione del Premio Internazionale di Letteratura La Rosa d’Oro 2018 a Torre Alfina. Premio della Giuria alla lirica Il Profumo acre della notte alla I ed. della Rassegna Nazionale di Poesia Segreto dell’anima 2018 a Rogliano. Menzione d’onore alla lirica Rose e spine al I Premio Nazionale Città di Ardore 2018. Terza classificata con la lirica Terra di libertà al Premio Internazionale di Arte e Poesia “Avellino in versi” nel 2018. Menzione d’onore al Concorso “Urla la Poesia” 2018 con la lirica L’ultimo grido. Premio Speciale “I matt…attori” al Premio Diciamolo con la Poesia di Roccarainola. Ed. 2018 Partecipazione Reading di San Valentino “Love street” 2018 a Taranto. Partecipazione al Festival Internazionale di Poesia “IncontrArti” ad Acquapendente – 2018. Partecipazione Evento Io Donna 2018 a Procida. Premiata terzo classificato con la Foto Poesia Spiritualità d’Anima al Premio Internazionale “La Voce dei Poeti” III Edizione 2018 a Caserta. Menzione di merito alla lirica La vetta della vita al Premio “Persephone Fiori di Poesia” Sezione lingua italiana 2018. Premio Persephone Sez. “Primavera” per la lirica Promessa di Primavera – I Edizione 2018. Menzione di merito - Sezione lingua italiana alla lirica Interludio notturno al Primo Premio letterario nazionale “Sul far della sera” 2018. Prima classificata – Sezione a tema “Sul far della sera” alla lirica Sera d’inverno all’omonimo premio letterario. 2018 Premio Speciale Avis Gocce di vita alla lirica Giglio nero al 2° Concorso Internazionale di Poesia “I tuoi occhi senza di me” – Santa Maria Capua a Vetere. 2018 Terza classificata con la lirica I muri della follia al Premio Nazionale di Poesia Franco Loria 2018 di Crotone. Encomio solenne al Premio Ginestra a San Sebastiano al Vesuvio 2018. Premio Speciale del Presidente alla lirica Col capo chino al I Premio di Arte e Poesia Sacra 2018 a Galatone “Il Golgota duemila anni dopo”. Partecipazione alla settima edizione dell’Expò d’arte contemporanea e poesia di Avalon Arte 2018 a Cava de’ Tirreni. Segnalazione di Merito alla lirica Respiri d’anima al Concorso Nazionale di Poesia Amore e Psiche: una favola moderna, 2018. 82 83 Partecipazione all’Antologia Poetica “Duecento anni d’Infinito 1819- 2019. Poesia e pittura nel bicentenario dell’idillio leopardiano”, a cura di Cinzia Baldazzi e Maurizio Pochesci, Intermedia Edizioni 2019, con le liriche I muri della follia e Rose e spine. Premio Medionalum alla lirica Se non ti avessi incontrato al Premio nazionale di Poesia Città di Ardore 2019. Partecipazioni come giurato a concorsi letterari nazionali ed internazionali. Dal luglio 2019 ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’associazione culturale VerbumlandiArt come addetta al settore Poesia. Ha organizzato la presentazione a Capri della silloge Poetica I fiori del coraggio di Silvana Stremiz di cui ha curato la prefazione. Ha realizzato un ciclo di quarantadue trasmissioni web dal titolo I versi che non ti ho mai detto. Ha organizzato con VerbumlandiArt l’evento di Arte e Poesia 2019 a Pesaro all’Alexander Museum. Quarto posto alla lirica Infanzia rubata (Villa Azzurra) al Premio Disparo 2019. Terzo posto ex aequo al Premio Rispo 2019 con il racconto Avellino 23 novembre 1980. Premio speciale alla Poetica alla prima edizione del Premio di Poesia La Barcaccia 2019 con la lirica Favola strappata. Premio Speciale Poesia che Illumina all’ottava edizione del Premio Diciamolo con… la poesia con la lirica Notte indecente. Ha curato la prefazione del libro di favole Nel cuore di Silvana Stremiz. Ospite protagonista con le tre sillogi poetiche alla trasmissione online “Luna e dintorni”, aprile 2020. Menzione d’onore per il racconto breve Il belvedere della luna al Premio Amici di Tuoro 2018. Menzione speciale della Giuria alla lirica Viaggio attraverso un sogno alla III Ed. del Premio di Poesia Umile Francesco Peluso 2018. Attestato di gran merito IV ed. Pesaro Arte e Cultura 2018. Attestato di gran merito al Premio Internazionale di Poesia Città del Galateo 2018. Primo classificato con la silloge L’amante della luna alla nona ed. del Premio letterario Le parole dell’anima 2018. Encomio letterario alla settima ed. del Premio di Poesia Diciamolo con… la poesia con la lirica Incontro fatale, VIII Expo d’arte e poesia Avalon in Arte 2019. Prima classificata al 3 Premio di Poesia e Fotografia Perdersi nell’amore alla lirica Luna ruffiana. Premio Speciale Città di Stabia alla VI edizione del Premio Madonna dell’Arco 2019 con la lirica Favola Strappata. Attestato di Gran merito alla terza ed. della Voce dei Poeti Roma 2019. Menzione d’onore alla lirica Ali d’un sogno alla seconda ed. del Concorso Nazionale Poesia, segreto dell’anima. Premio Speciale Pittori Atellani con il racconto breve Dono di viaggio alla I ed. del concorso Letterario Atella Scribens 2019. Diploma di Merito alla lirica L’Ultimo Volo al I Premio Nazionale di Poesia “Majje Dde Le Defenze” 2019 a Lucito. Quinto posto ex aequo alla lirica L’ultimo grido al Premio di Poesia Vincenzo Ammirà 2019. Diploma alla lirica Sarà silenzio alla X edizione del Premio Nazionale di Poesia “Io esisto”, 2019 a Ottaviano. Segnalazione di merito alla silloge poetica Fragile come un fiore di cristallo di Intermedia Edizioni al Premio Nazionale di Poesia Isola d’Elba “Ascoltando i silenzi del mare” 2019.
Partecipazione all’Antologia Poetica “Duecento anni d’Infinito 1819- 2019. Poesia e pittura nel bicentenario dell’idillio leopardiano”, a cura di Cinzia Baldazzi e Maurizio Pochesci, Intermedia Edizioni 2019, con le liriche I muri della follia e Rose e spine. Premio Medionalum alla lirica Se non ti avessi incontrato al Premio nazionale di Poesia Città di Ardore 2019. Partecipazioni come giurato a concorsi letterari nazionali ed internazionali. Dal luglio 2019 ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’associazione culturale VerbumlandiArt come addetta al settore Poesia. Ha organizzato la presentazione a Capri della silloge Poetica I fiori del coraggio di Silvana Stremiz di cui ha curato la prefazione. Ha realizzato un ciclo di quarantadue trasmissioni web dal titolo I versi che non ti ho mai detto. Ha organizzato con VerbumlandiArt l’evento di Arte e Poesia 2019 a Pesaro all’Alexander Museum. Quarto posto alla lirica Infanzia rubata (Villa Azzurra) al Premio Disparo 2019. Terzo posto ex aequo al Premio Rispo 2019 con il racconto Avellino 23 novembre 1980. Premio speciale alla Poetica alla prima edizione del Premio di Poesia La Barcaccia 2019 con la lirica Favola strappata. Premio Speciale Poesia che Illumina all’ottava edizione del Premio Diciamolo con… la poesia con la lirica Notte indecente. Ha curato la prefazione del libro di favole Nel cuore di Silvana Stremiz. Ospite protagonista con le tre sillogi poetiche alla trasmissione online “Luna e dintorni”, aprile 2020.
Nel maggio 2020 ha pubblicato la quarta silloge poetica Ali d’un sogno edita da Intermedia Edizioni.
Partecipazione come giurata ai concorsi di poesia estemporanea dell’Ass. Culturale Il Faro.
Premio della Critica alla lirica Favola strappata al quinto Concorso Internazionale di poesia e narrativa 2019 Città di Cefalù.
Menzione alla Silloge Fragile come un Fiore di Cristallo al Premio Kalos.
Premio alla Cultura al Premio Internazionale di letteratura Luca Romano a Chieti.

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ESPERO

Ti chiamerò amore
mentre il vento di ponente
soffierà ancora sul mio viso
tra le valli e le campagne
assolate in un’estate orfana
mentre una lacrima solitaria
scende e diventa sale,
ai piedi della fortezza
ove urla la tempesta.
Ti chiamerò amore in silenzio
affinché tu possa ascoltare
oltre il mare la mia voce
in quelle notti buie
dove la solitudine trascina
nei ricordi e le mani tremano
brancolando tra lenzuola sfatte
trovando solo il vuoto.
Ti chiamerò amore
guardando i tuoi occhi
che si perdono nell’infinito
della tua anima tormentata.
Ti chiamerò amore
un’ultima volta
mentre lentamente
ti lascio andare.

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Grazia Dottore, nata ad Alcara Li Fusi (Me), da molti anni risiede a Messina, dove si è laureata e vive. Ha svolto per quasi quarant’anni con passione fino allo scorso anno scolastico la professione di docente di Lettere.
Le sue poesie parlano sovente del mare e del sole che vede come compagni e perfezione assoluta, parlano dell’Amore, parlano di momenti di vita giornaliera, ma parlano anche della vita con le sue tragicità “simmeliane”.
Ha preso parte a diverse collettive d’arte e ad estemporanee di pittura e poesia.
Da pochissimi anni ha voluto confrontarsi con altri poeti e pittori, partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali, dove il suo pensiero e le sue emozioni su carta o tela che fossero, tenuti per tanto tempo solo per sé, hanno dato vita a un fiume in piena di premi vinti, ottenendo molto sovente podi e sempre più lusinghieri giudizi critici.
A breve sarà editata la sua prima silloge “Tra le nuvole e le viole”.

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EVOLUZIONE IN CORSO

Accenti fuori posto stamattina
virgole sparse messe a casaccio
futuri già passati
presenti imperfetti
interrogativi senza risposta.
Punti che non lasciano
il tempo per pensare.
Spazi che del tempo
fanno quello che vogliono
lo rallentano,
lo velocizzano
lo dilatano, lo pèrdono.
Mi affascina lo spazio bianco
è un vuoto nell’aria
un’attesa che precede il colore
il respiro di un passaggio
un sospiro d’amore.
È come un pensiero che vaga
separato dalla durata del tempo.
Alleggerirò la vita,
farò periodi meno complessi
al bando le sterili subordinate
ridurrò i periodi ipotetici.
E il sorriso sarà sempre presente.
Non una modificazione
ma evoluzione positiva in corso.

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Mi chiamo Monica Maria Biaggini, sono nata cinquantuno anni fa a Genova, dove vivo.
Mi sono diplomata come Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere all'ITC Einaudi di Genova, da allora ho fatto tanti lavori acquisendo nozioni ed esperienza in vari settori: assicurazioni, recupero sinistri, contabilità, mostre e congressi, commercio, finché sono arrivata alla grande distribuzione, dove lavoro come cassiera.
Sono mamma di due splendidi ragazzi, Luca e Mirco, ormai grandi.
Ho sempre amato leggere, scrivere, dipingere, tutto ciò che è arte creatività mi coinvolge, ma solo da circa due anni ho cominciato ad imprimere nero su bianco quello che mi passava per la testa; ho incrociato per caso sul web la poesia giapponese haiku, mi ha molto intrigato tanto da solleticare in me l idea di mettermi alla prova. Ho letto molto sull'argomento e ho provato anche io ad imprimere su carta l'attimo. Come li definisco io, gli haiku sono “Pennellate di irripetibili istanti”. Ho così quasi per gioco cominciato a inviare lavori a vari concorsi letterari, riscuotendo con mio stupore molti consensi e ricevendo premi, menzioni e pubblicazioni. Ne cito alcuni più famosi “Ossi di Seppia”, “ Premio Stellina”, “Persephone”, “l’Arte in versi”, “I colori dell’anima”, “Le occasioni”, e molti altri.
Nel frattempo mi sono iscritta alla facoltà di Umanistica di Unite Genova, dove mi appresto ad affrontare l’ultimo anno. Ho pubblicato come autodidatta il libro “Acquerello di parole”, raccolta di haiku, il quale ricavato è stato da me devoluto all’AIL Alessandria. Ultimo, ma non ultimo mio impegno, del quale vado molto fiera, sono diventata prestatrice di voce per l associazione ADOV di Genova, più semplicemente presto la mia voce per la
lettura di testi per bambini e ragazzi dislessici e ipovedenti. Mi definisco una scrittrice per caso.....

Il pazzo marzo
Sonata del mattino
con pioggia e vento

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Aghi di pino
lucenti al primo sole
Tiepido maggio

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Anime sole
Improvviso tramonto
senza saluto.

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Tiepidi raggi
Cinguettii insistenti
chiedono cibo

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Bufera e vento
Scosse rosse corolle
piangono pioggia.

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Ricordo

Ora
ti cerco
negli sguardi persi
della gente che incontro
Malinconia

 

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Sono nato a Sant’Agata de’ Goti in provincia di Benevento il 20/09/1958, qui ho vissuto fino al 1978.
Nel 1979 mi sono arruolato nella Guardia di. Finanza dove ho svolto vari incarichi fino al 2000.
Mi sono congedato con il grado di Brigadiere nel 2003 e da allora mi dedico hai miei hobby: lettura, fotografia e scrittura. Ho pubblicato, in proprio, sul sito internet www.ilmiolibro.it una raccolta di poesie dal titolo “Fiore di Loto”(poesia in forma di Poetry Japanese).
Nel dicembre del 2012 ho pubblicato con la casa editrice Montedit di Milano una raccolta di poesie dal titolo "Echi d'emozioni". Inoltre ho pubblicato con la MA.GI edtore due raccolte di poesie dal titolo “L’eternauta” e “Il Viaggiatore par. II”, vincitore di vari premi e inoltre inserito in varie antologie

ANIMA MIA

Anima mia,
non avere paura dell'oscurità
e del cammino, fra tante avversità
non avere paura
dei neri veli che ti avvolgono
con stretti nodi
che il respiro tolgono.

Non piangere
se orizzonti rosei
ancora non vedi,
non angustiarti
se insicura nel passo incedi,
ma in silenzio ascolta
il battito del tuo cuore
ascolta
e lui ti guiderà
sui sentieri dell'amore.

Vedrai allora
che le ombre
dalla luce fuggiranno
e le fredde nebbie
sotto il caldo sole
si dissolveranno.

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Romualdo Guida nasce a Vallo della Lucania (SA) nel dicembre del 1957. Vive a Pioppi (SA).
Si è diplomato ragioniere ed ha frequentato l’Università degli studi di Salerno, facoltà di giurisprudenza, ma si è fermato a metà degli esami.
Sempre amante della letteratura, ha iniziato a comporre poesie sin da ragazzo.
La sua umile personalità non gli ha permesso di rendere pubblica questa sua passione.
Solo nel 2014 prende coraggio e inizia a condividere questi suoi scritti su dei siti letterari, dove riscontra un interessante coinvolgimento dei lettori. Decide così di partecipare a vari concorsi di poesia ed ottiene lusinghieri risultati, occupando, in essi, tutte le posizioni del podio e ricevendo tanti altri riconoscimenti.
Nel 2016 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo "Un mare di Emozioni".
La sua verve poetica continua.

CAMMINERÒ NEL SOLE

E, trascino la malinconia
nell’alveo del fiume,
disperdendo nei ciottoli
la sofferta chimera.
Ho penato l’impossibile
senza alcuna speme
scrutando sguardi muti
che parlavano di te.
Tumultuosa, scroscia
la solitudine dei pensieri
nel serbar memoria
di dolori mai appassiti.
Al mare della serenità
ho affidato le inquietudini e,
al vento del mistero
confido le avventure.
Continuo a viaggiare
scosso nello spirito,
incerto del domani
ma fiero del mio essere.
Orizzonti infiniti
voglio esplorare
captando profumi di zagare
in speziati e originali sapori.

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Teresa Marsico, classe 73, nata a Rogliano (CS), laureata in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio, lavora nell'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale. Nel tempo libero si dedica a scrivere testi e poesie nonché a dipingere. Sue opere sono presenti in:

“Viaggi di versi n. 22” – Casa Editrice Pagine s.r.l., 2013 - (La mia bandiera; La speranza; Quando ti sfioro; Amo la quiete; Vita in un flash; Nudità);
“Poeti contemporanei – 7 autori", Casa editrice Pagine s.r.l., 2013 – (Libertà; Danza calda; Risveglio; Distorsione; Ottimismo; Condivisioni; Pace; Viaggio; L'arrivederci; L'amore; La coppia; Bimbo e uomo; Attesa);
“Autori vari - "Tra un fiore colto e l'altro donato", Aletti editore, Luglio 2015 – (Quando ti sfioro);
“AA.VV. “Preghiere, versi che danno voce al dolore e alla morte alla speranza e all'amore al cuore della vita” - Casa editrice Maràna tha, 2017 – (Ciò che ti chiedo, Dio; Scarpe di piuma)
“AA.VV. “Profumo di poesia – silloge di autori italiani contemporanei” - Casa editrice Atlantide Edizioni di Fiore Sansalone, 2018 – (Resistenza; La custodia dei ricordi)
Nel 2016 ha ricevuto una Menzione speciale per la sua poesia edita “Rughe” – Premio “Francesco Graziano” – V Edizione, associazione Culturale Il Filorosso
Ha inoltre pubblicato una prima raccolta di poesie dal titolo “Pur se durevoli un giorno”, Aletti editore, Giugno 2015;
Nel gennaio 2018 ha pubblicato una seconda raccolta di poesie dal titolo “Legami Elastici”, Ed. Poetikanten;
un suo racconto breve dal titolo “Io sono il prossimo mio” è presente nel volume di racconti dal titolo “Tessono ragazzi le pianure correndo a caccia d'uragani”, ed. ilfilorosso, 2018;
“AA.VV. “Poesia, segreto dell'anima” - Casa editrice “Il quaderno edizioni”, antologia di poesie partecipanti all'omonimo concorso poetico promosso dall'Associazione Culturale RinnovaMenti” di Rogliano CS, giugno 2020 – (L'eco del meridione – Di inverno e di poesia)

il 28 settembre 2018 ha ricevuto il premio della giuria al 3° concorso letterario nazionale “Apri il cuore alla poesia” bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, per la sua lirica “Sbarco”, sez. lingua italiana;

il 23 ottobre 2018, partecipando al 1° concorso artistico-letterario internazionale “Athena Ars” bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, si è classificata al terzo posto per la sua lirica “Calabria”, sez. poesia in vernacolo e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto:
premio Keramos per la sua lirica “Al di là del profumo”, sez. poesia religiosa;
menzione d'onore per la sua lirica “L'eco di me”, sez. poesia in lingua italiana;

l'11 novembre 2018, partecipando al 1° Concorso Artistico Letterario Nazionale "La nebbia agli irti colli …" bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, si è classificata al terzo posto per la sua opera “L'altalena” - olio su tela, 30x40, sezione pittura e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto:
encomio d'onore per la sua lirica “Autunno sospeso”, sez. “carezze d'autunno”;
encomio d'onore per la sua lirica “A pelle sua utiue e stancata”, sez. vernacolo;

il 14 dicembre 2018, partecipando ad una serata a tema ispirata ad un quadro dell'artista Michele Metallo, organizzata dall'artista stesso e dai gestori de “La dolce vita”, locale di Rogliano, ha vinto il primo premio (il quadro dell'artista) con la sua lirica “InterVista al mare”;

il 20 dicembre 2018, partecipando alla seconda edizione del concorso artistico letterario "Il sabato del villaggio - arte, emozioni e melodie in versi” - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al secondo posto per la sua lirica “Presenza”, sezione religiosa e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto:
il Premio Presidenza della Giuria per la sua lirica “L'odore dell'amore”, sez. “a tema”;
encomio d'onore per la sua lirica “Assenza”, sez. “vernacolo”;
menzione d'onore per la sua lirica “Il davanzale”, sez. “la magia del Natale”;
menzione d'onore per la sua lirica “Il silenzio”, sez. “lingua italiana”;

il 15 febbraio 2019, partecipando al “Terzo premio nazionale di poesia e fotografia – Perdersi nell'amore - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al terzo posto per la sua lirica “Nudità” nella sezione religiosa e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto il Premio Serigrafisud per la sua lirica “Quando ti sfioro” nella sez. lingua italiana. Entrambe le opere sono pubblicate nel suo libro “Pur se durevoli un giorno”, edito da Aletti editore nel giugno 2015);

il 21 marzo 2019, partecipando al “Secondo premio artistico letterario nazionale Persephone – Fiori di poesia” - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al secondo posto per un suo scritto nella “sezione aforismi”. Nello stesso concorso, si è inoltre classificata in terza posizione nella “sezione pittura” con la sua opera “Primavera”; nello stesso concorso ha inoltre ricevuto un encomio d'onore, nella “sezione lingua italiana”, per la sua lirica “L'odore della pioggia” nonché una menzione speciale nella “sez. a tema: la primavera” con la sua lirica “Rinascita”;

il 20 aprile 2019, la sua lirica dal titolo “Calabria” viene inserita nel booklet “Calabria in versi 2019”, edito dall'Associazione Culturale “Calabria Contatto”, essendo risultata tra le 10 opere finaliste nel concorso letterario omonimo bandito dalla medesima Associazione.

Il 10 maggio 2019, la sua lirica dal titolo “InterVista al mare” viene inserita nel booklet “Viaggio nella poesia – emozioni tra pittura e sentimento” una raccolta di poesie a cura di Franca Gerace, organizzatrice di un premio di poesie ispirate ad un quadro dell'artista roglianese Michele Metallo;

il 28 maggio 2019, partecipando al “Secondo premio artistico letterario nazionale – Sul far della sera – rime e versi di poesia - bandito e organizzato dal gruppo letterario Giovanni Pascoli-Atlantide Edizioni, si è classificata al secondo posto per la sua lirica “InterVista al mare” nella sezione “lingua italiana”. Nello stesso concorso, ha ricevuto il Premio dalla Presidenza della Giuria per la sua lirica “L'eternità del ricordo” nella sez. a tema classificandosi, inoltre, al quarto posto nella “sez. pittura” con la sua opera “La clessidra in bilico”. Ha inoltre ricevuto un encomio d'onore nella sez. racconti con la sua opera “Io sono il prossimo mio”;

il 30 maggio 2019, partecipando alla II Edizione del concorso nazionale “Poesia segreto dell’anima” organizzato dall'Associazione Culturale RinnovaMenti di Rogliano CS ha vinto il PREMIO SPECIALE originalità con la sua lirica “L’amore e la sua ombra”;

il 12 settembre 2019, partecipando al “Premio Letterario Internazionale – Magna Grecia Poesia – Seconda Edizione” - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al primo posto per la sua lirica “L'eco del meridione” nella sezione “lingua italiana”. Nello stesso concorso, ha ricevuto una menzione di merito per la sua lirica “Madre” nella sez. “poesia religiosa”;

il 18 ottobre 2019, partecipando alla “Quarta rassegna nazionale “Apri il cuore alla poesia” - bandita e organizzata da Atlantide Edizioni, si è classificata al terzo posto per la sua opera “Quasi un bacio” nella sezione “pittura”. Nello stesso concorso, è risultata vincitrice del Premio Enotria 2019 per le arti letterarie, sezione Lingua Italiana, con la sua lirica “Simbiosi” ed ha ricevuto una menzione d'onore per la sua opera “Quiete” nella sez. fotografia nonché un encomio per la sua lirica “Cchjù dde llà”, sez. vernacolo;

il 5 dicembre 2019, partecipando al secondo Concorso artistico-letterario nazionale “La nebbia agli irti colli” bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, si è classificata al quarto posto per la sua opera “Vortici” nella sezione “pittura”. Nello stesso concorso ha ricevuto encomi d'onore per le sue liriche “Sole che permane”, “Il cielo grigio” e “Non è facile”.

Il 14 febbraio 2020, al terzo concorso nazionale “Il sabato del villaggio” Emozioni e melodie in versi, bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al quinto posto per la sua opera “Flussi di pensieri” nella sezione “pittura”. Nello stesso concorso, è risultata vincitrice del Premio Tirennide Arte e Cultura, per la sua lirica “Luci” ed ha ricevuto una menzione di merito per la sua opera “La presenza di Dio” nella sez. poesia religiosa;

Il 6 maggio 2020, avendo partecipato alla III edizione del concorso nazionale “Poesia, segreto dell'anima" bandito e organizzato dall'Associazione Culturale Rinnovamenti di Rogliano, le è stato conferito il premio della critica sez. A per l'opera “L'eco del meridione”;

Il 20 maggio 2020, al terzo concorso artistico letterario nazionale “Persephone, fiori di poesia”, bandito e organizzato da Atlantide – Centro studi nazionale per le arti letterarie, si è classificata al quinto posto per la sua opera “Di inverno e di poesia” nella sezione “poesia inedita”. Nello stesso concorso ha ricevuto un encomio per la sua opera pittorica “Abbraccio in primavera”;

il 27 maggio 2020 le viene comunicato dagli organizzatori del 13°Concorso "Club della Poesia" la Menzione d'onore per la sua lirica "Di inverno e di poesia”

il 16 luglio 2020 le viene comunicata la volontà di includere la sua lirica “Sbarco” in un'antologia “Voci poetiche per Alda”, avendo partecipato alla IX edizione del Premio “Alda Merini”, organizzato dall'Associazione Nuova Accademia dei Bronzi, e avendo superato la prima selezione.

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DI INVERNO E DI POESIA

Rami nudi,
spogli di corazze,
si mostrano al tatto di neve soffice.
E la linfa,
che conserva memoria del bacio
d'un sole d'aprile,
si fa gelido silenzio tra i rumori di scrosci e tuoni.
Si sgretola la corteccia,
disfatta da un vento
gitano
che procede senza meta.
E il muschio ricuce le fibre lese,
come stoffa vellutata,
come carezza lenitiva che protegge e che cura.

E' una poesia che non ha inizio,
l'inverno.
Una poesia incisa sulla nuda pelle
del proprio sentire.
E' una poesia che nessuna penna scrive,
che solo alle radici di uno sguardo attento,
che s'insinua
fino alla profondità dell’animo,
si svela
come
rossa bacca
d’agrifoglio.

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Palma Civello è nata a Palermo. Laureata in lettere classiche col massimo dei voti, ha insegnato nelle scuole secondarie. È appassionata di pittura e fotografia e con quest’ultima ha partecipato ad alcuni concorsi conseguendo i primi posti.
Ha conseguito nel 2018 il Master in psicologia dell’arte e della letteratura con una tesi sulla fototerapia e la fotografia terapeutica.
Nel gennaio 2008 ha pubblicato il libro di racconti “Volti e svolte al telefono” con la Casa Editrice La Zisa di Palermo e nel marzo 2011 ha pubblicato con la stessa Casa Editrice la sua prima raccolta di poesie “Ho liberato le parole”.
Inserita in numerose antologie letterarie, ha avuto pubblicati una poesia e un racconto a tematica mitologica nel terzo volume della prestigiosa letteratura e antologia greca “Grecità” ad uso dei licei classici ed edita dalla casa editrice Palumbo nel 2014; alcune poesie si trovano anche in antologie della scuola secondaria di primo grado.
Si è classificata ai primi posti in numerosi e prestigiosi concorsi letterari nazionali ed internazionali per opere sia in poesia che in prosa.
Nel 2013 le è stato conferito un premio speciale alla carriera durante la manifestazione del premio “Vincenzo Licata” di Sciacca.
Nel gennaio 2017 ha pubblicato con la casa editrice Drepanum il libro di racconti “Nodi di donne”.
Nel maggio del 2018 ha conseguito il primo posto al prestigioso premio ASAS di Messina, vincendo la pubblicazione di una silloge inedita dal titolo “Come tela di Penelope”, a cura della Casa Editrice Del Poggio di Foggia.
Ha ricevuto un premio alla carriera nel 2019 nell’ambito dei concorsi di “Apri il cuore alla poesia”.
Nel gennaio 2020 ha pubblicato il suo terzo libro di racconti “Fili della vita” con il Convivio Editore.

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A VOLTE VA COSÍ

Perché a volte va così:
accartocciata come foglia secca
o farfalla senza un pezzo d’ala
che sbatte inutilmente
senza mai prendere il volo;
o come goccia d’acqua
che si ritrova sola all’improvviso
e sa che si perderà
senza aver lasciato storie o tracce.
O come il tempo
che ha perso la sua primavera
e non trova più colori caldi
e tiepidi profumi.
O come pianoforte che nessuno
ha più suonato
e non conserva suoni
che rallegrano i giorni.
Perché non è facile avere sempre ali,
strade certe, voglia di odori e di colori
o voglia di cantare
se si chiudono le porte del castello cercato
e si getta via la chiave
dal ponte diroccato.
Chissà se mai si affaccerà alla mia porta
un accordatore che salverà
tutte le mie note
fuggite tra folate scure
d’un irriverente maestrale.

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Gianni Romaniello, nato da genitori lucani, ad Anzi (PZ), l’8 maggio 1961, risiede da sempre a Gravina in Puglia. Laureato in Scienze dell’Informazione, come IT manager si occupa di sistemi informativi, innovazione tecnologica, reingegnerizzazione ed ottimizzazione dei processi aziendali.
Ha una personalità sintetica, concisa e introspettiva; di carattere razionale e passionale nell’approcciare i costanti e progressivi cambiamenti “spintaneamente” sollecitati dalla natura del nostro cuore che è assetato di una felicità piena, assoluta e infinita.
L’amore per la poesia è rimasto latente fin dai tempi del liceo. Nella primavera del 2016, il verificarsi di episodi apparentemente casuali ed i genuini suggerimenti di persone amiche, hanno sorprendentemente germogliato e risvegliato in lui la passione giovanile di scrivere versi.
La sua forma mentis scientifica alimenta tuttora la passione di esprimere sentimenti, emozioni e immagini mediante versi basati anche su logica matematica facendo convivere l’approccio scientifico e quello poetico in un equilibrio dinamico incentrato sull’atteggiamento di analisi e ricerca dei misteri e dei paradossi della vita.

A dicembre 2016 è apparsa per “Il Grillo Editore” la sua prima silloge poetica, intitolata “Vortici Intro Versi”.

A settembre 2018 ha pubblicato la seconda raccolta poetica intitolata "In Finito Infinito" (edito da “Il Grillo Editore”).

Ha partecipato a concorsi letterari nazionali ed internazionali ottenendo (oltre cento) riconoscimenti di rilievo tra cui Primi Premi, Premi della Critica e Menzioni Speciali. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie.

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TRA IL NULLA E IL TUTTO

Notte fonda,
percorsa da fosforescenti
parabole di paure,
in acque ruggenti
serrate forze insicure
insediano l'anima vagabonda.

In un silenzio assoluto,
m'invadono timore e spavento,
m’opprimono tremore e sgomento,
m'incammino tra il Nulla e il Tutto.

Alba gioconda,
riporta luce alla vita,
l'orizzonte si apre
in certezza di speranza infinita
trovo rifugio nella radice madre
racchiusa d’amor che inonda.

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Nasce a Rogliano, in provincia di Cosenza; attualmente vive e lavora in Francia.
Sensibile all’arte come espressione dell’individuo, legge, osserva, ascolta, viaggia e sorride ai suoi quattro bimbi.
La poesia é il suo modo di esprimere le emozioni e di dialogare con il mondo attraverso l’arte delle parole che irrompono nel suo quotidiano come un bisogno vitale di essere messe su carta.
Partecipa a diverse rassegne di poesia, ma la maggiorparte dei suoi testi sono ancora nascosti tra le pagine dei suoi appunti.

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RADICI

Dove sei piccolo nonno
memoria vivente di questa mia prima esistenza?
Pensiero, profumo, presenza.

Non sei solo un ricordo vivo,
Sei un’ancora salda, un bagaglio di
valori, portato con fierezza.

Dove sei valoroso nonno,
Solida roccia della mia infanzia?
Ora effimera parvenza
di questo mio essere adulta.

Sei un intreccio di emozioni
umide o secche, irregolari e sfumate
sei quel filo che ci unisce
magicamente, solidamente
nonostante il passare del tempo.

Sei il tuo fischiettare,
i tuoi panieri di salice e di bambù
che sanno di anni con messaggi annotati.
Le storie vere di una vita,
eco di racconti magici accanto al focolaio.
Le fiamme riecheggiano di passi,
nella campagna con l’armonica a mezzanotte,
su questi volti un tempo bambini.

Sei la memoria del passato, del mio
sei una guerra diventata messaggio di pace
sei quel mondo da scoprire senza tregua
tu che in volo non sei mai stato.

Sei essenza di noi, avvolto
dal profumo di Natale e di casa
quella luce che serenamente
si é fatta rifugio e, ora, certezza
che non siamo solo cellule.

Sei la famiglia che ci hai raccontato,
il baule dei ricordi e il futuro
dei 150 anni che non hai attraversato.
Il mio principio di semplicità
dell’essere e del divenire.

Sei il mio baluardo centenario,
il faro che splende di allegria
quando vedo il sole sorgere e tramontare
e, immagino un universo di stelle
in cui riecheggia la tua risata
sincera, briosa e coinvolgente.
Dove a Babele ci si comprende
dove il passato e il futuro si incrociano
tra stabilità e equilibri.

Li sei e li ti trovo e ti incontro
ti racconto al mio cuore e ai miei figli
per seminare ancora alberi di sorrisi
rincorrendo storie di canguri e di naviri.
Dove le piccolezze umane sono svanite,
io che vago e erro
pensando alla tua saggezza.

Sei adesso questa lacrima e questo sorriso
un piccolo bagliore nel mio cielo
la certezza che siamo polvere di stelle,
baciate da amorevoli presenze.
Non è più magia, né racconto.
Sei quel ieratico piacevole sguardo
scolpito sul volto di chi ti ha incontrato
narrato a chi non è ancora nato e
che ti incontrerà nei nostri ricordi svelati.

Sarai quella storia semplice, di sera calorose
illustrate con querce vigorose
con radici profonde e chiome ramificate.

Li ti trovo, e ascolto ancora
quel tuo canticchiare sereno
che allontanava ogni timore.
Li ti incontriamo
Amorevolmente rasserenati
da un semplice uomo.

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Siciliana di nascita, Sciacca il 15 ottobre 1958, dove ha compiuto gli studi classici al “Tommaso Fazello”, poi laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Psichiatria presso la Università Cattolica, del Sacro Cuore - Policlinico Gemelli di Roma, dove incontra il collega che sarebbe diventato suo marito. Marchigiana, dunque, per amore, vive e lavora nelle Marche, dove risiede dal 1984. Psichiatra e psicoterapeuta familiare, madre di tre ragazzi.
La vena poetica si manifesta in un magico momento dell’anima, nel febbraio 1982, qualche mese prima dell’incontro con Franco, ed è proseguito prima in modo appena occasionale, assumendo invece dopo il 2000 la valenza di necessità, talvolta salvifica. Le sue silloge, "Caleidoscopio" (2003) e "Cantiere" (2006) sono state rieditate in Incontro (Pagine, 2014). E’ di imminente uscita, dopo 14 anni di lavoro, “Vado Contro Corrente e Vivo”, per i tipi della Aletti Editore.
Ha pubblicato in molte antologie per Poeti Piceni, Poetikanten, Pagine, Liminamentis, Aletti; la Scuola di Mogol, CET, ha scelto alcune poesie, ed ha ricevuto svariate menzioni d’onore nei concorsi letterari e premi ad estemporanee di poesia.
La sua poetica esplora l'intimità per aprirsi al mondo centrando il dramma sublime del rapporto d’amore, dall’attesa al suo epilogo, la maternità, la condizione di donne e di uomini, oggi sospesi fra solitudine e desiderio, mito dell’autonomia e paura dell’incontro. Nel suo ultimo libro lo sguardo partendo sempre da un piano di cosapevolezza esistenziale, si allarga ad una visione sociale e cosmica scrutando segni di risurrezione dell’Umanità.

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VIVO

Vivo
ora
il presente
forte e dirompente,
adesso
subito
tutto,
ché nostalgia
dal frutto
grigio
non rabbui
la rabbia che ho lottato,
i colpi che ho incassato,
le vittorie che ho sudato,
la gioia che ho vissuto

Anna Maria Rita Daina, Caleidoscopio, 2003; Incontro, 2015 ed Pagine

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Dora Maria Rita Capalbo nasce ad Acri, una cittadina in provincia di Cosenza. Ha lavorato per parecchi anni nel Centro di Aggregazione Giovanile "L'isola che c'è". Da due anni lavora come Animatrice socio-culturale presso il centro diurno "Raggio di sole", Associazione di genitori con figli disabili.
Ama scrivere poesie e racconti Dal 2017 partecipa ai Concorsi letterari promossi dal gruppo "Apri il cuore alla Poesia", nei quali ha raccolto riconoscimenti importanti e attestati di stima. Tra questi: il "Premio Calabria Arte e Cultura 2019". Ed ancora: “Premio della Giuria”, “Premio della critica”, “Menzione d’Onore, Menzione Speciale”, “Diploma di merito”, opere d’arte, ecc....
Presente in diverse antologie poetiche di autori italiani, è socia della neo Associazione culturale "Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura".
Tema predominante dei suoi scritti è l'amore in tutte le sue sfumature. Il punto di forza delle sue opere sta nella ricerca formale e nella capacità di accostarsi al lettore, presentando un tema così ampio, ricorrendo ad un linguaggio elegante e privo di artifici; un vortice di emozioni, tali da colpire anche chi è più razionale e meno “melenso”.
Ha la passione per la fotografia e per tutto quello che è arte.
Sta lavorando al suo primo volume di poesia, "Emozioni del cuore".

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ABBI CURA

Abbi cura della tua
anima
proteggila mentre
celebri la vita
quando esci fuori e
sei in mezzo alla gente.
Vivi il tuo viaggio
e rendilo meraviglioso
senza lasciarti affliggere
o imfluenzare
da chi non comprende
il tuo cammino ...
i tuoi passi ...
le tue brusche frenate ...
le tue corse ...
i tuoi divieti d'accesso ...
Non ti arrendere mai ....
Vivi andando
verso la musica che senti...
verso la luce che ti
illumina ....
Verso il sole che ti
irradia ...
Verso il vento che ti
spettina ...
verso la pioggia che ti
bagna ...
Verso l'amore che ti veste
e ti investe ...
Verso la pace che sei ..
che vorresti essere e
poi fare e dare ...
E quando la notte scende
tu
accendi la luce del
cuore senza timore ..
Alza gli occhi al cielo
e riempili di stelle ...
Prenditi cura della
tua anima
come se fosse il fiore
più prezioso del tuo
giardino
coltivalo ...
nutrilo e lascialo
respirare ...
Perché in quel
respiro si proprio
in quello
c'è il mondo
che solo il cuore sa ....
Il tuo.

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Teresa Colacino nasce a Motta Santa Lucia, un paesino collinare in provincia di Catanzaro. All’età di 20 anni si trasferisce a Milano, città che le permetterà di costruirsi la sua futura famiglia. Ed è proprio nel capoluogo lombardo che inizia il suo lavoro di insegnante, che svolgerà per circa 30 anni. Attualmente è in pensione ma coltiva la passione della sua vita: scrivere poesie. Da alcuni anni collabora con il gruppo letterario “Apri il cuore alla poesia”,, dove ricopre la carica di Presidente di giuria nei concorsi letterari promossi dal medesimo gruppo, ed è socia della neo associazione culturale “Atlantide – Centro studi nazionale per le arti e la letteratura“.
Tema dei suoi scritti è l’amore che alterna alla nostalgia per la sua terra natia o ad esperienze di vita personale, sovente arricchite e colorate dalla fantasia. Oltre alla scrittura, pratica l'hobby per il ballo, in particolare il tango.
La sua vita è una lunga ricerca per ogni forma d’arte, interesse che le arricchisce la quotidianità.

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MENTE CONFUSA

Echeggia il rumor
dell’anima ribelle,
nella quiete.
Tutto è silenzio,
anche, il mare tace:
“Le onde scivolano
silenti, come una
preghiera recitata
sottovoce,
mentre, il turbinio
dei pensieri corre
nella mente buia,
illuminata da una
fiammella di
quell’immenso
sentimento che mi
lega al nostro amore”.
Ribelle dico , si, dico
ribelle, perché
è un amore
contrastato da un
immenso
desiderio di averti
a me vicino: di stringerti,
abbracciarti, baciarti
come, quando,
anche tu mi sussurravi
amore o di lasciarti
andare.
Lo so che ami
un ‘altra, il cuor mi dice
resta, mentre,
la mente mi
suggerisce, vai.
Vorrei, trattenerti, ma,
non serve, perciò ti lascio
andare.
Lo penso, ma il mio
cuore piange perché,
come nasce
insieme l’amore,
insieme finir dovrebbe
Mentre, io : ti amo ancora

(Le mie lettere, 21/07/2020)

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Gabriella Paci nasce in provincia di Arezzo a Cortona, splendido paese etrusco nella Valdichiana, ma vive ad Arezzo dove compie gli studi liceali per poi iscriversi all’Università degli studi di Firenze, dove si laurea in storia e filosofia. Vince da subito il concorso a cattedre, che le consentirà di insegnare le materie letterarie prima nella scuola secondaria di I grado e poi in quella di II grado.
Si dedica con passione e professionalità all’insegnamento e trova, nel rapporto con gli studenti, incentivo e gratificazione al suo lavoro. Sente di svolgere un ruolo fondamentale per la loro maturazione culturale ed umana e le risposte ricevute le danno conferma.
Di tanto in tanto scrive poesie,come del resto faceva dai tempi del liceo classico, ma poi le dimentica nel cassetto e nella memoria.
È curiosa e desiderosa di conoscere nuove realtà socio-culturali e ambientali: pertanto ama viaggiare anche in posti lontani, dove scoprire, con meraviglia, paesaggi e testimonianze di civiltà diverse o ritrovare bellezze a cui solo la visione personale può dare la giusta conferma o far provare emozioni intense.
Solo negli ultimi anni, a partire dal 2014, sente quella che, da attività sporadica, diventa una spinta irrinunciabile a scrivere poesie. Il progressivo decadimento psico-fisico della madre, da lei amorevolmente accompagnata fino alla fine, fa scattare in lei il desiderio di esternare i suoi sentimenti e le sue emozioni che da strettamente private, in quanto legate alla sua sfera emozionale più intima, che abbraccia da subito anche gli affetti verso la famiglia tutta, si allargano alla realtà circostante che interferisce e condiziona, in modo scambievole, il “dentro”e il “fuori”.
Ne nasce una poesia che è nello stesso tempo lirica, in quanto improntata al sentire privato, e “civile” in quanto aperta a cogliere quello che la circonda, sia a livello di ambiente fisico che storico e sociale.
Il bisogno di comunicare per condividere nasce più tardi, poiché inizialmente c’è una sorta di “pudore” a mettere in pubblico il suo intimo sentire, a sottoporre all’ascolto i suoi intimi sentimenti: (la sua è infatti una poesia che privilegia l’ascolto e l’espressione del sé) ma poi vinta la ritrosia iniziale, i numerosi e prestigiosi premi che riceve già prima della pubblicazione della sua silloge “Lo sguardo oltre…” ediz.Aletti 2015, la confortano e le danno la spinta a continuare ad esprimersi e a mettersi in gioco, nella ricerca di una comunicazione condivisione sempre più ampia.
Nascono così altre poesie che vengono pubblicate con il titolo di “Onde mosse” ediz.Effigi 2017 ,dove il titolo indica già quell’andamento di vita mai pacato, quell’essere costantemente alla ricerca di una quiete raramente trovata, come si cerca costantemente di far cantare il linguaggio, di plasmarlo, per indagare sul mistero delle cose e cercare il senso del dolore, della natura , della vita.
La varietà del linguaggio, mosso, mutevole, spezzato, serve a dialogare con l’inquietudine interiore ma anche con la mutevolezza e l’imprevedibilità di ciò che ci circonda, nella ricerca di punti fermi e valori a cui appellarsi. Una poesia, dunque, che crede nel valore conoscitivo ed umanizzante della parola e che trova nel paesaggio quel “correlativo oggettivo” già tanto caro a Montale, per associarvi e trasmettere le note della vita tutta.
La terza pubblicazione edita da Luoghinteriori è del 2019 e si intitola “Le parole dell’inquietudine”. Qui Gabriella Paci sembra voler riassumere e nello stesso tempo potenziare i temi a lei tanto cari del paesaggio, degli affetti, del senso delle cose e della vita in un momento in cui preme l’inquietudine che da sempre l’accompagna, il senso di solitudine ,di malessere, ma sempre il pensiero scava, s’arrampica alla ricerca di una viad’uscita.
Via d’uscita che già la condivisione del malessere e dell’inquietudine, confermata dai numerosi premi letterari che ottiene, sembra fornire in parte. L’empatia per la malinconia dell’altro è infatti già di per sé medicina, come lo è l’interrogarsi per cercare una risposta che è solo apparentemente individuale, ai mali dell’umanità tutta.
Anche qui il linguaggio asseconda l’intimo sentire, accordandosi nella musicalità e nel verso a quello che è il messaggio e l’uso di termini ed espressioni a volte comuni è una scelta dovuta all’esigenza di comunicare, in modo palese il proprio sentire, anche se qua e là compaiono termini più ricercati e rari, frutto della sua formazione culturale.

Oltre ai 100 riconoscimenti avuti nella partecipazione a vari premi letterari, anche a carattere internazionale, Gabriella Paci ha pubblicato su numeroso antologie e pubblica per “Controverso” sul quotidiano “Buonasera Taranto” , sulla rivista “Euterpe” e sulla rivista “Luogos” del Giglio Blu di Firenze.
E’ membro fondatore dell’associazione “Wiki poesia” e fa parte dell’assocozaione “Poetas de Mundo”.

CURRICULUM DI GABRIELLA PACI
Riconoscimenti ottenuti:
- Pubblicazione di sette poesie nell’antologia “Orme”, ed. Pagine di Elio Pecra nel 2014;
- Pubblicazione su “You tube “ con video della poesia “Sospeso” a cura di ” Poeti e poesie“ di Elio Pecora nel 2014
- 1° premio al concorso di poesia e narrativa dell’associazione degli scrittori aretini “Tagete” con la poesia inedita “Nebbia“ nel 2014;
- 1°premio al concorso di poesia e narrativa dell’associazione “Tagete “ con la poesia inedita “Amazzone“ nel 2015;
- 6° premio al concorso letterario di poesia e narrativa “AVIS” di Capannoli (PI) con la poesia inedita “13 Novembre” nel 2016;
- 1° premio al concorso di poesia “La campanella “ di Bovisio Masciago-Monza con la poesia inedita “Ancora” nel 2016;
Si è classificata come opera finalista ed ha avuto pubblicazione nell’antologia del concorso “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron, alla Val di Vara” 3° edizione con la poesia inedita “Un seme” nel 2016;
Ha pubblicato con Aletti editore il libro di poesie “Lo sguardo oltre“ nel 2015 che ha riportato:
A) il 2° premio nel concorso di poesia e narrativa “Tagete “ nel 2016
B) segnalazione di merito al concorso”Premio internazionale “Cinque- terre golfo dei poeti”nel 2017-
C) segnalazione di opera finalista al concorso “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara “4° edizione nel 2017D) segnalazione di merito al concorso internazionale”Cusumano –Quasimodo”II edizione nel 2018
E) Segnalazione di opera finalista al concorso internazionale A.U.P.I nel 2019
F) Segnalazione di merito al concorso internazionale “il giglio blu 2019”di Firenze “

- Segnalazione di opera finalista con la poesia inedita “Tempo diverso” nel concorso internazionale “Dal golfo dei poeti alla val di Vara 4° edizione” nel 2017 e sua pubblicazione nell’antologia del concorso;
- Segnalazione di merito con la poesia “Tempo diverso“ al concorso “Università popolare di Spinea “Ed XXIII
- 3° premio al concorso di poesia e narrativa “AVIS”di Capannoli (Pi) con la poesia inedita “Terremoto” e l’8° premio per la narrativa inedita con il racconto: ”Il senso della vita” nel 2017;
- 1° e 2° premio per la poesia al concorso nazionale “I territori della Parola” 3° edizione con le poesie inedite “Vivi La meraviglia“ e “Scorcio su Siena“ nel 2017 e loro pubblicazione sull’antologia “I territori della parola” edizione 2017;
- finalista per la poesia inedita “Pensieri” al “concorso premio città di Monza 2017-club degli autori” e sua pubblicazione sull’antologia;
- Segnalazione di merito al concorso internazionale OTMA2 “Emozioni poetiche“ nel 2018 con la poesia inedita “Giorni d’autunno” e sua pubblicazione nell’antologia;
- 2° premio con la poesia ”Eppure” e 9° premio con la poesia “Valanga” al concorso di poesia e narrativa “AVIS” di Capannoli (Pisa) nel 2018
- 2° premio al concorso internazionale AU.P.I. con la poesia inedita “Forse è solo la pioggia” nel 2018 e sua pubblicazione nell’antologia;
- 1° premio concorso nazionale “La rocca “ di Campi Bisenzio con la poesia “Come terra d’Islanda” nel 2018;
- Menzione d’onore al 9° concorso nazionale “Penna d’autore “con la poesia “Amami più forte” nel 2018;
- Menzione di merito al concorso Aletti “Dedicato a….” edizione 2018 con la poesia “Si ascolti”;
- 1° premio al concorso internazionale “dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara” 5 edizione 2018 con la poesia inedita “Giorni d’autunno”;
- 1° premio al concorso nazionale “Grimoaldo I” 2018 con la poesia inedita “Ma tu….” e sua publicazione nell’antologia del premio;
- 3° premio al concorso nazionale “Don Doride” di Quiestiello (Mn) 2018 con la poesia inedita ”A te, donna“;
- Menzione d’onore al 41° concorso internazionale “Santa Margherita ligure – Franco Delpino 2018-“ con tre poesie inedite;
- 6° premio al concorso internazionale “Città di Varallo 2018“ con la poesia “Solo un secchiello di sabbia”;
- Finalista al concorso “tra un fiore colto ed un altro donato 2018” di Aletti editore con la poesia “Anemoni blu”;
- 5°premio al Concorso “Città di Monza 2018” edizioni Montedit con la poesia “Anemoni blu”;
- Segnalazione di merito al concorso “Sambruni 2018 “di Seregno con la poesia inedita “Ponte Morandi”;
- Menzione d’encomio e sua pubblicazione nell’antologia al concorso internazionale “Buonarroti”2018 con la poesia inedita “Forse è solo la pioggia”;
- 5° premio al concorso internazionale “premio città di Monza 2019” con la poesia “Sogno d’estate”;
- Menzione d’onore alla 22 esima edizione del concorso internazionale “Penna d’autore “con la poesia “Il profumo dei tigli” nel 2019;
- Premio della presidenza della giuria al concorso internazionale “Perdersi nell’amore” con la poesia “Ti ho riconosciuta,madre;
- Menzione d’onore alla 6° edizione del concorso nazionale “Leggiadramente “2019 con la Poesia edita ”Solitudine”;
- Finalista con la poesia “Eppure” al concorso A.U.P.I. poeta dell’anno 2019” con attestato di merito e medaglia;
- 2° premio al concorso letterario “Residenze Gregoriane II edizione con la poesia inedita “Forse è solo la pioggia”;
- 4°premio al concorso le internazionale “Il canto delle muse” 2019 con la poesia inedita “Ti ho riconosciuta,madre”;
- Finalista al concorso nazionale “Il tiburtino 2019” con la poesia inedita ”Sogno d’estate”;
- Menzione di merito al concorso “Cumani-Quasimodo III 2019 con una silloge di 15 poesie inedite e menzione d’onore “Faretra“ per la qualità complessiva degli elaborati avendo partecipato con il libro “Onde mosse”;
- Premio della critica al concorso nazionale “Apri il cuore alla poesia –Atlantide edizioni “ con la poesia “Il profumo dei tigli” nel 2019;
- Segnalazione di merito al”Premio cinque terre–il golfo dei poeti” con la poesia inedita “Brivido sonoro” nel 2019;
- Finalista al concorso internazionale “Emozioni poetiche- Verrone 2019“ con la poesia “Talismano”;
- 1°premio al concorso nazionale “Università di Spinea”(Ve) 2019 con la poesia inedita “Forse ci sarà”;
- Menzione di merito al concorso internazionale “Il giglio blu 2019“ di Firenze ” con la poesia “Ma tu”;
- 1°premio giuria al concorso “Villavati –Rondoni 2019“ di Caorso (PC) con la poesia inedita “Le tue mani cercano già un altrove”;
- 1° premio al concorso nazionale “Vitulivaria 2019 in memoria di Gerardo Teni” Novoli (Le) con la poesia inedita “Ti ho riconosciuta,madre”;
- Finalista al concorso nazionale “Argentario 2019” con il libro “Onde mosse ediz.Effigi;
- Menzione di merito al concorso nazionale “I silenzi del mare “ nel 2019 con la poesia inedita “Conosco te,uguale e diverso”;
- Premio speciale della giura al concorso nazionale ”Le occasioni” nel 2019 con una silloge di poesie “Forse è solo la pioggia”, "Ti ho riconosciuta, madre“, “Come terra d’Islanda” pubblicate nell’antologia del premio;
- Finalista al concorso “Buongiorno ,Alda”-Accademia dei Bronzi 2019 con le poesie “A mio padre”, "Eravamo", “Dove non abito“ pubblicate nell’antologia del premio;
- Finalista alla 16°edizione del concorso di poesia d’amore inedita Aletti editore “Verrà il mattino e avrà un tuo verso” con le poesie “A mio padre“ e “Ti ho riconosciuta,madre”;
- 9° premio al concorso di poesia e narrativa AVIS di Capannoli (Pi) 2019 con la poesia “Senza”;
- Menzione di merito al 10° concorso nazionale “Penna d’autore” 2019 con la poesia “Ti ho riconosciuta,madre“;
- Menzione di merito al concorso internazionale di Aletti “Dedicato a…” con la poesia “Ti ho riconosciuta, madre”;
- Finalista al concorso internazionale “Il federiciano “ ediz.2019 con la poesia inedita “Le rose di maggio“;
- Finalista con la silloge inedita”Le parole dell’inquietudine” al XXV concorso letterario “J. Prevert”;
- 3° premio al premio internazionale di Poesia “città di Varallo 2019” con il libro edito “Lo sguardo oltre…” ediz.Aletti;
- Menzione di merito al concorso letterario “La clessidra” 2019 con la silloge inedita “Le parole dell’inquietudine“;
- 3°premio al concorso “Grimoaldo I “2019 con la poesia “Forse è solo la pioggia”;
- 3°premio al concorso “A vento e sole “2019 con il libro “Onde mosse”;
- 1°premio al concorso nazionale “Don Doride Bertoldi“ di Quistello (Mn) con la poesia inedita “Lievito antico”;
- Menzione d’onore al concorso internazionale “Laudato sie mi’Signore 2019“con la poesia “I ragazzi che si amano”;
- Menzione d’onore al concorso internazionale “città di Siderno 2019”con la poesia inedita “Nelle pieghe del tempo”;
- Finalista al concorso “il pozzo e l’arancio” con la poesia ”Lievito antico”;
- Finalista al concorso internzionale “tra un fiore colto ed un altro donato” di Aletti con la poesia inedita “Al porto dei rimpianti”;
- Segnalazione della giura al premio internazionale “Ut pictura poesis 2019“ per una silloge Inedita ”Il vizio dell’inquietudine“;
- Premio della giura nel concorso nazionale “Apri il cuore alla poesia 2019” con la poesia “Al porto dei rimpianti”;
- Selezione e pubblicazione nell’antologia Anpi - Tigulliana”Tutta colpa della luna” delle poesie “Incanto magico” e “Canzone alla luna”;
- 1°premio al concorso “La voce del cuore ““Cisl- Anteas con la poesia “Ti ho riconosciuta,madre”;
- Menzione d’onore per le poesie “A Santa Margherita Ligure”, “Sogno d’estate”, "Davanti a mare” al concorso internazionale “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino“ 42 edizione 2019;
- 3°premio al festival premio “Emilio Lussu”con il libro edito “Le parole dell’inquietudine“, Ediz.LuoghInteriori;
- Diploma d’onore con menzione d’encomio Premio internazionale “Michelangelo 2019” con il libro “Onde Mosse”;
- Finalista al premio internazionale “Michelangelo Buonarroti 2019”con la poesia: ”Sogno d’estate“;
- 1°premio al concorso “Tagete2019 “ con il libro “Onde mosse“ ediz. Effigi;
- Menzione d’encomio premio nazionale “Sul far della sera” 2019, Atlantide edizioni, con il libro edito “Onde mosse”;
- Premio presidenza della giuria al Premio nazionale “Sul far della sera 2019” con la poesia inedita “A mio padre”;
- 1 premio al concorso nazionale “Cecco d’Ascoli” VII edizione con la poesia inedita “lievito antico”;
- 1°premio al concorso internazionale “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara 2019“ con la silloge “Le parole dell’inquietudine" e 6 °posto con la poesia “Talismano”;
- Finalista al concorso nazionale “Chiaromonte-Gulfi 2019 con la poesia ”Nelle pieghe del tempo”;
- Menzione d’onore al concorso internazionale “Kalos” 2019 con il libro “Le parole dell’inquietudine”;
- Targa con medaglia argentea al premio internazionale “il poeta dell’anno 2020” con la poesia “Stasera non è tempo”;
- 2°premio al premio internazionale “Emozioni poetiche 2020” con il libro edito “Le parole dell’inquietudine“;
- 3°premio al concorso internazionale A.U.P.I con la poesia inedita 2020 “Ricordo”;
- 3°premio al concorso internazionale “Giglio blu di Firenze 2020“ con una silloge inedita;
- Menzione d’onore al concorso nazionale “In memoria di Miriam Sermoneta" con il racconto inedito “Un qualcosa di speciale“;
- Finalista al concorso “Verrà il mattino ed avrà un tuo verso 2020” con la poesia inedita “Il nome mio”;
- 2° premio al concorso “Villavanti -Rondoni con la poesia inedita “Ti amai perché” e menzione d’onore per la poesia “Ci sono persone”;
- 1°premio concorso “la felicità ritovata“ con la poesia inedita “Ci sono persone“;
- Finalista al concorso “S.Margherita Ligure – F.Delpino” 20200 con le poesie “Donna“, "Gli occhi delle donne", “A te, donna“ e pubblicazione nell’antologia “Il pianeta delle donne“;
- 1° premio al concorso nazionale “Persephone 2020” con il libro ”Le parole dell’inquietudine”;
- 5°premio al concorso “Solidea-città di Mesagne 2020 Con il libro “Le parole dell’inquietudine";
- 1° premio al concorso ASAS di Messina con la poesie inedita “Filo d’attesa”;
- 2°premio al concorso internazionale “Cumani-Quasimodo 2020 con una silloge inedita di 15 poesie;
- Encomio di merito al concorso internazionale 2020 “Il club dei poeti“ con la poesia “Stasera non è tempo…”;
- Finalista al concorso “Chiaramonte-Gulfi 2020 con la poesia “Le rose di maggio“;
- Menzione di merito al concorso nazionale “la panchina dei versi-Aletti 2020“ con la poesia “Lentamente…”;
- Finalista al concorso internazionale “Dedicato a…..” di Aletti 2020 con la poesia “Solo un tramonto rosso fuoco”;
- Segnalazione particolare della giuria al 45°premio letterari Casentino con il libro “Le parole dell’inquietudine”;

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IL PROFUMO DEI TIGLI

Trattiene il cuore ciò che la mente lascia:
è ritmo d’onda che dentro dice
di un profumo, uno sguardo, un colore che
il silenzio appunta sulla nuca come
un fermaglio nascosto tra i capelli.

Colma il cuore il profumo dei tigli
che ondeggia tra le rughe scomposte
del selciato con gli occhi puntati lassù
tra le nuvole sparse di questo cielo
che pare ma non è più lo stesso.

Ma resta il profumo dei tigli di maggio
sentito allora, con il grembiule nero,
sui banchi del liceo che annunciava
la primavera nell’abbraccio dello
stupore degli anni scomposti.

Emozioni che intrecciano sospiri e fili
di un tempo aggrovigliato dove
si sono perdute le parole taciute
e restano solo i sussurri che alitano
tra testa e cuore nei rami in fiore.

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Mi chiamo Francesca Capriglione e sono nata a Trieste nel maggio 1960. Vivo a Cortemaggiore, nel piacentino. Mi definisco "una scribacchina per errore", non mi reputo una poetessa ma solo una persona che scrive con il cuore.
Ho creato una pagina poetica su Facebook dal nome "Alchimie del Cuore".
Scrivo fin dall'età di undici anni, ma solo da qualche anno mi sono dedicata alla pubblicazione delle mie poesie, collaborando con varie Case Editrici. Alcune poesie sono state inserite in diverse Antologie.
Ho auto-prodotto tre libri di poesie, con il solo uso del mio computer: il primo nel 2014 dal titolo "Isole Arcobaleno"; il secondo "Scrivo d'Amore perché mi va"; il terzo "Le Ali dell'Amore". Due volumi sono stati premiati presso il Centro Culturale "Hostaria delle Immagini" di Cortemaggiore, mio paese d'adozioe. Con la raccolta "Scrivo d'Amore perché mi va", nel 2017, mi sono classificata al terzo posto; con il libro dal titolo "Le Ali dell'Amore", nel 2018, ho ottenuto il primo posto. .
Un importante premio l'ho ottenuto nel 2016 a Maniago (Pordenone), presso l'Istituto di Istruzione Superiore Evangelista Torricelli, al Concorso di Poesia "Riflessi di Parole Sull'Acqua", un 2° posto con la lirica "La ballata della speranza", (sulla tematica degli emigranti che arrivano sui barconi).
Altri importanti riconoscimenti:
nel 2017 al Concorso Internazionale di Poesia Vita Via Est Centro D'Arte e Poesia Luigi Bulla "Premio Antonio De Francesco" ho vinto una Menzione di Merito con la poesia "Il ricordo di lui" (dedicato ad un compagno di scuola "Primo Amore Fanciullesco";
nel 2018 al concorso "Poesie sotto il vulcano" – Canti a lu ventu – Premio Antonino Bulla 2018, presidente Luigi Bulla, la mia Lirica, "Silente canto", ha ottenuto nella sez A il terzo posto;
nel 2919, in Basilicata, a Ruvo del Monte, all'8° Concorso Artistico Letterario "Engel von Bergeiche" con il tema "Non è per tutti gli Angeli il paradiso", ho ricevuto il premio alla Critica-Tecnica Poetica con la poesia "Bambini dimenticati";
Partecipo costantemente a tutti i Concorsi organizzati da "Apri il cuore alla Poesia", con grande onore e gioia, oltre che con una grande soddisfazione personale.
Credo nella voce del mio cuore e continuo a scrivere per condividere le mie emozioni.
Un sogno nel cassetto è quello di scrivere un libro autobiografico, già iniziato ma non ultimato, in quanto c'è ancora molto da raccontare.
Faccio parte della Corale di Cortemaggiore e mi dedico alla realizzazione di video poesie.
Amo gli animali e amo la vita in tutte le sue sfaccettature, anche se mi ha portato via il mio compagno soli tre mesi fa.

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BAMBINI DIMENTICATI...
Bambini che non nascono,
lasciati nel limbo di questa
civiltà così progredita
che decide per lui la sua sorte
Bambini che nascono
in un posto sbagliato,
in un momento sbagliato.
Bambini infelici sul selciato
della belligeranza, vanno in cerca
di pace e mai l'avranno.
Domani loro stessi saranno armi
da guerra e di disumanità.
Bambino scalzo, cammina
fra i rovi della terra, lacrime amare
solcano le sue gote.
C'è una verità nascosta che l'occhio
umano non vuol vedere.
In questi bambini dimenticati c'è un bimbo
che muore, ogni volta in cui
viene violato il diritto alla vita.
Piccole donne muoiono nell'abuso
della loro femminilità per volere di
quell'uomo vigliacco.
Non più mani che si cercano.
Non più abbracci dettati dall'amore.
Infanzia ed adolescenza negata,
a quel bambino soldato che inbraccia
un fucile, in queste guerre dimenticate,
dettate da un credo che è troppo grande per loro
Stillicidio di anime a cui non è dato un Paradiso
C'è un unica felicità nella vita
e si chiama Amore
Ama anche per chi non sa amare.
Solo così si costruiranno paradisi
per tutti questi figli dimenticati

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Giovanni Macrì nasce a Messina nel 1957, dove nel 1981 si laurea a 23 anni col massimo dei voti. Medico Chirurgo prima e poi Odontoiatra, dal 1982 opera in Barcellona P.G.(ME).
Nel 2015 trova dentro di sé la forza di mettere nero su bianco della drammatica realtà che, dal 14 agosto 2011, si trova a vivere. Realtà che non gli apparteneva assolutamente e che lo obbliga a trascorrere i sei mesi successivi al fianco della figlia, lontano dalla sua quotidianità e tuttora sempre presente a compensare tutto ciò che un destino infame le ha ingiustamente tolto, dopo che l’errore di una persona l’ha resa paraplegica. Dopo aver elaborato in qualche modo questo “lutto”, vedendo che la ragazza vive “felicemente” la propria nuova dimensione, inizia a scrivere di questo periodo e della rinascita della figlia. La scrittura diventa la sua forma di catarsi, affrontando inizialmente l’argomento vissuto in prima persona e poi dedicandosi alla realizzazione di altri scritti a tematica sociale, romanzi, favole, fiabe, e polizieschi. Dilettandosi anche nella scrittura di poesie e racconti in lingua e in vernacolo siciliano, ed infine anche alla fotografia.
Ha all’attivo undici pubblicazioni con varie case editrici:
Dopo il buio della notte, c’è sempre una nuova… alba – Giovanelli, 2016
Il coraggio e l’ardire – Armenio, 2017
Dov’è Mihaly? – Leonida, 2017
Il fiore della vita – Giovanelli, 2018
Il ritorno di Sylar – Giovanelli, 2018
La crisalide: il coraggio di essere se stessi – Cavinato, 2018
Obsession – Montag, 2019
Delitto al parco – Montag, 2019
Il venditore di fazzolettini – Leonida, 2019
Aput: storia di un’amicizia – Edizioni Historica, 2019
Blood – Montag, 2020

Vincitore di più di settanta premi letterari nazionali e internazionali oltre che come scrittore e poeta anche come fotografo.
Giurato in diversi concorsi letterari.
Direttore artistico del Premio “Poeta per caso”, sez. giovani 2020.
Presidente di sezione -“Racconti brevi” del premio “IMPAVIDARTE - la biennale della cultura” 2018 – 2019. 

I premi vinti dalla lirica "14 austu 2011":

- 2019 - XIX concorso e premio “N.D. Maria Santoro” . Roma - 3° posto - poesia in vernacolo

- 2019 - II edizione del concorso nazionale di Poesia "Versi di Pace 2018" - Segnalazione di merito poesia dialettale

- 2019 - "Premio letterario storico - VOCI DALL'ABBAZIA"- 1° POSTO poesia dialettale

- 2019 – 3° Memorial Accardo – premio speciale “La Fenice”

- 2019 - XXI Premio letterario “Incontro di Poeti” - 1° POSTO poesia dialettale

- 2020 - Fiori di Maggio – finalista e selezionato nella rosa di quaranta poeti per essere inserito in antologia

- 2020 - Terzo premio letterario Persefhone – Fiori di poesia Omaggio alla Primavera - menzione di merito

- 2020 - Concorso Poesia “Cardinal Branda Castiglioni”- 2° posto

- 2020 - III^ Edizione del Concorso letterario internazionale "Poesia è vita" - menzione d'onore

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14 AUSTU 2011
(Lingua siciliana
- Vernacolo messinese)

‘N Anciulu vinni ddà scura e fitusa notti d’austu
pì combattiri senza timori ‘a battagghia, pì idda,
mustrannuci ‘ntà facci dû terribili signuri ‘ll’olocaustu,
cu arrucanza ‘a sò spada chi lucìava comu ‘ na stidda.
Iddu, sinni ju vastunatu, purtannusi però pezzi ‘i carni
‘nzasanguliati e puru… dâ so’ midudda ‘na parti.
‘A carusa nun transitò cu barcuni ‘u “Ciumi”, nun n’avia i dinari!
Chiddu fu ‘u tremennu prezzu c’appa a paari, pì… nun passari!
'N ‘ nfame si purtò cu iddu ‘a so’ possibilità ‘i camminari,
annannusinni battutu sì, ma cu nu stranu risu ‘ntà so’ facci, senza cchiù turnari.
‘A figghia ristò ‘n terra supra ‘a nira strata, chi so’ iammi
‘nteramente senza motu, ferme, friddi, e ciancennu ‘i so drammi!
‘Ntisu cà vita è una sula , fàcinnusini ‘na ragiogi da ddù mumentu,
e chi s’avia a viviri sempri cu fortizza e senza nuddu abbattimentu.
Minutu pì minutu, mumentu pì mumentu, jornu dopu jornu,
sempri cu gioia, ‘ntà facci ‘i chiddu chi pò succediri tutt’ntornu.
L’upirrazioni, ‘u spitali, i notti passati in biancu
‘u scunfurtu, ‘a solitudini, ‘u duluri, ‘u scantu,
‘Na miscela ‘i niuri pinzeri, comu “dimòni” ‘nzivati
s’inturciunavano ‘ntò sò ciriveddu, tutti ammiscati.
Curaggiusa, dura, crastuna, insistenti, ,
comu javia sempri stata, è sempri ‘u sarrà,
cominciau a battìrili a unu a unu cu tanti patimenti,
vivennu ‘a so’ risurrizione, supra i so’ “roti”, cu abbilità.
I nùovi e viecchi amici, ‘i cristiani ‘u cumprènniri,
lu me ciatu ‘i patri, ‘i maistri dû “Centru” ‘u ‘ntènniri!
Da subitu capìu ca putìa fari càsi tuttu chiddu ca prima facìa,
sicuramenti ‘ntà ‘na manera diviersa, ma ca putìa!
‘I ddù mumentu, nenti e nuddu cchiù idda arrinisciu ad acchiappari!
Guirari ‘a sò màchina, fari sport, supra ‘a so’ carrozzina abballari,
Cu poti firmari a fuorza ‘i nu terribili marimotu?
Chistu è cìertu… idda è chiù putenti ‘i nu terremotu!
Tuttu chistu rittu ‘ntà facci a chiddu, ca cristiani malati ‘i testa,
chî sò ncagghi, ‘nsàjanu a mìettiri ô ravanzi dû sò “iri” ca nun arresta!
A iddi, e a tutti chiddi ca crìrunu chi stì “carusi” sunnu còsi ‘i jittari,
idda, ca nenti poti, ma tuttu faci, potennulu banniari,
sìenza vriùogna rittu 'ntà facci e senza cruci,
bucìa cu furtizza e dicisioni, cu tutta ‘a so’ vuci,
e ‘u dici, e ‘u dici ancùora, picchì poti dirlu:
“Tuttu si puti, abbasta vulirlu!”

14 AGOSTO 2011
Un Angelo venne quella scura e lercia notte di agosto
per combattere senza timore la battaglia per lei.
Mostrando, in faccia al terribile signore dell’olocausto,
con arroganza la sua spada fulgente come una stella,
Questi andò via, sconfitto, non senza però portar seco
lembi sanguinanti delle sue carni e anche un frammento del suo midollo.
La ragazza non transitò con il barcone l’“Acheronte”, non aveva il denaro!
Quello fu il caro prezzo che dovette pagare per non… passare.
L’infame si portò con lui il suo poter camminare,
andando via, sì sconfitto, ma con un ghigno sul suo volto, senza più tornare.
La ragazza, restò a terra sul giudaico manto, con le gambe
completamente paralitiche, immobili, fredde e piangendo i suoi drammi.
Capito che la vita è una sola, facendosene una ragione da quel momento
e che va vissuta intensamente nella sua pienezza e senza alcun abbattimento.
Minuto per minuto, attimo per attimo, giorno dopo giorno,
sempre e sempre con gioia, in faccia a tutto ciò che può succedere tutt’intorno!
L’intervento, il centro di riabilitazione, le notti insonni,
lo sconforto, la solitudine, la paura, il dolore.
Un ginepraio di cupi pensieri, come squallidi dèmoni
si aggrovigliavano nella sua mente, tutti mischiati.
Coraggiosa, testarda, ostinata, caparbia,
per come era sempre stata, e sempre lo sarà,
ha iniziato a sconfiggerli uno a uno, con tante sofferenze
vivendo la sua “rinascita” sulle sue “ruote” con abilità.
I nuovi e vecchi amici, il comprendere delle persone,
il mio calore di padre, la consapevolezza dei maestri del “Centro”
Si rese conto da subito che poteva fare quasi tutto quello che faceva prima
sicuramente in maniera diversa, ma che poteva!
Da quel momento niente e nessuno riuscì più a fermarla!
Guidare la sua macchina, fare sport, ballare in carrozzina.
Chi può fermare l’impeto di un terribile maremoto?
Questo è certo, lei è più potente di un terremoto!
Tutto questo in faccia a ciò che menti deviate,
con le loro barriere, cercano di mettere davanti al suo cammino, che non si ferma.
A loro e a chiunque crede che questi ragazzi siano delle cose da gettare,
lei che nulla può, ma tutto fa senza sofferenze,
senza vergogna grida loro dritto in faccia,
grida con fermezza e decisione, con tutta la sua voce,
e lo dice, lo dice ancora perché può dirlo:
“Niente è impossibile, basta volerlo!”

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Nadia Pascucci, nata e residente a Viterbo, ha presentato la sua prima raccolta poetica ALITI E SOSPIRI, edita da I Rumori dell'anima nel 2015, con prefazione della scrittrice Carolina Turroni; nel 2017 una seconda raccolta L'ORIZZONTE DEL CUORE, Irda Edizioni, con la prefazione della saggista e critica letteraria RaiTv Cinzia Baldazzi, e PAROLE IN VOLO, edita dall'Associazione Barbanera 2020, con la prefazione della scrittrice/poetessa Anna Maria Vezio.
La poesia di Nadia Pascucci è quella magia che brucia la pesantezza delle parole, risveglia emozioni e dà nuovi colori. Nei suoi versi, l’autrice sparpaglia frammenti della sua anima, il suo sentimento poetico, amori, affanni, indignazioni ed emozioni, e non tradisce mai se stessa.
Nadia si attacca alla parola: la foggia, la plasma, trasformandola in una storia, una infocata conoscitrice del linguaggio dell’anima e del corpo, una ammiratrice delle infinite sfumature della natura umana, che usa per nostra delizia con destrezza, regalandoci passionali versi che arpeggiano amore.

Ha vinto numerosi premi in vari concorsi Poetici/letterari nazionali e internazionali.

- Premio Impegno Poetico, menzione d’onore, menzione di merito, 2019, Lucito;

- Premio della Critica Colomba della Pace 2018, Roma;

- Premio speciale Emozioni in versi 2018;

Trofeo S. Valentino ACIPEA 2019, Atripalda;

- Premio Speciale Nelson Mandela 2018, Napoli;

- Premio Primo Levi, Catanzaro 2018;

- Premio Speciale Presidente di Giuria 2019, Roma;

Premio della Giuria Madonna dell’Arco 2018, sez racconti;

- Concorso Il Canto delle Muse 2019, menzione di merito;

- Premio letterario La Barcaccia 2019, Menzione di merito;

- Premio Emozioni in rima, 2 class. Napoli 2016;

- Premio Vito Ceccani, 1 class. 2017, Castiglione in Teverina;

- Segnalazione Giuria 2015, Castiglione in Teverina;

- Concorso Madia dell’arte, 2 classificata 2016;

- Concorso Madia Dell’arte 2017, Menzione di merito;

- 2 class. concorso Abbiate il coraggio di essere felici, 2017, Firenze;

- Concorso Dino Ariasetto, 4 class., 2015, Bardonecchia;

- Premio della Critica Club della poesia 2018, Cosenza;

- Premio Città di Boston 2017, Lecce;

- 1 classificata Evento letterario Scriviamo, 2018, Frosinone;

- Premio letterario Magna Graecia, 3 class. Genova;

- Targa di merito Alda Merini, anno 2015 e 2017, Catanzaro;

- Premio Serigrafisud e 2 class., Atlantide edizioni 2019, Genova;

- Finalista Concorso Argentario, anno 2017, 2018, 2019;

- Premio Poetico Internazionale, Primo classificato 2018, Galatone;

- VI concorso ACIPEA 2020, Trofeo Innamorati;

- Finalista 1 concorso Internazionale Parole in luce 2020, Associazione IL FARO;

- IV Edizione premio Seneca 2020 per Silloge Poetica;

Selezionata e inserita in antologie poetiche di Autori vari: nella rivista di Arte e Cultura LE MUSE, nel periodico EUROARTE, quotidiani e portali on line.
Ultimamente le è stato assegnato un Premio d'importanza mondiale, nella vetrina internazionale Writers Capital Italy, un'Associazione che fa parte dell'Organizzazione Mondiale Writers Capital Foundation, che si adopera in tutto il globo terracqueo per la pace nel mondo, sostenuta nel medesimo progetto dall'ONU, che garantisce anche i diritti umani; lirica premiata “Il Valore di un sorriso” letta e tradotta nella lingua di molte altre Nazioni.
Sul canale youtube sono caricate alcune sue video poesie, e le sue poesie sono state mandate in onda da Radio Italia Uno Adelaide, trasmissione condotta da Paolo Aurelio Monteleone, e da Bruxelles, trasmissione condotta da Tony Esposito.

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PETALI DI ROSA

Mi copristi di petali di rosa
Di profumo di mare in un lambire di onde
Di emozioni tra ciglia sospese
Fummo odor di primavera
Un eterno presente desiderio
Carezze a piene mani
nel giardino della tenerezza
Fummo Nord, Sud, Ovest ed Est.
Magia
E Viandante scalzo
sulle labbra tue respirai e vissi.
Impavida magia resiste ancora.
Ho petali di rosa nel cuore
innaffiati da lacrime
per non farli appassire...

Nadia Pascucci @

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Biagio Amelio è nato a Taverna il 2 settembre 1948.
Ha svolto per oltre quarant'anni servizio negli Istituti scolastici come Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e ha avuto modo di confrontarsi giornalmente con tutte le complesse problematiche di quel mondo, sempre più difficili.
Molti sono stati i suoi interessi e tutti vissuti intensamente. Si tralasciano di elencare quelli non inerenti all'attività di Poeta e di Scrittore.

- Ha pubblicato nella rivista "Comunità domani" della Comunità Montana della Presila Catanzarese l’articolo "Sussurri, sussurri, non grida...", che metteva in rilievo il silenzio degli Enti territoriali sul 'caso Mattia Preti', i cui dipinti, da anni trafugati e poi ritrovati, non erano restituiti alla città di Taverna e alla loro sede naturale: la chiesa di San Domenico.

- In quegli anni costituì il Centro Studi Mattia Preti e da allora ne ricopre la carica di Presidente. In tale ruolo affrontò con successo tutte le problematiche inerenti all’artista (rientro dei dipinti a Taverna, restauro della chiesa di San Domenico, rivalutazione artistica del grande tavernese, ecc.), organizzò convegni sull’artista (‘Seminari e studi su Mattia Preti’, di tre giorni; ‘L'arte pittorica di Mattia Preti a Taverna’ con annessa tematica ‘Come salvare la Chiesa di San Martino’), mostre d’arte (‘Dieci artisti contemporanei’, ‘L'Erranza Poetica’, ‘Kosmos, microcosmo e macrocosmo’, ‘Aspetti sociali e paesaggistici del Meridione’), concorsi nelle scuole (n.6 concorsi di ricerca, disegno e poesia su Mattia Preti,‘Aspetti sociali e paesaggistici del Meridione) e collaborò in tutte le pubblicazioni dell'Associazione (libro: L'Oro di Taverna, da lui ideato e presentato; cataloghi ‘L'Erranza Poetica’ e ‘Kosmos’ e Guide iconografiche, scrivendone le presentazioni). Per l’impegno profuso in tale campo, il 5.8.1989, giorno del gemellaggio fra Taverna e Malta, ricevette la medaglia “Bentornato Mattia” con la motivazione " per aver mantenuto sempre il lumino acceso su Mattia Preti”.

- Ha cominciato a scrivere poesie all’età di tredici anni con la lirica "Alle rondini".

- Ha ricevuto nota di apprezzamento per le poesie: “Samantha non c’è più”, “Il moto del mondo” e “La crisi” nel Concorso Internazionale Mario Luzi 2012.

- Ha pubblicato nel mese di Dicembre dello stesso anno, il libro di poesie ‘Intimità’, Edizioni CYMOFF - Catanzaro.

- Ha pubblicato il poema ‘La Corrida d’j Longhisi’, Edizioni CYMOFF;

- Nel mese di Agosto 2013 ha scritto il libro “... e tutto tace intorno a noi”, pubblicato dal Centro Studi Mattia Preti.

- Ha pubblicato il 17.5.2014 il libro di poesie ‘Rose profumate e spine dolorose’, Edizioni CYMOFF- Catanzaro.

- La lirica ‘L’uomo nudo’ è stata inserita nell'Antologia di poesie “Ho conosciuto Gerico”, Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito alla selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2014, promosso dall’Accademia dei Bronzi.

- In Riflessi, Antologia di poeti contemporanei, in seguito a selezione Nazionale relativa al Concorso "Viaggio in versi" di Elio Pecora (anno 2014 Pagine, Roma) sono state pubblicate n.9 poesie (Mia moglie, Il mondo, Lampedusa, L'indifferenza, Morire d'amore, Schiavitù moderna, Lacrime, 'Francesco, umile padre', Lettera anonima), mentre altre tre sono state pubblicate in apposito spazio web, sempre di Elio Pecora (L'incenso, La Casa rossa, Trischine);

- Ha ricevuto il Premio speciale con attestato di merito dall'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti per la poesia "La Casa rossa", inserita, poi, nell’Antologia "Strade di poesia" (Ferrara, 9.5.2015) - Editore MAGI - Patti.

- Ha ricevuto Targa e attestato di merito per la poesia ‘Vergine e libero’ e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Alda nel cuore”, Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2015, promosso dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- Nell'ambito del concorso Internazionale Mario Luzi 2015, le tre poesie "L'ipocrisia", "La libertà" e "Basta !" sono state scelte e inserite nell'Enciclopedia di Poesia Contemporanea Mario Luzi 2015 (Editore Fondazione Mario Luzi - Roma);

- A Dicembre 2015 ha ricevuto Attestato di merito per la lirica ‘Il mondo’ con l'inserimento della stessa lirica nel Calendario di Arte e Poesia 2016 dell'Accademia dei Bronzi - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale;

- La medesima lirica (Il mondo) è stata inserita nel Repertorio di Arte e Poesie - Edizioni Ursini Catanzaro;

- Ha ricevuto Targa e attestato di merito per la poesia ‘Malinconia’ e l'inserimento della lirica nell'Antologia “Nel nome di Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata selezionata nell'ambito del concorso Nazionale "Alda Merini" 2016, promosso dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- Ha ricevuto N. 2 premi speciali, con medaglia e attestato di merito, per la lirica ‘L'incenso’ e l'inserimento della poesia nell’Antologia 'Strade di Poesie - Poeti al Giubileo della Misericordia' (Roma, Basilica degli artisti, Dicembre 2016) in seguito a selezione dell'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti;

- La sua lirica ‘Trischine’ è stata inserita nell'Antologia 'Questo si che è Natale' dall'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti (Dicembre 2016);

- A febbraio 2017 gli è stato assegnato Attestato di merito per la poesia 'Mia moglie' e l'inserimento della stessa nell'Antologia 'Parole d'amore', Edizione Ursini, in seguito a selezione Nazionale promossa dall'Associazione Nazionale di Volontariato Sociale e dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- La poesia "Il pane" è stata scelta per essere inserita nell'Antologia "Parole per Alda", Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2017, promosso dall’Accademia dei Bronzi;

- Ha pubblicato il 26.5.2017 il poema ‘Dolci, tenerissimi, problematici anni’, Edizioni CYMOFF- Catanzaro;

- A settembre 2017 ha ricevuto il premio alla Carriera (sezione Cultura) dall'Associazione GUECI di Rende (CS), "per la brillante attività suggellata da innumerevoli meriti letterari e per la tenacia e l'intensità con cui percorre il suo cammino letterario";

- A dicembre 2017 ha ricevuto l'attestato per la "Menzione speciale complessiva per le opere proposte" nel 3° Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, indetto dalla Casa Editrice Aletti;

- nel 2018 ha ricevuto la Targa e attestato di merito per la poesia ‘Due rose e il tempo" e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Versi per Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata scelta nell'ambito di selezione Nazionale relativa al Premio Alda Merini 2018, promossa dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- nel 2019 ha ricevuto la Targa e attestato di merito per la poesia ‘La mia Befana" e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Buongiorno Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata scelta nell'ambito di selezione Nazionale relativa al Premio Alda Merini 2019, promossa dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- nel 2019. Nell'ambito del 2° Concorso Internazionale "Magna Graecia" ha ricevuto i seguenti premi:
- Sezione Italiano: Attestato di merito per la poesia "Sedia a rotelle";
- Sezione Religione: 4° posto per la lirica "Epifania: la messa delle cinque";

- nel 2019.Nell'ambito del Concorso Nazionale "Nessuno è perfetto" dell'Associazione Dante Alighieri - Comitato Prov.le di Catanzaro -, gli è stato assegnato il Premio della Critica per la poesia "Casa di riposo";

- nel 2019. Nell'ambito del Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Apri il cuore alla poesia" promosso dall'Edizioni Atlantide, ha ottenuto:
- nella sezione "Lingua Italiana": il premio della Critica per la poesia" Casa di riposo";
- Sezione Vernacolo - gli è stato conferito l'ENCOMIO per la poesia "Il furto delle tele e il Cristo Fulminante";

-nel 2019. Nell'ambito del 2° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "La nebbia agli irti colli" promosso da "Apri il cuore alla poesia" e dalle Edizioni Atlantide, ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: ENCOMIO per "La corrida d'j Longhisi";
- sezione Lingua Italiana, poesia inedita: premio della Giuria " Il viaggio della luna";
- nella sezione Lingua italiana, poesia edita : diploma per la lirica "Estasi";
- Sezione Vernacolo: diploma per la poesia " 'U sonnu";

- nel 2020. Nell'ambito del 3° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Il sabato del villaggio" promosso da "Apri il cuore alla poesia" e da Edizioni Atlantide, ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: Premio della Giuria per il libro "Intimità";
- sezione Lingua Italiana: Menzione per la poesia" Samantha non c'è più";
- sezione Religione: Menzione per la poesia "L'opera 2012";
- Sezione Vernacolo: Menzione di Merito per la poesia " 'A cannilora";.

- nel 2020. Nell'ambito del 3° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Persephone, fiori di poesia", promosso da "Apri il cuore alla poesia", dal Centro Studi Atlantide e dal periodico "La Voce del Savuto", ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: Premio della Giuria per il libro "Rose profumate e spine dolorose";
- sezione Lingua Italiana, poesia inedita: Menzione di merito per "Vieni, tristezza";
- sezione Lingua Italiana, poesia edita, 5° posto per la "In giorno dopo";
- Sezione Vernacolo: Diploma per la poesia "A fujitina";

- nel 2020: Nel mese di giugno ha pubblicato il racconto giallo "L'intricata tela di maggio" con Streetlib.
Ha interamente curato su materiale fornito dal Centro Studi Mattia Preti, integrato da proprie ricerche, il libro "Mattia Preti e il suo tempo: il disegno, la pittura, l'affresco", in attesa di pubblicazione.

Cognome e Nome:Amelio Biagio;
Comune di nascita:TAVERNA (CZ)
Data di nascita:02/09/1948
Indirizzo:Via.Primo Maggio N.2/4
CAP:88055: Comune:TAVERNA
Tel.:0961 921094; N. cellulare:389 9811842
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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MIA MOGLIE

É l'alba,
la luce che illumina
tutto,
la tenera ombra
che è tacita guida;
la dolcissima luna
che tanto m'ispira;
la brezza soave
che dà sollievo
dal fuoco;
l'ingenuità
che sorprende,
la bontà
più assoluta.
Teresa
non è mai rumore,
è quiete della mente,
è pace del cuore,
è ristoro dell'anima.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Mi chiamo Giovanna Guerrini, sono nata a Leno in provincia di Brescia il 19 dicembre 1971. Abito a Manerbio, sempre in provincia di Brescia.
Coniugata dal 2004, mamma di un bimbo: Francesco di 11 anni e di una bimba: Noemi di 4 anni. Lavoro come impiegata amministrativa nell'impresa di famiglia che si occupa di carpenteria pesante.
Le mie giornate sono impegnate tra il lavoro, la cura dei bambini e della casa. Ogni giorno dedico del tempo alla corsa, attività indispensabile! Amo leggere qualsiasi genere di libro, a volte contemporaneamente. Parlo correttamente l'inglese e sto studiando da autodidatta lo spagnolo. Sono introversa, amo la solitudine e l'ordine, sia esteriore che interiore. Scrivo da sempre dando voce ai miei pensieri, e scrivo vecchio stile: matita e carta.
Nell’ultimo anno ho partecipato a vari concorsi letterari, ottenendo approvazione dalle giurie giudicanti.

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ROSAE

Ho trattenuto
doni che la vita,
il passato,
hanno impresso
a fuoco vivo
su pareti d'argilla.
Ogni mio sorriso,
ogni mio porgere la mano,
ogni mio silenzio:
sculture in creta
esposte alla folle incoerenza
del tempo.
Lacrime che implodono,
abbracci accolti
come fossero rose
protette da acuminate spine,
baci intrisi
di dolce veleno.
Seppur beffardo,
destino, ha preteso
pegno assai gravoso,
sarò rosa del deserto
nata dall'umile sabbia
plasmata dolcemente dal vento.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Nata a Genova, Rosella Lubrano risiede in Piemonte, precisamente ad Acqui Terme (Alessandria). Ha studiato con profitto, conseguendo la Laurea in Lingue e Letterature Straniere a pieni voti presso la Facoltà di Magistero di Genova. Ha iniziato a scrivere nel 2013 e piano piano esprime il suo modo interiore, i suoi aneliti, i suoi sogni, le sue speranze in quella che è la sua fonte di vita: la Poesia.
Ed è proprio nella poesia in cui affronta tematiche ispirate da meditazioni sull'esistenza e passione del cuore, da accadimenti tratti dalla vita reale e storica del momento.
Ha pubblicato il suo primo libro "L'Anima a nudo", che ha ricevuto la Coppa al Premio Letterario "Città di Sarzana", nonché diversi riconoscimenti, tra i più significativi, "Accademico d'Onore nella classe delle Lettere" dall'Accademia degli Empedoclei di Agrigento, Rettore Prof. Alfonso Mula; ed ancora; Targhe , Plausi Letterari, Menzioni d'Onore, Coppe in svariati Concorsi, una recensione approfondita e nomina come personaggio del mese di Ottobre 2016 sulla Rivista di Arte e Cultura "Le Muse" di Reggio Calabria. Ha ottenuto, altresì, Targhe di merito ai seguenti concorsi letterari: Premio "Alda Merini" dell'Accademia Dei Bronzi; Premio "Ecce Homo", Poemi Sacri e religiosi; Premio "Io Esisto"; Premio "Pino Daniele" con Menzione d'Onore; Premio Galà dell'Amore "Romeo e Giulietta"; Premio "Poesia è Vita". Da due anni è anche sul Calendario dell'Accademia dei Bronzi.
Ha conseguito numerosi trofei e diplomi nei Premi Letterari Nazionali ed Internazionali , organizzati da “Apri il cuore alla Poesia”, con la direzione del Dottor. Fiore Sansalone, come “Sul Far Della Sera”, “Apri il cuore alla poesia”, “Magna Graecia Poesia”, “Athena Ars”, “Persephone Fiori di Poesia”.
Oltre alle poesie scrive racconti, articoli (sulla Gazzetta del Monferrato) e fiabe per bambini. Ultimamente sta lavorando ad un progetto di poesie in un Cd, sviluppando il concetto di Poesia terapeutica in svariati ambiti, per far superare momenti di problematiche mentali. A breve pubblicherà il suo secondo libro di poesie e, progetto ambizioso, il suo primo romanzo.

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"TUTTO DI ME"
Seduta sulla riva del mare
affido alla luna
le pagine dell' anima
come sfumature di marea
scolpite dalla mia mano,
arpeggi di stelle
tra le fessure dei tuoi occhi.
Mi aggrappo alle emozioni
che scandiscono
frammenti di eternità
nel tuo abitare la mia essenza,
stringi i miei distanti silenzi
sul confine del tuo canto,
respirami,
come fosse l' ultimo soffio di vento
sulla nostra pelle
che sorride alle mie labbra.
Prendi tutto di me,
raccogli a piene mani
il grano dei miei capelli,
accarezza l' ambra del mio volto.
Soffiami dentro il tuo cielo,
sussurrami albe boreali
tra profumi di ibisco
e zagare in fiore,
quello che ci appartiene
non appartiene a nessun altro
se non a noi.
Io ti aspetto
e nel frattempo sogno.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Giuseppe Venticinque nasce a Catania il 14 Marzo 1957.
Inizia a scrivere poesie e racconti dai tempi delle scuole medie, senza scopi divulgativi, semplicemente per dare vita alle proprie emozioni. Con l’avanzare degli anni le sue poesie contemporanee iniziano a consolidare sempre più il trasformismo, inteso come l’insieme del suo vissuto.
Nelle poesie non solo dipinge il proprio universo poetico, attraverso le sue vibranti liriche, ma crea un mondo immaginifico in cui la parola prende vita, producendo un’intima continuità di lingua e di stile di rara ricercatezza. Si alternano scritture in versi e prose liriche disegnando un’architettura lessicale che si estende su due direttrici divergenti, ma di eguale fascinazione.
L’estraniamento che la “parola” di Giuseppe Venticinque offre al lettore è il presupposto del suo processo creativo nel quale si formano sul foglio schegge del mondo contemporaneo, un mondo scomposto di innumerevoli sfaccettature.
Le sue tematiche si riflettono tanto sul livello stilistico quanto su quello dei contenuti, offrendo una chiave di lettura che apre a riflessioni sull’amore e sul mondo dell’arte.
Da vari dipinti di famosi pittori ha estratto con inchiostro le frasi nascoste, dove il pittore ha immaginato nel raccontare con pennelli e colori sfumati, intese come sezioni evolutivi da amalgama di una tela dipinta. Un incrocio di bellezza variopinta, dove l’arte in eccellenza ricercata, subisce il fascino della poesia, ti può trasportare nell’infinito immenso, dentro un arcobaleno.

RICONOSCIMENTI
Figura con composizioni in numerose antologie letterarie, meritevole di menzione una sua poesia “Legami l’anima”, selezionata al concorso CET - Scuola Autori di Mogol 2018, ed inserita nel volume edito da Aletti Editore;

Un’altra poesia, “Odor Grànora”, menzionata ed inserita nel volume Premio internazionale “Maria Cumani Quasimodo”;

Vincitore del 15° premio letterario “Carmelo Pitrolino 2018” con la poesia in lingua Italiana “La casa dei sogni sospesi”, che richiama il titolo del libro”;

Premio Keramos con la lirica “Uomo di legno”, Apri il cuore alla poesia;

"Il poeta illusionista", lirica premiata ed inserita nell’antologia del X° concorso Nazionale di Poesia “Chiaramonte Gulfi – Città dei musei – medaglia di bronzo 2015 – Senato della Repubblica;

"Lacrima di luna", poesia premiata ed inserita nella collana “Orizzonti”, Tra un fiore colto e l’altro donato, Aletti Editore;.

Vincitore del 16° premio di poesia “Carmelo Pitrolino 2019”, Catania, con la lirica in lingua italiana “ La diversità ”;

Premio Keramos 2019 al 4º Concorso artistico letterario “Apri il cuore alla poesia”, Edizione Atlantide, con la lirica “Galatea in terracotta”;

Terzo classificato al 2º Premio artistico letterario “La nebbia agli irti colli” con la videopoesia “La casa dei sogni sospesi”;

Premio della giuria al terzo concorso “Persephone, fiori di poesia”, con la lirica “Primavera finestra di luce”;

Premio speciale città di Cefalù al 5º Concorso Internazionale “Città di Cefalù 2019”;

Ed ancora, diversi sono i riconoscimenti conseguiti come Poeta eccellente in Spagna, Messico e Argentina.

Attualmente è in libreria con il volume “La casa dei sogni sospesi”, edito da Kubera Edizioni - Roma.

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UNA DONNA SOLITARIA

Dal ventre dell’oceano
Nasce la vita fanciulla,
i suoi occhi chiusi non
le fanno vedere
la luce del fragile viso,
un istante e si concede
alle acque dell’oceano
corre per quella idea
cerca il senso della luce
una luce che non conosce
si addormenta
e non sa il perché
dormire per credere,
dormire per volare
sogna
sogna di non fallire,
vagando comunque
sogna
in fondo ai sogni
misteriosi,
sogna la sua vita
e creando immagini
di note sconosciute
su petali di fiori,
nasce una nuova alba
la vede,
la riconosce
le parla e dice,
tu sarai la donna
che verrà,
attraverso molti dubbi
davanti a tale visione
non riesce a spiegarsi,
tra sfide e ostacoli
e cattivi pensieri
percepisce un sentimento
di serenità
riesce a far fiorire un dolore,

Viaggia
e intraprende
un tortuoso cammino
alla ricerca della sua anima
Scoprendo il lato oscuro
di se stessa,
la stima in un grido
rompere il circolo vizioso
bugiardo,
celato davanti a se.
Confida nella sua
femminilità
con grande serenità,
trova la pace
per chi ritorna,
apre gli occhi
adesso è una donna.

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