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ATTILIO ANDRIOLO (Milazzo, Messina)

Autori Italiani
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È laureato in medicina, specializzazione Chirurgia. Ha esercitato la professione di chirurgo dal  1976 al 2011 presso l’ospedale di Milazzo.

Ha insegnato nella scuola infermieri dell’ospedale di Milazzo.

Ha esercitato la professione di medico di base dal 2012 al 2020 a Milazzo.

Conosce la lingua inglese che parla correttamente.

È autore di numerose pubblicazioni e articoli scientifici.

Ha ricoperto l’incarico di medico sportivi delle squadre del settore giovanile della Juventus.

Svolge attività di volontariato presso numerose associazioni a favore delle fasce più deboli della popolazione.

Dal 2013 ricopre l’incarico di presidente dell’Associazione Culturale Teseo di Milazzo, che organizza eventi culturali di rilevanza nazionale.

È autore di numerose poesie e racconti in italiano, che sono stati premiati nei più prestigiosi concorsi letterari.

Ha scritto sulla stampa on line e cartacea articoli di impronta culturale e sportiva.

È stato eletto il 03-12-2021 presidente del Rotary club di Milazzo per l’anno rotariano 2022-23.

 

 

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ALI  DI  FARFALLA

 

In  un  crepuscolo  di fuoco

di un’estate  senza  fine

dove anonime finestre

guardavano gli orizzonti

senza vita,

mi accorsi di una farfalla

dalle  dorate ali

cercare  un  prato,

cercare armonia di suoni e voci,

cercare un fiore

dove fermare la sua lenta danza.

si posò al fine su un fiore rosso,

sembrava empio di linfa,

ma il cuore  crepitava,

rosso di fuoco nemico;

e le sue ali

piano piano abbandonarono

il miele della vita

e la terra  assorbì ingorda

questo dolce estremo dono

perchè un’aurora

potesse nascere da riarse zolle.

 

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GENERAZIONE  PERDUTA

 

Allungavi  la  mano nel mio cuore

Per  lasciarmi  sul  viso

Una desiderata carezza,

 ed  io, figlio

che ferivo a sangue

la strada del cuore

per te, padre mio.

E’ ancora lì,

quella carezza,

scolpita nella pelle,

come una lapide,

non lo tradirò,

non tradirò la mia esistenza,

per reinventarla  senza dolore.

Un giorno forse

Allungherò anch’io la mia mano

Per lasciare sul viso

Una carezza,

a chi ne avrà un’altra da offrire,

senza dolore.

 

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MOMENTI  DELL’ANIMA

 

Voglia  di  gridare

E  poi  fuggire.

Voglia   di soffrire

E  poi piangere

Voglia  di non esserci.

Accade in uno spazio senza tempo,

Notti  da ricordare.

Rincorri  teneri  sguardi

Sopporti  il peso  dei  suoi respiri

Catturi  dolci  pensieri

Avverti  i  fremiti  del suo corpo.

Adesso   ti  assalgono i ricordi,

 Colori di emozioni  lontane.

Ci  rivedremo  una, due, mille volte

Che importa?

Assaporo  l’attesa.

Sottile confine  fra  fuggevoli  momenti

Di  felicità mai sopite,

E  il silenzio

Che non cerca parole

Che cattura  i rimorsi  della mia anima.