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Mar, Apr
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Maurizio Gimigliano nato a Catanzaro il 14/02/1959, ingegnere chimico, ha come passione principale la scrittura di poesie.
Ha già pubblicato 3 libri di liriche: "Schegge di anima e di cuore" (2017), Ed. Carratelli – Amantea (CS); "Parole, petali d’amore" (2018), Ed . Titani – Roma; "Passione... i bisbigli del cuore" (2019), Ed . Accademia.
Membro dell’associazione culturale Accademia (Roma), scrive sui giornali online "Screp magazine", curando due rubriche: "Donne, riflessioni di un uomo" ed un'altra di poesia "L’amore è" e su "LetturedaMetropolitana", pubblicando racconti e poesie.

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LA VITA

Sangue
Sudore
Dolore
Solitudine
Voglia di scappare lontano
Silenzio improvviso
Lacrime
Poi una mano stringe la tua
e ti riporta li
Un ultimo urlo
e un vagito
ti riempie il cuore
La vita
che solo tu donna
puoi donare
Tutto passa
Resta solo
quel fuoco
che riempie l'anima
e due occhi
che si aggrappano ai tuoi
in un abbraccio
che sarà per sempre

Maurizio Gimigliano © Copyright 2020

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Annalena Cimino è nata il 27 marzo 1969 a Capri dove vive attualmente. Appassionata di arte e letteratura, inizia a scrivere e a dedicarsi alla poesia nel 2012. Partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali ottenendo riconoscimenti vari: Premio Alda Merini 2015 Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Premio Poesia nel Borgo di Montignano di Senigallia nel 2015. Premio La Rosa d’Oro 2015 a Torre Alfina. Premio Antologia San Valentino 2015 ad Atripalda (AV) al Concorso San Valentino. Partecipa all’Expo d’arte e poesia di Avalon Arte a Cava de’ Tirreni nel 2015. Nel maggio 2015 pubblica la sua prima silloge poetica L’amante della luna presente al Salone del libro a Torino e successivamente a Umbria Libri, edito da Intermedia Edizioni. Premio Cupido Antologia al Concorso San Valentino di Atripalda (AV) 2016. Finalista al Concorso In vita 2016 e inclusione nell’antologia. Finalista al Concorso Il canto delle Muse a Bellizzi (SA) diploma di merito e inclusione in antologia nel 2016. Partecipa all’Expo d’arte e poesia di Avalon Arte a Cava de’ Tirreni nel 2016. Finalista inclusa nell’antologia Premio Ungaretti nel 2016. 78 79 Ursini e premiata con targa e attestato anno 2017. Premio alla Cultura al VI Concorso di Poesia – Poetiche Ispirazioni 2017 a Viganò. Premiata a Porto Recanati nel maggio 2017 al I Premio Nazionale di Poesia e Arti Figurative “Novella Torregiani” al V Posto per la Poesia Edita. Premio Poeta più votato dal pubblico alla VI Edizione dell’Expo d’Arte Contemporanea e Poesia di Avalon Arte a Cava de’ Tirreni 2017. Premio Il Calamaio d’Argento 2017 a Calcata. Partecipazione al Reading Poetico Idiomi Poetici a Palermo 2017. Attestato di merito alla VIII Ed. del Premio di Poesia “Io Esisto” 2017. Targa di merito alla VI edizione del Premio Alda Merini 2017 Accademia dei Bronzi. Menzione Speciale al Premio Letterario “La Rosa D’Oro 2017. Menzione di merito al Concorso Nazionale “Poesia nel Borgo” 2017. Menzione d’Onore al Concorso Poesia è Bellezza 2017 ad Altomonte. Menzione d’onore al I Concorso nazionale “Le parole arrivano a noi dal passato” a Rogliano per il libro Fragile come un fiore di cristallo 2017. Terzo Premio assoluto al XXVIII Concorso Int. di Poesia “Città di Porto Recanati” Premio Speciale Renato Pigliacampo 2017. Premio Speciale Falanthra 2017 “Un sogno nel cassetto” III edizione. Premio della Critica per la silloge L’amante della Luna al Premio Internazionale di Poesia e Prosa 2017 “Città del Galateo” a Galatone. La lirica Il canto del fiume è prescelta per il calendario di Arte e Poesia 2018 ed. Ursini – Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Ha curato la presentazione della nuova silloge poetica di Massimo Pistoja Il bacio che non ti ho mai dato. Menzione d’onore al Concorso di Poesia Aspettando il Natale… poesie sotto l’albero ad Aprilia. Inclusa nel Repertorio edizioni Ursini 2016. Ha partecipato insieme ad altri dieci autori all’Antologia “Orme poetiche” curata da Pasquale Rea Martino pubblicata nel 2016 e presentata a Paliano. Ha pubblicato nel giugno 2016 la sua seconda silloge di poesie e aforismi intitolata Fragile come un fiore di cristallo edita da Intermedia Edizioni e presente al Salone Internazionale del libro di Torino a Umbria Libri 2016. Menzione d’onore al Premio “La Rosa d’Oro” a Torre Alfina 2016. Menzione d’onore al Premio Poesia nel Borgo 2016 di Montignano di Senigallia. Attestato e targa al V Premio Alda Merini 2016 dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro. Premiata tra i finalisti con il racconto breve Dono di Viaggio a Cingoli nell’ottobre 2016. Finalista al Concorso Chiaroscuri di Luna, con inserita nell’antologia poetica di “Lunanera” nel 2016. Premio speciale Concorso di Poesia Comune di Leivi 2016 e stampa prima edizione di Rapsodie d’Autunno. Inclusione Antologia ANVoS San Valentino Edizioni Ursini 2017. Premio Speciale “Melodia del Verso” al Concorso Diciamolo con… la poesia a Roccarainola (NA) nel 2017. Premio Cupido Antologia 2017 ad Atripalda (AV) al Concorso San Valentino. Ha pubblicato nel marzo 2017 la terza silloge Rapsodie d’autunno edita da Intermedia Edizioni. Presente al Salone Internazionale del libro di Torino ed Umbria libri. Ha ricevuto menzione d’onore al Premio Verbumlandiart La Catena della Pace a Caserta 2017. Inclusa nel recital Ti leggo di me organizzato da A.N.Vo.s e Vincenzo 80 81 Menzione d’onore alla lirica Delirio al Concorso Insieme a Voi 2018 a Roma. Quarta classificata al I Concorso internazionale di Poesia Magna Graecia sez. religiosa alla lirica Col capo chino 2018. Organizzazione Primo Premio di Poesia “A Pablo Neruda, la città di Capri” 2018 in collaborazione con la Città di Capri e Associazione culturale VerbumlandiArt. Menzione di merito sez. lingua italiana alla lirica Le notti di maggio al I Concorso Internazionale di Poesia Magna Graecia 2018. Menzione di merito al Concorso “Apriamo un varco” III edizione 2018 alla silloge Poetica Delirio – Il muro del passato – L’uomo è solo nell’universo a Roma. Menzione di merito alla lirica L’eco del silenzio al I Premio letterario “Poesia è vita” 2018 a Pompei. Evento premiazione poeti serbi e croati a Novi Sad in Serbia 2018. Madrina all’evento Poetando sotto le stelle di Ass. Culturale Onlus Falanthra a Taranto. Targa di merito alla lirica Battito d’amore alla VII edizione del Premio Alda Merini 2018 a Catanzaro. Menzione di merito alla lirica L’eco del silenzio alla 8° edizione del Premio Internazionale di Letteratura La Rosa d’Oro 2018 a Torre Alfina. Premio della Giuria alla lirica Il Profumo acre della notte alla I ed. della Rassegna Nazionale di Poesia Segreto dell’anima 2018 a Rogliano. Menzione d’onore alla lirica Rose e spine al I Premio Nazionale Città di Ardore 2018. Terza classificata con la lirica Terra di libertà al Premio Internazionale di Arte e Poesia “Avellino in versi” nel 2018. Menzione d’onore al Concorso “Urla la Poesia” 2018 con la lirica L’ultimo grido. Premio Speciale “I matt…attori” al Premio Diciamolo con la Poesia di Roccarainola. Ed. 2018 Partecipazione Reading di San Valentino “Love street” 2018 a Taranto. Partecipazione al Festival Internazionale di Poesia “IncontrArti” ad Acquapendente – 2018. Partecipazione Evento Io Donna 2018 a Procida. Premiata terzo classificato con la Foto Poesia Spiritualità d’Anima al Premio Internazionale “La Voce dei Poeti” III Edizione 2018 a Caserta. Menzione di merito alla lirica La vetta della vita al Premio “Persephone Fiori di Poesia” Sezione lingua italiana 2018. Premio Persephone Sez. “Primavera” per la lirica Promessa di Primavera – I Edizione 2018. Menzione di merito - Sezione lingua italiana alla lirica Interludio notturno al Primo Premio letterario nazionale “Sul far della sera” 2018. Prima classificata – Sezione a tema “Sul far della sera” alla lirica Sera d’inverno all’omonimo premio letterario. 2018 Premio Speciale Avis Gocce di vita alla lirica Giglio nero al 2° Concorso Internazionale di Poesia “I tuoi occhi senza di me” – Santa Maria Capua a Vetere. 2018 Terza classificata con la lirica I muri della follia al Premio Nazionale di Poesia Franco Loria 2018 di Crotone. Encomio solenne al Premio Ginestra a San Sebastiano al Vesuvio 2018. Premio Speciale del Presidente alla lirica Col capo chino al I Premio di Arte e Poesia Sacra 2018 a Galatone “Il Golgota duemila anni dopo”. Partecipazione alla settima edizione dell’Expò d’arte contemporanea e poesia di Avalon Arte 2018 a Cava de’ Tirreni. Segnalazione di Merito alla lirica Respiri d’anima al Concorso Nazionale di Poesia Amore e Psiche: una favola moderna, 2018. 82 83 Partecipazione all’Antologia Poetica “Duecento anni d’Infinito 1819- 2019. Poesia e pittura nel bicentenario dell’idillio leopardiano”, a cura di Cinzia Baldazzi e Maurizio Pochesci, Intermedia Edizioni 2019, con le liriche I muri della follia e Rose e spine. Premio Medionalum alla lirica Se non ti avessi incontrato al Premio nazionale di Poesia Città di Ardore 2019. Partecipazioni come giurato a concorsi letterari nazionali ed internazionali. Dal luglio 2019 ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’associazione culturale VerbumlandiArt come addetta al settore Poesia. Ha organizzato la presentazione a Capri della silloge Poetica I fiori del coraggio di Silvana Stremiz di cui ha curato la prefazione. Ha realizzato un ciclo di quarantadue trasmissioni web dal titolo I versi che non ti ho mai detto. Ha organizzato con VerbumlandiArt l’evento di Arte e Poesia 2019 a Pesaro all’Alexander Museum. Quarto posto alla lirica Infanzia rubata (Villa Azzurra) al Premio Disparo 2019. Terzo posto ex aequo al Premio Rispo 2019 con il racconto Avellino 23 novembre 1980. Premio speciale alla Poetica alla prima edizione del Premio di Poesia La Barcaccia 2019 con la lirica Favola strappata. Premio Speciale Poesia che Illumina all’ottava edizione del Premio Diciamolo con… la poesia con la lirica Notte indecente. Ha curato la prefazione del libro di favole Nel cuore di Silvana Stremiz. Ospite protagonista con le tre sillogi poetiche alla trasmissione online “Luna e dintorni”, aprile 2020. Menzione d’onore per il racconto breve Il belvedere della luna al Premio Amici di Tuoro 2018. Menzione speciale della Giuria alla lirica Viaggio attraverso un sogno alla III Ed. del Premio di Poesia Umile Francesco Peluso 2018. Attestato di gran merito IV ed. Pesaro Arte e Cultura 2018. Attestato di gran merito al Premio Internazionale di Poesia Città del Galateo 2018. Primo classificato con la silloge L’amante della luna alla nona ed. del Premio letterario Le parole dell’anima 2018. Encomio letterario alla settima ed. del Premio di Poesia Diciamolo con… la poesia con la lirica Incontro fatale, VIII Expo d’arte e poesia Avalon in Arte 2019. Prima classificata al 3 Premio di Poesia e Fotografia Perdersi nell’amore alla lirica Luna ruffiana. Premio Speciale Città di Stabia alla VI edizione del Premio Madonna dell’Arco 2019 con la lirica Favola Strappata. Attestato di Gran merito alla terza ed. della Voce dei Poeti Roma 2019. Menzione d’onore alla lirica Ali d’un sogno alla seconda ed. del Concorso Nazionale Poesia, segreto dell’anima. Premio Speciale Pittori Atellani con il racconto breve Dono di viaggio alla I ed. del concorso Letterario Atella Scribens 2019. Diploma di Merito alla lirica L’Ultimo Volo al I Premio Nazionale di Poesia “Majje Dde Le Defenze” 2019 a Lucito. Quinto posto ex aequo alla lirica L’ultimo grido al Premio di Poesia Vincenzo Ammirà 2019. Diploma alla lirica Sarà silenzio alla X edizione del Premio Nazionale di Poesia “Io esisto”, 2019 a Ottaviano. Segnalazione di merito alla silloge poetica Fragile come un fiore di cristallo di Intermedia Edizioni al Premio Nazionale di Poesia Isola d’Elba “Ascoltando i silenzi del mare” 2019.
Partecipazione all’Antologia Poetica “Duecento anni d’Infinito 1819- 2019. Poesia e pittura nel bicentenario dell’idillio leopardiano”, a cura di Cinzia Baldazzi e Maurizio Pochesci, Intermedia Edizioni 2019, con le liriche I muri della follia e Rose e spine. Premio Medionalum alla lirica Se non ti avessi incontrato al Premio nazionale di Poesia Città di Ardore 2019. Partecipazioni come giurato a concorsi letterari nazionali ed internazionali. Dal luglio 2019 ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’associazione culturale VerbumlandiArt come addetta al settore Poesia. Ha organizzato la presentazione a Capri della silloge Poetica I fiori del coraggio di Silvana Stremiz di cui ha curato la prefazione. Ha realizzato un ciclo di quarantadue trasmissioni web dal titolo I versi che non ti ho mai detto. Ha organizzato con VerbumlandiArt l’evento di Arte e Poesia 2019 a Pesaro all’Alexander Museum. Quarto posto alla lirica Infanzia rubata (Villa Azzurra) al Premio Disparo 2019. Terzo posto ex aequo al Premio Rispo 2019 con il racconto Avellino 23 novembre 1980. Premio speciale alla Poetica alla prima edizione del Premio di Poesia La Barcaccia 2019 con la lirica Favola strappata. Premio Speciale Poesia che Illumina all’ottava edizione del Premio Diciamolo con… la poesia con la lirica Notte indecente. Ha curato la prefazione del libro di favole Nel cuore di Silvana Stremiz. Ospite protagonista con le tre sillogi poetiche alla trasmissione online “Luna e dintorni”, aprile 2020.
Nel maggio 2020 ha pubblicato la quarta silloge poetica Ali d’un sogno edita da Intermedia Edizioni.
Partecipazione come giurata ai concorsi di poesia estemporanea dell’Ass. Culturale Il Faro.
Premio della Critica alla lirica Favola strappata al quinto Concorso Internazionale di poesia e narrativa 2019 Città di Cefalù.
Menzione alla Silloge Fragile come un Fiore di Cristallo al Premio Kalos.
Premio alla Cultura al Premio Internazionale di letteratura Luca Romano a Chieti.

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ESPERO

Ti chiamerò amore
mentre il vento di ponente
soffierà ancora sul mio viso
tra le valli e le campagne
assolate in un’estate orfana
mentre una lacrima solitaria
scende e diventa sale,
ai piedi della fortezza
ove urla la tempesta.
Ti chiamerò amore in silenzio
affinché tu possa ascoltare
oltre il mare la mia voce
in quelle notti buie
dove la solitudine trascina
nei ricordi e le mani tremano
brancolando tra lenzuola sfatte
trovando solo il vuoto.
Ti chiamerò amore
guardando i tuoi occhi
che si perdono nell’infinito
della tua anima tormentata.
Ti chiamerò amore
un’ultima volta
mentre lentamente
ti lascio andare.

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Teresa Marsico, classe 73, nata a Rogliano (CS), laureata in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio, lavora nell'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale. Nel tempo libero si dedica a scrivere testi e poesie nonché a dipingere. Sue opere sono presenti in:

“Viaggi di versi n. 22” – Casa Editrice Pagine s.r.l., 2013 - (La mia bandiera; La speranza; Quando ti sfioro; Amo la quiete; Vita in un flash; Nudità);
“Poeti contemporanei – 7 autori", Casa editrice Pagine s.r.l., 2013 – (Libertà; Danza calda; Risveglio; Distorsione; Ottimismo; Condivisioni; Pace; Viaggio; L'arrivederci; L'amore; La coppia; Bimbo e uomo; Attesa);
“Autori vari - "Tra un fiore colto e l'altro donato", Aletti editore, Luglio 2015 – (Quando ti sfioro);
“AA.VV. “Preghiere, versi che danno voce al dolore e alla morte alla speranza e all'amore al cuore della vita” - Casa editrice Maràna tha, 2017 – (Ciò che ti chiedo, Dio; Scarpe di piuma)
“AA.VV. “Profumo di poesia – silloge di autori italiani contemporanei” - Casa editrice Atlantide Edizioni di Fiore Sansalone, 2018 – (Resistenza; La custodia dei ricordi)
Nel 2016 ha ricevuto una Menzione speciale per la sua poesia edita “Rughe” – Premio “Francesco Graziano” – V Edizione, associazione Culturale Il Filorosso
Ha inoltre pubblicato una prima raccolta di poesie dal titolo “Pur se durevoli un giorno”, Aletti editore, Giugno 2015;
Nel gennaio 2018 ha pubblicato una seconda raccolta di poesie dal titolo “Legami Elastici”, Ed. Poetikanten;
un suo racconto breve dal titolo “Io sono il prossimo mio” è presente nel volume di racconti dal titolo “Tessono ragazzi le pianure correndo a caccia d'uragani”, ed. ilfilorosso, 2018;
“AA.VV. “Poesia, segreto dell'anima” - Casa editrice “Il quaderno edizioni”, antologia di poesie partecipanti all'omonimo concorso poetico promosso dall'Associazione Culturale RinnovaMenti” di Rogliano CS, giugno 2020 – (L'eco del meridione – Di inverno e di poesia)

il 28 settembre 2018 ha ricevuto il premio della giuria al 3° concorso letterario nazionale “Apri il cuore alla poesia” bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, per la sua lirica “Sbarco”, sez. lingua italiana;

il 23 ottobre 2018, partecipando al 1° concorso artistico-letterario internazionale “Athena Ars” bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, si è classificata al terzo posto per la sua lirica “Calabria”, sez. poesia in vernacolo e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto:
premio Keramos per la sua lirica “Al di là del profumo”, sez. poesia religiosa;
menzione d'onore per la sua lirica “L'eco di me”, sez. poesia in lingua italiana;

l'11 novembre 2018, partecipando al 1° Concorso Artistico Letterario Nazionale "La nebbia agli irti colli …" bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, si è classificata al terzo posto per la sua opera “L'altalena” - olio su tela, 30x40, sezione pittura e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto:
encomio d'onore per la sua lirica “Autunno sospeso”, sez. “carezze d'autunno”;
encomio d'onore per la sua lirica “A pelle sua utiue e stancata”, sez. vernacolo;

il 14 dicembre 2018, partecipando ad una serata a tema ispirata ad un quadro dell'artista Michele Metallo, organizzata dall'artista stesso e dai gestori de “La dolce vita”, locale di Rogliano, ha vinto il primo premio (il quadro dell'artista) con la sua lirica “InterVista al mare”;

il 20 dicembre 2018, partecipando alla seconda edizione del concorso artistico letterario "Il sabato del villaggio - arte, emozioni e melodie in versi” - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al secondo posto per la sua lirica “Presenza”, sezione religiosa e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto:
il Premio Presidenza della Giuria per la sua lirica “L'odore dell'amore”, sez. “a tema”;
encomio d'onore per la sua lirica “Assenza”, sez. “vernacolo”;
menzione d'onore per la sua lirica “Il davanzale”, sez. “la magia del Natale”;
menzione d'onore per la sua lirica “Il silenzio”, sez. “lingua italiana”;

il 15 febbraio 2019, partecipando al “Terzo premio nazionale di poesia e fotografia – Perdersi nell'amore - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al terzo posto per la sua lirica “Nudità” nella sezione religiosa e, nello stesso concorso, ha inoltre ricevuto il Premio Serigrafisud per la sua lirica “Quando ti sfioro” nella sez. lingua italiana. Entrambe le opere sono pubblicate nel suo libro “Pur se durevoli un giorno”, edito da Aletti editore nel giugno 2015);

il 21 marzo 2019, partecipando al “Secondo premio artistico letterario nazionale Persephone – Fiori di poesia” - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al secondo posto per un suo scritto nella “sezione aforismi”. Nello stesso concorso, si è inoltre classificata in terza posizione nella “sezione pittura” con la sua opera “Primavera”; nello stesso concorso ha inoltre ricevuto un encomio d'onore, nella “sezione lingua italiana”, per la sua lirica “L'odore della pioggia” nonché una menzione speciale nella “sez. a tema: la primavera” con la sua lirica “Rinascita”;

il 20 aprile 2019, la sua lirica dal titolo “Calabria” viene inserita nel booklet “Calabria in versi 2019”, edito dall'Associazione Culturale “Calabria Contatto”, essendo risultata tra le 10 opere finaliste nel concorso letterario omonimo bandito dalla medesima Associazione.

Il 10 maggio 2019, la sua lirica dal titolo “InterVista al mare” viene inserita nel booklet “Viaggio nella poesia – emozioni tra pittura e sentimento” una raccolta di poesie a cura di Franca Gerace, organizzatrice di un premio di poesie ispirate ad un quadro dell'artista roglianese Michele Metallo;

il 28 maggio 2019, partecipando al “Secondo premio artistico letterario nazionale – Sul far della sera – rime e versi di poesia - bandito e organizzato dal gruppo letterario Giovanni Pascoli-Atlantide Edizioni, si è classificata al secondo posto per la sua lirica “InterVista al mare” nella sezione “lingua italiana”. Nello stesso concorso, ha ricevuto il Premio dalla Presidenza della Giuria per la sua lirica “L'eternità del ricordo” nella sez. a tema classificandosi, inoltre, al quarto posto nella “sez. pittura” con la sua opera “La clessidra in bilico”. Ha inoltre ricevuto un encomio d'onore nella sez. racconti con la sua opera “Io sono il prossimo mio”;

il 30 maggio 2019, partecipando alla II Edizione del concorso nazionale “Poesia segreto dell’anima” organizzato dall'Associazione Culturale RinnovaMenti di Rogliano CS ha vinto il PREMIO SPECIALE originalità con la sua lirica “L’amore e la sua ombra”;

il 12 settembre 2019, partecipando al “Premio Letterario Internazionale – Magna Grecia Poesia – Seconda Edizione” - bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al primo posto per la sua lirica “L'eco del meridione” nella sezione “lingua italiana”. Nello stesso concorso, ha ricevuto una menzione di merito per la sua lirica “Madre” nella sez. “poesia religiosa”;

il 18 ottobre 2019, partecipando alla “Quarta rassegna nazionale “Apri il cuore alla poesia” - bandita e organizzata da Atlantide Edizioni, si è classificata al terzo posto per la sua opera “Quasi un bacio” nella sezione “pittura”. Nello stesso concorso, è risultata vincitrice del Premio Enotria 2019 per le arti letterarie, sezione Lingua Italiana, con la sua lirica “Simbiosi” ed ha ricevuto una menzione d'onore per la sua opera “Quiete” nella sez. fotografia nonché un encomio per la sua lirica “Cchjù dde llà”, sez. vernacolo;

il 5 dicembre 2019, partecipando al secondo Concorso artistico-letterario nazionale “La nebbia agli irti colli” bandito e organizzato da Edizioni Atlantide, si è classificata al quarto posto per la sua opera “Vortici” nella sezione “pittura”. Nello stesso concorso ha ricevuto encomi d'onore per le sue liriche “Sole che permane”, “Il cielo grigio” e “Non è facile”.

Il 14 febbraio 2020, al terzo concorso nazionale “Il sabato del villaggio” Emozioni e melodie in versi, bandito e organizzato da Atlantide Edizioni, si è classificata al quinto posto per la sua opera “Flussi di pensieri” nella sezione “pittura”. Nello stesso concorso, è risultata vincitrice del Premio Tirennide Arte e Cultura, per la sua lirica “Luci” ed ha ricevuto una menzione di merito per la sua opera “La presenza di Dio” nella sez. poesia religiosa;

Il 6 maggio 2020, avendo partecipato alla III edizione del concorso nazionale “Poesia, segreto dell'anima" bandito e organizzato dall'Associazione Culturale Rinnovamenti di Rogliano, le è stato conferito il premio della critica sez. A per l'opera “L'eco del meridione”;

Il 20 maggio 2020, al terzo concorso artistico letterario nazionale “Persephone, fiori di poesia”, bandito e organizzato da Atlantide – Centro studi nazionale per le arti letterarie, si è classificata al quinto posto per la sua opera “Di inverno e di poesia” nella sezione “poesia inedita”. Nello stesso concorso ha ricevuto un encomio per la sua opera pittorica “Abbraccio in primavera”;

il 27 maggio 2020 le viene comunicato dagli organizzatori del 13°Concorso "Club della Poesia" la Menzione d'onore per la sua lirica "Di inverno e di poesia”

il 16 luglio 2020 le viene comunicata la volontà di includere la sua lirica “Sbarco” in un'antologia “Voci poetiche per Alda”, avendo partecipato alla IX edizione del Premio “Alda Merini”, organizzato dall'Associazione Nuova Accademia dei Bronzi, e avendo superato la prima selezione.

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DI INVERNO E DI POESIA

Rami nudi,
spogli di corazze,
si mostrano al tatto di neve soffice.
E la linfa,
che conserva memoria del bacio
d'un sole d'aprile,
si fa gelido silenzio tra i rumori di scrosci e tuoni.
Si sgretola la corteccia,
disfatta da un vento
gitano
che procede senza meta.
E il muschio ricuce le fibre lese,
come stoffa vellutata,
come carezza lenitiva che protegge e che cura.

E' una poesia che non ha inizio,
l'inverno.
Una poesia incisa sulla nuda pelle
del proprio sentire.
E' una poesia che nessuna penna scrive,
che solo alle radici di uno sguardo attento,
che s'insinua
fino alla profondità dell’animo,
si svela
come
rossa bacca
d’agrifoglio.

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Nasce a Vibo Valentia il 15 novembre 1961.
Si laurea in Ingegneria Civile Idraulica presso l‘Università degli Studi di Napoli Federico II nell’anno 1988.
Ha insegnato Topografia presso L’istituto Tecnico Statale per Geometri - Varese.
Ha lavorato presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana a Pisa – Bacino dell’Arno.
Lavora presso la Regione Calabria - Settore Demanio Idrico Area Centrale - a Catanzaro.

Ma s’a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che “canta” e dice

Tra quello che luccica sotto il sole e quello che invece nell’ombra fa risalire finanche l’acqua alle sorgenti, c’è tanto da lasciarlo nella sabbia.
A dispetto di passi sempre diversi, la poesia è stata sempre quella bellezza nascosta che compariva e scompariva sempre lasciandomi l’immenso dei suoi occhi lontani, tanto che mi chiedevo perché in fondo l’avessi lasciata ammutolita, finché mi strattonò forte.
E fu così che lasciando Napoli nell’ottantotto sentii la sua acqua scendermi per sempre nelle vene.
Allo stesso modo soffiando sui capelli toscani nel primo anno della nuova moneta, mi accorsi che quelle colline erano parte di me più delle spiagge dove ora cammino.
E finalmente compresi quegli occhi… che abbassandosi mi avevano donato, per rabbia o forse per… amore… l’ immenso.
L’anno scorso sui gradini di "Apri il cuore alla poesia" la trovai seduta… la pizzicai così per scherzare… e finalmente si girò... e ‘l modo ancor mi “duole”.

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PORTA A MARE

La ricordo… ricordo il mio cuore

Si la ricordo quando respirava di polvere
sfiancata dai lavori..
Poi una mattina come tante
un cinguettio insistente mi svegliò
ed aprendo le sue finestre nuove
un intreccio vociante di passeri
era fra le persiane aperte
e i tigli della piazza contro il cielo

E mi girai allora
e la vidi linda sorridere
nel sole che segnava il suo tempo
passando da una stanza all’altra
nel fluttuar delle stagioni

Dormivo ad ante aperte ricordo
volevo che fosse il sole
di Pisa a svegliarmi
quell’aria leggera
ad entrar coi suoi profumi

Quell’aria di mare già…

Giungevano da Marina ogni tanto
come risalissero il fiume
sapori frammisti.. diversi
inconfondibili di scogliere riarse
e nell’aria dissolvenze lontane

Spalancavo le finestre allora
quasi galleggiassimo

ed eravamo lì nella città
che si stendeva limpida nel sole
ed insieme ad aspettar
le onde e il sereno
fra i gabbiani della foce

Quanto mondo s’apriva
fra le arcate lunghe dei pini
…e quanto fra i viali soleggiati fra le rive..,

Giungevano poi nei pomeriggi tiepidi
quando il freddo lasciava più linde
le case, le chiese.. l’abbraccio delle cime..
nuove freschezze ... indistinte
e non sapevi s’erano profumi..
o altro ancora..

Erano forse gli alberi alti
di San Rossore ad aprirsi
le essenze dei monti Pisani
a scendere nel piano

O più lungi.. chissà..
era forse di maremma quel sapore

perché dove più oltre
non può giungere quello che non vedi
forse qualcosa ti lascia
quel soffio..
e tutto il bello che respira..

Me ne andavo per antichi borghi a volte..
abbracciando col guardo tutto questo
sapendo d’incontrar nei miei passi
tant’altro ancora...

Questo pensiero mi riaffiorava
dolce nei giorni
e una serenità nuova
si scioglieva nei colori smeraldo
della sera..

Sentivo tutto questo
nella freschezza delle tue stanze..
tu lo sai..

E volli dipingerle a tinte leggere
diverse..
quasi ad aprirti a quel cielo
che t’abbracciava
da un angolo all’altro..
e forse per altro ancora...

Tu l’hai capito
e sei stata stretta a me..
come non pensavo..

quando i miei occhi si fecero tristi..
e t’ho sentita sai..
quando le brezze calde di Maggio
entravano per le tue finestre aperte..
e sollevavano via ogni cosa
nelle sere dolci senza farsi vedere..

Gli apristi quelle stanze chiare
più volte.. sempre..
gli offristi tutto quel mondo
intorno alle tue mura..

lei prima sviò.. poi non rispose..
pianse poi.. quando ormai dovevo andare..

E non sentì mai
l’infinito cinguettar sopra le finestre
l’intreccio di voli
quasi a sollevar su un nastro lungo
le pareti nell’aria...

E quanta vita passava fra le sue tegole brune
e quanta rimaneva a svegliarmi ogni mattina..

E non sentì mai quell’odore
meraviglioso dei tigli..
quando fiorivano a Giugno .. e per tre giorni..
tre giorni soli ..volevano quasi rompere i vetri..
e lasciar fra le pareti quel polline..
lasciar in quella casa quel profumo..

Che strano..
sono qui e mi sgorgano
come acqua le parole..
e diventeranno ruscelli .. che dico..
diventeranno fiume..

E forse allora finalmente
le mie rondini passeranno
a fior d’acqua fra le rive..
perché ..
io sono ancor fra le tue finestre...
che credi..

e non sento nostalgia di vederti..
no..
mi manca solo l’abbraccio...tanto
..ed il sogno..

…stretto nelle tue pareti chiare......

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Grazia Dottore, nata ad Alcara Li Fusi (Me), da molti anni risiede a Messina, dove si è laureata e vive. Ha svolto per quasi quarant’anni con passione fino allo scorso anno scolastico la professione di docente di Lettere.
Le sue poesie parlano sovente del mare e del sole che vede come compagni e perfezione assoluta, parlano dell’Amore, parlano di momenti di vita giornaliera, ma parlano anche della vita con le sue tragicità “simmeliane”.
Ha preso parte a diverse collettive d’arte e ad estemporanee di pittura e poesia.
Da pochissimi anni ha voluto confrontarsi con altri poeti e pittori, partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali, dove il suo pensiero e le sue emozioni su carta o tela che fossero, tenuti per tanto tempo solo per sé, hanno dato vita a un fiume in piena di premi vinti, ottenendo molto sovente podi e sempre più lusinghieri giudizi critici.
A breve sarà editata la sua prima silloge “Tra le nuvole e le viole”.

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EVOLUZIONE IN CORSO

Accenti fuori posto stamattina
virgole sparse messe a casaccio
futuri già passati
presenti imperfetti
interrogativi senza risposta.
Punti che non lasciano
il tempo per pensare.
Spazi che del tempo
fanno quello che vogliono
lo rallentano,
lo velocizzano
lo dilatano, lo pèrdono.
Mi affascina lo spazio bianco
è un vuoto nell’aria
un’attesa che precede il colore
il respiro di un passaggio
un sospiro d’amore.
È come un pensiero che vaga
separato dalla durata del tempo.
Alleggerirò la vita,
farò periodi meno complessi
al bando le sterili subordinate
ridurrò i periodi ipotetici.
E il sorriso sarà sempre presente.
Non una modificazione
ma evoluzione positiva in corso.

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Palma Civello è nata a Palermo. Laureata in lettere classiche col massimo dei voti, ha insegnato nelle scuole secondarie. È appassionata di pittura e fotografia e con quest’ultima ha partecipato ad alcuni concorsi conseguendo i primi posti.
Ha conseguito nel 2018 il Master in psicologia dell’arte e della letteratura con una tesi sulla fototerapia e la fotografia terapeutica.
Nel gennaio 2008 ha pubblicato il libro di racconti “Volti e svolte al telefono” con la Casa Editrice La Zisa di Palermo e nel marzo 2011 ha pubblicato con la stessa Casa Editrice la sua prima raccolta di poesie “Ho liberato le parole”.
Inserita in numerose antologie letterarie, ha avuto pubblicati una poesia e un racconto a tematica mitologica nel terzo volume della prestigiosa letteratura e antologia greca “Grecità” ad uso dei licei classici ed edita dalla casa editrice Palumbo nel 2014; alcune poesie si trovano anche in antologie della scuola secondaria di primo grado.
Si è classificata ai primi posti in numerosi e prestigiosi concorsi letterari nazionali ed internazionali per opere sia in poesia che in prosa.
Nel 2013 le è stato conferito un premio speciale alla carriera durante la manifestazione del premio “Vincenzo Licata” di Sciacca.
Nel gennaio 2017 ha pubblicato con la casa editrice Drepanum il libro di racconti “Nodi di donne”.
Nel maggio del 2018 ha conseguito il primo posto al prestigioso premio ASAS di Messina, vincendo la pubblicazione di una silloge inedita dal titolo “Come tela di Penelope”, a cura della Casa Editrice Del Poggio di Foggia.
Ha ricevuto un premio alla carriera nel 2019 nell’ambito dei concorsi di “Apri il cuore alla poesia”.
Nel gennaio 2020 ha pubblicato il suo terzo libro di racconti “Fili della vita” con il Convivio Editore.

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A VOLTE VA COSÍ

Perché a volte va così:
accartocciata come foglia secca
o farfalla senza un pezzo d’ala
che sbatte inutilmente
senza mai prendere il volo;
o come goccia d’acqua
che si ritrova sola all’improvviso
e sa che si perderà
senza aver lasciato storie o tracce.
O come il tempo
che ha perso la sua primavera
e non trova più colori caldi
e tiepidi profumi.
O come pianoforte che nessuno
ha più suonato
e non conserva suoni
che rallegrano i giorni.
Perché non è facile avere sempre ali,
strade certe, voglia di odori e di colori
o voglia di cantare
se si chiudono le porte del castello cercato
e si getta via la chiave
dal ponte diroccato.
Chissà se mai si affaccerà alla mia porta
un accordatore che salverà
tutte le mie note
fuggite tra folate scure
d’un irriverente maestrale.

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Pasquale Addisi nasce a San Calogero in provincia di Vibo Valentia, il 26 Aprile 1965.
Si laurea in Giurisprudenza a Milano nel 1989. Vive a Milano dal 1986, dove svolge diverse attività imprenditoriali con grande attenzione per tutti gli aspetti sociali e umanitari.
La passione per la scrittura, soprattutto in vernacolo, lo accompagna da sempre, così come quella per la musica, per il teatro e per la letteratura.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie in dialetto calabrese, intitolato “A spasso nel tempo”, edito da Edizioni Divinafollia.
Nel 2016 ha pubblicato il secondo libro di poesie dal titolo “Il Vietnamita Sognatore”, edito da Edizioni Amande.
Nel 2018 ha pubblicato il terzo libro di poesie dal titolo “Buongiorno Signor Maestro”, sempre edito da Edizioni Amande.
Negli ultimi anni le sue liriche hanno incontrato il favore di giurie prestigiose, che lo hanno portato ad ottenere numerosi riconoscimenti tra i quali:

- Primo classificato al Secondo premio nazionale di poesia “Perdersi nell’Amore” con la lirica “La casa in collina” nella sezione lingua italiana, “Premio Tenuta Bocchineri”;

- Secondo classificato al Primo premio nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la lirica “U Vecchju;"

- Terzo classificato al Terzo concorso letterario nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la poesia “Pietro Cappa”;

- Secondo Classificato alla Prima edizione del concorso letterario “La Nebbia agli irti colli” con la lirica “Diu du paisi Vecchju”.

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U VECCHJU
Assettatu 'nta portrona
Sembra guardari a televisioni
Ma è sperduto e fori zona
Non havi ‘cchjù emozioni
Sogna ancora lu paisi
A mugghjeri e i figghj sparsi
A fortuna nun c'iarrisi
Si havi modu i disperarsi
Cunfundi u pranzu ca’ cena
I sapuri sugnu amari
Sulu u vinu teni a scena
Di nu teatru chi staci pe’ calari
S'arriposa cu l'occhj chjùsi
Non senti e non vidi
Non parra chi boni o chi litusi
Ti guarda e sembra c' arridi
U tempu pe’ idu si fermau
Cusì u mari u ventu e l'amuri
Da vita si staccau
E prega già lu Signuri
Non gli basta na carizza
E teni aperta a porta du cori
Si cunsegna o cielu cu’ cuntentizza
Regalandu favuli e amori

IL VECCHIO
Seduto su una poltrona
Sembra guardare la televisione
Ma è disperso e fuori zona
Non ha più emozione
Sogna ancora il suo paese
La moglie e i figli nel mondo
La fortuna non gli ha arriso
Se ha modo di disperarsi
Confonde il pranzo con la cena
I sapori sono amari
Solo il vino tiene scena
Di un teatro che sta per calare
Si riposa con gli occhi chiusi
Non sente e non vede
Non parla con i buoni o con i cattivi
Ti guarda e sembra che rida
Il tempo per lui si è fermato
Così il mare il vento e l'amore
Dalla vita si è già staccato
E prega il signore
Non gli basta una carezza
E tiene aperta la porta del cuore
Si consegna al cielo con contentezza
Lasciando a noi storie e amore

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Mi chiamo Monica Maria Biaggini, sono nata cinquantuno anni fa a Genova, dove vivo.
Mi sono diplomata come Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere all'ITC Einaudi di Genova, da allora ho fatto tanti lavori acquisendo nozioni ed esperienza in vari settori: assicurazioni, recupero sinistri, contabilità, mostre e congressi, commercio, finché sono arrivata alla grande distribuzione, dove lavoro come cassiera.
Sono mamma di due splendidi ragazzi, Luca e Mirco, ormai grandi.
Ho sempre amato leggere, scrivere, dipingere, tutto ciò che è arte creatività mi coinvolge, ma solo da circa due anni ho cominciato ad imprimere nero su bianco quello che mi passava per la testa; ho incrociato per caso sul web la poesia giapponese haiku, mi ha molto intrigato tanto da solleticare in me l idea di mettermi alla prova. Ho letto molto sull'argomento e ho provato anche io ad imprimere su carta l'attimo. Come li definisco io, gli haiku sono “Pennellate di irripetibili istanti”. Ho così quasi per gioco cominciato a inviare lavori a vari concorsi letterari, riscuotendo con mio stupore molti consensi e ricevendo premi, menzioni e pubblicazioni. Ne cito alcuni più famosi “Ossi di Seppia”, “ Premio Stellina”, “Persephone”, “l’Arte in versi”, “I colori dell’anima”, “Le occasioni”, e molti altri.
Nel frattempo mi sono iscritta alla facoltà di Umanistica di Unite Genova, dove mi appresto ad affrontare l’ultimo anno. Ho pubblicato come autodidatta il libro “Acquerello di parole”, raccolta di haiku, il quale ricavato è stato da me devoluto all’AIL Alessandria. Ultimo, ma non ultimo mio impegno, del quale vado molto fiera, sono diventata prestatrice di voce per l associazione ADOV di Genova, più semplicemente presto la mia voce per la
lettura di testi per bambini e ragazzi dislessici e ipovedenti. Mi definisco una scrittrice per caso.....

Il pazzo marzo
Sonata del mattino
con pioggia e vento

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Aghi di pino
lucenti al primo sole
Tiepido maggio

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Anime sole
Improvviso tramonto
senza saluto.

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Tiepidi raggi
Cinguettii insistenti
chiedono cibo

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Bufera e vento
Scosse rosse corolle
piangono pioggia.

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Ricordo

Ora
ti cerco
negli sguardi persi
della gente che incontro
Malinconia

 

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Gianni Romaniello, nato da genitori lucani, ad Anzi (PZ), l’8 maggio 1961, risiede da sempre a Gravina in Puglia. Laureato in Scienze dell’Informazione, come IT manager si occupa di sistemi informativi, innovazione tecnologica, reingegnerizzazione ed ottimizzazione dei processi aziendali.
Ha una personalità sintetica, concisa e introspettiva; di carattere razionale e passionale nell’approcciare i costanti e progressivi cambiamenti “spintaneamente” sollecitati dalla natura del nostro cuore che è assetato di una felicità piena, assoluta e infinita.
L’amore per la poesia è rimasto latente fin dai tempi del liceo. Nella primavera del 2016, il verificarsi di episodi apparentemente casuali ed i genuini suggerimenti di persone amiche, hanno sorprendentemente germogliato e risvegliato in lui la passione giovanile di scrivere versi.
La sua forma mentis scientifica alimenta tuttora la passione di esprimere sentimenti, emozioni e immagini mediante versi basati anche su logica matematica facendo convivere l’approccio scientifico e quello poetico in un equilibrio dinamico incentrato sull’atteggiamento di analisi e ricerca dei misteri e dei paradossi della vita.

A dicembre 2016 è apparsa per “Il Grillo Editore” la sua prima silloge poetica, intitolata “Vortici Intro Versi”.

A settembre 2018 ha pubblicato la seconda raccolta poetica intitolata "In Finito Infinito" (edito da “Il Grillo Editore”).

Ha partecipato a concorsi letterari nazionali ed internazionali ottenendo (oltre cento) riconoscimenti di rilievo tra cui Primi Premi, Premi della Critica e Menzioni Speciali. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie.

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TRA IL NULLA E IL TUTTO

Notte fonda,
percorsa da fosforescenti
parabole di paure,
in acque ruggenti
serrate forze insicure
insediano l'anima vagabonda.

In un silenzio assoluto,
m'invadono timore e spavento,
m’opprimono tremore e sgomento,
m'incammino tra il Nulla e il Tutto.

Alba gioconda,
riporta luce alla vita,
l'orizzonte si apre
in certezza di speranza infinita
trovo rifugio nella radice madre
racchiusa d’amor che inonda.

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Anna Di Prima nata a Delianuova risiede a Reggio Calabria. Laureata in filosofia all'università di Messina e in Scienze Teologiche al Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria con il massimo dei voti, esercita la professione di docente.
Ama la scrittura e le sue poesie mettono in risalto immagini di vita quotidiana a cui la poetessa imprime il suggello dei ricordi. Le sue poesie, infatti, possono definirsi come frammenti di vita immersi nel mare dei sentimenti emozionali.
È vincitrice di molti premi di poesia nazionali ed internazionali, con annesse pubblicazioni in varie antologie.
Nel 2019 si è aggiudicata il premio "Magna Grecia". Ha, inoltre, ottenuto prestigiosi riconoscimenti ai concorsi artistico-letterali nazionali organizzati dal Centro studi nazionale per le arti letterarie "Atlantide".

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“FIGLIO DELSUD”

Mamma, io parto
con la pesante valigia di cartone
legata allo spago grezzo dei sogni eclissati,
io parto alla ricerca della mia ventura
e lascio la terra mia,
una terra aspra come i limoni dei sempreverdi colli d'inverno
e dolce come il miele nei favi poggiati a tronchi fioriti di primavera.
Mamma, io parto
un emigrante divento che non ha mai visto l'oceano,
perché dalla terra sua mai s'è allontanato e tutto di lei ha amato:
i cieli tersi costellati di stelle,
i prati rigogliosi di spighe mature schizzati di rossi papaveri,
i frutti succosi e le rondini a stormi,
i frondosi uliveti e il caldo pane sfornato,
le chiacchiere genuine della gente sulle scale della chiesa,
i fuochi d'artificio, le luminarie nel giorno di festa
e gli ambrati tramonti sui tetti d'argilla.
Mamma ,io parto
con un bagaglio d''amarezza e malinconia,
ma tu non piangere per me io presto ritornerò,
perché questo è il mondo mio ed io sono e sempre sarò
un onesto e orgoglioso figlio del Sud.

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Sono nato a Sant’Agata de’ Goti in provincia di Benevento il 20/09/1958, qui ho vissuto fino al 1978.
Nel 1979 mi sono arruolato nella Guardia di. Finanza dove ho svolto vari incarichi fino al 2000.
Mi sono congedato con il grado di Brigadiere nel 2003 e da allora mi dedico hai miei hobby: lettura, fotografia e scrittura. Ho pubblicato, in proprio, sul sito internet www.ilmiolibro.it una raccolta di poesie dal titolo “Fiore di Loto”(poesia in forma di Poetry Japanese).
Nel dicembre del 2012 ho pubblicato con la casa editrice Montedit di Milano una raccolta di poesie dal titolo "Echi d'emozioni". Inoltre ho pubblicato con la MA.GI edtore due raccolte di poesie dal titolo “L’eternauta” e “Il Viaggiatore par. II”, vincitore di vari premi e inoltre inserito in varie antologie

ANIMA MIA

Anima mia,
non avere paura dell'oscurità
e del cammino, fra tante avversità
non avere paura
dei neri veli che ti avvolgono
con stretti nodi
che il respiro tolgono.

Non piangere
se orizzonti rosei
ancora non vedi,
non angustiarti
se insicura nel passo incedi,
ma in silenzio ascolta
il battito del tuo cuore
ascolta
e lui ti guiderà
sui sentieri dell'amore.

Vedrai allora
che le ombre
dalla luce fuggiranno
e le fredde nebbie
sotto il caldo sole
si dissolveranno.

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Nasce a Rogliano, in provincia di Cosenza; attualmente vive e lavora in Francia.
Sensibile all’arte come espressione dell’individuo, legge, osserva, ascolta, viaggia e sorride ai suoi quattro bimbi.
La poesia é il suo modo di esprimere le emozioni e di dialogare con il mondo attraverso l’arte delle parole che irrompono nel suo quotidiano come un bisogno vitale di essere messe su carta.
Partecipa a diverse rassegne di poesia, ma la maggiorparte dei suoi testi sono ancora nascosti tra le pagine dei suoi appunti.

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RADICI

Dove sei piccolo nonno
memoria vivente di questa mia prima esistenza?
Pensiero, profumo, presenza.

Non sei solo un ricordo vivo,
Sei un’ancora salda, un bagaglio di
valori, portato con fierezza.

Dove sei valoroso nonno,
Solida roccia della mia infanzia?
Ora effimera parvenza
di questo mio essere adulta.

Sei un intreccio di emozioni
umide o secche, irregolari e sfumate
sei quel filo che ci unisce
magicamente, solidamente
nonostante il passare del tempo.

Sei il tuo fischiettare,
i tuoi panieri di salice e di bambù
che sanno di anni con messaggi annotati.
Le storie vere di una vita,
eco di racconti magici accanto al focolaio.
Le fiamme riecheggiano di passi,
nella campagna con l’armonica a mezzanotte,
su questi volti un tempo bambini.

Sei la memoria del passato, del mio
sei una guerra diventata messaggio di pace
sei quel mondo da scoprire senza tregua
tu che in volo non sei mai stato.

Sei essenza di noi, avvolto
dal profumo di Natale e di casa
quella luce che serenamente
si é fatta rifugio e, ora, certezza
che non siamo solo cellule.

Sei la famiglia che ci hai raccontato,
il baule dei ricordi e il futuro
dei 150 anni che non hai attraversato.
Il mio principio di semplicità
dell’essere e del divenire.

Sei il mio baluardo centenario,
il faro che splende di allegria
quando vedo il sole sorgere e tramontare
e, immagino un universo di stelle
in cui riecheggia la tua risata
sincera, briosa e coinvolgente.
Dove a Babele ci si comprende
dove il passato e il futuro si incrociano
tra stabilità e equilibri.

Li sei e li ti trovo e ti incontro
ti racconto al mio cuore e ai miei figli
per seminare ancora alberi di sorrisi
rincorrendo storie di canguri e di naviri.
Dove le piccolezze umane sono svanite,
io che vago e erro
pensando alla tua saggezza.

Sei adesso questa lacrima e questo sorriso
un piccolo bagliore nel mio cielo
la certezza che siamo polvere di stelle,
baciate da amorevoli presenze.
Non è più magia, né racconto.
Sei quel ieratico piacevole sguardo
scolpito sul volto di chi ti ha incontrato
narrato a chi non è ancora nato e
che ti incontrerà nei nostri ricordi svelati.

Sarai quella storia semplice, di sera calorose
illustrate con querce vigorose
con radici profonde e chiome ramificate.

Li ti trovo, e ascolto ancora
quel tuo canticchiare sereno
che allontanava ogni timore.
Li ti incontriamo
Amorevolmente rasserenati
da un semplice uomo.

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Vive e risiede dalla nascita nella città della Scuola Medica Salernitana; appassionata, lettrice e cultrice di teatro ed opera, insegna da diversi anni in un liceo cittadino che porta il nome del grande Arcivescovo Alfano.
Ha ricevuto molti riconoscimenti ed ha pubblicato nel gennaio 2018 una silloge poetica dal titolo"In un angolo del cuore" con la casa editrice Marketing d’autore per il Papavero edizioni.

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LEGGIADRA POESIA

Non sarà certo il tempo
a ricucir i lembi di questo cuor ferito,
ma la magica e leggiadra poesia
che tesserà festoni di parole
e spargerà coriandoli di luminose strofe.
Non più il tuo nome
né ciò che é stato la mente ammalieranno,
ma solo fervidi sonetti
nel palpitar delle vaghe speranze,
in cui anneghera’ il pensier mio!
Or sovvenite soavi versi
al fulgido mio voler
e su questo candido foglio
brillerà splendente l'anima mia
alfin vincente.

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Romualdo Guida nasce a Vallo della Lucania (SA) nel dicembre del 1957. Vive a Pioppi (SA).
Si è diplomato ragioniere ed ha frequentato l’Università degli studi di Salerno, facoltà di giurisprudenza, ma si è fermato a metà degli esami.
Sempre amante della letteratura, ha iniziato a comporre poesie sin da ragazzo.
La sua umile personalità non gli ha permesso di rendere pubblica questa sua passione.
Solo nel 2014 prende coraggio e inizia a condividere questi suoi scritti su dei siti letterari, dove riscontra un interessante coinvolgimento dei lettori. Decide così di partecipare a vari concorsi di poesia ed ottiene lusinghieri risultati, occupando, in essi, tutte le posizioni del podio e ricevendo tanti altri riconoscimenti.
Nel 2016 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo "Un mare di Emozioni".
La sua verve poetica continua.

CAMMINERÒ NEL SOLE

E, trascino la malinconia
nell’alveo del fiume,
disperdendo nei ciottoli
la sofferta chimera.
Ho penato l’impossibile
senza alcuna speme
scrutando sguardi muti
che parlavano di te.
Tumultuosa, scroscia
la solitudine dei pensieri
nel serbar memoria
di dolori mai appassiti.
Al mare della serenità
ho affidato le inquietudini e,
al vento del mistero
confido le avventure.
Continuo a viaggiare
scosso nello spirito,
incerto del domani
ma fiero del mio essere.
Orizzonti infiniti
voglio esplorare
captando profumi di zagare
in speziati e originali sapori.

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Siciliana di nascita, Sciacca il 15 ottobre 1958, dove ha compiuto gli studi classici al “Tommaso Fazello”, poi laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Psichiatria presso la Università Cattolica, del Sacro Cuore - Policlinico Gemelli di Roma, dove incontra il collega che sarebbe diventato suo marito. Marchigiana, dunque, per amore, vive e lavora nelle Marche, dove risiede dal 1984. Psichiatra e psicoterapeuta familiare, madre di tre ragazzi.
La vena poetica si manifesta in un magico momento dell’anima, nel febbraio 1982, qualche mese prima dell’incontro con Franco, ed è proseguito prima in modo appena occasionale, assumendo invece dopo il 2000 la valenza di necessità, talvolta salvifica. Le sue silloge, "Caleidoscopio" (2003) e "Cantiere" (2006) sono state rieditate in Incontro (Pagine, 2014). E’ di imminente uscita, dopo 14 anni di lavoro, “Vado Contro Corrente e Vivo”, per i tipi della Aletti Editore.
Ha pubblicato in molte antologie per Poeti Piceni, Poetikanten, Pagine, Liminamentis, Aletti; la Scuola di Mogol, CET, ha scelto alcune poesie, ed ha ricevuto svariate menzioni d’onore nei concorsi letterari e premi ad estemporanee di poesia.
La sua poetica esplora l'intimità per aprirsi al mondo centrando il dramma sublime del rapporto d’amore, dall’attesa al suo epilogo, la maternità, la condizione di donne e di uomini, oggi sospesi fra solitudine e desiderio, mito dell’autonomia e paura dell’incontro. Nel suo ultimo libro lo sguardo partendo sempre da un piano di cosapevolezza esistenziale, si allarga ad una visione sociale e cosmica scrutando segni di risurrezione dell’Umanità.

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VIVO

Vivo
ora
il presente
forte e dirompente,
adesso
subito
tutto,
ché nostalgia
dal frutto
grigio
non rabbui
la rabbia che ho lottato,
i colpi che ho incassato,
le vittorie che ho sudato,
la gioia che ho vissuto

Anna Maria Rita Daina, Caleidoscopio, 2003; Incontro, 2015 ed Pagine

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