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Mar, Apr
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Fiore Francesco è nato a Cosenza il 18 marzo del 1963. Attualmente è residente a Rogliano (Cs).
Ha lavorato in Marina Militare, come specialista nelle Telecomunicazioni, ed ha avuto, pertanto, modo di perfezionare la conoscenza della lingua inglese e l'opportunità di girare il mondo e conoscere usi e costumi di diversi Paesi. Sin dalle scuole primarie ha manifestato interesse per la scrittura di poesie e brevi racconti, passione che ha curato e perseguito nel tempo.
Ha iniziato la sua carriera artistica nel mese di gennaio 2018 e, da allora, ha ottenuto numerosi apprezzamenti e riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.

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NEL SUONO DI UNA CONCHIGLIA

Vieni dolcemente in questa notte profonda
per adagiarti sulle sponde della mia solitudine,
che si insinua nelle vene come una marea mortale
e nessuna scogliera di conforto può contrastare.

Ferma i flutti che si infrangono sulla mia mente,
salvala da questa tempesta struggente
e dirigila verso nuovi mondi pregni d’emozione
alla ricerca di scoprire la luce guida dell'amore.

Modella con forza le coste frastagliate del mio cuore,
riporta dai fondali i sogni insabbiati come anfore,
guidami sulla scia della fantasia e dell’audacia
guardando attraverso i flussi scintillanti dell’euforia.

Sfiorami con le tue spumeggianti onde,
trascinami nel flusso sublime della passione
e poi ritrovare nel suono di una conchiglia
l’echeggia della mia dispersa armonia.

11 febbraio 2020

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Serafina Iacino, in arte Fina Yacin, nata a Grimaldi (Cosenza).
Dopo le scuole elementari i suoi decidono di mandarla in collegio a Palermo, dove compie studi medi e superiori. Tornata a casa per la morte del padre, si diploma all'Istituto Lucrezia della Valle di Cosenza e riparte per Palermo dove frequenta la facoltà di Architettura, studi che dovrà poi interrompere per motivi familiari. A Palermo inoltre consegue il diploma di Scuola d'Arte ceramica e metalli affini, ma non può fermarsi in quella città e allora si trasferisce a Roma, all’Istituto Sacro Cuore in Via Nomentana, dove insegna disegno agli studenti delle Scuole Medie.
In seguito decide di spostarsi in Piemonte con la speranza di finire l'università, ma non risulta possibile, riprende l’insegnamento di disegno e comincia a insegnare anche nelle scuole per adulti e nelle scuole carcerarie per 12 anni. Alla fine l’amore per i bambini ha il sopravvento e superati due concorsi ottiene una cattedra di ruolo alle scuole elementari dove insegnerà per 35 anni.
Ha sempre continuato a dipingere, partecipando a mostre raccogliendo numerosi successi, ma ha dovuto mettere da parte la sua capacità di pensare e scrivere in “versi”. Dopo essere rimasta vedova però ha ripreso il suo hobby ed cerca di esprimere ogni emozione in Poesia.

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VOGLIO!

Voglio sognare
di raggiungere
la stelle!
Voglio toccare
il cielo con le
dita!

Voglio salire in
vetta al grande
Padre e dire
forte al vento:
"Sono qui!"

Forse solo lì
riuscirò a strapparti
dal cuore, perché
ho deciso di
non vederti più!

Sarà come
strappare, con
colpo netto, il
cuore; ma tu
sai che amore
disperato è il
mio!

Prima ero spinta
dalla sete di sapere,
poi dalla bellezza
della terra!
Le lacrime mi
hanno fatto
compagnia

in questo viaggio,
o terra mia, ma ora
s'è svegliata anche
nostalgia e sogno
notte e giorno
casa mia!

(il Grande Padre è il Monte Pollino)

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Umberto Donato Di Pietro nasce a Roma il 16 di aprile 1938.
Ha trascorso i suoi anni in questa città, esercitando per diverso tempo l’attività di Controllore del Traffico Aereo, presso l’Aeroporto di Ciampino.
Ha poi intrapreso l’attività di commercialista, scrivendo alcuni trattati fiscali, tra i quali, “Del ricorso Tributario”.
Consulente del Tribunale civile e penale di Roma.
Autore dei romanzi: “Il mistero della spilla”, "Il velo bianco", "Il senso della vita - Giulia"
Ha prodotto diversi volumi di poesie, tra cui:
“La Valle”, “Parlo alla Luna”, “Quando parla il cuore”, e diversi altri.
Nel 2018, al compimento dei suoi ottanta anni, si è dedicato un volume, di oltre 220 pagine, dal titolo: “Er profumo de Roma”, dove, in romanesco, in lingua ed aforismi, ha voluto esprimere gioie e dolori del suo percorso di vita.
È scrittore e poeta. Innamorato delle donne, della poesia ma, soprattutto, della sua città: Roma. Nei suoi testi ritornano spesso spaccati di vita vissuta, in particolar modo i bombardamenti di Roma del 1943 e la quasi distruzione del suo quartiere. È però, soprattutto, un poeta: cantore di quell’Amore genuino che ha rappresentato sempre per tutti il motore della vita. Nelle sue liriche è possibile nutrirsi di questo sentimento nobile che, per il poeta, rappresenta la memoria storica del vissuto e il tentativo di inviare, alle future generazioni, il messaggio educativo che l’Amore sincero, sentito, porta con sé il trionfo di una vita, che vale la pena di essere vissuta in autenticità e pienezza d’animo. Ha vinto numerosi concorsi poetici e letterari a vari livelli.

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SERE DI MAGGIO

Tardo quel tempo, ormai sì lontano
Trascorso nella quiete di silente borgo
Belli i ricordi, che in mente mia allocano,
Serate di maggio, che più non torneranno
L’usar sedersi della propria casa all’uscio,
A smaltir del giorno andato il caldo
E faticoso diurno operar ne’ campi.
Tutto era silenzio, di tanto in tanto, una
Melodia di voci.
In adorne edicole, da cero Illuminate,
Si usava cantar alla Madonna
Un salmo
Soave profumo di ginestre
Da rigogliosa valle saliva
L’ incrociar dell’amato
Sguardo, volto arrossiva
Altalenanti, fosforescenti lucciole,
Apparivano
Più nitide sembravano le stelle
E l’ammirar un canto che saliva
In alto
Cuor mio, or piange, nel desio intenso
D’aver ritorno a quel ch’oggi mi manca.

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Sono nata a Messina nei primi anni Sessanta da famiglia media: mio padre capotecnico dell’ufficio telegrafi, mia madre insegnante di Matematica e Scienze nelle scuole medie, laureata in Scienze Naturali col massimo dei voti nel 1950 (allora, per una donna essere laureata, per giunta in ambito scientifico, non era per nulla una cosa comune).
Mia mamma, ha affrontato la gravidanza, che poi si è conclusa con la mia nascita, in modo piuttosto disagevole nell’isola di Salina, dove svolgeva incarico annuale di insegnamento; io ritengo che questo aspetto mi abbia in qualche modo inculcato l’amore per la vita semplice, per il mare e la natura selvaggia e incontaminata.
Quando sono nata avevo già due sorelle più grandi, di nove e sette anni, dunque sono l’ultima di tre figlie.
Tra il 1967 e il 1969, sempre per motivi di servizio dei miei genitori, la mia famiglia si trasferì ad Imperia, e lì iniziai a frequentare la prima elementare. A parte i pregiudizi verso di noi, gente del sud, per di più isolani, conservo di Imperia un ricordo molto gradevole, soprattutto per la cura del verde e il rispetto ambientale.
Dopo il ritorno a Messina, mio padre morì all’improvviso, a soli 46 anni; ero molto legata a lui, e ne soffrii molto.
Mia madre dovette fare tutto da sola.
Era una donna apparentemente fragile, restata vedova a 45 anni, ma con noi fu attenta e capace. Tutte e tre ci laureammo, con immani sacrifici della mamma. Hanno inciso molto nella mia vita la scomparsa prematura del mio adorato papà, i miei problemi di salute, che mi costrinsero a portare un orrendo busto ortopedico integrale (cranio-sacrale) dai tredici ai diciassette anni e a cogliere odiosi sguardi di commiserazione tra la gente, la vita semplice ed essenziale, l’amore per la natura e le scienze biologiche e la formazione scout (che se vissuta con convinzione penetra nel sangue e lo pervade).
Questi fattori hanno fatto di me una persona semplice, umana, attaccata ai valori veri, che detesta fronzoli, lussi e ostentazioni, profondamente sensibile e sincera.
Credo in Dio ed ho intrapreso gli studi scientifici proprio, corso di laurea in scienze biologiche, per cercare le Sue impronte nel Creato.
Lavoro in atto come logopedista in campo neurologico per adulti, e penso che restituire voce agli afasici e dignità ai sofferenti sia una vera Missione.
Da sempre affascinata e rapita dalla poesia, nel dicembre 2015, per puro caso, alcune delle mie liriche sono uscite dal cassetto e andate in rete.
Da allora un crescendo, una serie di premiazioni e l’uscita il 16 luglio del 2016 della prima silloge: “Il mondo sommerso dell’anima”; di recente ho pubblicato la seconda corposa silloge: “Come un filo di perle scaramazze” che già, da inedito, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento presso il concorso internazionale “ILConvivio” .
In cantiere ho la terza silloge: “Camminando tra luci e ombre per sentieri dell’anima”.

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ALBORI ANTICHI DI POESIA
Canto di merli al mattino
dischiuso,
spicchio di luna si rischiara,
luminosa zefiro si affaccia
da calotta di zaffiro cristallino,

remoto ricordo d’infanzia
si palesa dall’ombra,
era il tempo dei mandorli in fiore
e tu mamma mi conducevi quel mattino
con te al tuo lavoro.

Canto d’uccelli
per le deserte vie
tinte d’oro dei primi albori,
passi sonori
tra il crepitar di foglie

e tu mamma, angelo mio
con te mi portavi alla tua scuola
incanto alle prime luci
d’un paesello dormiente
gerani fioriti lungo i gradini in pietra

panni leggeri che aleggiavano
al vento discreto per i campi,
giochi di bimbi abbandonati
lungo le deserte scale dietro il cancello,
canti di galli e di galline

poesia turgida affiorava
dal mio cuore fanciullo
ad albori antichi
di lontana primavera.

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Mi chiamo Lorenzo Ugolini e sono nato a Lonato del Garda, Brescia.
Abito nell’entroterra del Lago di Garda, a Calcinato.
Ex tecnico, ora in pensione, da anni, tanti anni, mi dedico con assiduità alla poesia.
Coltivo molti hobbies, tra i quali la pittura, la fotografia e la coltura dei bonsai.
In campo poetico ho ricevuto apprezzabili riconoscimenti, partecipando a concorsi importanti a livello nazionale e anche internazionale. Tra questi: Primo Classificato nella sezione Religiosa, poesia singola, nel premio letterario internazionale
MAGNA GRECIA POESIA (Atlantide Edizioni) e il premio "Magna Grecia" nel medesimo concorso.
Non sto ad elencare altri importanti riconoscimenti.
Nel 2018 ho pubblicato il mio primo libro di poesie dal titolo: "Dalla nostalgia alla speranza".
Nel 2019 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie dal titolo: "Nei vicoli del cuore", riconosciuto con il "Premio presidenza della Giuria" nel concorso nazionale: "Il Sabato Del Villaggio", Atlantide Edizioni.
Partecipo assiduamente a tutti i concorsi organizzati da "Apri il cuore alla poesia", con grande soddisfazione personale.

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FRAMMENTI

Sospesi sull’anima,
i pensieri s’allontanano col vento.
Portano con se la nostalgia
del passato e i ricordi lontani
rimasti latenti nel cuore.
Frammenti irriducibili
della mia essenza,
come schegge incontrollabili,
rimangono e percorrono senza fine
la strada della mia vita.
S’immergono nel profondo
del mio essere,
germogliano ancora sogni
e percorrono l’anima desta
assetata d’amore.

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Salvatore La Moglie è nato a Lauropoli (Cosenza) il 29 dicembre del 1958, da una famiglia di agricoltori. Si è laureato in “Lettere Moderne” presso l’Università Statale di Milano. Insegna Italiano e Storia negli Istituti Superiori. Nel 1998 ha pubblicato, per la Casa Editrice Pellegrini di Cosenza, il suo primo romanzo, La stanza di Pascal e, nel 2000, presso la “Calabria letteraria editrice” della Rubbettino, il Il cocchio alato del tempo.
Nel 2010 è stato inserito nell’Albo degli scrittori italiani, nell’ambito di un’iniziativa dell’Unesco (Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore), che ha visto come autorevolissimi membri della Consulta di Gruppo Cultura Italia: Rita Levi Montalcini, Maria Luisa Spaziani, Claudio Magris, Sergio Zavoli, Walter Pedullà e Corrado Calabrò.
Nel 2017 ha pubblicato per la Aletti due sillogi in Austro 2017- Poeti del nuovo millennio a confronto e in Il Paese della Poesia-Tre poeti a confronto; inoltre la raccolta La parola che resiste e Profili letterari del Novecento per la saggistica. Altri testi poetici sono stati pubblicati nella Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei (Aletti, 2017). Dello stesso anno è pure la pubblicazione di una silloge in Navigare 88, Pagine editrice, e della breve raccolta Il mare in un bicchiere, Vitale Edizioni. Nel febbraio del 2018 è uscita la nuova raccolta poetica Il poeta è un minatore (Aletti) mentre per l’editore Macabor ha pubblicato una fiaba che dà il titolo al libro Caporal Tabacco e altre storie e il racconto lungo Hanno rapito Moro! Racconto del giorno più lungo della Repubblica uscito in aprile e che è stato acquisito dal sito sui misteri e le stragi d’Italia strageabrescia.it e inserito nella librografia sul caso Moro, nonchè dal sito dell’on. Gero Grassi per la bibliografia su Aldo Moro. Nel mese di ottobre è stato pubblicato il volumetto Due racconti, Vitale Edizioni. Nel gennaio del 2019 il racconto Sibari, stazione di Sibari… è stato inserito nell’Antologia dell’omonimo Premio Letterario Anyname Un senso al ricordo, edito dalla Anyname di A. Astone, in quanto Primo Classificato per la Narrativa inedita. Nel gennaio del 2020, per la Macabor, ha pubblicato la nuova edizione del romanzo Il cocchio alato del tempo, a marzo il racconto lungo Hanno ucciso Moro! Racconto del martedì nero della Repubblica, a maggio la silloge Il poeta e la pandemia. La mia resistenza contro il virus della paura e delle incertezze a luglio la nuova edizione dei Profili letterari del Novecento e, nello stesso mese, per Setteponti Edizioni la nuova edizione de La stanza di Pascal. Testi poetici e racconti sono stati pubblicati in numerose antologie.
Ha collaborato, fin dalla loro fondazione, con i periodici di letteratura La colpa di scrivere e Il Fiacre N.9. Dal 2015 collabora attivamente con il mensile online La Palestra diretta dal giornalista prof. Franco Lofrano. Dal 2020 risulta tra i poeti accreditati su WikiPoesia, Enciclopedia poetica.
Riconoscimenti: tra il 2016 e il 2020 ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti e premi ed è risultato finalista e tra i primi classificati per la poesia, la fiaba, il racconto, il romanzo e il saggio. Ricordiamo i più importanti:
- Primo classificato nella Sez. Saggio inedito, con Profili letterari del Novecento, al “2° Premio Internaz. Salvatore Quasimodo” (Avigliano Umbro, aprile 2017);
- Finalista quarto classificato a pari merito con altri concorrenti al Premio M. Pannunzio per la saggistica con Profili letterari del Novecento, Aletti, 2017, (Torino, novembre 2017);
- Premio Assoluto nella Sez. Saggistica edita per Profili letterari del Novecento, Aletti, 2017, al Premio Internaz. di Letteratura Antico Borgo (La Spezia, dicembre 2017);
- Finalista Quarto classificato a pari merito con altri concorrenti al Premio M. Proust (Centro Pannunzio-Torino) per il libro di poesie Il poeta è un minatore, Aletti, 2018 (Torino, maggio 2018);
- Finalista Secondo classificato a pari merito al Premio AUPI per la Poesia la Narrativa e la Pittura per il saggio Profili letterari del Novecento (Milano, maggio 2018);
- Finalista Quarto classificato al Premio Intern. di Poesia e Narrativa. "Dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron, alla Val di Vara" 5^ edizione 2017-2018, per il saggio edito Profili letterari del Novecento (Sesta Godano, La Spezia, luglio 2018);
- Finalista con “Trofeo Susannasposaday10” alla VI Edizione del Premio Intern. Città di Sarzana per la Narrativa (Il cocchio alato del tempo) e per la Saggistica (Profili letterari del Novecento), (Sarzana, luglio 2018);
- Finalista Secondo classificato al Premio Internaz. di poesia e letteratura “De finibus terrae” nella Sez. Narrativa edita, Hanno rapito Moro! Racconto del giorno più lungo della Repubblica, Macabor, 2018 (Santa Maria di Leuca, luglio 2018);
- Premio alla Carriera “per la Cultura” al Premio Gran Galà Rende…In Versi (Rende, settembre 2018);
- Premio Narrativa per L’Infanzia al Premio Intern. di Letteratura “Terre di Liguria” per la fiaba edita Caporal Tabacco, in Caporal Tabacco e altre storie, Macabor editore, 2018 (La Spezia, ottobre 2018);
- Menzioni d’Onore al Premio Nazionale Unicamilano per il racconto Lo scherzo e per il libro edito di poesia La parola che resiste, Aletti, 2017 (Milano, ottobre 2018);
- Premio della Critica nella Sez. Narrativa Edita al 10° Concorso Naz. ed Intern. di Poesia e Narrativa “Associaz. Club della Poesia” per il romanzo Hanno rapito Moro! (Cosenza, ottobre 2018);
- Premio Assoluto nella Sez. Narrativa-Saggistica Edita al Premio Letterario Internaz. “Santa Margherita Ligure-Franco Delpino” 2018 con l’opera Hanno rapito Moro! (Santa Margherita Ligure, novembre 2018);
- Premio Assoluto nella Sez. Saggistica edita al Concorso Internaz. di poesia De finibus terrae - “Premio Caputo-Caroli” con l’opera Profili letterari del Novecento, (Gallipoli, novembre 2018);
- Primo Classificato al Premio “Città del Galateo” VI Edizione nella Sez. Saggistica Edita con l’opera Profili letterari del Novecento (Galatone, dicembre 2018);
- Premio “Voltaire”- Alto Riconoscimento Internazionale per i Diritti umani, diritti civili e l’impegno sociale conferito dall’Accademia Italia In Arte Nel Mondo (Lecce, dicembre 2018);
- Primo Classificato al Premio Letterario Internazionale Anyname “Un senso alle idee 2018” con il racconto Sibari, stazione di Sibari… (Taranto, gennaio 2019);
- Finalista Secondo Classificato nella Sez. Saggistica edita al Primo Concorso Letterario Online “I poeti fioriscono al buio” con l’opera Profili letterari del Novecento, (febbraio 2018);
- Primo Classificato al Premio Internazionale Il Canto delle Muse nella Sez. Racconto breve con l’opera I campanelli d’oro (Bellizzi, SA, marzo 2019);
- Premio Speciale della Giuria per il libro edito Hanno rapito Moro! al Premio Uniti per la Legalità (Melito, NA, marzo 2019);
- Primo classificato al Premio Parole e Poesia con il libro edito Il poeta è un minatore, Aletti, 2018 (Rimini, aprile 2019).
- Primo classificato nella Sez. Saggistica edita al Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze con l’opera Profili letterari del Novecento e Premio Speciale della Giuria per la Sezione Narrativa edita con il libro Hanno rapito Moro! (Firenze, aprile 2019);
- Finalista con Menzione Speciale al Premio Troccoli Magna Graecia 2019 e Alto Riconoscimento per meriti letterari e culturali da parte del Comune di Cassano allo Jonio nella Sez. Saggistica edita per Profili letterari del Novecento (Cassano Allo Jonio, maggio 2019);
- Secondo Classificato al Premio La Voce dei Poeti 2019 per la Narrativa Edita con il libro Hanno rapito Moro! (Roma, maggio 2019);
- Secondo classificato al Premio internazionale A.U.P.I. 2019 nella Sez. Libro Edito con il romanzo Il cocchio alato del tempo e Finalista quarto classificato a pari merito con altri concorrenti per la Sez. Narrativa inedita con il racconto Il fotografo ( Milano, maggio 2019);
- Premio della Critica al Premio Letterario Figurativo “Caffè delle Arti” 2019 nella Sez. Saggistica edita con il libro Hanno rapito Moro! (Roma, giugno 2019);
- Finalista Secondo classificato al Premio Internazionale Città di Castrovillari - Poesia, Prosa, Arti Figurative e Teatro nella Sez. Saggistica edita con il libro Profili letterari del Novecento (Castrovillari, giugno 2019);
- Finalista con Premio della Giuria e Segnalazione del Presidente della Giuria al Premio Internaz. di poesia e letteratura “De finibus terrae”- Maria Monteduro nella Sez. Narrativa edita con il romanzo Il cocchio alato del tempo (Santa Maria di Leuca, giugno 2019);
- Finalista Secondo classificato al Premio internazionale Città di Sarzana nella Sez. Saggistica-Narrativa con il libro edito Hanno rapito Moro! (Sarzana, luglio 2019);
- Finalista Secondo classificato al Premio Letterario Roccagloriosa (Associazione Culturale Onlus Effetto Donna) nella Sez. Poesia a tema libero con la lirica Amo la parola (Roccagloriosa- SA- luglio 2019);
- Finalista Secondo classificato al Premio online “I Poeti navigano sulle viole” per la Narrativa edita con il testo Hanno rapito Moro! (luglio 2019);
- Finalista con Targa di Merito al Premio Merini dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro con la poesia Le monotone lancette del vecchio orologio (agosto 2019);
- Finalista Secondo classificato al Premio Versi sotto gli irmici per la poesia a tema libero I poeti non scrivono sulla sabbia, Sez. La Pittura incontra la Poesia (Piaggine -SA- agosto 2019);
- Premio della Critica al Premio “Le parole arrivano a noi dal passato” 2019 (Associazione Rinnovamenti) per il libro di narrativa edita Hanno rapito Moro!; Premio della Critica per il libro di poesia edito La parola che resiste e Menzione d’Onore per il racconto breve Lo scherzo (Rogliano, ottobre 2019);
- Finalista Secondo Classificato ex aequo con altro concorrente al Premio Internazionale Città di Castrovillari - Poesia Prosa Arti figurative Teatro Musica- nella Sez. Saggistica Edita con il testo Profili letterari del Novecento e Menzione Speciale per la Narrativa Edita con il testo Hanno rapito Moro! (Castrovillari, ottobre 2019;
- Finalista Terzo Classificato al Premio “L’ebbrezza della vita” nella Sez. Narrativa Edita-Romanzo storico con il libro Hanno rapito Moro! (Gravina di Catania, dicembre 2019);
- Finalista Secondo classificato al Premio Il Saggio Libri editi e inediti nella Sez. Libro Edito di Saggistica con il testo Profili letterari del Novecento (Eboli, dicembre 2019);
- Secondo classificato al Premio “La nebbia agli irti colli” (Edizioni Atlantide) per il racconto I campanelli d’oro, Encomio d’Onore per i Profili letterari del Novecento, Diploma per la poesia inedita Il mondo può finire e Menzione per la poesia edita La paura (Genova, dicembre 2019);
- Alto Riconoscimento Internazionale per la Letteratura, la Poesia e l’impegno per la Cultura “Cesira Doria Ferrari” 2019, conferito dall’Accademia “Italia in Arte nel Mondo” Associazione Culturale (Lecce, dicembre 2019);
- Finalista Terzo Classificato al Premio Letterario La Ginestra di Firenze (del Centro Culturale di Lettere Arti Economia “Fonte Aretusa”) nella Sez. Narrativa/Saggistica edita con il testo Hanno rapito Moro! (Firenze, gennaio 2020);
- Sestuplice riconoscimento al Premio Nazionale “Il Sabato del Villaggio”: Premio Presidenza della Giuria per la poesia inedita Notte; Premio Enotria. Cultura Mediterranea per il racconto Il laureato; Encomio per il libro edito di poesie Il poeta è un minatore; Menzione per la poesia edita Traballano anche le ultime certezze; Menzione per la poesia religiosa Scendi, Dio, dal Regno dei Cieli; Menzione nella Sezione “Il Sabato del Villaggio” per la poesia Un sole zingaro (Genova, febbraio 2020);
- Finalista al Premio Nazionale Alberoandronico nella Sez. Saggistica edita per il volume Profili letterari del Novecento (Roma, ? 2020);
- Finalista Sesto Classificato alla pari con altri autori con Artistico Diploma personalizzato con grande medaglia aurea nella Sez. Poesia edita con il testo La parola che resiste al Premio Internazionale Emozioni Poetiche 2020 della Otma 2 Edizioni di Milano (Verrone-BI- marzo 2020);
- Finalista con Targa di Merito al Concorso dell’Accademia dei Bronzi “Pagine di Arte e Poesia”, Premio Giovanni Patari, e inclusione nell’omonima Antologia per la poesia Amo la parola (Catanzaro, maggio 2020);
- Finalista con Targa e Attestato di Alfiere dell’Arte e della Poesia all’omonimo Concorso dell’Accademia dei Bronzi, per il libro edito di poesie Il poeta è un minatore (Catanzaro, maggio 2020);
Finalista alla pari con altri 19 concorrenti al Concorso Letterario Nazionale Narrando 1°, per racconti brevi, della Casa Editrice Il Temperino Rosso, con inserimento nell’Antologia Le parole asciutte del racconto Mio padre me l’aveva detto… (Brescia, maggio 2020);
- Finalista con Segnalazione Speciale della Giuria al Premio Letterario Internazionale ASAS VIII Edizione 2020 nella Sez. Narrativa Edita per il romanzo La Stanza di Pascal (Messina, maggio 2020);
- Finalista Secondo classificato a Premio Internazionale A.U.P.I. - Associaz. OTMA2 Edizioni Milano - nella Sez. Libro Edito di Narrativa per il libro Hanno ucciso Moro! (Milano, maggio 2020);
- Finalista Primo Classificato nella Sez. Saggistica Edita al Premio Internazionale Città di Avellino 2019 – Trofeo verso il Futuro per il volume Profili letterari del Novecento (Avellino, maggio 2020);
- Finalista Primo Classificato nella Sez. Favole al Premio Letterario Nazionale Persephone Fiori di Poesia per l’opera La carrozza del marchese; Premio della Giuria per il Libro edito di poesia La parola che resiste; Diploma per la Poesia religiosa Oh Signore, perche ci hai abbandonato?; Diploma per la Poesia edita E’ scoppiata la pace universale!; Menzione di Merito per la Poesia inedita Com’era bella una volta la nostra Terra!; Diploma di Merito per il racconto Lorella e Gianni, il suo assassino (Genova, maggio 2020);
- Attestato di Partecipazione rilasciato da WikiPoesia per aver aderito ad iniziativa “Solidarietà Poetica” per coloro che operano in prima linea contro il Coronavirus con una poesia (Il virus della morte lenta) inserita nell’omonima Antologia visualizzabile nel sito dell’Enciclopedia Poetica (maggio, 2020);
- Finalista con Premio della Critica nella Sez. Narrativa Edita al 13° Concorso Naz. ed Intern. di Poesia e Narrativa - “Associaz. Club della Poesia” - per il romanzo La stanza di Pascal (Cosenza, giugno 2020);
- Finalista Secondo classificato ex-aequo al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Cefalù nella Sez. Narrativa edita per il libro Hanno rapito Moro! (Cefalù, giugno 2020);
- Finalista con Diploma alla pari con altri concorrenti al Concorso Letterario Nazionale “Cara Italia, ti scrivo…”- La letteratura al tempo del Coronavirus, della Casa Editrice Tigulliana-ANPAI di Marco Delpino, con inserimento nell’omonima Antologia di un racconto breve, una poesia e una riflessione (Santa Margherita Ligure, maggio 2020);
- Finalista con Menzione Speciale al Premio Kalos 2020 nella Sez. Narrativa edita per il libro Hanno rapito Moro! (Tollo-CH-, luglio 2020);
- Finalista Secondo Classificato al Premio Internazionale di Letteratura Luca Romano nella Sez. Saggistica Edita per i Profili letterari del Novecento (Chieti, luglio 2020);
- Finalista con Menzione Speciale della Giuria al Premio al 3° Premio Internazionale di Letteratura Inedita “Le Occasioni” (Covid-19) per poesie inedite sul tema della pandemia (Sanremo, luglio 2020);
-Finalista con Menzione d’Onore al Premio Nazionale «Poesie d'Amore» dell’Associazione ALI Penna d’Autore per una lirica dedicata a Dante Alighieri (Torino, luglio 2020);
- Finalista al Premio Della Cultura Trofeo Medusa Aurea dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna di Roma nella Sezione Libro Edito per il romanzo Il cocchio alato del tempo, Macabor, 2020 (Roma, ottobre 2020).

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IL POETA È UN MINATORE

Il poeta è un minatore
che sa scavare negli
abissi della mente
e del cuore. Sa scavare
a fondo nella
vita e nel mondo.
Cerca e trova e poi spala
parole con cui di narrare
è capace, con versi
diversi, quello che vuole.

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Nasce a Termoli il 12 Agosto 1963 , da Papà Costantino Sabella e da mamma Maria Michela Regia Corte.
Si sposa nel 1996 ad Assisi con Aldo Mansanti e nel 1997 nasce il suo diamante, Pierfrancesco.
Dal 1999, dopo tre anni vissuti in Polonia per Lavoro in FIAT, si trasferisce in Veneto, a Musile di Piave.
Inizia a scrivere quando era molto piccola, a soli 7 anni. I suoi versi crescono insieme alla sua anima, dietro il sorriso cela, spesso, veli di malinconia.
Entra nel mondo dell'editoria nel 2013, dopo aver vinto un concorso di poesie.
Le sue opere sono presenti in 79 antologie di diversi autori, collaborazione iniziata nel 2013 fino ad oggi.
Nel marzo del 2015 pubblica il suo primo libro: “L'arcobaleno del cuore”, edizione Kimerik.
Nel mese marzo del 2017 esce il suo secondo libro “Volate dal cuore”, edizione CTL, Livorno; due libri dedicati a suo figlio Pierfrancesco, infatti, entrambi i titoli sono estrapolati da due poesie dedicate a lui.
Nel Settembre 2019 , va in stampa il suo terzo libro “Raccolte dal cuore”, edizione Libeccio CTL Livorno, dedicato ai suoi genitori, che se fossero in vita avrebbero festeggiato 58 anni di matrimonio.
Entra a far parte dell' Unione Mondiale Poeti nel 2015 e nel 2016 viene nominata Membro Onorario della medesima organizzazione, per opere letterarie, e successivamente Presidente dell'Unione Mondiale Poeti in Kosovo, per opere pittoriche.
Dal 2013 incomincia a partecipare a diversi Concorsi letterari nazionali e internazionali, ricevendo molti premi e classificandosi nei primi tre posti sia con i suoi Libri, con i suoi disegni e le sue poesie. Riceve molteplici Menzioni d'Onore e Speciali.

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SI SPALANCANO

Sul Mondo si spalancano
immagini silenziosamente
… Assordanti
al tempo del Corona Virus
il nulla nella cornice di un ieri
passi lenti sommessi in preghiera
nulla odono i calzari
scricchiolii assenti sul selciato
fiorisce l'albero di giuda
dove muore la coscienza
l'aria leggera vola
sul nero della strada … nessuno muore
cancelli chiusi
senza un fiore la lapide bianca
formicai in fila per il pane
parole smorzate dalle bende
il freddo della distanza
si accascia nel baratro dell'invadenza
il sole nasce dal velo bianco
asciugando una lacrima silente
non sente il suo respiro sul cuscino
il battito del cuore tra le lenzuola
le mani vuote dall'amore
dove sei anima mia …
grida di dolore quella voce
a capo chino tra il deserto delle mura
ci sono io nel segno della croce
Signore
senza ulivo sul comodino
le porte si aprono in un cigolio
una candela accesa
una preghiera fugace il segno della croce
suonano sole le campane
le rondini hanno perso l'allegria
nei nidi sotto le tegole
l'orto è scialbo l' osservo da lontano
mentre il vento scompiglia la chioma
dove dormirà il mio domani
se il presente è incerto tra le dita?
Spalanco l' alveoli per respirare
sgranando ossi di ciliegi
il profumo di rosa tra le mani
forse domani … potrò di nuovo sentirti.

(@Sabella Maria Cristina 18 Aprile 2020)

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Alfonso Gargano è nato e vive a Salerno.
Commercialista, revisore, relatore, dal 1994 al 2016 consigliere prima del Collegio dei Ragionieri poi dell’unificato Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha ricoperto la carica di tesoriere e di vice Presidente. Ha pubblicato numerosi articoli su argomenti professionali ed è autore e coautore di testi relativi all’antiriciclaggio.
È appassionato e cultore di musica, in modo particolare di quella leggera degli anni 60/70. A dicembre 2013 ha pubblicato il suo primo libro di poesie “La parola al cuore”, edito da Printart edizioni, alla quarta ristampa e 1.300 copie; nel 2017 ha pubblicato "I pensieri del cuore", edito da Edizioni "Il Fiorino" di Modena; nel 2019 ha pubblicato “La mia Salerno in rima baciata”, Printart edizioni; ha pubblicato quaderni periodici di poesie e scritti "I quaderni di Alfonso Gargano", editi da Printart Edizioni. Ha partecipato a premi e concorsi letterari nazionali ed internazionali ricevendo numerosi premi e riconoscimenti. Sue poesie sono state pubblicate in numerose antologie. Si caratterizza sopratutto per le rime baciate e per le composizioni estemporanee.

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NON CHIAMATEMI POETA

Mi piace mettere pensieri in rima
Il verso dopo baciato a quello prima.
Non sono un poeta e non lo penso
Esserlo sarebbe solo un controsenso.
Partecipo ai concorsi per divertimento
E se mi premiano son contento,
Non faccio tragedie se non sono finalista
È un piacere vedere tanti amici nella lista.
Non chiamatemi poeta non lo sono
Ai sommi del mio scrivere chiedo perdono,
Non rispetto cadenze e quartine
Non conto sulle dita sillabe e terzine.
Faccio inorridire i cultori delle liriche
Forse prendendo anche critiche.
Ma io scrivo così come mi viene
Di getto a ogni pensiero che mi sovviene,
Emozioni, ricordi, fatti vissuti
Li esterno ad amici e sconosciuti.
E il guardare nei loro occhi le emozioni
Mi rende felice più di targhe e menzioni-
Alle regole poetiche sono schivo
Ma sono contento di come scrivo.

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Lucia Ruocco è nata il 06 luglio 1968 ad Amalfi. Dopo aver vissuto alcuni anni nella sua città natale, ha trascorso l’età adolescenziale a Minori e attualmente risiede ad Atrani, Salerno.
Insegnante nella Scuola Primaria di Amalfi dall’età di 21 anni.
Si accendono in lei sempre nuove passioni e, dopo quella della musica, dei fiori e delle piante, della cucina, di viaggiare, della fotografia, della tecnologia, ecco una nuova Lucia, in veste poetica!
È un’amante dei paesaggi nella ciclicità delle stagioni e le piace soffermarsi ad ammirare tutte le bellezze della natura, anche quella di un semplice fiore spontaneo che potrebbe incontrare sul suo percorso.
Le piace leggere e declamare poesie, è scrittrice di versi poetici in lingua italiana.
Consegue, per le sue composizioni poetiche, diplomi di merito e riconoscimenti, anche al di fuori della propria regione e spesso le sue opere vengono selezionate per essere pubblicate in prestigiose antologie.

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ODE AL MARE

Imprevedibile
ma sempre spettacolare,
acqua cristallina,
azzurra con varie sfumature.
Incantevole
e sempre invitante,
osannato
ma a volte contaminato.
Spiagge assolate
e brezza di mare,
profumo di salsedine
e di crema solare.
La dolcezza della sera
porta quiete alla frenesia del giorno
e lo sciabordio dell’acqua,
quando il chiasso si calma,
ti rilassa e ti culla
come fossi un bambino.
Spettacoli sublimi sul mare …
colori incendiari dell’alba
e del tramonto,
scorci surreali … sembrano dipinti.
È una tavolozza di colori,
t' incanta a prima vista.
Romantico …
anche quando è in tempesta.
Mare...
sotto il sole o sotto la luna
e un cielo di tremule stelle,
sei sempre un’emozione!

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Giuseppe Modica è nato a Modica (RG) il 13 maggio 1959.
Dal 1993 ha partecipato a numerosi concorsi poetici nazionali ed internazionali, nel corso dei quali ha quasi sempre ricevuto importanti riconoscimenti ed attestazioni di merito.
Nel 1998 ha realizzato l’opera monografica dal titolo “Il canto di Calliope”.
Nell’anno 2015 veniva attestata la pubblicazione del volume “Mistral” (presenti sei autori), con la parte a lui dedicata (15 poesie) dal titolo “La cetra di Tamiri”.
Nello stesso anno pubblicava l’opera monografica dal titolo “Le nenie di Erato”.
Nell’anno 2016 veniva attestata la pubblicazione del volume “Tramoun” (presenti sei autori), con la parte a lui dedicata (15 poesie) dal titolo “Il rapsodo e la quiete”.
Nel 2017 vincitore (1° posto) del premio Grimoaldo I°, che gli ha consentito di ottenere la pubblicazione della raccolta di poesie “Echi di storia”.
Nell’anno decorso (2018) ha realizzato due opere monografiche dal titolo “Canto l’amore…e te” e “Cerchi concentrici” che fanno parte di una collana di cinque raccolte contenenti tutti i testi realizzati nell’ultimo anno, la cui singola composizione riguarda specifici argomenti, ed una pubblicazione che ha rappresentato il premio speciale assegnatogli in virtù del risultato ottenuto nel concorso “Poesia, segreto dell’anima”, dal titolo “Oltre le spine…il silenzio”.
Per citare solo alcuni recenti riconoscimenti:
Nel mese di settembre 2018, 1° classificato al concorso “Apri il cuore alla Poesia” nella sezione Vernacolo.
Nel successivo mese di novembre, nel contesto del concorso artistico letterario “ La nebbia agli irti colli”, 2° classificato nella sezione Vernacolo.
Nel dicembre 2018, nell'ambito del concorso di poesia a tema “L'autunno e i suoi colori” (a Ragusa), classificato al 2° posto. Nello stesso mese nel contesto del concorso artistico letterario “Il Sabato del Villaggio”, oltre a cinque riconoscimenti relativi alla partecipazione ad altrettante sezioni, gli veniva conferito anche il “premio alla carriera”.
Nel mese di marzo 2019, 1° classificato nella sezione a tema “La primavera” nell'ambito del concorso “Persephone – Fiori di Poesia”.
Nel corrente mese, nell'ambito del concorso “Persephone – Fiori di Poesia”, 1° classificato nella sezione “editi”, 3° classificato nella sezione a tema “La primavera”.
Per l'anno in corso, risulta finalista in diversi concorsi nazionali ed internazionali e, pertanto, in attesa di determinazioni da parte delle varie giurie.
E’ presente in numerose antologie nelle quali sono stati pubblicati suoi testi poiché ritenuti di interesse letterario.

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IL QUADRO CHE MAI DIPINSI

Una mattina di maggio, presto,
mi fermai a lato d’una tortuosa via
che rasentava una verde distesa d’acqua,
immobile;
presi la custodia di legno chiaro
che serbava un trespolo di legno,
chiaro,
e m’incamminai verso la riva
d’un lago sconosciuto.
Posi con cura il treppiedi
tra i sassolini e bianchi ciottoli,
vi appoggiai una tela,
bianca,
pura,
e la guardai a lungo.
Mi avvolsi una sciarpa al collo,
mi sedetti su un masso
e al solo rumore, lieve,
di piccole onde,
cercai di immaginare
l’espressione più bella
di te,
per poterla tracciare
su quella tela,
bianca,
pura.
Rimasi così per ore,
mille profili
e mille sorrisi
si erano ammassati
nella mente
e l’avevano confusa.
Il sole, intanto,
aveva fatto alzare
sullo specchio una bruma
che aveva offuscato i colori.
Mi alzai, raccolsi tutto
e me ne andai.
Perché?!
Perché pensai che nessun colore,
alcun pennello,
idea o sembianza,
avrebbe concesso alla mia mano
dipingere di te.

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Paolo Russo si è laureato in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università degli Studi di Padova e si è poi specializzato in Psicoterapia Integrata presso la Scuola di Psicoterapia Dinamica Integrata di Padova.
Successivamente ha seguito una Formazione Psicanalitica presso l'Accademia della Formazione di Padova. Ha conseguito il Master Biennale in Psicodiagnostica Clinica e Forense presso l'Istituto Italiano di Psicanalisi di Gruppo (IIPG) di Milano, il Master In Comunicazione e Linguaggi non verbali: Psicomotricità, Musicoterapia e Performance presso l'Università degli studi Ca Foscari di Venezia e il Master in Ipnosi organizzato dalla Scuola Italiana di Ipnosi di Roma.
Negli anni ha collaborato con i Centri di Salute Mentale di Cittadella, Dolo e Vicenza e con il Day Hopital e il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Vicenza, proponendo gruppi sombolici espressivi utilizzando valorizzando la poesia come mezzo espressivo.
Ha partecipato a un progetto della Provincia di Padova, di integrazione scolastica, a favore di minori.
È stato docente di Etica e Psicologia della Comunicazione e Marketing in diversi istituti di formazione.
Membro della Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia e della Società Italiana di Ipnosi.
Responsabile del Centro di Cura Psicosomatica di Padova.
Conduttore e autore del programma radiofonico "I fiumi di Jane", una trasmissione di approfondimento di tematiche sociali attraverso i linguaggi della poesia clinica, da lui ideata e della psicoanalisi. Gestisce il sito www.drpaolorusso.it in cui sono raccolte le trasmissioni radio in podcast, gli articoli di psicoanalisi e poesia clinica, le principali videopoesie e i riconoscimenti letterari ricevuti negli anni.

PUBBLICAZIONI
I FIUMI DI JANE "viaggio nella realtà di se stessi" Valentina Editrice 2000 (prima edizione, seconda edizione 2018)
FIUMI IN PORTO. Raccolta dei fiumi di Antonio Leone- Libro Italiano Editore 2002
NOTE D'ARPA. Psylibri Editore 2018
ETICA SECONDO COSCIENZA. Psylibri Editore 2018
ANSIA. Psylibri Editore 2018
TRILOGIA. Trattato di Poesia Clinica. Psylibri Editore 2018
ANXIETY. "Know yourself in order to heal" Psylibri Editore 2018
COME SASSI DI SABBIA. Psylibri Editore 2019

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RACHELE

Stanca come un gioiello sbiadito
dentro un cassetto dimenticato,
come i tuoi fianchi di pelle perlata
dolci come il sapore della rugiada.

In questa sera di luna piena,
sul letto sfiori i tuoi seni,
cullata dai tuoi pensieri fremi
assopendoti come l'arrestarsi di un'altalena.

Adesso che tutto è finito
che il tuo sogno è stato tradito
rimane solo un tremendo sapore
per digerire le ferite e il dolore.

Schiava del tuo penare d'amore
rinascerai come una rosa selvatica
in un bosco di poesia e calore
come uno stelo spezzato che radica.

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Mi chiamo Fulvio Fapanni sono nato a Palazzolo s/O Brescia il 15 – 09 – 1957 e scrivo poesie dal 1971.
Ho pubblicato un libro a mie spese nel 1999 dal titolo “Bagliori nell’ombra e Canti nella luce”.
Il mio titolo di Studio è la licenza media inferiore. Lavoro come operaio in una fabbrica di guarnizioni industriali dal 1990. dal 1980 al 1989 ho fatto il lattaio e prima ho lavorato qualche anno come carpentiere meccanico.
Nel 1983 ho scritto un opera teatrale reinterpretando il Pinocchio di Collodi in chiave esoterica dal titolo “NE UOMO NE BURATTINO. MIRACOLO D’AMORE” il lavoro dopo due anni di prove continue venne rappresentato pubblicamente nel 1985 a Palazzolo s/O dal gruppo teatrale IL MAZZO”. Il poema non è mai stato pubblicato, ma sto valutando di aggiungerlo al nuovo che sto scrivendo “EDON” che uscirà entro il 2017.
Altro poema scritto è il “DESERTO DI TAAR” breve romanzo in prosa e poesia sempre negli anni 80, ma mai pubblicato.

(Nel 1982 creo il Gruppo Letterario Meteora che metterà nero su bianco ogni tre mesi la produzione di ciascun apprendista poeta del nascente gruppo. Proprio come una meteora, l'opuscolo dura lo spazio di un anno, lasciando un posto vuoto e una scia nostalgica fra gli amici e gli amici degli amici.
Dopo alcuni anni, alcuni sopravvissuti del primo periodo e alcuni nuovi poeti e scrittori decidono di ricomporre il gruppo. Infatti nel Marzo 1991 si svolge il primo incontro del Gruppo Letterario Meteora e di seguito esce il primo numero del "Volantino di Poesia e Letteratura".
Questa pubblicazione vuole essere un'agenda costantemente aperta su cui gli aderenti al gruppo, annotano poesie, racconti, progetti e pensieri; è inoltre un costante omaggio al lettore, dono dell'intimità creativa tra il poeta - il narratore e gli amici.
Nel Dicembre 1991 il Gruppo Letterario entra a far parte del Centro Artistico e Culturale Palazzolese, affiancando la poesia alle arti figurative.
Negli anni successivi vengono avviati degli incontri pubblici e delle feste dedicate alle stagioni in cui si presentano testi poetici accompagnati da brani musicali.
Il Gruppo si trova settimanalmente nella Nuova Sede in Piazza Castello n° 4, all'interno delle mura del Castello di Palazzolo s/O, ai piedi della Torre del Popolo, ogni Venerdì alle ore 21,00 e da questi incontri sono nati dei progetti comuni come la "scrittura sincronica" che vede i partecipanti scrivere a tema nello stesso momento. Attualmente per carenza di fondi ci siamo proiettati su dei segnalibri di poesia ovvero una pagina A4 piegata in otto facciate e contenente le poesie dei componenti del Gruppo, stampata in 200 copie al computer, in uscita periodica due o tre volte l’anno, in questa serie saremo al 27mo numero nel dicembre 2015.
Con il Gruppo Letterario Meteora ho pubblicato numerose poesie sui rispettivi opuscoli e sui due libri collettivi “Meteora 1994” e “Meteora 2000 – I cinque elementi” )
Ho pubblicato in piccole tirature per il progetto Animus ed Anima qualche anno fa, un piccolo poemetto: “Erianna l’ultima redenzione” e la raccolta di poesie “Il demone dietro la porta”. Nel 2000 finisco il mio primo film “Sogno Lucido” della durata di un ora ma verrà poi montato e ultimato nel 2005 e presentato a Rovato BS in un centro sociale…
…ed ora su internet: https://www.youtube.com/watch?v=yZgFgmghhGU in seguito nell’arco di un solo anno realizzo il mio secondo film muto sugli angeli che trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=s7HzZqvo840 che ha avuto un discreto successo con attualmente oltre 14.000 visualizzazioni.
… Un passo indietro, ho composto e cantato una ventina di canzoni, di cui la più cara è questa che sentite nel video, scritta nel 1980 e tra le poche che oltre al testo mi appartiene anche la musica. Per vederla ed ascoltarla cliccare qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Eydj5aabyUM&feature=youtu.be
Nel 2014 realizzo con l’amica Lara Beretta il mio primo romanzo a quattro mani: “IL GREGGE SULLA NEVE”, di circa 200 pagine e pubblicato dalla Casa editrice indipendente “Argolibro” ad Agropoli Salerno, invito a visitare la presentazione che abbiamo fatto e messo in rete, seguirà poi il secondo romanzo “Anniah” completato e stampato sempre presso la stessa Casa Editrice nel 2028. Attualmente la coppia di scrittori sta lavorando al terzo libro. Nel video che segue potrete ascoltare e vedere un sunto delle presentazioni che sono seguite alla pubblicazioni dei libri:
https://www.youtube.com/watch?v=zyneN1ASTUw&t=39s
da Marzo del 2020 da una mia idea, nasce il progetto “Le cartoline della speranza” dove quotidianamente viene postata una cartolina con uno o più autori, poesie per rendere il periodo di isolamento causato dal Corona Virus più motivato e sopportabile. Ne nascono 60 cartoline postate per due mesi sul mio profilo. In realtà ancora prima del progetto avevo postato quotidianamente 12 personali cartoline ampliate poi a 15 prima che il progetto fosse promosso sia dal Gruppo Letterario Meteora che dall’Associazione IL CLUB di Palazzolo s/O, allego articolo apparso su un settimanale:

Nel 2020 con la necessità di sperimentare nuove forme di poesia nasce il mio alter ego, Hiso è inventato mentre Zanar nasce utilizzando il cognome di mia bisnonna Zanardi Maria, che ebbe a suo tempo un influsso illuminante nella mia crescita artistica. “Hiso Zanar” nome con cui firmo un nuovo sistema di scrittura fatto di 7 sillabe per 7 righe:

La sete del silenzio

sole senza lacrime
acqua e terra spose
in un solo istante
la sete del silenzio
soffoca il rumore
ed ogni cosa torna
a farsi perdonare

Guardare lontano

Ho intinto le mani
nelle limpide acque
di un’antica sorgente.
Sollevando lo sguardo
per guardare lontano
ho visto gli alberi
giocare con il vento.

Segue un progetto sperimentale dove la poesia madre viene scritta, e poi utilizzando alcune frasi della stessa si crea una poesia figlia che si sviluppa in una poesia completa e pronta a figliare di nuovo altre poesie, associando l’idea di vedere anche nella letteratura un qualcosa che possa essere vitale e generante, questo progetto per ora è in studio ed esiste una sola poesia con qualche figliazione, ne seguiranno altre.
Nella cartolina notate la poesia Madre che ha appena figliato tre poesie che per diventare poesia Madri a loro volta devono terminare il testo e quindi predisporsi ad essere ulteriormente utilizzate, proprio come dei figli per raggiugere l’età adulta devono svilupparsi nel testo che hanno appreso come una sorta di dna dalla madre.

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NEL MIO GIARDINO

Nel mio giardino
crescono fiori senza nome
e qualcuno a volte li calpesta
incerto nel passo,
quale timido viandante
che ancora non sa dove andare.

Gli alberi del mio giardino
sono diversi da quelli che crescono là fuori,
hanno foglie rosse e fiori azzurri
ed emanano suoni e carezze di vento verso sera.

Nel mio giardino esiste un fiore
che non posso condividere
anche se esce dalla luce dei miei occhi
e narra leggende che hanno il sapore del vero,
narrate da una scrittura non leggibile
da chi frequenta le zone basse del proprio “Io”.

Dentro le siepi del mio giardino
esiste un tesoro avvolto dalla nebbia,
un giorno lo donerò a chiunque passi
con gli occhi aperti e il cuore addestrato.

(Fulvio Fapanni – 22 Febbraio 2019)


IN MY GARDEN
Trad. di Sonia Malcisi

In my garden
unknown flowers grow
someone stamps on them sometimes,
uncertain pace
shy the wanderer
who doesn’t know where to go.

The trees of my garden
are different from those which grow far outside
leaves are red, flowers light-blue
radiate sounds and caresses of wind in the evening.

In my garden there is a flower
I cannot share
even if it shines from my eyes
and tells about legend whose flavor is truth,
told in a hard code
by those who dig into the chasms of their “Self”.

Inside the bushes of my garden
there’s a treasure wrapped in the fog,
I’ll give it one day to passers
-by wide- eyes and a disciplined heart.

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Il mio nome è Rosario Rosto, sono nato a Catania il 19 Agosto del 1955 e ho 64 anni.
Sono siciliano, per motivi di lavoro dal 1980 vivo a Milano.
Da un anno sono in pensione ed è meraviglioso poter disporre della mia libertà.
Amo la poesia, la musica, l’arte e la vita. La natura mi affascina. In particolare il mare. Sono molto spesso presenti tra la semplicità delle mie rime. La scrittura è la mia passione dal tempo delle scuole medie. Ero la disperazione della mia professoressa di italiano, perché spesso, con la mia fantasia andavo fuori tema riempiendo pagine e pagine di fogli protocollo. Ma in fondo ne era affascinata e fu lei stessa che mi spinse verso questo percorso. Ho maturato diverse esperienze, ma ogni volta mi emoziono come la prima volta.
Non ho niente da esibire se non la mia passione.

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IL CUORE DEI GIGANTI

Potrei scrivere, di una
magnifica storia d'amore.
Invece, resto qui
ad affidare i miei pensieri
ad un vento amico.
La sua voce invisibile
mi sostiene piano piano,
come un pensiero
che viaggia senza fretta.
Mi regala il mormorio
degli Angeli e il rumore
delle fronde degli alberi.
È il cuore, dei Giganti.
Lo riconosci, nell'animo
della gente semplice.
Tra i raggi di una luna piena
e l'alba che accarezza il cielo
nella vastità dei suoi colori.
Mi inebria il profumo
delle foglie dei limoni
trasportato dal vento.
Sono poesie d'amore e di terra.
Tra il silenzio di quelle nuvole
che colorano il cielo
d'arazzi pieni di luce.
Un passo lento
tra la gente
è il mio pensiero.
Mentre le mie poesie
respirano nude...
il profumo del mattino.

"Il violinista", Venezia 1947
Foto di Tony Vaccaro

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Renato Di Pane nasce a Messina il 10 febbraio del 1977.
Ha iniziato la sua carriera letteraria a Gennaio 2016 e, da allora, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale.
Ha pubblicato un libro fantasy, intitolato “John Bale e la leggenda di Ashkan: i quattro Medaglioni d’Oro” e una silloge poetica dal titolo “Dentro me stesso”.
È presente con le sue opere in varie antologie edite da importanti case editrici nazionali.
Scrive poesie in lingua italiana e dialettale, cimentandosi anche con i racconti brevi.
La videopoesia della lirica “Amore Immenso” è già pluripremiata.
Dal 2017 organizza eventi culturali a livello nazionale.
Il 22 Giugno 2017 gli viene conferita la carica di Presidente Comunale dell’Unione Mondiale dei Poeti (U.M.P.).
Il 13 Marzo 2018 è stato insignito del titolo di “Accademico” dall’Accademia Internazionale Vesuviana nella classe “Lettere, Arti e Scienze”.
Il 16 Marzo 2018 è in Giuria Poetica al Premio “Pace e Spiritualità – Edizione 2018”.
Il 29 Settembre 2018 entra a far parte dell’Accademia di Sicilia come membro effettivo nella classe “Letteratura”.
Il 16 Marzo 2019 viene nominato Delegato Comunale dall’Accademia Regionale dei Poeti Siciliani “Federico II”.
Il 12 Aprile 2019 diventa membro ordinario dell’Accademia Culturale Zanclea.
L’11 Ottobre 2019 gli viene conferita la carica di Coordinatore della Sezione Letteraria dell’Accademia Internazionale “Amici della Sapienza” Onlus.
Il 28 Dicembre 2019 l’Accademia Euromediterranea delle Arti, nel corso della premiazione della VIII Edizione del Concorso Nazionale “Maria Celeste Celi”, gli conferisce una Segnalazione di Merito per la promozione culturale e la scoperta di nuovi talenti.
Il 23 Gennaio 2020 l’Accademia di Sicilia lo premia con la prestigiosa “Pigna d’Argento”, riconosci-mento ottenuto per l’impegno profuso in ambito culturale.
Il 15 Febbraio 2020 è in Giuria Poetica al VI Concorso Internazionale “Premio San Valentino” 2020.
Il 30 Maggio 2020 viene inserito nella prestigiosa enciclopedia poetica “WikiPoesia”.

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UN NUOVO SOLE

Sento il rintocco scandire il suo tempo,
mentre la vita fa sempre il suo corso…
Tutto mi sembra che passi in un lampo,
come una musica in cui sono perso…
Mi porta via ispirandomi ancora,
un’emozione che nasce dal cuore,
sembra indicarmi una strada sicura,
ne sono certo sorgerà un nuovo sole.
Siamo già in un mondo fatto di cartone,
dove ogni persona si rifiuta di ascoltare…
Il pensiero genera soltanto l’illusione,
di essere qualcosa che si possa riparare…
Mi porta via ispirandomi ancora,
un’emozione che nasce dal cuore,
sembra indicarmi una strada sicura,
ne sono certo sorgerà un nuovo sole.

1° posto alla IV Edizione del Premio Nazionale di Poesia “San Francesco d’Assisi”.
Poesia che dà il titolo alla mia seconda silloge di prossima uscita.

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Mi chiamo Maria Cannatella, sono nata a Palermo dove ho vissuto per trent'anni. Oggi vivo in un paese in provincia di Bergamo.
Amo molto la mia terra, nonostante non vivo più nei posti dove sono nata e cresciuta, forse da qui ho iniziato a scrivere poesie, ma non solo. Credo che la nostalgia abbia vinto su di me con il tempo.
Mi piace scrivere moltissimo, sono auto didatta; so, infatti, che il mio italiano non è perfetto, purtroppo ho una licenza media inferiore, sto cercando di migliorare negli anni, spero di arrivare ad un buon livello di scrittura.
In ogni poesia che scrivo ci sono io nascosta. La gente non sa che tutto quello che metto nero su bianco è la mia vita. Fino ad oggi ho pubblicato quattro libri: due di filastrocche e due di poesie ("Oltre le apparenze", e "Anima ribelle". Ma scrivo anche romanzi, perché voglio raccontare in qualche modo le storie della gente, chiaramente in forma anonima. Ne ho già pronti due, tra cui uno ambientato a Palermo. Voglio che ogni romanzo appartenga alla mia terra, per poterla ricordare.
Mi piacerebbe diventare autrice di canzoni. Durante la quarantena ne ho scritto venti. Vorrei che la scrittura diventasse un lavoro per me. Sarebbe bellissimo!
Spero che, un giorno, sia la mia terra la mia fortuna. In qualche modo io appartengo sempre a lei, con il cuore. Scrivere in vernacolo è un modo per amarla ancora di più.

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SIEDITI

Siediti,
ho voglia di parlarti di noi,
perché da tempo
non lo facciamo più,
non ridiamo più,
non scherziamo più.
Forse questo tempo che passa,
sta passando senza di noi.
Forse è così o forse no.
Siediti ed ascoltami se vuoi,
se puoi. Non è difficile farlo.
Dovresti conoscermi ormai,
magari invece non mi conosci affatto.
Mi mancano quelle belle giornate
trascorse a chiacchierare.
Quando andavo a dormire
con il sorriso sulle labbra,
ed il cuore pieno di gioia.
Siediti, se non hai impegni,
io, sono qua che ti aspetto.
Questi giorni passati,
non hanno un senso,
se non lasciano a me belle emozioni.
Ed il mio pensiero è pieno di te,
di noi, di ciò che io vorrei.
Siediti!
Io sono già al mio posto,
perché ho voglia di parlarti di noi.
Se un noi c'è ancora.

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