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Mar, Apr
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Sono nato a Cortona, in aperta campagna, precisamente a “Poggiobello” (Arezzo), nel 1943. La mia famiglia, di origine contadina, era composta da 32 membri. La miseria fece nascere contrasti e divisioni, ma nel mio cuore nacque la parola amore, sia per l’uomo, di più per la donna. Le mie grandi emozioni, ancora oggi, mi fanno scrivere le cose più belle, dettate dal mio cuore.
Negli anni lontani della mia infanzia, nacque una forte simpatia per un'amica. La sua bellissima immagine mi accompagnò fino all’ultimo giorno delle scuole elementari. La vita cambiò il nostro destino, ma non fermò il desiderio del mio cuore. Cercai il suo amore, tra le righe di una poesia, senza l’attesa di una risposta. La poesia trovò ancora più spazio nei miei desideri. La sua bellissima immagine diventò la luce dei miei pensieri.
Ancora oggi, la sua inesistenza, mi ispira a scrivere cose bellissime della vita.
Ti penso ancora.

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TI PENSO ANCORA
Ogni rosa ha il suo colore
ogni fiore ha il suo profumo,
la vita è come il sole,
non la spegnerà nessuno.
Ti penso. Ti penso ancora
sento il tuo profumo,
il mio pensiero da te vola,
bella come te, non c’è nessuno.
Gli anni passano, non tornano più
i sogni volano, non si fermano mai,
erano belli gli anni di gioventù,
Il vero amore, dentro di te trovai.
L’amore tra le righe di una poesia
tutto quello che mi resta di te,
vivo nell’anima di una fantasia,
ti penso sempre legata a me.
Nessuna notte è lunga
se il sogno d’amore mi fa compagnia,
la tua immagine è l’unica,
rallegra la vita mia.
Ti penso. Ti penso ancora
vivi nell’anima mia muta,
di te mi manca la parola,
per tutta la mia vita cocciuta.

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È sempre un piacere incontrarsi con la poesia ed incontrare versi e poeti. La poesia, in fondo, è il canto dell'anima che esprime sentimenti ed emozioni e comunica con i lettori sulle corde d'un dialogo profondo, che spinge l'uomo in quella dimensione del cuore, in cui dimorano i veri valori della vita.
È, pertanto, un piacere viaggiare, attraverso i versi d'un poeta, in una dimensione di sublime respiro ed avvertirne il profumo nell'aria, quasi fosse un'essenza di fiori delicati e dolci.
Sì, perché la poesia ha un proprio profumo, un profumo che il lettore avverte all'istante ogni volta che si leva, tutt'intorno, la voce d'un poeta. Sì, il profumo della poesia si diffonde leggero nell'aria ed inebria quanti ne partecipano, poeti o lettori che siano. E non a caso, la presente antologia si propone proprio come un "profumo di poesia", un profumo che sa di genuinità e di sentimenti, di dolci stati d'animo e di tenere emozioni.
La vita, cari poeti presenti in questa antologia e cari lettori, è una sequenza di pagine bianche su cui ciascuno di noi segna, con le proprie vicende quotidiane, con il proprio lavoro e con i propri interessi umani e culturali, lo svolgersi del proprio esistere nel tempo.
Voi, cari poeti, arricchite queste pagine con i vostri versi e ne colorate i segni con le belle emozioni che siete capaci di esprimere e di comunicare. Proprio per questo la poesia è, forse, fra le forme di arte più praticate, per questa sublime capacità di condensare in un verso, in una parola, un insieme di immagini delicate e di voci profonde che, nel fermare il tempo dei sentimenti e dei ricordi, ne fissano e ne offrono agli altri l'essenza.
"Profumo di poesia", e non poteva esserci titolo più bello per un'antologia, "profumo di poesia" per concedere all'uomo, affaticato e tormentato dalle ansie e dai problemi di questi tempi di crisi e di inquietudini, quell'attimo di serenità che, spesso, basta a ritemprare il cuore e a gratificare la vita.
Ed i versi di questa antologia, nella propria forte evocazione delle dolci voci del cuore, si dipanano fra le varie pagine della vita come una vera e propria pioggia di profumi, in cui si esprime un mondo puro, donde sgorgano sospiri e suggestioni capaci di dare un senso di armonia alle angosce e alle fatiche della quotidiana lotta che affatica e consuma l'umana esistenza.
A tutti voi, cari poeti, va la gratitudine di quanti ancora si inebriano nel leggere un verso e nell'appropriarsi del messaggio che esso racchiude, una gratitudine che è il giusto premio ai vostri canti e al mondo di serenità e di armonia cui essi riconducono.
C'è ancora chi si nutre di poesia in questo mondo e chi con la poesia e nella poesia ama esprimere quell'intimo viaggio attraverso il quale il cuore raggiunge un orizzonte di sublime serenità, in cui gli affanni della vita si spogliano di tutto ciò che travaglia ed opprime, per offrirsi in un senso di perfetto equilibrio all'uomo che, grazie al canto dei poeti, diventa soggetto puro di conoscenza, un soggetto che riesce a vivere al di sopra del tempo e dei tempi e riesce a dominarne la fatica.
In fondo, è questo il valore fondamentale del canto e della poesia, un valore che cerca di dare senso ed ordine all'inquieto disordine della quotidianità, un senso che fa giustizia alle attese profonde dell'uomo, superando le disarmonie della vita e indirizzando verso l'armonia più profonda che solo l'arte e, in modo particolare e speciale, la poesia sanno offrire.
Un "profumo di poesia" si leva dalle pagine di questa antologia e si avverte già accostandosi alla copertina, un profumo che fa delle pagine bianche della quotidianità dell'uomo un libro tutto a colori, dipinto a più mani e accompagnato da più voci. E in questi colori e in queste voci si fa luce e si esprime un "paese" sconosciuto, che il lettore può affrontare e leggendo riconoscervi le proprie intime emozioni, trasferite in un'oasi di dolce armonia, e grazie ad esse rasserenarsi.
Eugenio Maria Gallo 

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Recuperare antiche foto è una vera e propria passione per l'editore Fiore Sansalone, autore di "Savuto, immagini del '900 - Volume 2. Ricordi e memoria del passato". Una passione che, come tale, richiede tempo e dedizione.
Grazie a questa ricerca certosina, svolta nei comuni del Savuto, oggi abbiamo la possibilità di conoscere altri luoghi e persone appartenenti ad un passato a molti estraneo.
La fotografia ha un potere straordinario, quello di fermare il tempo e lo spazio in uno scatto. Osservando una vecchia foto, a distanza di molti anni, si può magicamente fare un viaggio nella memoria e rivivere antichi luoghi, momenti di vita familiare o sociale, riscoprire antichi odori, sapori, sentimenti mai sopiti. Per i più giovani, invece, ammirare una foto del passato significa imparare a conoscere meglio la storia dei nostri nonni e dei nostri luoghi.
La raccolta fotografica, in distribuzione in questi giorni presso le edicole del comprensorio, può essere, a ragione, considerata un piccolo scrigno d'un passato che non è solo ricordo, ma anche memoria documentata, un vero e proprio patrimonio culturale.
Alla base del libro c'è, dunque, la volontà dell'autore di recuperare e trasmettere, attraverso la fotografia, un mondo che ci appartiene e che è fondamentale conoscere e salvaguardare.
"Le immagini del passato, impresse sulle foto, - scrive il professore Eugenio Maria Gallo nella prefazione - danno il senso d'una vita che continua, un senso tutto illusorio, è vero, un senso che, però, ci permette di ritenere che non tutto sia soggetto a perdersi nell'oblio e nella fugacità della corsa del tempo, se si riesce a lasciare, attraverso le immagini, una traccia di quello che è stato, una traccia di quel che si è stati e di quel che si è fatto, una traccia dei nostri volti e delle nostre fattezze, una traccia d'un passato che, per alcuni, è stato presente e, per noi, torna ad essere presente. È qualcosa di singolare che traduce e si porta dietro un fascino ammaliante".
Sfogliando il libro, che si compone di quarantotto pagine, si possono ammirare scatti che ritraggono momenti di vita familiare, lavorativa, feste e cerimonie religiose, ma anche momenti di svago e attività agonistiche.
Le foto, che appartengono a diversi archivi fotografici privati, sono state raccolte in molti comuni del territorio e ci parlano della gente che ha vissuto in questi luoghi contribuendo a farne la storia.
In conclusione, in questi flash del '900 - come sottolinea Gallo - "c'è tutto il respiro della nostra terra, un respiro che torna a farsi vento di vita, folata di immagini sbiadite, ma mai scomparse dalla carta in cui la foto le ha depositate, immagini che ritornano alla luce in un turbinìo di ricordi, che diventano memoria comune e condivisa". 

Antonietta Malito

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Nata a Cosenza, Dirigente Scolastico in pensione, ha iniziato, dal 2017, a partecipare a numerosi Concorsi poetico- letterari ottenendo diversi riconoscimenti. Tra i più significativi, la Targa di merito e la Targa del Presidente al Premio Merini ( 2018/2019 ) oltre alla presenza nel Calendario di Arte e Poesia dal 2018. È, altresì, socio ordinario dell’Accademia dei Bronzi.
In diversi concorsi, inoltre, anche a livello nazionale, si è piazzata nella terna dei vincitori e/o nella rosa dei finalisti ottenendo targhe di merito, menzioni d’onore, attestati, coppe e riconoscimenti vari. È presente anche in dieci antologie poetiche di diversi editori. Nel 2019 ha pubblicato la sua prima Silloge "Il mite canto delle ginestre" che ha ottenuto, in due concorsi un terzo posto ed un encomio d’onore.
Collabora inoltre, curando la prefazione di varie pubblicazioni poetiche, col Comitato “Fior di Loto “ di Vibo Valentia.

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CERCAMI

Cercami,
Laddove l’ombra del sole
Muore
Dove non servono le parole
Quando un sorriso asciuga
Anche il pianto,
Quando una mano racchiude
L’incanto !
Cercami,
Tra le siepi coronate del bosso
Nei fiori al bordo dei fossi ,
Sono nel volo di una farfalla
Nel cuore quando traballa !
Cercami,
Nel seme della preghiera
Unico rifugio quando si fa
Sera!

 

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GRIMALDI (Cosenza) - “Trasparente, pensieri e poesie”, è la prima raccolta poetica della giornalista e scrittrice grimaldese Antonietta Malito.
Edito da Atlantide Edizioni, il libro racchiude emozioni, sensazioni, sentimenti, umori, riflessioni. È un viaggio attraverso i luoghi dell’anima, i mutamenti e i colori della natura, le diverse sfaccettature dell’amore, gli stati d’animo, i sogni, la vita e la morte. «È un cammino dentro di me – spiega l’autrice - , nella mia vita, nel mio passato. Un cammino nei sentimenti, nelle emozioni e anche nelle mie paure. Attraverso le pagine di questo libro si specchia la mia anima. Sfogliandolo ne osservo i mutamenti. I miei versi, volutamente liberi (così come libero è il mio spirito quando incontra la poesia e si sublima con essa), nascono innanzitutto dalla contemplazione e dal “respiro” della natura (da cui assorbo odori, profumi, colori, suoni, mutamenti, come a volermene “saziare” per sentirmi parte integrante di essa); ma scaturiscono anche dall’osservazione dell’affascinante mondo animale e dall’amore che mi lega a questi esseri straordinari. Non solo. La poesia la scorgo nella magia dei luoghi e nelle storie secolari che essi hanno da raccontare; negli sguardi innocenti dei bambini; nella magia del cielo e nei suoi mutevoli volti, in cui mi perdo sempre».
Il libro è dedicato a sua nipote, la piccola Chiara, protagonista di alcune delle foto in esso contenute, perché – spiega l’autrice - «in lei rivedo me stessa nel tempo della spensieratezza, con la mia stessa voglia di sognare a occhi aperti mentre corre felice sui prati».
Nella prefazione, curata da Eugenio Maria Gallo, i versi di Antonietta Malito sono definiti «belli e dolci e si dipanano in una poetica che si incastra in un rapporto anima-vita, da cui l’autrice guarda al mondo dei propri sentimenti e alle voci e ai palpiti del mondo esterno e li esprime in un ritmo talora musicale, a volte in un dettato un po’ più prosastico, affascinando e catturando».

Antonietta Malito, giornalista pubblicista, è autrice di altri libri, tra cui un volume dedicato al suo paese.

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In greco, il termine antologia significa "raccolta di fiori". Seguendo questo principio, la nostra silloge ha deciso di intraprendere questo meraviglioso cammino: essere una raccolta di fiori speciali che profumano di poesia.
Ogni volta che un poeta scrive dei versi si mette a nudo perchè esterna le proprie emozioni. È come se dentro di lui sentisse sbocciare un fiore dal proprio cuore, pensiero che, poi, prende vita su un foglio bianco. E così che nascono le preziose perle letterarie, uniche per chi le scrive ma, soprattutto, per chi le legge.
Le pagine di questo volume vogliono, quindi, rappresentare un piccolo giardino virtuale dove il lettore potrà ammirare e amare qualsiasi corolla in esso contenuta. Siamo certi che l'essenza di ogni lirica sarà terreno fecondo di sentimenti e di parole che voleranno lontano, arrivando alle porte dei cuori di chi le ama.
Dietro ogni strofa, dietro ogni pausa, c'è un mondo che va oltre, una terra infinitamente piccola nel suo essere immensa. È l'animo del poeta che sa danzare nella gioia e nel dolore, diventando menestrello di se stesso.
Nel raccogliere i testi da pubblicare, abbiamo deciso d'inserire i poeti che ne hanno fatto richiesta, includendo anche le liriche in vernacolo, a riprova delle profonde radici locali di alcuni autori. Il risultato è stato quello di trasmettere una lettura varia, toccando tematiche diverse, attraverso elaborati che esprimono amore, passione, dolore, gioia, speranza, esperienza di vita vissuta, il tutto senza "comprimere" le individualità di ciascun autore.
La nostra antologia ci rende fieri ed orgogliosi della bellezza emozionale che trasmette. Ogni poesia si può solo amare perchè è espressione di "vivere oltre" questo nostro cammino di vita. E lasciare orme della propria anima è sempre un nobile sentimento.
Un particolare ringraziamento va all'editore Fiore Sansalone che con grande professionalità, serietà ed attenzione, ha seguito passo passo il progetto del libro, curandone, in modo particolare, la veste grafica. E per ogni sua pubblicazione l'affetto che prova è sempre lo stesso: un'emozione intensa per la nascita di una nuova creatura. 

Monica Vendrame

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Non c'è emozione più bella di quella che viene comunicata dalla poesia.
E' facile chiedersi, magari anche con un senso di ironia, a cosa serva oggi la poesia. E molti lo fanno! I versi non danno pane, dicono. Certo, è vero!
I versi non danno pane, ma regalano emozioni e danno un senso di serenità alla vita di chi scrive i canti e di chi ne avverte la bellezza attraverso la lettura.
Sì, proprio così. Nulla più della poesia, infatti, è in stretto rapporto con la misura profonda dell'armonia della vita. E, allora, a chi continua a chiedersi a cosa serva la poesia, mi piace rispondere evidenziando quello che è il valore di fondo della stessa.
La poesia è capacità di fermare, nella dimensione di un'esistenza senza tempo, tutto ciò che essa crea e canta. La poesia non è un'attività ludica, non è un momernto di riposo dello spirito, ma è vitalità interiore ed espressione elevata della creatività di ciascun essere umano. E poeta è colui che, avuto in dono questa grande dote, la svolge nel tempo traducendo in immagini i propri sentimenti, le proprie emozioni e tutte le voci e gli stati d'animo, che gli dimorano dentro.
E' ben noto, infatti, che ciascun uomo ha in sé un mondo intimo fatto di sogni e di attese, di sensazioni e di emozioni, un mondo che si agita dentro e cerca un varco per uscire alla luce.
Poeta è colui che riesce a dare vita a questo mondo, esprimendolo con immediatezza e fermando in immagini indelebili, che aiutano gli altri a conoscerlo. E questi, nel conoscerlo, in quanto lettori attenti vi si riconoscono e lo fanno proprio perché, in esso, si ritrovano e vi incontrano il mondo stesso, che essi avvertono dentro di sè.
Si costituisce, così, un rapporto importantissimo e bellissimo fra poeta creatore di versi e lettore fruitore del canto. E' un incontro fra anime belle che trova, nella poesia, un momento di sublime elevazione e di forte legame con la profondità della vita vera. Sì, perché la vita vera è quella dello spirito, non quella che riteniamo di vivere tra gli affanni della quotidianità e la corsa all'affermazione del vano e alla conquista dell'effimero.

E nella dimensione dello spirito, un posto speciale occupa la poesia che, attraverso la forza dell'intuizione, ci mette in contatto con l'essenza dell'essere e della vita, proiettandoci in una "vita altra", che è fuori dalla quotidianità e che riesce a dominare le angustie di quest'ultima con quel forte senso di serenità che dalla poesia si dipana. "Musica, ancora e sempre! / - cantava Paul Verlaine – Il tuo verso sia la cosa involata / che si sente fuggire da un'anima avviata / verso altri cieli, ad altri amori" (cfr. P. Verlaine, Arte poetica w 29- 32, trad. Clemente Fusero). Sì, la vita d'ogni giorno, con le tante fatiche e con le tante angosce, con le tante delusioni e con le tante sconfitte, sarà pure pena, ma l'uomo ha questa grande virtù, questo grande dono, la poesia, che gli consente di involarsi verso "altri cieli", da cui guardare con distacco le pene di ogni giorno e dominarle con l'anima libera e liberatrice della poesia, che sa e può allontanare l'uomo dal peso del quotidiano. E ciò è frutto delle emozioni, che la poesia ed i poeti sanno offrire all'uomo che ha sete di serenità.

Questo stesso senso di serenità si avverte, dolcemente, nei versi raccolti in questa antologia, versi di elegante fattura e di dolce musicalità, che attraverso la delicatezza delle immagini traducono i palpiti più intimi di ciascun autore in voci universali. Ed è bello rapportarsi a queste voci e trovare in esse anche i sospiri dei propri sentimenti e dei propri stati d'animo, per affidarli intatti al canto del poeta.
Sì, i versi non danno pane, ma danno vita al proprio sentire consentendo di tradurlo in immagini, in cui è bello smarrirsi per respirare il profumo d'una sublime serenità.
E' questo il miracolo dell'arte in generale e della poesia in particolare ed i poeti, presenti con i propri versi in questa antologia, hanno fatto del proprio canto l'espressione di voci profonde che, mirabilmente, si incontrano con altre voci, offrendo al lettore la gioia di delicate emozioni.
I versi, quando sono espressione di vera poesia, parlano al cuore e al cuore ritornano per evocare, ancora, tutto ciò che di più dolce esso racchiude. E' questo, in fondo, anche il senso di questa antologia che, nel raccogliere insieme versi di tanti autori diversi, prova a dare voce ad un canto che, proprio nella varietà di temi e di toni, esprime la profonda armonia della vita.
Eugenio Maria Gallo

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È una guida tascabile molto utile, perché racconta la storia dell’antica città dei Bruzi e ne mostra le numerose bellezze. S’intitola “Conosci Cosenza: itinerario guidato nella città storica”, ed è opera di Piero Carbone, giornalista pubblicista, corrispondente del Quotidiano della Calabria e valido collaboratore de La Voce del Savuto.
Scritto in maniera semplice e scorrevole, il volume si arricchisce di 100 foto che illustrano il meglio della città che diede i natali al filosofo e naturalista Bernardino Telesio.
La guida, che accompagna passo passo il visitatore lungo il centro storico, fornisce importanti informazioni su vie, fiumi, ponti, edifici pubblici, chiese, case nobiliari, monumenti della Cosenza “vecchia”, senza tralasciare aneddoti e leggende, che la impreziosiscono ulteriormente.
La sua realizzazione – dice l’autore – “è il risultato di un percorso di conoscenza e documentazione maturato negli anni attraverso la partecipazione a diverse visite guidate nella città antica, motivato dall’amore e dal senso di appartenenza legati al luogo di nascita. Un lavoro che vuole offrire un primo contatto in favore di quanti vogliano conoscere la parte più bella di Cosenza: ricca di storia, archeologia, arte e cultura. Un filo conduttore che si inserisce tra vicoli, piazze, chiese e monumenti. Un itinerario guidato, utile allo studente, al cittadino, al turista, che invita a scoprire una città nella città, perché la Cosenza distesa sul colle Pancrazio (altri sei colli la cingono: Triglio, Mussano, Venneri, Gramazio, Guarassano, Torrevetere) fino al margine dei fiumi Crati e Busento, è un gioiello separato dalla città nuova”.
La guida si può prenotare inviando una email agli indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.