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Mer, Ott
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Silvia Giampà, dopo la maturità scientifica, si laurea, con lode, in Giurisprudenza. Avvocato, iscritta alla Camera penale di Como-Lecco.
È titolare del corso “Diritto e processo penale” presso la Scuola in stile militare “Studenti con le Stellette” (studenti con le stellette.weebly.com).
Collabora con A.G.eD. (Associazione Giustizia e Democrazia) di Como che si occupa della promozione e organizzazione di eventi sui temi dei diritti e della legalità.
Ha già ricoperto cariche pubbliche.
Coltiva la passione per la scrittura di testi poetici. Le sue poesie sono state pubblicate in varie antologie, riviste letterarie e siti web. È stata inserita nella Enciclopedia Universale degli Autori italiani (Casa editrice Kimerik). La lirica “Poesia per gli ergastolani: noi non nasciamo colpevoli” è stata interpretata da Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo, e pubblicata nell’antologia Alessandro Quasimodo legge i Poeti Italiani Contemporanei (Aletti Editore).
È “Alfiere dell’Arte e della Poesia” (premio istituito dalla Accademia dei Bronzi di Catanzaro, 2021).
È stata nominata Presidente del Premio Letterario internazionale “Veritatis Splendor” dal dott. Valerio Giovanni Ruberto, Presidente Federale della Universum Academy Switzerland (2021).
Fa parte del progetto “Diritto Creativo” (ora “Diritto del pensiero e delle espressioni artistiche”), uno spazio di confronto volto a indagare le connessioni tra mondo giuridico e mondo artistico.
L’Associazione culturale “L’isola felice” e “La Union Mondial de poetas por la Paz Y la Libertad” (UMPPL) le hanno conferito il “Certificato d’onore” per “l’impegno e la dedizione profusa con passione e professionalità a favore dell’arte e la cultura nell’ambito internazionale” (2021).
Scrive per il quotidiano d’informazione “La Voce agli Italiani” e per il giornale “Il circolo di SCS” nella rubrica “Caffè Letterario”. Collabora con il sito “Diamo voce alla cultura”.
Ha pubblicato Ho raccolto i miei ultimi due versi (2020), Sillabe di Vita (con Carmelo Musumeci e suor Maria Grazia Colombo, 2020), D’amore la poesia (2021), Danza su petali di rosa (con suor Maria Grazia Colombo e Antonella Tamiano, 2021).
Scrive anche su temi inerenti alla professione legale.
Sta per pubblicare un libro, rivolto ai ragazzi, sul tema del diritto e del processo penale.

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Alessandro Porri nasce a Roma nel 1966 città dove ancora vive. Infermiere da oltre trenta anni in un Servizio per le tossicodipendenze ed alcolismo. Ama ogni forma di arte che gli possa permettere di far venir fuori il suo mondo interiore spesso interessato ed intriso di problematiche sociali ma anche capace di intimi passaggi in mondi di bellezza e fantasia. Ha studiato pianoforte, dipinge da sempre, frequenta una scuola di recitazione, scrive dall’età di venti anni. Si cimenta in ogni forma di scrittura, ha pubblicato tre romanzi, una silloge poetica, un quarto romanzo ha vinto la pubblicazione ed andrà in stampa a breve. I suoi scritti: fiabe, poesie, racconti, aforismi sono presenti in oltre cento antologie a carattere nazionale. Interessato ai giovani effettua presso le scuole incontri di prevenzione sulle sostanze stupefacenti a cui alterna con apparente naturalezza incontri di poesia. Collabora dal 2020 con il giornale on line “La voce agli italiani” Ha partecipato e partecipa a premi e concorsi letterari riscuotendo spesso successi.

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Anna Di Prima nata a Delianuova risiede a Reggio Calabria. Laureata in filosofia all'università di Messina e in Scienze Teologiche al Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria con il massimo dei voti, esercita la professione di docente.
Ama la scrittura e le sue poesie mettono in risalto immagini di vita quotidiana a cui la poetessa imprime il suggello dei ricordi. Le sue poesie, infatti, possono definirsi come frammenti di vita immersi nel mare dei sentimenti emozionali.
È vincitrice di molti premi di poesia nazionali ed internazionali, con annesse pubblicazioni in varie antologie.
Nel 2019 si è aggiudicata il premio "Magna Grecia". Ha, inoltre, ottenuto prestigiosi riconoscimenti ai concorsi artistico-letterali nazionali organizzati dal Centro studi nazionale per le arti letterarie "Atlantide".

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“FIGLIO DELSUD”

Mamma, io parto
con la pesante valigia di cartone
legata allo spago grezzo dei sogni eclissati,
io parto alla ricerca della mia ventura
e lascio la terra mia,
una terra aspra come i limoni dei sempreverdi colli d'inverno
e dolce come il miele nei favi poggiati a tronchi fioriti di primavera.
Mamma, io parto
un emigrante divento che non ha mai visto l'oceano,
perché dalla terra sua mai s'è allontanato e tutto di lei ha amato:
i cieli tersi costellati di stelle,
i prati rigogliosi di spighe mature schizzati di rossi papaveri,
i frutti succosi e le rondini a stormi,
i frondosi uliveti e il caldo pane sfornato,
le chiacchiere genuine della gente sulle scale della chiesa,
i fuochi d'artificio, le luminarie nel giorno di festa
e gli ambrati tramonti sui tetti d'argilla.
Mamma ,io parto
con un bagaglio d''amarezza e malinconia,
ma tu non piangere per me io presto ritornerò,
perché questo è il mondo mio ed io sono e sempre sarò
un onesto e orgoglioso figlio del Sud.

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Daniela Litta nasce a Montedinove, in provincia di Ascoli Piceno dove vive.
Esercita la professione di insegnante dal 2005.
Da sempre incline alla dimensione dell’arte che convoglia, soprattutto, nei canali poetico e narrativo.
Corrispondente per il settimanale “L’Ancora” della Diocesi di San Benedetto del Tronto e redattrice per il giornale on line “LA VOCE agli italiani”.


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RAMINGO

Ogni mattino indosso livree intonanti orizzonti
ed ad ogni crepuscolo m’accorgo,
che solo le nudezze preannunciano le sconfinate albe.

Ti parlo ora da qui,
dove le intuizioni alloggiano per sempre,
dove le certezze si fanno mute,
dove più aspetto, con speranza ingiallita e trasognata,
che qualcuno possa schiudermi canti, chiassi e silenzi.

No, tu non m’annoi,
e seppure m’annoiassi,
io t’amerei lo stesso,
perché gravido il deserto è d’orizzonti.

Siamo forse risposte digiune in amniotiche danze,
e tu, allora tu non mi capire,
ed io avrò spazi inaccostabili a sorvegliare.

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IN GIARE D' INEFFABILI RICORDI

Se scoprissi l' indecifrato,
che si tacita
dentro le plissettate pieghe tue,
io scorgerei
il mio medesimo ventaglio,
e a respirare apprenderei,
tra le apnee e le fioriture,
tra le gemme
e il nostro sacralissimo alitare.
Sospesa nell’ assenza di ogni laccio,
Io sfioro brughe
e praterie celesti,
dipingo contenuti ancestrali,
in giare d' ineffabili ricordi.
Sei tu,
quel mendicante che mi indusse
a delirare in bivi spaesati?
Rammento,
ed imbastisco
in ogni arazzo,
i moniti innocenti
del tuo peregrinare.

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LE MIE INFINITE LUNE

Ho chiuso le mie porte
ad ogni resistenza,
è un' aria vaporosa
a farmi levitare,
è diventare sposa
del mio resuscitare.
Io nuova,
ricreata
da un soffio
lieve e arcano,
più non distinguo il lasso
del prossimo o lontano;
cosi' mi diluisco
e allor la sola fune,
diventa il mio mistero,
le mie infinite lune.

*Premio “ Keramos”
Quarto Concorso Artistico Letterario Nazionale
“ Persephone, fiori di poesia”
COSENZA / GENOVA, sabato 3 Aprile 2021

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Teresa Colacino nasce a Motta Santa Lucia, un paesino collinare in provincia di Catanzaro. All’età di 20 anni si trasferisce a Milano, città che le permetterà di costruirsi la sua futura famiglia. Ed è proprio nel capoluogo lombardo che inizia il suo lavoro di insegnante, che svolgerà per circa 30 anni. Attualmente è in pensione ma coltiva la passione della sua vita: scrivere poesie. Da alcuni anni collabora con il gruppo letterario “Apri il cuore alla poesia”,, dove ricopre la carica di Presidente di giuria nei concorsi letterari promossi dal medesimo gruppo, ed è socia della neo associazione culturale “Atlantide – Centro studi nazionale per le arti e la letteratura“.
Tema dei suoi scritti è l’amore che alterna alla nostalgia per la sua terra natia o ad esperienze di vita personale, sovente arricchite e colorate dalla fantasia. Oltre alla scrittura, pratica l'hobby per il ballo, in particolare il tango.
La sua vita è una lunga ricerca per ogni forma d’arte, interesse che le arricchisce la quotidianità.

 

 

 

VI PORTO NEL CUORE

Era il saluto per un membro
della Società, una tromba
suonava il Silenzio,
avvertiva che un socio ci
lasciava ed io ero triste,
una lacrima amica scendeva
sul viso.
Ricordo di ognuno la sua
storia .
In Autunno, il giorno dei morti
mi reco al cimitero e rivolgo
un saluto a questa schiera
d’Angeli in cielo, perché chi
resta solo, non è un emarginato,
anch’egli ha bisogno
d’esser ricordato.
Il Silenzio, non mi è indifferente,
tra i soci ci sono
amici e parenti.
Vi porto nel cuore
e di ognuno di voi
ricordo la storia.

 

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ALLA RICERCA DELL’AMORE VERO

Uccelletto che vieni dal bosco, che salti
di ramo in ramo, mi porti la bella notizia
che hai incontrato il mio amore.
Lo hai riconosciuto dai modi gentili,
è un galantuomo.
Un saluto lo dà a tutti, usa buone maniere.
La sua voce ha toni leggeri, non mette paura.
Uccelletto che vieni dal mare, che voghi,
che voghi, mi porti la bella notizia
che hai incontrato il mio amore,
lo hai riconosciuto dai muscoli forti,
rema da mattino a sera
e quando a casa ritorna
è forte e robusto come un eroe.
Uccelletto che vieni dai monti
che cavalchi robusti cavalli,
mi porti la bella notizia
che hai incontrato il mio amore.
Lo hai riconosciuto dal bel portamento,
è un cavaliere, cavalca per monti e valli
per venire da me.
Son belli, son bravi, son buoni,
ma a me ne basta uno, se incontrerai un uomo:
gentile, forte, di bell’aspetto , che sappia amare,
allora è quello che fa per me.

 

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DONI PREZIOSI

Nei cassetti dei miei
doni preferiti, ritrovo
la collana del battesimo:
“La Madonna col bambino
che mi regalò la mia madrina”.
La conservo rigorosamente,
in ricordo del mio primo sacramento.
Gli orecchini che mi regalò
la mamma quando, ancora
piccolina, mi bucarono le orecchie
con un ago e un filo di seta.
Mamma mia, che dolore,
lo ricordo ancora!
L’orologio d’oro per la
cresima e la fede nuziale,
quando vestita di bianco,
mi unii in matrimonio.
Tutti ninnoli preziosi che
indossai in ogni occasione.
In un cassetto tutto vuoto
riposi il dono più prezioso,
non si vede, ma nel cuor
si sente per sempre:
“L’amicizia vera”.
Chi trova un vero amico,
ha un tesoro.

 

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Gabriella Paci nasce a Cortona, provincia di Arezzo.

Consegue la laurea in storia e filosofia presso l’Università di Firenze. Vincitrice del concorso a cattedre, si dedica all’insegnamento di materie letterarie fino al 2020. Ama insegnare, viaggiare, leggere: tutte azioni che ampliano la visione del mondo e la conoscenza degli altri e di se stessi.

Si dedica scrittura poetica ,come  attività più o meno continuativa solo dal 2014, come esigenza irrinunciabile per dare voce alla sua costante ricerca di risposte su tanti eventi e riflessioni sulle inquietudini del vivere

Pubblica dunque la silloge Lo sguardo oltre..”nel 2015 con Aletti editore in cui vuole evidenziare la volontà di cercare oltre le apparenze e l’ovvietà, il senso più vero delle cose.

Il plauso ricevuto, quale ad esempio,il 2° premio nel concorso di poesia e narrativa “Tagete “ nel 2016; la segnalazione di merito al concorso”Premio internazionale “Cinque- terre golfo dei poeti”nel 2017; la  segnalazione di opera finalista al concorso “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara “4° edizione nel 2017 ;la segnalazione di merito al concorso internazionale”Cumani –Quasimodo”II edizione nel 2018; la segnalazione di opera finalista  al concorso internazionale A.U.P.I nel 2019 e la Menzione di merito al premio internazionale “Ascoltando i silenzi del mare 2020  rafforza il desiderio di continuare ad esprimersi e condividere ancora certi momenti esistenziali.

 La seconda pubblicazione “Onde mosse edita da Effigi nel 2017 rappresenta la continuazione di questa ricerca introspettiva, caratterizzata da un costante alternarsi di momenti di solitudine e scoraggiamento ad altri di ritrovata speranza. Anche “Onde mosse consegue risultati soddisfacenti e riporta riconoscimenti tra i quali : Menzione di merito al concorso “Cumani-Quasimodo III 2019 ; Finalista al concorso nazionale  “Argentario 2019”; 3°premio al concorso “A vento e sole “2019; Diploma d’onore con menzione d’encomio Premio internazionale “Michelangelo 2019 ;1°premio al concorso “Tagete2019 ; 2° premio concorso internazionale Corito Clanis –molteplici visioni d’amore -Cortona città del mondo

Infine è nel 2019 che viene editata da Luoghinteriori la terza silloge dal titolo:”Le parole dell’inquietudine “ in cui ,quasi a presagio della terribile pandemia di fine anno, il senso di smarrimento e di inquietudine sembrano accentuarsi per dar vita ad una visione intima e sofferta della vita personale collettiva. Anche in questo caso, il libro consegue vari riconoscimenti quali: il 3°premio al festival premio “Emilio Lussu” ;il 1°premio al concorso internazionale “Dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla val di Vara 2019 ;la menzione d’onore al concorso internazionale “Kalos” 2019; il 2°premio al premio internazionale “Emozioni poetiche “2020”; il 5°premio al concorso “Solidea-città di Mesagne 2020; la Segnalazione particolare della giuria al 45°premio letterario Casentino ;Encomio d’onore al 2 concorso internazionale 2020“la nebbia agli irti colli” Ediz.Atlantide;il  1° premio al 3 concorso nazionale “Persephone,fiori di poesia 2020”;il 2°premio al concorso internazionale “Ut pictura poesis 2020e il 2°premio al concorso internazionale “Agenda dei poeti 2020”

Tutti i libri contengono altresì poesie che hanno ottenuto vari riconoscimenti e che sono presenti in varie antologie

Infine nel 2021 esce “Sfogliando il tempo”edita da Helicon : ultima raccolta questa  in cui c’è il filo conduttore del ricordo legato agli anni della giovinezza ma anche il tempo presente ,con la terribile pandemia che ha colpito il mondo e gli eventi che, nel tempo, si ripetono pur variando il contesto e il luogo.

Al momento il libro ha conseguito i seguenti riconoscimenti:

 1°premio al concorso internazionale A.U.P.I- Otma 2 Menzione di merito al premio intercontinentale “le nove muse 21 “Menzione d’onore al premio “Casentino” Menzione d’onore al premio internazionale di Sarzana Menzione di merito al premio Cumani-Quasimodo 2021.

 La sua è una poesia dunque lirica ma anche civile.

 L’autrice fa parte come membro fondatore dell’associazione “Wiki poesia “e “poetas de mundo”.

Ha pubblicato inoltre poesie su riviste quali “Buonasera Taranto”ed “Euterpe”; su”Luogos “ del Giglio blu di Firenze. scrive sul blog di “Alessandria news today”, è redattrice ne “La voce degli italiani”

 E’ presente sul blog” Italian poetry “ 

 

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CI SFIORA LA FELICITÀ

Bussa con fragile becco la felicità
sul davanzale dei desideri e subito
un frullo d’ali la porta lontano.
A nulla vale la lusinga della briciola
che diventa segno del sogno.

Resta una sensazione più che un’evidenza
l’aver tentato il gioco della seduzione
per un’emozione antica o meglio
per la ricerca ostinata di un’idea che
addolcisce il vero e rende mite la sera
anche se la luce abbandona il giorno,
illudendoci con la bellezza del tramonto.

E’in questa discontinuità e la sensazione
di aver provato qualcosa che sta una parte
del sentire la felicità come un bene che
ci ha sfiorato, anche se per poco, la fronte
e rende prezioso il tempo della sua attesa.

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Calipso:-Infelice, non starmi più a piangere qui, non sciuparti
la vita: ormai di cuore ti lascio partire.-


COSA RESTA DI UNA STORIA D’AMORE
CHE HA PERDUTO L’AMORE?

Restano conficcate parole nella gola
che dure ricavano spigoli d’ombra
e chiudono al vento l’abbraccio con
il cielo. L’imperativo del dolore taglia
l’orizzonte, lascia l’illusione dello spazio
e diventa linea di confine che si staglia
oltre l’albero segato storto,nell’ultima
beffa del taglio. Misura degli occhi è
il cader frale delle foglie che fingono
il volo mentre perdono il ramo e sanno
della discesa senza ritorno.

Ma accade che la storia suggerisca
la lusinga che cura nella culla del
ricordo e torni al tempo del rifugio
e della gemma scaldata dal coraggio
del raggio nascente. Sillaberà allora
ancora l’amore come astro di luce
che ha attraversato il vivere
e lo ha accompagnato nel sogno di Calipso.

Resterà forse allora il profumo del
bosco degli incanti nel disinganno di foglie morte.

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MI RAPPRESENTA IL PETTIROSSO

Vola il pettirosso a valle per
sfuggire alle unghiate dell’inverno:
smarrito saltella su pungenti rovi
in cerca di rametti per il nuovo nido.
Nel petto la sua colata di colore
a dire il rosso della passione mai
perduta nella ricerca di amore
e calore da ritrovare ancora.. .

Mi rappresenta il pettirosso per
quel suo smarrito cercare qualcosa
che segni sempre nuovo segno
d’amore e calore anche se è inverno
e tutto pare sfiorire nella luce dismessa
di questa stagione senza sorrisi aperti.

La sua fragilità di piuma è auspicio
di leggerezza in un tempo difficile
da sostenere nella durezza di giorni
dentro il grigio delle previsioni tra
i rami spogli delle aspettative tradite

è pennellata di colore tra le zolle,
segno indomito d’amore e passione
varco di luce per illuminare l’attesa.

 

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Angelo Canino nasce ad Acri (CS) il 13 ottobre 1960, sposato con Fiorella, 2 figli Nicola e Marianna.

Diplomato all’IPSIA di Acri, dal 1985 è impiegato presso gli uffici dell’ARSSA di Cosenza.

Da sempre appassionato del dialetto, inizia a dare alle stampe il primo lavoro nel mese dicembre 2009 con il volume “Ad Acri si parla così”, un vocabolario acritano – italiano composto da oltre 7.000 lemmi in dialetto con traduzione a fronte. Seguono altre sette pubblicazioni di poesie in vernacolo "Storielle rimate in vernacolo acrese" (2010), Rimannu vi cuntu (2011), C’era na vota (2013) e Assettàtivi ca vi cuntu (2015), Profumi e cosi antichi (2016), Tìampi juti e ttìampi e mò (2017), U nonnu mi dicìa (2018) nel 2020 pubblica “U tìampu passa … u signu resta” volume che raccoglie modi di dire, detti, proverbi, storielle e altro, della Acri di un tempo.

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FIORE FRANCESCO è nato a Cosenza il 18 marzo 1963. Attualmente è residente a Rogliano (CS). Ha lavorato in Marina Militare, come specialista nelle Telecomunicazioni, ed ha avuto, pertanto, modo di perfezionare la conoscenza della lingua inglese e l'opportunità di girare il mondo e conoscere usi e costumi di diversi Paesi.
Sin dalle scuole primarie ha manifestato interesse per la scrittura di poesie e brevi racconti, interesse che ha curato e perseguito nel tempo.
Ha iniziato la sua carriera artistica nel mese di gennaio 2018 e, da allora, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, in ambito nazionale e internazionale. È presente con le sue opere in varie antologie, edite da importanti case editrici nazionali.
Collabora con l’Associazione Culturale RinnovaMenti di Rogliano (CS), e in data 20 /08/ 2021, ha organizzato il Primo evento poetico di poesia estemporanea “Scrittori al Parco”.

 


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CERCO PAROLE PREZIOSE

Nelle notti solitarie rischiarate dalla luna,
che irradia la stanza di luce argentea,
cerco parole preziose,
per spogliare il mio cuore
e assaporare la bellezza
della leggerezza.
Parole che conoscono la differenza
tra bene e male,
carezzevoli come il canto del mare,
che suonano note di magia
e creano intorno armonia.
Quelle che seminano verità,
raccolgono i frutti della pace e della felicità,
illuminano come un faro la strada
e riempiono l’anima di speranza.
Piene di compassione e coraggio,
raggianti come il sole,
che sciolgono l’orgoglio.
Sante come la parola di Dio,
che mi accarezzano
e parlano
nell'agreste silenzio,
per ritrovare la speranza
e la fede nel suo Amore.

19/02/2020


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FRAMMENTI DEL PASSATO

Seduto su una panchina in piazza,
noti ogni cosa,
il tempo sembra essersi fermato.

Attonito, con sguardo curioso,
la gente mi passa davanti,
una donna,
un bambino,
mano nella mano,
riaccende il ricordo.

Torni indietro, scivolando da una rupe,
dove il tempo ti catapulta,
i profumi si mescolano a voci
e i giochi insegnano lo stare insieme.

Panni stesi sui balconi contornati di gerani,
un cane che abbaia,
attori di ricordi,
di un tempo che mai più tornerà.

Un velo di nebbia sta calando,
il suono di una campana mi sveglia,
il cuore si stringe nella nostalgia,
la luce del presente si riaccende
e tutto svanisce nell'aria.

28/07/2018


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IL RICORDO

Non sappiamo il tempo dove ci porta,
di certo un giorno non ci sarò più
e allora cercami nelle strade della città,
nelle stelle,
nella luce del mattino,
nelle acque del mare,
sui monti,
nel canto degli uccelli,
nelle canzoni
e nell'aria che respiri.
Scorgi lo sguardo a destra e a sinistra
con vana speranza, trattieni il respiro,
una lacrima scende sul viso,
il cuore chiede perché.
Solo allora ti accorgerai,
ciò che era non è più,
ciò che c'era non c'è più.
Rimarrà solo un ricordo...

03/04/2018

 

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Biagio Amelio è nato a Taverna il 2 settembre 1948.
Ha svolto per oltre quarant'anni servizio negli Istituti scolastici come Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e ha avuto modo di confrontarsi giornalmente con tutte le complesse problematiche di quel mondo, sempre più difficili.
Molti sono stati i suoi interessi e tutti vissuti intensamente. Si tralasciano di elencare quelli non inerenti all'attività di Poeta e di Scrittore.

- Ha pubblicato nella rivista "Comunità domani" della Comunità Montana della Presila Catanzarese l’articolo "Sussurri, sussurri, non grida...", che metteva in rilievo il silenzio degli Enti territoriali sul 'caso Mattia Preti', i cui dipinti, da anni trafugati e poi ritrovati, non erano restituiti alla città di Taverna e alla loro sede naturale: la chiesa di San Domenico.

- In quegli anni costituì il Centro Studi Mattia Preti e da allora ne ricopre la carica di Presidente. In tale ruolo affrontò con successo tutte le problematiche inerenti all’artista (rientro dei dipinti a Taverna, restauro della chiesa di San Domenico, rivalutazione artistica del grande tavernese, ecc.), organizzò convegni sull’artista (‘Seminari e studi su Mattia Preti’, di tre giorni; ‘L'arte pittorica di Mattia Preti a Taverna’ con annessa tematica ‘Come salvare la Chiesa di San Martino’), mostre d’arte (‘Dieci artisti contemporanei’, ‘L'Erranza Poetica’, ‘Kosmos, microcosmo e macrocosmo’, ‘Aspetti sociali e paesaggistici del Meridione’), concorsi nelle scuole (n.6 concorsi di ricerca, disegno e poesia su Mattia Preti,‘Aspetti sociali e paesaggistici del Meridione) e collaborò in tutte le pubblicazioni dell'Associazione (libro: L'Oro di Taverna, da lui ideato e presentato; cataloghi ‘L'Erranza Poetica’ e ‘Kosmos’ e Guide iconografiche, scrivendone le presentazioni). Per l’impegno profuso in tale campo, il 5.8.1989, giorno del gemellaggio fra Taverna e Malta, ricevette la medaglia “Bentornato Mattia” con la motivazione " per aver mantenuto sempre il lumino acceso su Mattia Preti”.

- Ha cominciato a scrivere poesie all’età di tredici anni con la lirica "Alle rondini".

- Ha ricevuto nota di apprezzamento per le poesie: “Samantha non c’è più”, “Il moto del mondo” e “La crisi” nel Concorso Internazionale Mario Luzi 2012.

- Ha pubblicato nel mese di Dicembre dello stesso anno, il libro di poesie ‘Intimità’, Edizioni CYMOFF - Catanzaro.

- Ha pubblicato il poema ‘La Corrida d’j Longhisi’, Edizioni CYMOFF;

- Nel mese di Agosto 2013 ha scritto il libro “... e tutto tace intorno a noi”, pubblicato dal Centro Studi Mattia Preti.

- Ha pubblicato il 17.5.2014 il libro di poesie ‘Rose profumate e spine dolorose’, Edizioni CYMOFF- Catanzaro.

- La lirica ‘L’uomo nudo’ è stata inserita nell'Antologia di poesie “Ho conosciuto Gerico”, Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito alla selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2014, promosso dall’Accademia dei Bronzi.

- In Riflessi, Antologia di poeti contemporanei, in seguito a selezione Nazionale relativa al Concorso "Viaggio in versi" di Elio Pecora (anno 2014 Pagine, Roma) sono state pubblicate n.9 poesie (Mia moglie, Il mondo, Lampedusa, L'indifferenza, Morire d'amore, Schiavitù moderna, Lacrime, 'Francesco, umile padre', Lettera anonima), mentre altre tre sono state pubblicate in apposito spazio web, sempre di Elio Pecora (L'incenso, La Casa rossa, Trischine);

- Ha ricevuto il Premio speciale con attestato di merito dall'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti per la poesia "La Casa rossa", inserita, poi, nell’Antologia "Strade di poesia" (Ferrara, 9.5.2015) - Editore MAGI - Patti.

- Ha ricevuto Targa e attestato di merito per la poesia ‘Vergine e libero’ e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Alda nel cuore”, Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2015, promosso dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- Nell'ambito del concorso Internazionale Mario Luzi 2015, le tre poesie "L'ipocrisia", "La libertà" e "Basta !" sono state scelte e inserite nell'Enciclopedia di Poesia Contemporanea Mario Luzi 2015 (Editore Fondazione Mario Luzi - Roma);

- A Dicembre 2015 ha ricevuto Attestato di merito per la lirica ‘Il mondo’ con l'inserimento della stessa lirica nel Calendario di Arte e Poesia 2016 dell'Accademia dei Bronzi - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale;

- La medesima lirica (Il mondo) è stata inserita nel Repertorio di Arte e Poesie - Edizioni Ursini Catanzaro;

- Ha ricevuto Targa e attestato di merito per la poesia ‘Malinconia’ e l'inserimento della lirica nell'Antologia “Nel nome di Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata selezionata nell'ambito del concorso Nazionale "Alda Merini" 2016, promosso dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- Ha ricevuto N. 2 premi speciali, con medaglia e attestato di merito, per la lirica ‘L'incenso’ e l'inserimento della poesia nell’Antologia 'Strade di Poesie - Poeti al Giubileo della Misericordia' (Roma, Basilica degli artisti, Dicembre 2016) in seguito a selezione dell'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti;

- La sua lirica ‘Trischine’ è stata inserita nell'Antologia 'Questo si che è Natale' dall'Associazione Teatro-Cultura "B.Joppolo" di Patti (Dicembre 2016);

- A febbraio 2017 gli è stato assegnato Attestato di merito per la poesia 'Mia moglie' e l'inserimento della stessa nell'Antologia 'Parole d'amore', Edizione Ursini, in seguito a selezione Nazionale promossa dall'Associazione Nazionale di Volontariato Sociale e dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- La poesia "Il pane" è stata scelta per essere inserita nell'Antologia "Parole per Alda", Edizione Ursini - Catanzaro, in seguito a selezione Nazionale nell'ambito del Premio Alda Merini 2017, promosso dall’Accademia dei Bronzi;

- Ha pubblicato il 26.5.2017 il poema ‘Dolci, tenerissimi, problematici anni’, Edizioni CYMOFF- Catanzaro;

- A settembre 2017 ha ricevuto il premio alla Carriera (sezione Cultura) dall'Associazione GUECI di Rende (CS), "per la brillante attività suggellata da innumerevoli meriti letterari e per la tenacia e l'intensità con cui percorre il suo cammino letterario";

- A dicembre 2017 ha ricevuto l'attestato per la "Menzione speciale complessiva per le opere proposte" nel 3° Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, indetto dalla Casa Editrice Aletti;

- nel 2018 ha ricevuto la Targa e attestato di merito per la poesia ‘Due rose e il tempo" e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Versi per Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata scelta nell'ambito di selezione Nazionale relativa al Premio Alda Merini 2018, promossa dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- nel 2019 ha ricevuto la Targa e attestato di merito per la poesia ‘La mia Befana" e l'inserimento della stessa nell'Antologia “Buongiorno Alda”, Edizione Ursini. La lirica era stata scelta nell'ambito di selezione Nazionale relativa al Premio Alda Merini 2019, promossa dall'Accademia dei Bronzi - Catanzaro;

- nel 2019. Nell'ambito del 2° Concorso Internazionale "Magna Graecia" ha ricevuto i seguenti premi:
- Sezione Italiano: Attestato di merito per la poesia "Sedia a rotelle";
- Sezione Religione: 4° posto per la lirica "Epifania: la messa delle cinque";

- nel 2019.Nell'ambito del Concorso Nazionale "Nessuno è perfetto" dell'Associazione Dante Alighieri - Comitato Prov.le di Catanzaro -, gli è stato assegnato il Premio della Critica per la poesia "Casa di riposo";

- nel 2019. Nell'ambito del Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Apri il cuore alla poesia" promosso dall'Edizioni Atlantide, ha ottenuto:
- nella sezione "Lingua Italiana": il premio della Critica per la poesia" Casa di riposo";
- Sezione Vernacolo - gli è stato conferito l'ENCOMIO per la poesia "Il furto delle tele e il Cristo Fulminante";

-nel 2019. Nell'ambito del 2° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "La nebbia agli irti colli" promosso da "Apri il cuore alla poesia" e dalle Edizioni Atlantide, ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: ENCOMIO per "La corrida d'j Longhisi";
- sezione Lingua Italiana, poesia inedita: premio della Giuria " Il viaggio della luna";
- nella sezione Lingua italiana, poesia edita : diploma per la lirica "Estasi";
- Sezione Vernacolo: diploma per la poesia " 'U sonnu";

- nel 2020. Nell'ambito del 3° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Il sabato del villaggio" promosso da "Apri il cuore alla poesia" e da Edizioni Atlantide, ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: Premio della Giuria per il libro "Intimità";
- sezione Lingua Italiana: Menzione per la poesia" Samantha non c'è più";
- sezione Religione: Menzione per la poesia "L'opera 2012";
- Sezione Vernacolo: Menzione di Merito per la poesia " 'A cannilora";.

- nel 2020. Nell'ambito del 3° Concorso Nazionale Artistico - Letterario "Persephone, fiori di poesia", promosso da "Apri il cuore alla poesia", dal Centro Studi Atlantide e dal periodico "La Voce del Savuto", ha ottenuto i riconoscimenti:
- sezione Libro edito: Premio della Giuria per il libro "Rose profumate e spine dolorose";
- sezione Lingua Italiana, poesia inedita: Menzione di merito per "Vieni, tristezza";
- sezione Lingua Italiana, poesia edita, 5° posto per la "In giorno dopo";
- Sezione Vernacolo: Diploma per la poesia "A fujitina";

- nel 2020: Nel mese di giugno ha pubblicato il racconto giallo "L'intricata tela di maggio" con Streetlib.
Ha interamente curato su materiale fornito dal Centro Studi Mattia Preti, integrato da proprie ricerche, il libro "Mattia Preti e il suo tempo: il disegno, la pittura, l'affresco", in attesa di pubblicazione.

Cognome e Nome:Amelio Biagio;
Comune di nascita:TAVERNA (CZ)
Data di nascita:02/09/1948
Indirizzo:Via.Primo Maggio N.2/4
CAP:88055: Comune:TAVERNA
Tel.:0961 921094; N. cellulare:389 9811842
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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MIA MOGLIE

É l'alba,
la luce che illumina
tutto,
la tenera ombra
che è tacita guida;
la dolcissima luna
che tanto m'ispira;
la brezza soave
che dà sollievo
dal fuoco;
l'ingenuità
che sorprende,
la bontà
più assoluta.
Teresa
non è mai rumore,
è quiete della mente,
è pace del cuore,
è ristoro dell'anima.

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Arianna Di Presa nata il 10/11/1993 a Borgo Maggiore presso la Repubblica di San Marino. Si laurea in psicologia e scienze della formazione all'Università di Bologna (classe L 19 educatore sociale e culturale) ma da sempre segue la vocazione della scrittura e il richiamo affine al sentimento dell'anima, insito nella letteratura, prediligendo in particolar modo la poesia e la critica artistica. È autrice del libro Vivere a Colori e nel suo mestiere da Poetessa ama entrare intrinsecamente nel mistero dell'anima. Sostiene e presenta i percorsi d'arte di numerosi pittori italiani ed internazionali. Aspira al giornalismo e al mondo del teatro.

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Santina Paradiso è nata a Gangi, in provincia di Palermo, dove ha vissuto per 29 anni, fino al trasferimento a Mazzarrone, in provincia di Catania. Si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo ed è iscritta in Storia presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne di Messina. Ha frequentato un corso triennale di studi teologici presso la Scuola Teologica di Base “Innocenzo Marcinò” della Diocesi di Caltagirone. Ha esercitato la professione di avvocato ed ha svolto le funzioni di Vice Procuratore Onorario della Repubblica. In atto svolge funzioni dirigenziali e di Vice Segretario presso il Comune di Mazzarrone. Sin dal 1991 ha intrapreso studi e ricerche di storia locale e sulla figura di don Luigi Sturzo. Accademica e cultrice della tradizione popolare ha pubblicato un poemetto e Saggi vari, collaborando per riviste e periodici, quali “La Croce di Costantino” e “Sintesi”, e a varie pubblicazioni. Si è dedicata inoltre alla memorialistica, alla narrativa e alla poesia. Le sue poesie e racconti, sia in lingua che in vernacolo, sono pubblicati in diverse Antologie:

Pubblicazioni e curatela dei seguenti volumi:
- Mazzarrone, Un comune giovane tra gli Erei e gli Iblei - CUECM, Catania 1995, pagg. 333;
- Parrocchia San Giuseppe Mazzarrone, abhinc centum annos, Un secolo di fede, storia e tradizione 1908-2008, Ragusa 2009, pagg. 526, imprimatur alla stampa e alla pubblicazione della Diocesi di Caltagirone.
- Le grandi meraviglie dei nostri piccoli comuni - Storia, Tradizione e Cultura del Calatino Sud Simeto (curatela) nell’ambito dell’omonimo progetto sovracomunale promosso dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI.
- C’era una volta il pane. U pani i casa i na vota a Ganci – Ed. Arianna, 2015.
- Fuoco sul ghiaccio. Dall’inverno all’inferno. 1942-1945, Grafiche Cosentino s.a.s. di E. Cosentino & Co., Caltagirone, 2017.
- Appendice al libro L'amore è il peso che dà il moto all'anima di Francesco Paolo Pinello - Lampi di Stampa 2015.
- Saggio su Mazzarrone nel volume Le chiese matrici della Diocesi di Caltagirone, Autori vari, a cura di don Vito Valenti, 2017.
Riconoscimenti e premi letterari:
- Premio dell’Accademia Internazionale “Città di Roma – Regione Sicilia – 2° Trofeo Sicilia 1998, quale operatore culturale.
- “Ambasciatrice della Cultura” conferito dal Comune di Mazzarrone, Anno 2009.
- E’ risultata vincitrice in vari concorsi letterari nazionali ed internazionali di poesia e di narrativa.

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MIO PAESE

Mio paese antico verso il cielo proteso
di fragranze arboree e di colori acceso
di ortensie e di gerani infiorato
di menta e di violacciocche profumato.

Mio paese dal terrazzo prospettato
ove l’occhio spazia e si bea incantato
per valli e per declivi allargati
e su distese di tetti anticati

orlati di sassi in allineamento
su cui s’infrange il vento
mentre campanili gotici e barocchi
scandiscono i rintocchi.

Mio paese dove il tempo è ritrovato
il passato sulla pietra è segnato
il giorno fluisce lento alla sera
in una silente e mitica atmosfera.

In te annego nel verde di un prato
nel rosso del fieno non ancora falciato
nel giallo di spighe dorate
nell’intenso colore di terre arate.

Mio paese d’autunnale brezza
con la nebbia che i comignoli carezza
e lucida le basole di viuzze addentrate
strette, tortuose e acciottolate.

Al viale di foglie un manto
ma sotto la neve un incanto
con i fiocchi che danzano attorno
mentre il pane cuoce nel forno.

Quando arrivo alla tua frescura
già dall’angolo dopo l’altura
mi inviti e mi sorridi grato
ridente e immutato.

Come una volta unico ti sveli
nell’aurea cosmica avvolto di veli
e di silenzio surreale
accoccolato sul monte, speciale.

In un afflato trova valore
il senso di appartenenza con ardore
e il forte senso di identità
in cui è radicata la comunità.

In te mi ritrovo e mi abbandono
e riscopro quel che sono
perché i miei luoghi ce li ho dentro
rivoli che solcano l’anima al centro.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Mi chiamo Giovanna Guerrini, sono nata a Leno in provincia di Brescia il 19 dicembre 1971. Abito a Manerbio, sempre in provincia di Brescia.
Coniugata dal 2004, mamma di un bimbo: Francesco di 11 anni e di una bimba: Noemi di 4 anni. Lavoro come impiegata amministrativa nell'impresa di famiglia che si occupa di carpenteria pesante.
Le mie giornate sono impegnate tra il lavoro, la cura dei bambini e della casa. Ogni giorno dedico del tempo alla corsa, attività indispensabile! Amo leggere qualsiasi genere di libro, a volte contemporaneamente. Parlo correttamente l'inglese e sto studiando da autodidatta lo spagnolo. Sono introversa, amo la solitudine e l'ordine, sia esteriore che interiore. Scrivo da sempre dando voce ai miei pensieri, e scrivo vecchio stile: matita e carta.
Nell’ultimo anno ho partecipato a vari concorsi letterari, ottenendo approvazione dalle giurie giudicanti.

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ROSAE

Ho trattenuto
doni che la vita,
il passato,
hanno impresso
a fuoco vivo
su pareti d'argilla.
Ogni mio sorriso,
ogni mio porgere la mano,
ogni mio silenzio:
sculture in creta
esposte alla folle incoerenza
del tempo.
Lacrime che implodono,
abbracci accolti
come fossero rose
protette da acuminate spine,
baci intrisi
di dolce veleno.
Seppur beffardo,
destino, ha preteso
pegno assai gravoso,
sarò rosa del deserto
nata dall'umile sabbia
plasmata dolcemente dal vento.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Renato Di Pane nasce a Messina il 10 Febbraio 1977.
Ha iniziato la sua carriera letteraria a Gennaio 2016 e, da allora, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale.
Ha pubblicato un libro fantasy, intitolato “John Bale e la leggenda di Ashkan: i quattro Medaglio-ni d’Oro” e una silloge poetica dal titolo “Dentro me stesso”.

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Valutazione attuale: 5 / 5

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Pasquale Addisi nasce a San Calogero in provincia di Vibo Valentia, il 26 Aprile 1965.
Si laurea in Giurisprudenza a Milano nel 1989. Vive a Milano dal 1986, dove svolge diverse attività imprenditoriali con grande attenzione per tutti gli aspetti sociali e umanitari.
La passione per la scrittura, soprattutto in vernacolo, lo accompagna da sempre, così come quella per la musica, per il teatro e per la letteratura.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie in dialetto calabrese, intitolato “A spasso nel tempo”, edito da Edizioni Divinafollia.
Nel 2016 ha pubblicato il secondo libro di poesie dal titolo “Il Vietnamita Sognatore”, edito da Edizioni Amande.
Nel 2018 ha pubblicato il terzo libro di poesie dal titolo “Buongiorno Signor Maestro”, sempre edito da Edizioni Amande.
Negli ultimi anni le sue liriche hanno incontrato il favore di giurie prestigiose, che lo hanno portato ad ottenere numerosi riconoscimenti tra i quali:

- Primo classificato al Secondo premio nazionale di poesia “Perdersi nell’Amore” con la lirica “La casa in collina” nella sezione lingua italiana, “Premio Tenuta Bocchineri”;

- Secondo classificato al Primo premio nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la lirica “U Vecchju;"

- Terzo classificato al Terzo concorso letterario nazionale di poesia “Apri il cuore alla poesia” con la poesia “Pietro Cappa”;

- Secondo Classificato alla Prima edizione del concorso letterario “La Nebbia agli irti colli” con la lirica “Diu du paisi Vecchju”.

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U VECCHJU
Assettatu 'nta portrona
Sembra guardari a televisioni
Ma è sperduto e fori zona
Non havi ‘cchjù emozioni
Sogna ancora lu paisi
A mugghjeri e i figghj sparsi
A fortuna nun c'iarrisi
Si havi modu i disperarsi
Cunfundi u pranzu ca’ cena
I sapuri sugnu amari
Sulu u vinu teni a scena
Di nu teatru chi staci pe’ calari
S'arriposa cu l'occhj chjùsi
Non senti e non vidi
Non parra chi boni o chi litusi
Ti guarda e sembra c' arridi
U tempu pe’ idu si fermau
Cusì u mari u ventu e l'amuri
Da vita si staccau
E prega già lu Signuri
Non gli basta na carizza
E teni aperta a porta du cori
Si cunsegna o cielu cu’ cuntentizza
Regalandu favuli e amori

IL VECCHIO
Seduto su una poltrona
Sembra guardare la televisione
Ma è disperso e fuori zona
Non ha più emozione
Sogna ancora il suo paese
La moglie e i figli nel mondo
La fortuna non gli ha arriso
Se ha modo di disperarsi
Confonde il pranzo con la cena
I sapori sono amari
Solo il vino tiene scena
Di un teatro che sta per calare
Si riposa con gli occhi chiusi
Non sente e non vede
Non parla con i buoni o con i cattivi
Ti guarda e sembra che rida
Il tempo per lui si è fermato
Così il mare il vento e l'amore
Dalla vita si è già staccato
E prega il signore
Non gli basta una carezza
E tiene aperta la porta del cuore
Si consegna al cielo con contentezza
Lasciando a noi storie e amore

Valutazione attuale: 5 / 5

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Nata a Genova, Rosella Lubrano risiede in Piemonte, precisamente ad Acqui Terme (Alessandria). Ha studiato con profitto, conseguendo la Laurea in Lingue e Letterature Straniere a pieni voti presso la Facoltà di Magistero di Genova. Ha iniziato a scrivere nel 2013 e piano piano esprime il suo modo interiore, i suoi aneliti, i suoi sogni, le sue speranze in quella che è la sua fonte di vita: la Poesia.
Ed è proprio nella poesia in cui affronta tematiche ispirate da meditazioni sull'esistenza e passione del cuore, da accadimenti tratti dalla vita reale e storica del momento.
Ha pubblicato il suo primo libro "L'Anima a nudo", che ha ricevuto la Coppa al Premio Letterario "Città di Sarzana", nonché diversi riconoscimenti, tra i più significativi, "Accademico d'Onore nella classe delle Lettere" dall'Accademia degli Empedoclei di Agrigento, Rettore Prof. Alfonso Mula; ed ancora; Targhe , Plausi Letterari, Menzioni d'Onore, Coppe in svariati Concorsi, una recensione approfondita e nomina come personaggio del mese di Ottobre 2016 sulla Rivista di Arte e Cultura "Le Muse" di Reggio Calabria. Ha ottenuto, altresì, Targhe di merito ai seguenti concorsi letterari: Premio "Alda Merini" dell'Accademia Dei Bronzi; Premio "Ecce Homo", Poemi Sacri e religiosi; Premio "Io Esisto"; Premio "Pino Daniele" con Menzione d'Onore; Premio Galà dell'Amore "Romeo e Giulietta"; Premio "Poesia è Vita". Da due anni è anche sul Calendario dell'Accademia dei Bronzi.
Ha conseguito numerosi trofei e diplomi nei Premi Letterari Nazionali ed Internazionali , organizzati da “Apri il cuore alla Poesia”, con la direzione del Dottor. Fiore Sansalone, come “Sul Far Della Sera”, “Apri il cuore alla poesia”, “Magna Graecia Poesia”, “Athena Ars”, “Persephone Fiori di Poesia”.
Oltre alle poesie scrive racconti, articoli (sulla Gazzetta del Monferrato) e fiabe per bambini. Ultimamente sta lavorando ad un progetto di poesie in un Cd, sviluppando il concetto di Poesia terapeutica in svariati ambiti, per far superare momenti di problematiche mentali. A breve pubblicherà il suo secondo libro di poesie e, progetto ambizioso, il suo primo romanzo.

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"TUTTO DI ME"
Seduta sulla riva del mare
affido alla luna
le pagine dell' anima
come sfumature di marea
scolpite dalla mia mano,
arpeggi di stelle
tra le fessure dei tuoi occhi.
Mi aggrappo alle emozioni
che scandiscono
frammenti di eternità
nel tuo abitare la mia essenza,
stringi i miei distanti silenzi
sul confine del tuo canto,
respirami,
come fosse l' ultimo soffio di vento
sulla nostra pelle
che sorride alle mie labbra.
Prendi tutto di me,
raccogli a piene mani
il grano dei miei capelli,
accarezza l' ambra del mio volto.
Soffiami dentro il tuo cielo,
sussurrami albe boreali
tra profumi di ibisco
e zagare in fiore,
quello che ci appartiene
non appartiene a nessun altro
se non a noi.
Io ti aspetto
e nel frattempo sogno.

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