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Mer, Ott
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Vive e risiede dalla nascita a Salerno; appassionata lettrice e cultrice di teatro ed opera, insegna da diversi anni in un liceo cittadino.
Ha ricevuto molti riconoscimenti ed ha pubblicato nel gennaio 2018 una silloge poetica dal titolo "In un angolo del cuore" con la casa editrice Marketing d’autore per il Papavero edizioni.

 

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Acrostico
MI ARRENDO A TE

Movenze
Intriganti
Appena arroganti.
Rendimi i baci negati nel
Ricordo di noi amanti.
E adesso, ti prego,
Non fermarti,
Divini sono i tuoi
Occhi
Adulatori, mi
Tenti,
E poi mi innamori.

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COME FOGLIA
Come foglia verdeggiante
d'estate gemmavi
al vento di ponente.
D'autunno poi cadevi,
rosseggiante,
con la voglia ancor di sole
e ti sperdevi, tra le tante,
bramando ancor quei baci
dall'astro di levante.

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INVERNO SILENTE

Nell'infinito silenzio
di quest’inverno silente
il cuore è sospeso, dormiente
e nell’ angusto spazio di forzata quiete,
sento il brulicante turbinio
di pensieri che affiorano
come aguzzi cocci di bottiglia
che ora feriscono
le ore che sento
effimere per sopravvivere.
É un lume nella nebbia la speranza
ma la dobbiamo vivere.
Viviamo così, a distanza
brancolanti nel grigiore dell' esistenza,
raccogliendo ricordi con pazienza e
versando lacrime per l’altrui sofferenza.

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Calabrese, nata a Diamante in provincia di Cosenza nel 1960.
Vive in Piemonte dal 1980
Ama tutto ciò che è arte, dipinge prevalentemente su porcellana con tecnica cottura terzo fuoco.
Ama la cucina, prevalentemente quella tradizionale tanto da scrivere dei libri:
due pubblicazioni con la PAV edizioni, “A Tavola con nonna Melly” con ricette tradizionali e creative, e “La Calabria in Dispensa”, con antiche ricette calabresi di conserve, liquori, biscotti etc.…
Ha collaborato per un anno con il giornale del suo paese, curando una pagina di cucina dal titolo
“La Tavola Creativa di Melania”, così come il suo gruppo di cucina facebook.
Scrive poesie, piccoli racconti e filastrocche.

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Giovanni Macrì nasce a Messina nel 1957, dove nel 1981 si laurea a 23 anni col massimo dei voti. Medico Chirurgo prima e poi Odontoiatra, dal 1982 opera in Barcellona P.G.(ME).

Nel 2015 trova dentro di sé la forza di mettere nero su bianco della drammatica realtà che, dal 14 agosto 2011, si trova a vivere. Realtà che non gli apparteneva assolutamente e che lo obbliga a trascorrere i sei mesi successivi al fianco della figlia, lontano dalla sua quotidianità e tuttora sempre presente a compensare tutto ciò che un destino infame le ha ingiustamente tolto, dopo che l’errore di una persona l’ha resa paraplegica. Dopo aver elaborato in qualche modo questo “lutto”, vedendo che la ragazza vive “felicemente” la propria nuova dimensione, inizia a scrivere di questo periodo e della rinascita della figlia.

La scrittura diventa la sua forma di catarsi, affrontando inizialmente l’argomento vissuto in prima persona e poi dedicandosi alla realizzazione di altri scritti a tematica sociale, romanzi, favole, fiabe, e polizieschi. Dilettandosi anche nella scrittura di poesie e racconti in lingua e in vernacolo siciliano, ed infine anche alla fotografia.

Collabora con il quotidiano nazionale d'informazione online, "La Voce agli italiani", di cui è giornalista redattore.

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Ha all’attivo quattordici pubblicazioni con varie case editrici:
Dopo il buio della notte, c’è sempre una nuova… alba – Giovanelli, 2016
Il coraggio e l’ardire – Armenio, 2017
Dov’è Mihaly? – Leonida, 2017
Il fiore della vita – Giovanelli, 2018
Il ritorno di Sylar – Giovanelli, 2018
La crisalide: il coraggio di essere se stessi – Cavinato, 2018
Obsession – Montag, 2019
Delitto al parco – Montag, 2019
Il venditore di fazzolettini – Leonida, 2019
Aput: storia di un’amicizia – Edizioni Historica, 2019
Blood – Montag, 2020

La maschera dell'ego– Montag, 2021
Puzzle– Montag, 2021
180/78 - Progetti di Armonia Edizioni, 2022

 

 

SINOSSI

“Dopo il buio della notte c'è sempre una nuova ... ALBA” è il racconto, scritto con l’inchiostro del cuore, di un padre la cui figlia è stata resa paraplegica a seguito di un incidente stradale. L’errore di una persona ha stravolto la vita a tante altre. Sei mesi vissuti lontano da casa in un istituto di riabilitazione motoria, circondati fortunatamente da persone “speciali”, persone incisive e decisive, dove la ragazza, prendendo coscienza di una realtà che non le apparteneva, ma con cui dovrà conviverci a vita, ha accettato la sua disabilità e continua, poi a casa, la sua battaglia a che anche altri nelle sue condizioni possano realizzare, come grida lei al mondo intero, che…

nulla è impossibile, basta volerlo!

Roberta non si è arresa, anzi, ha fatto in modo che neanche le persone a lei vicine si potessero arrendere.

Lei che nulla può, ma tutto fa!

Lei ha consacrato la sua rinascita nella voglia di vivere la vita, sì in maniera diversa, ma con dignità e disprezzo del pietismo.
Lei si è da subito saputa adattare alla nuova dimensione grazie al suo temperamento particolarmente determinato e grazie anche agli splenditi “maestri” del centro di riabilitazione in quel di Montecatone (Imola - BO), persone fermamente incisive e decisive, che le hanno insegnato a pieni voti come vivere in carrozzina cercando di farle superare tutte quelle barriere, soprattutto le mentali, che l’uomo ignorante mette in maniera spudorata sul cammino di queste persone con disabilità.
Come diceva il grande scrittore Oscar Wilde: “Vivere è la cosa più rara al mondo, la maggior parte della gente esiste, e nulla più”, e lei VIVE la sua vita in maniera fantastica, facendo riflettere su questo profondo pensiero chi le sta intorno.

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Vincitore di più di duecentocinquanta premi letterari nazionali e internazionali oltre che come scrittore e poeta anche come fotografo.
Giurato in diversi concorsi letterari.
Direttore artistico del Premio “Poeta per caso”, sez. giovani 2020.
Presidente di sezione -“Racconti brevi” del premio “IMPAVIDARTE - la biennale della cultura” 2018 – 2019. 

Direttore artistico del Premio “Poeta per caso”, sez. giovani 2021/22.
Direttore artistico del Premio “Carmelina de Marco”, sez. giovani 2021/22.

I premi vinti dalla lirica "14 austu 2011":

- 2019 - XIX concorso e premio “N.D. Maria Santoro” . Roma - 3° posto - poesia in vernacolo

- 2019 - II edizione del concorso nazionale di Poesia "Versi di Pace 2018" - Segnalazione di merito poesia dialettale

- 2019 - "Premio letterario storico - VOCI DALL'ABBAZIA"- 1° POSTO poesia dialettale

- 2019 – 3° Memorial Accardo – premio speciale “La Fenice”

- 2019 - XXI Premio letterario “Incontro di Poeti” - 1° POSTO poesia dialettale

- 2020 - Fiori di Maggio – finalista e selezionato nella rosa di quaranta poeti per essere inserito in antologia

- 2020 - Terzo premio letterario Persefhone – Fiori di poesia Omaggio alla Primavera - menzione di merito

- 2020 - Concorso Poesia “Cardinal Branda Castiglioni”- 2° posto

- 2020 - III^ Edizione del Concorso letterario internazionale "Poesia è vita" - menzione d'onore

 

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14 AUSTU 2011
(Lingua siciliana
- Vernacolo messinese)

‘N Anciulu vinni ddà scura e fitusa notti d’austu
pì combattiri senza timori ‘a battagghia, pì idda,
mustrannuci ‘ntà facci dû terribili signuri ‘ll’olocaustu,
cu arrucanza ‘a sò spada chi lucìava comu ‘ na stidda.
Iddu, sinni ju vastunatu, purtannusi però pezzi ‘i carni
‘nzasanguliati e puru… dâ so’ midudda ‘na parti.
‘A carusa nun transitò cu barcuni ‘u “Ciumi”, nun n’avia i dinari!
Chiddu fu ‘u tremennu prezzu c’appa a paari, pì… nun passari!
'N ‘ nfame si purtò cu iddu ‘a so’ possibilità ‘i camminari,
annannusinni battutu sì, ma cu nu stranu risu ‘ntà so’ facci, senza cchiù turnari.
‘A figghia ristò ‘n terra supra ‘a nira strata, chi so’ iammi
‘nteramente senza motu, ferme, friddi, e ciancennu ‘i so drammi!
‘Ntisu cà vita è una sula , fàcinnusini ‘na ragiogi da ddù mumentu,
e chi s’avia a viviri sempri cu fortizza e senza nuddu abbattimentu.
Minutu pì minutu, mumentu pì mumentu, jornu dopu jornu,
sempri cu gioia, ‘ntà facci ‘i chiddu chi pò succediri tutt’ntornu.
L’upirrazioni, ‘u spitali, i notti passati in biancu
‘u scunfurtu, ‘a solitudini, ‘u duluri, ‘u scantu,
‘Na miscela ‘i niuri pinzeri, comu “dimòni” ‘nzivati
s’inturciunavano ‘ntò sò ciriveddu, tutti ammiscati.
Curaggiusa, dura, crastuna, insistenti, ,
comu javia sempri stata, è sempri ‘u sarrà,
cominciau a battìrili a unu a unu cu tanti patimenti,
vivennu ‘a so’ risurrizione, supra i so’ “roti”, cu abbilità.
I nùovi e viecchi amici, ‘i cristiani ‘u cumprènniri,
lu me ciatu ‘i patri, ‘i maistri dû “Centru” ‘u ‘ntènniri!
Da subitu capìu ca putìa fari càsi tuttu chiddu ca prima facìa,
sicuramenti ‘ntà ‘na manera diviersa, ma ca putìa!
‘I ddù mumentu, nenti e nuddu cchiù idda arrinisciu ad acchiappari!
Guirari ‘a sò màchina, fari sport, supra ‘a so’ carrozzina abballari,
Cu poti firmari a fuorza ‘i nu terribili marimotu?
Chistu è cìertu… idda è chiù putenti ‘i nu terremotu!
Tuttu chistu rittu ‘ntà facci a chiddu, ca cristiani malati ‘i testa,
chî sò ncagghi, ‘nsàjanu a mìettiri ô ravanzi dû sò “iri” ca nun arresta!
A iddi, e a tutti chiddi ca crìrunu chi stì “carusi” sunnu còsi ‘i jittari,
idda, ca nenti poti, ma tuttu faci, potennulu banniari,
sìenza vriùogna rittu 'ntà facci e senza cruci,
bucìa cu furtizza e dicisioni, cu tutta ‘a so’ vuci,
e ‘u dici, e ‘u dici ancùora, picchì poti dirlu:
“Tuttu si puti, abbasta vulirlu!”

14 AGOSTO 2011
Un Angelo venne quella scura e lercia notte di agosto
per combattere senza timore la battaglia per lei.
Mostrando, in faccia al terribile signore dell’olocausto,
con arroganza la sua spada fulgente come una stella,
Questi andò via, sconfitto, non senza però portar seco
lembi sanguinanti delle sue carni e anche un frammento del suo midollo.
La ragazza non transitò con il barcone l’“Acheronte”, non aveva il denaro!
Quello fu il caro prezzo che dovette pagare per non… passare.
L’infame si portò con lui il suo poter camminare,
andando via, sì sconfitto, ma con un ghigno sul suo volto, senza più tornare.
La ragazza, restò a terra sul giudaico manto, con le gambe
completamente paralitiche, immobili, fredde e piangendo i suoi drammi.
Capito che la vita è una sola, facendosene una ragione da quel momento
e che va vissuta intensamente nella sua pienezza e senza alcun abbattimento.
Minuto per minuto, attimo per attimo, giorno dopo giorno,
sempre e sempre con gioia, in faccia a tutto ciò che può succedere tutt’intorno!
L’intervento, il centro di riabilitazione, le notti insonni,
lo sconforto, la solitudine, la paura, il dolore.
Un ginepraio di cupi pensieri, come squallidi dèmoni
si aggrovigliavano nella sua mente, tutti mischiati.
Coraggiosa, testarda, ostinata, caparbia,
per come era sempre stata, e sempre lo sarà,
ha iniziato a sconfiggerli uno a uno, con tante sofferenze
vivendo la sua “rinascita” sulle sue “ruote” con abilità.
I nuovi e vecchi amici, il comprendere delle persone,
il mio calore di padre, la consapevolezza dei maestri del “Centro”
Si rese conto da subito che poteva fare quasi tutto quello che faceva prima
sicuramente in maniera diversa, ma che poteva!
Da quel momento niente e nessuno riuscì più a fermarla!
Guidare la sua macchina, fare sport, ballare in carrozzina.
Chi può fermare l’impeto di un terribile maremoto?
Questo è certo, lei è più potente di un terremoto!
Tutto questo in faccia a ciò che menti deviate,
con le loro barriere, cercano di mettere davanti al suo cammino, che non si ferma.
A loro e a chiunque crede che questi ragazzi siano delle cose da gettare,
lei che nulla può, ma tutto fa senza sofferenze,
senza vergogna grida loro dritto in faccia,
grida con fermezza e decisione, con tutta la sua voce,
e lo dice, lo dice ancora perché può dirlo:
“Niente è impossibile, basta volerlo!”

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BORGO CHE FU
(dedicato a Montalbano Elicona - Messina)

Un caliginoso tramonto sul borgo antico
appare come indelebile schizzo di quadro.
Su rugosi terreni e sudate campagne arate
una lieve brezza disperde il canto dei corvi
accarezzando pini e cipressi raggruppati
come sentinelle sullo sperone roccioso.
Sgretolato dal tempo di epoche trascorse,
ancor l’indomito e fiero maniero,
recante tracce bizantine e poi normanne,
si erge sulla collina circondato,
come sudditi prostrati ai suoi piedi,
da minuscole case di pietra, mattoni
e tetti di coccio di un rosso sbiadito.
Tra queste dimore vedi vicoli ovattati
dove anche l’ora rallenta la sua corsa.
Rintocchi austeri dei sonanti bronzi
della settecentesca Chiesa Madre
accompagnano il procedere stanco
dei contadini che tornano dai campi.
I putti della fontana sembrano giocare
col sorriso innocente dei bimbi
tra riverberi di luci e traboccante acqua.
Donne di nero vestite per le viuzze,
accomodate su vecchie sedie impagliate,
tacite snocciolano grani di Rosario.
Solo fiaccole ne accendono il silenzio.
L’intero universo appare armonioso
di una luce totalmente acquietante
e una pace incerta, ma invitante
circonda la mia inviolabile ombra.
Il pensiero vola a momenti passati
dove gonfaloni ai muri delle case,
usbergo e spada di prodi cavalieri
e zendàdi di seta pastello delle dame
ci proiettano, tristi, nel tempo che fu.

Premi vinti da Borgo che fu
2020 - Concorso “innANZItutto- versi in vernacolo e poesia nel borgo” - menzione d'onore
2020 – 21° Memorial Poesia “Gaetano Salvemini” - Premio della presidenza
2020 - Concorso letterario 3° Magna Graecia – 4° classificato
2021 - Premio Letterario “Genius Loci” – Primo premio Genius Loci, I^ edizione”.
2021 - Premio Letterario Poiesis - 2° posto

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SALE AMARO

La luna ha già abbandonato la scogliera
lasciando il mare pieno di oro trasparente.
Freneticamente in attesa,
solingo cammino sulla battigia,
mentre l’onda dolcemente l’accarezza
mentendo spudoratamente in silenzio.
Il bieco cielo si era fatto a brandelli,
il mare grigio ruggiva e ribolliva,
nuvole nere si erano fuse con esso
e il vento soffiava potente e minaccioso.
L’urlo furioso della risacca ferì l’oscurità.
Tu sei andato lo stesso con la barca
nella tempesta per sfamare noi… i tuoi cari.
Mentre mi struggo per una tonante sciagura
pescatori di ritorno portano solo lacrime
che doneranno alla famiglia di chi non c’è più.
Gabbiani feriti garriscono in alto,
accompagnando il mio dolore
Sei rimasto lì, al fondo dell’abisso,
esanime tra tanti orfani detriti,
dove anche i rossi coralli si son vestiti a lutto.
Niente e nessuno ti porterà a me.
Addolorato, contorto mi inginocchio
su quella riva dove l’alto faro dello “Stretto”
avrebbe dovuto illuminare il tuo rientro.
Con rabbia e odio prendo un pugno di mare,
resterà di esso solo sale amaro!
Ciò che eri,padre mio, in eterno vivrà in me!

Premi vinti da Sale amaro

2020 – 2° Premio Teseo –Milazzo – 2°posto
2020 - Premio Wilde (Vercelli) - finalista
2020 – Premio “Perdersi nell’Amore” – Menzione di merito
2020 – I colori dell’anima – Menzione speciale della giuria
2020 – Premio Città di Latina – Premio speciale della Giuria

 

https://www.facebook.com/Giovanni-Macrì-1679320712173819/

 

Video poesia “BORGO CHE FU" 


 

 

 

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Lorenzo Ugolini nato a Lonato del Garda (Bs) abito nell’entroterra del Lago di Garda.
Ex tecnico, ora in pensione, da anni scrivo poesie che coltivo unitamente ad altre passioni e hobbies come la fotografia e la pittura. Mi propongo con un profilo Facebook e due pagine personali “Ugolini Lorenzo Porta-Voce della Natura”. E “Dalla nostalgia alla speranza”, che è anche il titolo del libro pubblicato nel 2018, della mia prima raccolta di poesie. (Swan Book Edizioni)
Nel 2019, sempre con la casa editrice Swan Book edizioni, ho pubblicato la mia seconda raccolta di poesie dal titolo “Nei vicoli del cuore”.
Ho ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in campo poetico.
Tra gli altri:
Terzo classificato Libro poesie edito DALLA NOSTALGIA ALLA SPERANZA. (la prima raccolta di poesie) nel terzo concorso Nazionale "Il sabato del Villaggio", Atlantide Edizioni.

Il Premio presidenza della Giuria per “libri editi” della seconda raccolta dal titolo. NEI VICOLI DEL CUORE. nel Quarto concorso Nazionale Il sabato del Villaggio. Atlantide Edizioni.

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DOMENICO CONTE nato a Taranto il 29/03/1951 e residente in Leporano Marina.
Originario di Taranto dove ha vissuto e lavorato avendo una formazione tecnica, come dipendente civile utile e controcorrente nel Ministero Difesa, le sue attitudini artistiche lo hanno sempre guidato verso percorsi di verità e libertà.
Musica, pittura, scultura sono state le sue compagne di vita, materie di cui ha approfondito lo studio con la frequenza di laboratori.
Un atto di coraggio e un'innata sensibilità lo hanno spinto a mettere sulla carta le emozioni e le esperienze personali in forma di versi conseguendo numerosi riconoscimenti sin dal 2011, quando una sua poesia si è classificata al primo posto
nel concorso/mostra “Orizzonti” a cura della Ass. Cult. Art. “Centro Jonico” e nel 2013 un'altra poesia ha conseguito il secondo posto nel concorso indetto dalla stessa Associazione.
Negli anni successivi a tutt'oggi, è stato vincitore di numerosi concorsi di Poesia, pittura e fotografia meritando di salire sul podio dal 2018 al 2021 ben 6 volte e le sue opere sono state pubblicate in antologie collettive.
Con la stessa umiltà e semplicità degli inizi continua a scrivere e dipingere conoscendo i suoi limiti, cerca di vivere ed esprimersi senza troppo osare con il desiderio di lasciare qualche impronta del suo passaggio. Ama definirsi “Il poeta del suo isolato”.

 

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IL MIO SILENZIO

Il silenzio mi include
il nero mi esilia
lavo la ferita
il ruscello porterà
il sangue scorso
Aspetto la pioggia
che scivolerà il male.
Il bimbo calcia la palla
sassi levigati
battuti dall'onda
assorbono le parole
e rubano la palla
che prende il largo
il rimpianto
mi fa compagnia
mai ci rivedremo
per scelta.
Mi piace ricordare
i tempi profumati di te
asciugata dal sole.

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LA FINESTRA

C'è una finestra sempre aperta, sulla mia via.
Lascia passare tutto.
Pioggia che bagna le ali
vento che sbrana i petali
freddo che rimbalza sul muro
rumori di ricordi
curiosità e sberleffi.
Ma passa anche il sole che spia
esplora il mio corpo
lucida il mio viso
come un chicco di caffè.
Sono ape regina
mentre la luce diluisce il dolore.
Lo sguardo d'un cliente
bussa alla porta
Sono Aminah
libera
e vendo il corpo
Ciò che rimane.
E se dalla finestra entrasse l'amore?
Io non la chiudo
Non la chiuderò mai.

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NEL BOSCO

Un tappeto di foglie marcescenti
denudate dal rosso bruno
Profumo di humus.
Un canto d'uccelli
confuso dal fragore
d'acqua sorgente
che nasce da ciclopici sassi
vestiti di muschio
si distende sul letto di foglie
e si adagia tra i sassi e le felci.
Piccoli,
circondati d'autunno
abbigliati di profumi
giacciono i nostri corpi
appagati
liberi
evanescenti.
Mi perdo tra i fili d'erba
i tuoi occhi mi bucano
e poi insieme verso l'alto.
In cima tra alberi paterni
ed edera tenace,
brilla prigioniero
il sole.

 

 

 

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Sono nato il 3 ottobre 1974 a Brescia, dove mi sono diplomato nel 1994 come geometra.

In precedenza, ho pubblicato: Luce solare – Poesie nel cuore della notte/Il Giardino dei giochi – Io e Virginia/Nuovo viaggio/Dentro noi, oltre le stelle/Anima e Delizia – Poesie dell’Eros/Ricordi/Occhi cuore anima/Metamorfosi Metamorfosis Metamorfoses Metamorphosis Метаморфоз/Fiabe incendiarie Cuentos incendiarios Зажигательные сказки Incendiary Tales/Lilith/Images/Luce/Impressioni/Carillon (Fable poems Favole poesie)/Visioni/Bagliori dorati/Resplandores dorados/Bellezza Belleza/Caterina/ Anima/Soul.

"Entre inverno y paraìso", a cura di Fátima Rocío Peralta García, ed. Akkuaria, è una delle varie antologie in cui sono presente.

Il 18/12/2010 a Catania; alla prima edizione del Premio Letterario "Omaggio a Emilio Greco", mi sono classificato terzo ex aequo, con la lirica "Nuovo viaggio"; al Concorso Internazionale Poesia, Prosa, Arti figurative "La Finestra Eterea" ho ricevuto coppa 2° posto sia per poesia singola, edizione 2015, sia per "Lilith", edizione 2017, e coppa 4° posto per "Carillon", edizione 2019.

Il 24 novembre 2018, a Forte dei Marmi, al Premio Internazionale “Buonarroti”, 4^ edizione, con "Lilith", ho vinto un diploma d’onore con menzione d’encomio; lo stesso per la poesia singola “Canzone”, mentre, alla premiazione del 30 novembre 2019 ho ricevuto il premio per libro di poesie per ragazzi, assegnato a "Carillon".

Per "Carillon", ancora, il 24 novembre 2019, al "Premio Leandro Polverini", mi sono classificato al 1° posto nella sezione poesia onirica con la seguente motivazione:
"L’intera raccolta è attraversata da una felice tensione verso il bene, che è tutto terrestre, consistendo nell’attrito esercitato dai viventi scen-dendo verso quel futuro ineluttabile e sempre imminente, che obbedisce alla legge entropica. Nei testi corrono e s’intrecciano suggestioni foniche, l’oltre-cielo e l’oltre-tempo che ci propongono molto più di una straordinaria capacità espressiva dell’Autore bresciano e una sua manifesta predisposizione nel captare sensazioni oniriche, sottili e misteriose".
(Il presidente della giuria Luciano Catella)

Con la poesía “Anime” ho ricevuto la Menzione d’Onore al 23° Premio Letterario Internazionale "Trofeo Penna d’Autore" di Torino, 2019.

Nel 2020, alla decima edizione del Concorso Internazionale Artistico Letterario promosso da Associazione Culturale “Lovingambiart” e da "Società Italiana di Medicina Ambientale", la Giuria, per la Sezione B, " Poesia a Tema: Uomo Natura Ambiente", mi ha attribuito il Premio Speciale Unico “Maria Gaetana Agnesi” per la Lombardia, per l’Opera: “Fiori”. Presidentessa dell'associazione “Lovingambiart”, Adriana Zammarrelli.

Nel 2014 ho ideato la 1^ Edizione del Concorso Letterario Internazionale POESIE NEL PAGO DELLA MITRIA, quale ideale proposta per riscoprire la bellezza custodita nel cuore di ogni essere umano attraverso la rivisitazione di un sacro luogo.

La poesia rappresenta una forma per ritrovare se stessi nella riflessione della vita quotidiana, grazie anche al confronto altrui.

Figuro anche nell’antologia "…e tu puoi contribuire con un verso", raccolta di poesie lette su Instagram durante la quarantena (Rinascimento poetico Vol. 1) di Paolo Gambi.

 

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GIORNO

Questo giorno
arido di emozioni
enfatizza
la sensazione
che non esista
più alcun entusiasmante
arcobaleno dell’anima
riflettente nuova creatività.

Questo giorno
nasconde sapientemente
la sempre immancabile
germogliante vitalità
riflesso del Sommo Artefice
in tutto l’universo.

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BELLEZZA

La bellezza
è uno specchio immortale
capace di sovvertire
la depressione
e la violenza
latenti nell’essere umano

la bellezza
è uno specchio
contenente l’antologia
delle sfumature di Madre Natura

la bellezza
è la manifestazione dell’Amore
vibrazione di guarigione.

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CANTO

Ho sentito la luna cantare
in questa notte
di freddo blu eversivo
era una melica ipnotica
sottile
come un raggio di sole
che penetri
le profondità dell’oceano

era un coro
avente la capacità
di far cadere ogni ingannevole
Nostra certezza.

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Cetti Perrone nasce a Tusa (ME), piccolo paese dei Nebrodi, dove ritorna molto spesso. Si laurea in Lettere a Palermo nel 1986. La città di Messina l’ha “adottata” da più di 30 anni, ma anche Spadafora (ME) ha una grande importanza nella sua vita: è la sede della sua scuola, il Liceo Scientifico “G. Galilei”, nel quale insegna da più di 20 anni e che l’ha vista crescere dal punto di vista didattico, ma soprattutto umano. A tutt’oggi cerca di trasmettere i valori della vita e l’amore per il sapere ai suoi giovani che considera come figli.
Da diversi anni coltiva la passione per la poesia e nel 2017 ha pubblicato la sua prima raccolta dal titolo “Germogli d’amore”, riscontrando un discreto consenso. Ha collaborato con alcune associazioni in qualità di giurata. Ha partecipato a diversi concorsi nazionali ricevendo molti riconoscimenti.

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Nasce in provincia di Caserta nel 1966 e giovanissimo si trasferisce in Abruzzo dove vive e lavora dal 1985. Si occupa di ingegneria di processo in un’azienda aerospaziale. Nonostante il lavoro ultra tecnologico è innamorato della letteratura e ama scrivere poesie, da sempre la sua vera passione.

L’esordio letterario avviene nel 2017 con la pubblicazione del suo primo romanzo dal titolo
“Con gli occhi del fanciullo”. Un romanzo autobiografico dove ripercorrendo la sua infanzia, riscopre, con gli occhi del fanciullo appena ritrovato, i sogni di quando era ragazzo. Libro che riceve nel 2018 una menzione d’onore al Premio AUPI Città di Milano.

È membro stabile della Compagnia dei Poeti dell’Aquila dal 2017

Ha vinto nel 2019 il prestigioso concorso internazionale a Milano “Il Poeta dell’anno” con la poesia “Foglia” contenuta nella sua seconda pubblicazione “Turbolenze” una silloge di poesie dove scava nell’animo umano facendo emergere nelle sue liriche i sentimenti più forti e duri che appartengono all’uomo: rabbia, angoscia, vergogna, tristezza, solitudine, inquietudine.
Libro premiato con un quarto posto al Premio “L’Agenda dei Poeti” Città di Milano nel 2019

Ha ricevuto moltissimi riconoscimenti e menzioni d’onore in concorsi nazionali e internazionali.
Ne citiamo alcuni:
• Premio Internazionale e d’arte “Nuovi occhi sul Mugello” Firenze
• Italian Festival International Literary di Alice Bel Colle (AL)
• Concorso Nazionale di Poesia “Patrizio Graziani” di Gioia dei Marsi (AQ)
• Premio Nazionale “Novella Torregiani” di Porto Recanati (MC)
• Premio Nazionale di Poesia “L’Arte in versi” Città di Jesi (AN)
• Concorso artistico letterario internazionale "MAGNA GRAECIA ARTE e POESIA"

L’ultima sua pubblicazione è del 2020, il suo terzo libro dal titolo “Battiti colorati” è una silloge poetica che verte tutta sul tema dell’Amore, quello con la A maiuscola, come lo descrive lui nell’introduzione che precede le poesie.

Pubblicazioni:
“Con gli occhi del fanciullo”      Romanzo      Arkhè Edizioni       – 2017
“Turbolenze”                          Poesie          Daimon Edizioni     – 2019
“Battiti colorati”                      Poesie          Daimon Edizioni    – 2020

 

 

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L’AMOUR ET BOUCLES ROUGES

Appena t’ho visto,
amore,
anch’io ho pensato
agli uccelli, ai fiori, alle catene.
E appena mi son spuntate
le ali,
con in becco un fiore
in un cielo azzurro
son volato da te.
Ma non t’ho trovata.
Già…
le catene.
Le catene non son per te
amore mio.

 

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IL CAMINO DEL TUO CUORE

Taci,
come brace morente
di un camino al mattino,
dove un velo tepore
rimesta il ricordo
di un fuoco brioso,
fatto di fiamme abbaglianti
che arrossavano i legni,
posti l’un sopra l’altro,
di abbracci alimenti.

La passione è sparita
come i ceppi infuocati,
arsi da fiamme focose
troppo presto appiccate,
dell’amor consumati
da cui non erano nati.
Taci,
eppure quei baci
avevano calore.
Ora aspetti che il tempo
che ad Amore sottace,
tolga a questa brace
il suo ultimo calore,
per poter rassettare
il camino del tuo cuore.


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SOFFIAMI QUIETE

Regalami un fiore di petalo colto
regalami un sogno antico e distratto,
ho voglia di nenia nel tempo mio stolto,
ho voglia di vita, sto andando di matto.
C’è vita in un petto pieno di sete,
c’è vita e pianto nella notte indifesa.
Stillami gioia, infondimi quiete,
stillami luce in una notte protesa.
Luce d’incanto, sei il firmamento,
luce di miele splende l’unica fiamma,
caldo è il tepore scalda il tormento
caldo è il sapore, sparisce il mio dramma.
Sapore di terra, odor di melassa
sapore di olio, frantoio di noia,
intrighi di fili pur senza matassa,
intrighi svelati, ritorna la gioia.
Gioia di pino, gioia di faggio,
gioia di mele nel cielo mio scuro,
soffiami vita, dammi coraggio,
soffiami quiete, sogno il futuro.

 

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La Dott.ssa Maria Renata Paolinelli scrive da quando era ragazzina per il piacere e la condivisione in lingua italiana.
I temi trattati sono svariati, dal sociale all’amore. Autrice di innumerevoli liriche.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti sia nel lavoro, lavorando in una multinazionale con sede a Roma, sia in concorsi letterari e poesia.
Le viene riconosciuto il premio di Benemerito alla Cultura nel 2020 e 20021.
Premio Internazionale “Massa città fiabesca di mare e di marmo” (Marina di Massa-Lu).
Le sue poesie sono in diversi Ebook e Antologie.
Presso il Salone del libro di Milano e Torino, presenta il libro di narrativa “Andare Oltre” (Editore Book Sprint).
Pubblica il libro di poesie “Tracce” (Editore Pagine Roma).
Il 20 Dicembre 2020 pubblica il nuovo libro “La vita e i suoi turbamenti” (Editore mrP.Edizioni).
Il 25 Settembre 2021 riceve “ Menzione Speciale della Critica a Opere meritevoli” con il libro “La vita e i suoi turbamenti”.

 

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ANIME

Siamo fatti d’amore, di
rabbia, di paure
di speranza e di tutto ciò
che resta,
emozioni e sentimenti.
Siamo musica, arte,
spettacolo
conservo un fotogramma
per ogni momento.
Tu che mi hai sempre
seguita
Io che ti cercavo invano in
ogni dove,
ti ho trovato incastrato nel
mio cuore.
Le anime sai, non fanno
mai rumore,
si cercano in silenzio
piano piano,
fanno un ticchettio strano,
profondo e persistente
musica soave per la mente.
E se la poesia è
l’espressione dell’anima
tu ascoltami con gli occhi
e guardami col cuore,
il tempo consuma ogni
cosa si sa,
noi resteremo uniti per
l’eternità.


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L'INCANTO DEL LAGO

Io sono qua,
vorrei la libertà
Sono distrutti i sogni miei
senza un perchè
dovrei stare li con te .

La voce dell'amore
di te mi parlerà .
Ti sento vicino a me la speranza mi darà .
Il mio pensiero nel cielo volerà.

Chiudo gli occhi davanti
a questo incanto di lago
Penso, ti vedo,il cuore mi
parla...so che ti ritroverò
E insieme a te,più sola non sarò.

Per tutta la mia vita ed oltre questa vita.
Soltanto te amore
Io vorrò.

 

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PAOLO UN BAMBINO D’AMARE
“NO violenza e sfruttamento per i bambini”

Paolo ha il diritto a un nome
a una famiglia, all’amore
al diritto a un’istruzione
al piacere di cantare,
di giocare, di crescere sano,
di essere felice senza nemici.
Paolo non è schiavo
è un bambino con bisogno di
amore.
Non vuole ricchezza o miseria.
Sa attendere!
Sfruttato e violentato da orchi
senza cuore.
Soffocandolo e costringendolo a
brutte e misere cattiverie.
Orchi malvagi, divoratori di piccole prede.
Bambini sfruttati, violentati e maltrattati.
Paolo soffre, grida, grida amore.
Dolori e sofferenza, dare luce!
uniti dalla forza dell’amore per dire
no alla violenza!
Paolo ha il diritto di dimenticare e di
essere amato.

 

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Umberto Donato Di Pietro nasce a Roma, il 16 di aprile 1938.
È stato controllore del traffico aereo a Ciampino e Fiumicino.
Ha esercitato l’attività di commercialista, scrivendo alcuni trattati fiscali, tra i quali, “Del ricorso Tributario”. Consulente del Tribunale civile e penale di Roma.
Autore dei romanzi: “Il mistero della spilla”, "Il velo bianco", "Il senso della vita - Giulia", ”Il cancello”. Ha prodotto volumi di poesie, tra cui: “La Valle”, “Parlo alla Luna”, “Quando parla il cuore”, “ Er profumo de Roma” e diversi altri.
È scrittore e poeta. Innamorato delle donne, della poesia ma, in special modo, della sua città: Roma. Nei suoi testi ritornano spesso spaccati di vita vissuta, in particolar modo i bombardamenti di Roma del 1943. È però, soprattutto, un poeta: cantore di quell’Amore genuino che ha rappresentato sempre per tutti il motore della vita.

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Caterina Morabito nasce a Taurianova (RC) nel 1969 ed è residente a Montepaone (CZ), splendido paesino in collina che si affaccia sul Golfo di Squillace.
Comincia a scrivere versi fin dall'adolescenza, ma presa dagli eventi conserva quell'ispirazione.
Dopo 17 anni riapre quel cassetto e lo ritrova colmo di amore, essenza e vita da scrivere.
Dal 2015 prende parte a diversi Premi letterari nazionali ricevendo varie menzioni di merito, menzioni d'Onore, conferimenti speciali, encomi , primi, secondi, terzi posti, coinvolta in diverse antologie, calendari prestigiosi, colleziona bellissime soddisfazioni sottolineando che le cose più importanti di lei si trovano nelle sue poesie.
«Scrivere - dice - è un impasto interiore, pieno di contraddizioni ma condito dalla fantasia, dall'amore, dalla nostalgia, dalla coscienza e dai sogni, mai uguali e sempre diversi».

 

GIUGNO

Mi rimane lilla il cielo
mentre la notte disperde il suo silenzio e
l'orizzonte si veste di parole.

Il cielo, quell'eterno movimento di pensieri
quel rincorrersi di nuvole e di vento
quella luce trapelata sui luoghi
quel tramonto in un bicchiere.
Migliaia di bollicine in viaggio .

Sono nata in un giorno
che il creptio della pioggia profumava i capelli
la meraviglia era nelle lucciole graffiate dall'erba
nei colori delle luci sul mare

bocca di fragola e stelle in festa
intorno alla mia casa .

Ti ho tenuto Giugno nella mia vita
in una tenerezza di occhi nei miei
con le mani colme di ginestra
in una sera infinita di una infinita poesia.

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MESCOLANZA

Bocca di fragola laddove sfuma l’estate
dove una rondine disegna il cielo
dove il vento dissipa le radici
e le foglie mutano la via.

Fragile quel bacio
quel fermo incastrato all’orizzonte
rifugio delle rose
novizia fresca di ogni ricamo.

Sui capelli raccolti
Il vento lambisce una carezza
si annovera il tempo
sulle ciglia il sole sfugge e si allontana.

Traccia a memoria la malinconia
ritorna l’autunno
incontra poesia
nelle sere buie senza luna e senza voce
lo sbadiglio di un rigagnolo confuso di pace.

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I MIEI VERSI

I miei versi
sono come nuvole
increspate sul mare
soffici o gonfie di tempesta.

Nell’eco dei miei tuoni
sono parole di pioggia
ombre , luce e
morbidezza .

E nell’azzurro che mi attraversa l’anima
sono vento che
scuote e da freschezza.

 

 

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Salvatore Mirabile, nato a Chiusa Sclafani (PA), chiamato Totò Mirabile, residente in Marsala (TP), dal pensiero eclettico, scrittore, poeta, pittore e compositore.
Diplomato ragioniere (ex dirigente regionale) sin da giovane ha avuto la passione di scrivere, musicare, suonare e cantare, dipingere e fotografare, riunire e catalogare e dirigere farse teatrali.
Ha fondato nel 2000 il Museo Mirabile di Marsala ed è il direttore responsabile del Simposio “Al Tempio dei Poeti”.
Giornali e riviste gli hanno dedicato molti articoli e Radio, siti internet, gli hanno dedicato diverse interviste.
Ha partecipato a simposi di poeti e concorsi con l’assegnazione di primi premi, tra i quali il prestigioso “Talenti Vesuviani” di Napoli.

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Rosanne Donatiello nasce in Germania nel 1975 da genitori italiani. Si trasferisce in Italia a pochi mesi dalla nascita, in un piccolo e grazioso paesino situato ai piedi di una montagna, Foglianise, in provincia di Benevento, dove vive tuttora.
La sua opera prima è stata "Una Goccia di Me", Edizioni Pensieri e Parole, una raccolta poetica in retrospettiva dove dare vita ai suoi versi sono stati il cuore.

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PREMI E RICONOSCIMENTI
Con il libro “Una Goccia di Me” ha ottenuto il primo posto nella sezione libro edito al Concorso letterario nazionale “Il Sabato del Villaggio 2017”;
con La Poesia “Ma è Natale e tu sei qui con Me” si classifica al primo posto nella sezione Magia di Natale al Concorso letterario nazionale “Il Sabato del Villaggio 2017”;
con la lirica “Il sentiero dei ricordi” si classifica seconda nella sezione Primavera al Concorso Lettrario “Persephone Fiori di Poesia 2018”.

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Patrizia Baglione nasce ad Arpino in provincia di Frosinone nel 1994. È laureanda presso la facoltà di scienze dell’educazione.
La sua personalità è poliedrica in quanto è una pittrice e una poetessa di professione proprio perchè il suo senso creativo così spiccato ha caratterizzato gran parte della sua esistenza.
“La mia voce” promosso da Quid Edizioni nel 2019 si presenta come il suo libro d’esordio e contiene una raccolta di poesie redatte nel periodo adolescenziale; proseguendo a livello di lirica, nel febbraio 2020 pubblica la sua seconda raccolta dal titolo, “Malinconia delle nuvole”, dove sfiora con estrema sensibilità , le numerose tematiche sociali, attraverso il dolore pungente dell’anima tramite la Casa Editrice Kimerik, perfino presentata sulla nota radio nazionale “Rai Radio Live.”
Ha vinto il Premio alla Cultura al “Kalos” 2020, un premio d’arte e letteratura con una riconoscenza internazionale a cura del Professore Massimo Pasqualone. Continuando sulla linea letteraria proseguono i successi con il “Premio International a la Solidaridad 2021” a cura di Gerda Garcìa Hernàndez , Presidente dell’Asociacion Mundial de Poetas por la Paz y la Libetad e dell’Associazione Culturale “L’Isola felice”.
Attualmente è Giurata del concorso artistico letterario “Autori Italiani 2021” curato dal Giornalista Fiore Sansalone, Direttore del quotidiano d’informazione online, “La voce agli italiani.”
Oltre alla poetica, da quasi tre anni ha deciso di dedicarsi alla pittura, creando una serie di raffigurazioni in stile moderno denominata “Collezione di bambole”. Aderisce a numerose esposizioni d’arte collettive e personali tra le quali, la Venice Art Gallery curata dallo Storico e Critico d’arte contemporanea Giorgio Gregorio Grasso. A Palermo vince il Premio Creatività presso Artexpo 2020 con l’opera evocativa “Jole.”
Istituisce la mostra personale che designa il percorso dialogico e artistico esplicitato dalla “Collezione di bambole” all’interno del “Centro Culturale” in Russia.
Riceve il Trofeo Leone d’oro per le arti Visive a Venezia (2021).

 

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AMORE IMMORTALE

Tra le mie mani
il tuo volto amato
dove contemplo il mondo
e il tempo si ferma
e niente continua.
Resta tutto così -
e l'amore per te è immortale
mentre io non invecchio
ma muoio solo.

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IL MIO CUORE HA PIANTO FORTE

Il mio cuore ha pianto forte
l'altro giorno - ma tu
nemmeno l'hai ascoltato.
Come una foglia d'autunno
tremava e temeva
di staccarsi dal ramo.
Sono andata da lui
e attentamente l'ho visto.
Era rosso - caldo
pulsante.
Nonostante tutto quel dolore
era vivo d'amore per te.

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VITA
Siamo fuoco e ardenti scintille,
tempesta viva
sotto un cielo stellato - siamo mare.
Metamorfosi continue
alla ricerca di disperata bellezza,
mutevolezza lenta
ma radicata. Siamo anche coraggio!
Desiderio che resti costante la gioia
anziché qualche sprazzo di luce
di tanto in tanto, qui e la.
Inevitabilmente si sa
scende anche il sipario.
Pervasi così
da uno stato confusionale,
come vecchi ubriachi
distratti dal mondo.
Pregare il ritorno di un tempo migliore
restando svegli la notte per ore. Ma
prima che ogni speranza sia andata
- dietro la lunga coltre di fumo -
un timido uomo si è fatto giorno.
Non nel parto
ma nella vita stessa
si nasce.

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Nata a Taranto nel 1960, laureata, è docente dal 1983, insegna Materie letterarie. È accademica dell’Accademia Arte e Cultura (Accademia di Belle Arti, Lettere e Scienze di Michelangelo Angrisani (SA); rappresentante provinciale per Taranto dell’Accademia “Arte e cultura” (SA), accademica dell’associane ALBAP-Academia Luso Brasileira de Artes e Poesias. (Brasile); socio ordinario dell’Associazione culturale ASAS di Messina, dell’Associazione “Focus” di Taranto, dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro; dell’Associazione “Quia magazine” di Cerveteri.

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